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Come Far Scaricare la Tinta dei Capelli
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Tingere i capelli è un'arte e una scienza. Tuttavia, vuoi per l'inesperienza o per i prodotti mediocri usati, la tintura può andare male. Se ti sei ritrovata con un colore tutt'altro che desiderabile, puoi attenuarlo con diversi rimedi casalinghi oppure con dei trattamenti già pronti e reperibili in commercio. Per ottenere un buon risultato, applicali nel giro di 72 ore dalla tintura.
1. **Frantuma delle compresse di vitamina C.** L'acido ascorbico è in grado di scomporre le sostanze chimiche della tinta. Questo metodo schiarirà i capelli di uno o due toni. Trattarli con uno shampoo arricchito con vitamina C ti aiuterà a scaricare il colore. Se non hai dell'acido ascorbico in polvere, riduci in polvere delle compresse.
Metti circa 1000 milligrammi di vitamina C in compresse in un sacchetto di plastica ermetico.
Polverizza le compresse con un matterello.
2. **Mescola la polvere con uno shampoo.** Apri il sacchetto e versa la polvere di vitamina C in una ciotolina. Coprila con una dose generosa di shampoo chiarificante. Mescola bene gli ingredienti fino a formare un composto schiumoso.
Puoi aggiungere qualche goccia di detersivo per piatti alla soluzione.
3. **Applica il composto sui capelli umidi.** Inumidiscili con dell'acqua tiepida. Strizza gli eccessi di acqua con un asciugamano. Rivesti meticolosamente ogni ciocca di capelli con la soluzione a base di vitamina C e shampoo. Una volta che li avrai rivestiti dalle radici alle punte, mettiti una cuffia da doccia e appoggia un asciugamano sulle spalle. Lascia che il composto agisca per qualche ora.
Puoi distribuire il composto sulle lunghezze con un pettine a denti larghi.
Se inizi ad avvertire una sensazione di bruciore sul cuoio capelluto, risciacqua immediatamente il prodotto.
4. **Risciacqua i capelli e applica il balsamo.** Dopo qualche ora, togliti la cuffia. Risciacqua i capelli con acqua tiepida per eliminare il composto e la tinta. Applica un balsamo idratante.
Se necessario, ripeti l'applicazione.
5. **Mescola shampoo, decolorante e ossigeno per capelli.** Questo metodo viene usato per schiarire o rinfrescare il colore, ma anche per scaricare una tinta. Il composto contiene parti uguali di shampoo, decolorante e ossigeno.
In una ciotolina che puoi buttare senza problemi, mescola parti uguali di shampoo chiarificante, decolorante in polvere e ossigeno in crema a 20 volumi.
6. **Prova il prodotto su una ciocca di capelli.** Prima di applicare la soluzione, si raccomanda di fare un test su una ciocca. In questo modo capirai come reagiranno i capelli e la tinta al composto. Potrai anche capire per quanto tempo dovresti lasciarlo in posa.
Taglia due ciocche di capelli da punti nascosti.
Fissa con del nastro adesivo l'estremità di ciascuna ciocca.
Metti una ciocca da parte: ti servirà per paragonare il risultato ottenuto con l'altra.
Applica il composto sull'altra ciocca. Lascialo agire per cinque minuti, quindi risciacqua.
Asciuga la ciocca e paragonala a quella di controllo.
Ripeti il procedimento fino a ottenere il risultato desiderato.
Calcola il tempo complessivo che ha impiegato il prodotto per schiarire la tinta.
7. **Applica il prodotto sui capelli.** Se il test ti ha confermato che il composto è sicuro, procedi con il trattamento. Se dovessi avvertire una sensazione di bruciore, risciacqualo immediatamente.
Risciacqua i capelli con acqua tiepida e tamponali con un asciugamano.
Rivesti i capelli con il composto dalle radici alle punte.
Mettiti una cuffia da doccia e appoggia un vecchio asciugamano sulle spalle. Lascia agire il composto per lo stesso intervallo di tempo che hai calcolato durante l'esecuzione del test.
Togliti la cuffia e risciacqua i capelli con acqua tiepida.
8. **Utilizza uno shampoo chiarificante.** Questo prodotto è formulato per purificare il cuoio capelluto da accumuli di sebo e unto. Quando viene applicato sui capelli tinti, scarica il colore in maniera sicura e leggera, senza contare che non li danneggerà.
Applica una quantità generosa di shampoo chiarificante sui capelli umidi. Rivestili bene dalle radici alle punte.
Massaggia il prodotto sui capelli per ottenere una schiuma.
Quando lo shampoo inizierà a modificare il colore della tinta, mettiti una cuffia da doccia e lascialo agire per qualche ora.
Risciacqua lo shampoo.
Applica un balsamo idratante servendoti di un pettine. Lascialo agire per qualche minuto e risciacqualo.
Ripeti in base alle tue esigenze.
Per scaricare la tinta con maggiore efficacia, mescola parti uguali di shampoo e bicarbonato di sodio. Applica il composto sui capelli tinti come descritto precedentemente.
Puoi usare del detersivo per piatti al posto dello shampoo. Rispetto a uno shampoo chiarificante, rimuoverà un po' di colore in più. Il problema è che tende anche a seccare i capelli e a renderli più crespi.
9. **Utilizza un detersivo per il bucato senza candeggina.** Questo tipo di prodotto contiene sostanze chimiche che scaricheranno parecchio il colore, infatti può rimuovere fino al 75% della tinta. Se lo usi, assicurati che il detersivo non contenga candeggina né agenti sbiancanti.
Applica un cucchiaio di detersivo sui capelli umidi.
Massaggia il detersivo sui capelli per ottenere una schiuma.
Quando assumerà lo stesso colore della tinta, copri i capelli con una cuffia da doccia.
Non appena inizi ad avvertire una sensazione di bruciore, risciacqualo subito.
Rivesti il cuoio capelluto e le lunghezze con un balsamo nutriente per recuperare l'idratazione.
Risciacqua il balsamo.
Ripeti in base alle tue esigenze.
Dopo aver trattato i capelli con il detersivo, ti conviene fare un trattamento profondamente idratante perché saranno secchi.
10. **Utilizza un decapante.** Questo prodotto è formulato proprio per ottenere il risultato che desideri. I decapanti concepiti per la correzione totale del colore agiscono come un decolorante, quindi tendono a essere più dannosi di quelli mirati per una correzione parziale. In generale, l'obiettivo di questi prodotti è quello di eliminare o ridurre l'intensità di tinte permanenti, semipermanenti e/o temporanee.
Applica il prodotto sui capelli tinti seguendo le istruzioni.
Compra un prodotto compatibile con il tipo di tinta usato.
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it.wikihow.com
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Come Fare Lasciare la Ragazza al Ragazzo che ti Piace e Farlo Mettere con te
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C'è un ragazzo che è tuo amico, ma sta lentamente e inesorabilmente cominciando a piacerti? Ha già una ragazza? Vuoi lo stesso uscire con lui? Allora leggi quest’articolo, sii paziente e i risultati potrebbero favorirti.
1. **Mantieni la comunicazione attiva.** Prova a parlare con lui più di quanto lui faccia con la sua ragazza. Se parla con la sua ragazza una volta alla settimana, allora parlagli o inviagli messaggi ogni 2 giorni. Tieni alta la sua attenzione, non annoiarlo, ma non essere troppo ossessiva, altrimenti si sentirà soffocare.
2. **Non nominare la sua ragazza.** Se lui la tira in ballo, fagli capire che non ti va di parlare di lei cambiando delicatamente argomento. Non dire mai che stanno bene assieme o che sono una bella coppia, altrimenti penserà che non sei interessata a lui e che approvi la loro relazione.
3. **Vestiti bene.** Devi essere sexy, ma di classe. Capelli e trucco devono essere al naturale. Tu desideri che ti trovi fisicamente interessante.
4. **Flirta con altri ragazzi.** Un modo sicuro per interessare un ragazzo è quello di renderlo geloso, mostrandoti irraggiungibile. Parla con gli altri e presta loro attenzione quando lui si trova nelle vicinanze. Osserva le sue reazioni. Se ti fissa mentre ti comporti così, è buon segno.
5. **Mettiti un profumo e avvicinati a lui.** Metti un profumo che abbia una buona fragranza e passagli davanti. Osserva la sua reazione quando passi.
6. **Sii presente per lui.** Fai in modo di essere colei da cui si reca quando ha dei problemi o quando ha bisogno di un consiglio. Se ti invita ad un evento, fai di tutto per esserci. Vuoi essere una persona affidabile e degna della sua fiducia ai suoi occhi.
7. **Rafforza l’amicizia.** La maggior parte delle buone relazioni cominciano sempre con un’amicizia. Passa del tempo con lui in maniera regolare e cerca di conoscerlo meglio come persona, senza pressioni o aspettative.
8. **Non dire bugie.** Non devi mai nascondere nulla di te nè dire bugie sulla sua ragazza. Se il ragazzo si accorge che hai mentito su qualcosa di così fondamentale, non avrai alcuna speranza di uscire con lui.
9. **Sorridi.** Sorridi quando lo vedi. Questo gli farà capire che sei sempre felice di vederlo. Se lo vedi in giro, salutalo per fargli capire che lo noti.
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Come Scaricare Video da Microsoft Stream
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Microsoft Stream è un servizio di gestione e condivisione dei contenuti video a livello aziendale che permette alle persone di essere più produttive in ambito lavorativo. Questo articolo spiega come scaricare un video da Microsoft Stream se sei il proprietario che l'ha caricato sulla piattaforma. Purtroppo non è possibile scaricare i contenuti video caricati da altri utenti.
1. **Visita l'URL https://web.microsoftstream.com/.** In questo caso non è possibile eseguire il login usando un account personale, ma occorre usare un indirizzo e-mail aziendale.
Verrai reindirizzato alla pagina da cui carichi normalmente i video sulla piattaforma di Stream.
2. **Clicca sul pulsante ••• posto accanto al video che vuoi scaricare.** È caratterizzato da tre puntini ed è posizionato sulla destra dell'icona di anteprima di ogni filmato.
3. **Clicca sull'opzione Scarica video originale.** È caratterizzata dalla classica icona di download ed è visibile nella parte inferiore del menu apparso.
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Come Ombreggiare un Tatuaggio
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Un'ombreggiatura ben realizzata può fare una bella differenza nella qualità di un tatuaggio. Può aiutare a coprire gli errori, o aggiungere un vivace tocco tridimensionale. Molte persone impiegano anni a perfezionare la loro abilità, quindi non aspettarti di imparare in pochi giorni. Tuttavia, se ti interessa una panoramica su come si realizza un'ombreggiatura e sulle tecniche utilizzate per ottenere un buon risultato… sei nel posto giusto!
1. **Esercitati con la pittura o con la matita.** Ombreggiare è un'arte - nessuna istruzione può replicare la sicurezza che otterresti provando e riprovando tu stesso. Ombreggiare un tatuaggio non è molto diverso dall'ombreggiare una natura morta. Cerca di acquisire familiarità ombreggiando un corpo, anche se sei un artista già esperto.
Esercitati ad applicare la giusta pressione. Applicare una pressione più o meno intensa può dare risultati sensibilmente diversi tra loro, perciò dovresti fartene un'idea in anticipo.
2. **Esercitati a tatuare sulla pelle della pancia di un maiale.** I maiali sono molto simili agli umani e puoi procurarti la pelle in un negozio di alimenti o perfino online. In questo modo potrai capire quanta pressione usare e quali tipi di tratti usare, senza doverti già preoccupare di lasciare segni permanenti sulla pelle di una persona.
3. **Scegli correttamente la macchinetta per tatuaggi e la dimensione degli aghi.** Userai aghi più grandi per ombreggiare aree più estese e aghi più piccoli per le aree meno estese. Assicurati che l'ago non sporga più di un millimetro quando devi usarlo per ombreggiare un tatuaggio.
4. **Valuta la velocità della tua macchinetta.** La maggior parte dei tatuatori raccomanda di usare una velocità più elevata per l'ombreggiatura perché pensano che questo conferisca al tatuaggio un aspetto più regolare. Si tratta di preferenze personali, quindi prova in entrambi i modi.
5. **Prepara l'area da tatuare.** Pulisci l'intera area con acqua e sapone, soprattutto se hai già realizzato i contorni. Assicurati di aver eliminato ogni segno lasciato dagli adesivi, ogni residuo appiccicoso o grasso che possa ostacolare il procedimento.
6. **Progetta il tatuaggio in accordo con la clientela.** Discuti sempre dell'aspetto del tatuaggio finale desiderato dal cliente. Anche se ti dice che si fida di te, è sempre meglio coinvolgerlo nelle decisioni.
7. **Tieni conto di luce e ombra.** Devi pensare al ruolo che luce e ombra giocheranno in ogni tatuaggio, se vuoi ombreggiarlo correttamente. Ombreggiare un tatuaggio riguarda tanto l'arte quanto la tecnica di esecuzione. Chiedi al tuo cliente di descrivere l'ipotetica illuminazione del suo tatuaggio.
8. **Pensa a tutto in anticipo.** L'ipotetica fonte di luce deve essere sempre la stessa durante tutto il processo. L'ombra non deve essere incoerente. Se la parte superiore di un braccio è illuminata, allora la parte inferiore deve essere più scura. Se stai usando i colori, prova a ombreggiare con i colori complementari. Prendi una ruota dei colori e trova il colore complementare a quello che hai usato per i contorni. Questo darà al tatuaggio un vero e proprio effetto a rilievo.
9. **Disegna un bozzetto per il cliente.** Il cliente vorrà avere un'idea dell'aspetto finale che avrà il tatuaggio e fare uno schizzo ti aiuterà anche a capire esattamente come disegnarlo. Fai un po' di bozzetti di prova fino a trovare quello giusto.
10. **Accendi la macchinetta per tatuaggi.** Assicurati di usare una macchinetta adeguata al tatuaggio e aghi della misura adatta al lavoro che stai facendo. Allo stesso modo, adatta la velocità della macchinetta. Molti tatuatori raccomandano una velocità più alta per ombreggiare, rispetto a quella usata normalmente per disegnare il contorno.
11. **Fai passare del tempo tra il disegno e l'ombreggiatura.** Non si deve passare direttamente dal disegno dei contorni all'ombreggiatura del disegno. Sebbene. sia possibile aspettare circa un quarto d'ora perché il tatuaggio si asciughi, tanti artisti preferiscono disegnare e ombreggiare un tatuaggio in sessioni separate. Questo non solo rende più semplice il compito del tatuatore, ma dà anche al cliente la possibilità di pensare a come desidera che sia realizzata l'ombreggiatura.
12. **Compi dei movimenti circolari.** Inizia con le aree più scure del tatuaggio e poi sposta la mano con movimenti circolari verso le zone più chiare. Ricorda che sulle aree più scure dovrai esercitare più pressione di quella applicata sulle zone più chiare. Per gestire bene questa fase è necessaria molta sensibilità e per ottenerla dovrai esercitarti.
13. **Modifica la profondità dell'ombreggiatura regolando la pesantezza del tuo tocco.** Essenzialmente, le tue pennellate devono variare da pesanti a lievi. Per scurire le aree in ombra devi esercitare una pressione maggiore e devi ridurla quando passi a quelle più chiare. Non bisogna rendere i gradienti troppo evidenti, quindi cerca di sfumare molto le transizioni da un colore all'altro.
14. **Modifica la quantità di inchiostro che può passare attraverso l'ago mentre procedi.** Si tratta di un accorgimento che può far perdere un po' di tempo. Tuttavia, è utile se non ti senti abbastanza sicuro di riuscire a produrre una sfumatura semplicemente gestendo la pressione dell'ago. Se questo è il caso, allora modificare la capacità dell'inchiostro è un'altra opzione.
15. **Diluisci l'inchiostro.** Si tratta di un altro trucco. Immergi l'ago in acqua distillata per diluire il pigmento nero e farlo diventare grigio. Questo è utile perché così non dovrai cambiare ago mentre ti sposti nelle diverse zone del tatuaggio. Mentre applichi l'inchiostro, inclina l'ago in modo circolare, per sfumare i toni del tatuaggio in maniera efficace. In questo modo l'ago applicherà quantità diverse di inchiostro, contribuendo all'ombreggiatura.
16. **Pulisci gli aghi mentre procedi.** Devi essere certo che l'inchiostro più scuro sia stato completamente rimosso dall'ago prima di iniziare il processo sulle zone più chiare. Dimenticare di pulire gli aghi potrebbe rovinare seriamente la tua ombreggiatura.
17. **Copri lavori precedenti se necessario.** L'ombreggiatura è una buona occasione per coprire un errore fatto da te o da un altro tatuatore in precedenza. Puoi persino ombreggiare per coprire precedenti errori di ombreggiatura. Basterà eseguire le stesse tecniche.
18. **Rimuovi tutto l'inchiostro superfluo se ne rimane dopo aver terminato il tatuaggio.** Devi essere in grado di esaminare il tuo lavoro. Potresti notare delle incoerenze e, in questo caso, dovrai riprenderlo e sistemarlo. Modifica l'ombreggiatura per rimediare alle incoerenze di quello specifico tatuaggio.
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Come Comportarsi in Presenza di un Coyote
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I coyote sono membri della famiglia canina e si trovano spesso in aree selvatiche. Anche se spesso i cartoni animati li descrivono come animali da coccolare, in realtà questi sono animali selvatici che devono essere trattati con rispetto. Segui questa guida per evitare in maniera sicura uno scontro con un coyote.
1. **Guarda il coyote mentre torno indietro lentamente.** Continua a guardarlo negli occhi. I coyote hanno di solito paura della gente e perciò non ti attaccherà.
2. **Cerca di intimidirlo.** Puoi farlo tenendo uno zaino sulla testa o aprendo il tuo giubbotto.
3. **Grida per spaventarlo.** Continua a fare rumore.
4. **Lanciagli delle pietre o legni per spaventarlo.**
5. **Non avvicinarti ad un gruppo di coyote.** Lasciagli il loro spazio.
6. **Non fissarli con lo sguardo e non cercare di spaventarli.**
7. **Molti coyote evitano il contatto con gli umani, quindi segui le istruzioni sopra elencate e fai molto rumore.** Quando i coyote si accorgeranno della presenza umana, probabilmente ti eviteranno.
8. **Fai attenzione se hai dei bambini o animali domestici.** Gli animali attraggono i coyote.
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it.wikihow.com
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Come Togliere il Pungiglione di un'Ape
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Le punture delle api possono essere dolorose a causa del veleno che iniettano nella pelle. Se sei stato punto da questi insetti, devi cercare di togliere il pungiglione il prima possibile, prima che tutto il contenuto della sacca di veleno possa penetrare nella cute nel giro di pochi secondi. Ci sono due modi per farlo, continua a leggere per saperne di più.
1. **Agisci velocemente.** Se riesci a togliere il pungiglione prima che tutto il veleno presente nella sacca entri nell'organismo, puoi minimizzarne gli effetti.
Il veleno entra attraverso la pelle in pochissimi secondi, quindi devi essere il più rapido possibile non appena ti accorgi di essere stato punto.
Quando togli il pungiglione, presta attenzione a non schiacciare la sacca di veleno che si trova all'estremità del pungiglione, altrimenti aumenti la quantità di tossine che entrano nel corpo.
2. **Raschia il pungiglione.** Grattalo via finché non riesci a staccarlo alla pelle. Dovresti riuscire a vedere la sacca di veleno nella parte finale del pungiglione stesso. Toglilo senza schiacciarla; in caso contrario, potresti introdurre ancora più veleno nell'organismo. Per questo metodo, la cosa migliore da usare è un oggetto dal bordo dritto. Ecco alcuni elementi utili in tal senso:
La parte posteriore di un coltellino tascabile. Se devi togliere il pungiglione a un'altra persona, usa il coltellino solo se il soggetto si fida abbastanza di te e sa che non lo ferirai. Non mettere in pratica questo metodo sui bambini, perché i loro movimenti possono essere imprevedibili.
Il bordo di una tessera, come la carta di credito. Si tratta di un metodo sicuro quando usato sui bambini, in quanto non c'è il rischio di tagliare loro la pelle.
3. **Estrai il pungiglione.** Usa una pinzetta o un tagliaunghie. Afferra il pungiglione il più vicino possibile alla pelle. Cerca di bloccarlo al di sotto della sacca di veleno, così non rischi di spremere altre tossine nella cute. Toglilo applicando una trazione lenta, ma costante.
Tieni presente che il pungiglione potrebbe essere uncinato e causare quindi dolore durante l'estrazione.
Non strattonarlo durante questa operazione, altrimenti aumenti il rischio che possa rompersi; in questo caso, diventerebbe più piccolo e risulterebbe più difficile togliere il frammento rimasto nella pelle.
4. **Non preoccuparti se non trovi il pungiglione.** Se sei stato punto da una vespa o da un calabrone non puoi trovarlo, in quanto questi insetti non lo lasciano nella pelle della loro vittima.
Sappi che se vieni attaccato da una vespa o da un calabrone, questi insetti potrebbero pungerti ripetutamente. In tal caso, mantieni la calma, ma lascia velocemente la zona per evitare di essere attaccato di nuovo.
5. **Lava la zona colpita.** Dopo avere tolto il pungiglione, lava la pelle con acqua e sapone. In questo modo, pulisci il sito della puntura e riduci le probabilità di contaminare la pelle con batteri o sporcizia.
Tieni la pelle interessata sotto l'acqua corrente per alcuni secondi, in modo da risciacquarla accuratamente e togliere ogni residuo e polvere.
Strofina delicatamente l'area da trattare con un sapone neutro e in seguito risciacqua con cura.
Infine, asciuga tamponando.
6. **Riduci il gonfiore con una borsa del ghiaccio.** Applica sul pungiglione l'impacco ben avvolto in un asciugamano pulito. Tienilo sulla zona della puntura per 10 minuti, quindi toglilo per altri 10 minuti, per permettere ai tessuti di tornare alla temperatura corporea, prima di applicarlo nuovamente.
Se soffri di problemi circolatori, applica il ghiaccio per un periodo minore, per ridurre il rischio di congelamento.
Se non hai un impacco di ghiaccio a disposizione, un sacchetto di verdure congelate avvolte in un telo funziona altrettanto bene.
Non appoggiare l'impacco di ghiaccio direttamente sulla pelle, per non provocare lesioni da freddo.
7. **Riduci il dolore con dei farmaci antidolorifici da banco.** Consulta il medico prima di assumerli se sei incinta, stai allattando, se devi curare la puntura su un bambino o stai assumendo altri farmaci che potrebbero interagire. Non somministrare mai l'aspirina ai bambini o ai ragazzi. Segui sempre le indicazioni riportate sul bugiardino per quanto riguarda la posologia. Tra i possibili farmaci utili per il tuo caso ci sono:
Il paracetamolo;
L'ibuprofene.
8. **Tieni sotto controllo il prurito e il gonfiore con una crema o uno spray topici.** La gravità dell'edema della zona interessata è un fattore del tutto soggettivo, che varia da persona a persona. Inoltre, per alcuni soggetti potrebbe essere doloroso all'inizio, mentre per altri il prurito sorge solo in un secondo momento. Tra i possibili trattamenti considera:
Crema a base di idrocortisone all'1%;
Lozione di calamina;
Antistaminico per uso orale a base di difenidramina (Benadryl) o di clorfenamina (Trimeton).
9. **Presta attenzione ai segni di shock anafilattico.** Se sai di essere allergico alle punture delle api, dovresti avere già ottenuto la prescrizione per l'autoiniettore di epinefrina d'emergenza (EpiPen). Usalo attenendoti alle indicazioni del medico e del produttore del farmaco. Se hai usato l'iniettore di epinefrina o stai per avere uno shock anafilattico, chiama immediatamente i servizi di emergenza. Tra i sintomi potresti manifestare:
Pelle pruriginosa;
Sfoghi cutanei rossi;
Gonfiore a occhi, labbra, mani o piedi;
Sensazione di gola chiusa o gonfiore di bocca, gola e lingua;
Difficoltà a deglutire;
Difficoltà a respirare;
Dolore addominale;
Nausea o vomito;
Perdita di coscienza.
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Come Installare Xampp su Windows
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Questo articolo spiega come installare la suite di programmi XAMPP su un computer dotato di sistema operativo Windows 10. XAMPP è un software completo che permette di eseguire e gestire numerosi server, come Apache e MySQL, da un'unica dashboard.
1. **Accedi al sito web di XAMPP.** Incolla l'URL https://www.apachefriends.org/index.html all'interno della barra degli indirizzi del browser internet del tuo computer.
2. **Clicca il pulsante XAMPP for Windows.** È di colore grigio ed è visibile nella parte inferiore della pagina.
In base alle impostazioni del browser internet potresti avere la necessità di selezionare la cartella di destinazione o di confermare l'attendibilità della sorgente del download.
3. **Fai doppio clic sull'icona del file appena scaricato.** Il nome del file dovrebbe essere simile a e dovrebbe essere memorizzato all'interno della cartella predefinita in cui vengono salvati tutti i download dal web (per esempio la cartella "Download" o "Desktop").
4. **Clicca sul pulsante Sì quando richiesto.** In questo modo verrà avviata la procedura guidata di installazione di XAMPP.
Se hai attivato la funzionalità di Windows "Controllo dell'Account Utente", potresti avere la necessità di premere il pulsante quando richiesto per continuare.
5. **Clicca il pulsante Next.** È collocato nella parte inferiore della finestra.
6. **Seleziona le caratteristiche di XAMPP che vuoi installare.** Esamina la lista di funzionalità di XAMPP visualizzata sul lato sinistro della finestra. Se noti un elemento che non è necessario per la tua configurazione di XAMPP, deseleziona il pulsante di spunta corrispondente.
Per impostazione predefinita verranno installati tutti gli elementi che compongono la suite di programmi di XAMPP.
7. **Clicca il pulsante Next.** È collocato nella parte inferiore della finestra.
8. **Seleziona la cartella di installazione.** Clicca l'icona a forma di cartella posta sulla sinistra dell'attuale directory di installazione, quindi scegli la cartella del computer in cui memorizzare XAMPP.
Se hai attivato la funzionalità di Windows "Controllo dell'Account Utente", non installare XAMPP nella cartella principale del disco rigido di sistema (per esempio ).
Per creare una nuova cartella appositamente dedicata all'installazione di XAMPP, seleziona una directory esistente (per esempio ) e premi il pulsante.
9. **Clicca su OK.** In questo modo la cartella selezionata verrà utilizzata come directory di installazione per XAMPP.
10. **Clicca sul pulsante Next.** È collocato nella parte inferiore della finestra.
11. **Deseleziona il pulsante di spunta "Learn more about Bitnami", quindi clicca su Next.** Il pulsante di spunta indicato è posizionato al centro della pagina.
12. **Avvia l'installazione vera e propria di XAMPP.** Clicca sul pulsante collocato nella parte inferiore della finestra. XAMPP verrà installato all'interno della cartella selezionata.
13. **Clicca sul pulsante Finish quando richiesto.** È collocato nella parte inferiore della finestra di installazione di XAMPP. Quest'ultima verrà chiusa e verrà visualizzato il pannello di controllo di XAMPP, che ti darà accesso a tutti i server che hai installato.
14. **Seleziona una lingua.** Clicca la bandiera americana per scegliere la lingua inglese oppure quella tedesca per scegliere come lingua il tedesco.
15. **Clicca il pulsante Save.** In questo modo verrà visualizzato il pannello di controllo di XAMPP nella lingua selezionata.
16. **Avvia XAMPP dalla cartella di installazione.** Se in futuro avrai la necessità di accedere al pannello di controllo di XAMPP dovrai aprire la cartella in cui hai installato il programma, selezionare con il tasto destro del mouse l'icona arancione e bianca , cliccare la voce posta all'interno del menu contestuale che apparirà e premere il pulsante quando richiesto.
In questo caso noterai la presenza di una rossa sulla sinistra di ogni server incluso in XAMPP (per esempio il server "Apache"). Cliccando su una di queste ti verrà chiesto di premere il pulsante se vuoi installare sul computer il software del server che hai scelto.
Al contrario di come potrebbe sembrare, facendo doppio clic sull'icona non verrà avviato XAMPP.
17. **Risoluzione dei problemi di avvio del server Apache.** Su alcuni computer dotati di Windows 10 il server Apache non viene avviato a causa del fatto che la porta di comunicazione è bloccata. Questo errore può essere visualizzato per due ragioni, ma la soluzione da adottare è molto semplice:
Clicca il pulsante posto sulla destra della voce "Apache”.
Clicca l'opzione dal menu apparso.
Scorri l'elenco fino alla sezione "Listen 80" (puoi premere la combinazione di tasti Ctrl+F e digitare la stringa di ricerca listen 80 per individuarla velocemente e con facilità).
Sostituisci il valore 80 con il numero di una porta libera (per esempio 81 o 9080).
Premi la combinazione di tasti Ctrl+S per salvare le modifiche apportate al file di configurazione, quindi chiudi l'editor di testo.
A questo punto riavvia XAMPP cliccando il pulsante e aprendo nuovamente il pannello di controllo in modalità “Amministratore" dalla cartella di installazione del programma.
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Come Catturare un Cane
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Quando vedi un cane girovagare nelle vicinanze, potresti essere tentato di agire immediatamente e di catturarlo. Tuttavia, i cani randagi reagiscono generalmente con un comportamento di "attacco o fuga" e tendono a fuggire piuttosto che avvicinarsi. Per catturare un cane senza compromettere la sua sicurezza o la tua stessa incolumità, devi impostare con cautela una strategia e decidere cosa fare per riuscire a prenderlo.
1. **Osserva il suo linguaggio del corpo.** Prima di avvicinarti al cane, osserva da lontano come si muove; un suo comportamento stravagante potrebbe essere segno di rabbia. Se ringhia, potrebbe essere aggressivo.
Se è spaventato, può contrarre i muscoli o camminare in maniera rigida.
2. **Valuta se ti senti a tuo agio a catturare il cane.** Osservare il suo linguaggio del corpo è una buona tecnica per capire se puoi o desideri prenderlo. Se ti accorgi che ha paura, ma non sembra minaccioso o esageratamente aggressivo, puoi riuscire ad acciuffarlo. Tuttavia, se dal suo comportamento deduci che è disposto ad attaccare o a mordere, devi contattare l'ufficio veterinario del Comune o la polizia, affinché se ne facciano carico.
Chiama la polizia se ti trovi in una zona rurale dove non c'è la possibilità di rivolgersi all'ASL veterinaria o all'ufficio veterinario del Comune.
Quando contatti le autorità, fornisci all'operatore il maggior numero possibile di informazioni: il tuo nome, il tuo telefono e sii dettagliato nel descrivere la località in cui si trova il cane (per esempio, i punti di riferimento, a quale chilometro ti trovi o il nome della via); chiedi inoltre quanto tempo dovrai aspettare prima del loro intervento.
Se puoi, controlla il cane finché non arrivano gli organi competenti.
3. **Informati se qualcuno sa se si è smarrito un cane.** Se l'animale si trova in un'area urbana, per esempio nel tuo quartiere, puoi chiedere a qualche vicino se è al corrente di un animale che si è perso. Se nessuno ha notizie precise in merito, non riesce a riconoscere il cane o non sa chi possa essere il proprietario, devi procedere per catturare tu stesso l'animale o decidere se contattare le autorità locali.
Se hai l'impressione che l'animale si sia smarrito nel quartiere, potrebbe semplicemente essersi allontanato un po' dalla casa del suo proprietario.
4. **Metti la zona in sicurezza.** Questo è particolarmente importante se il cane si trova sul ciglio di una strada e desideri metterlo in auto. Dato che sicuramente l'animale sta vivendo una reazione di "lotta o fuga", cercando di catturarlo potresti indurlo a correre nel traffico, con il rischio che venga investito da un'auto in movimento.
Cerca di creare una barriera tra l'animale e le auto che sopraggiungono, usando del materiale come una cassa, un lungo pezzo di stoffa o una corda. Segnala agli automobilisti che arrivano in senso contrario di restare all'esterno dell'area messa in sicurezza, in modo da proteggere la loro e la tua incolumità; a tale scopo, può essere di aiuto accendere le luci di emergenza.
Se il cane si trova in un quartiere abitato, usa del cibo per cani gustoso per attirarlo in un'area ristretta, come un cortile recintato, dove non possa scappare con facilità. Per questa operazione potrebbe essere necessario l'aiuto di diverse persone; tieni presente che potrebbe essere difficile riuscire a trasferirlo in un'altra zona, se non ha fiducia in te.
5. **Non mostrarti aggressivo nei suoi confronti.** La tua capacità di catturarlo dipende molto da quanto si sente a suo agio con te. Se la tua prima azione è quella di avvicinarti, a prescindere se ti muovi lentamente e con cautela, probabilmente spaventi il cane; mostrati invece come una figura non minacciosa e resta a una distanza di sicurezza.
Valuta di leccarti le labbra o di sbadigliare.
Comportati come se dovessi mangiare del cibo dal terreno. Accartoccia un sacchetto vuoto di patatine; quando il cane ti guarda, fingi che stia cadendo del cibo a terra e inginocchiati come se volessi mangiare direttamente dal suolo. Pronuncia esclamazioni di apprezzamento quando "lasci cadere" il cibo.
Siediti a terra o sdraiati sulla schiena, se ti senti sicuro nel farlo; più sei vicino al terreno e meno aggressivo appari agli occhi del cane.
Quando l'animale capisce che non sei un pericolo, è probabile che si avvicini a te anche solo per curiosià.
6. **Non fare gesti minacciosi.** Anche se le tue intenzioni sono buone, alcune tue azioni potrebbero aumentare la sua paura e l'adrenalina, spingendolo a scappare via; per esempio, evita di chiamarlo. È probabile che altre persone lo abbiano già chiamato diverse volte nel tentativo di prenderlo.
Essere continuamente chiamato un'altra volta potrebbe spaventare ancora di più l'animale.
Non picchiettarti le cosce per attirarlo e non camminare verso di lui.
Evita anche il contatto visivo.
7. **Invoglialo ad avvicinarsi a te.** Anche se l'animale non è più spaventato, potrebbe avere ancora timore ad approcciarsi. Una delle tecniche migliori per convincerlo a venirti incontro è quella di offrirgli alcuni bocconcini prelibati, come un hot dog, del cibo in scatola o dolcetti di carne; il trucco sta nel dargli dei bocconi piccoli, in modo che ne voglia di più.
Se gli offri un solo grande pezzo di cibo, probabilmente lo prenderà e scapperà ancora.
L'ideale è proporgli un alimento morbido dall'odore forte.
Puoi scegliere se lanciargli il cibo o se tenerlo nella mano. In entrambi i casi, cerca di mostrarti disinteressato all'alimento, dato che questo tuo comportamento lo attira ancora di più.
Se l'animale si rifiuta di avvicinarsi, puoi decidere se chiamare le autorità locali o cercare di catturarlo usando una trappola non crudele.
8. **Mettigli un guinzaglio.** Se l'animale è disposto ad avvicinarsi, puoi cercare di acciuffarlo usando un guinzaglio. Prima di metterglielo, lascialo però a terra in modo che il cane possa avvicinarsi ed esplorarlo. Dagli qualche bocconcino gustoso e fagli capire che non sei pericoloso.
Quando cerchi di fargli indossare il guinzaglio devi essere calmo ma veloce; ogni movimento improvviso o scoordinato potrebbe compromettere il tuo tentativo.
Può essere utile creare un collare con il guinzaglio, inserendo la fibbia attraverso l'impugnatura e mettendo il grande cappio attorno al collo del cane. Creando questo collare, l'anello si stringe automaticamente quando l'animale cerca di tirare per allontanarsi, offrendoti così un po' di controllo in più.
Se il cane non accetta di farsi mettere il guinzaglio, non insistere e chiama l'ASL veterinaria o la polizia; non rischiare di farti del male.
9. **Cerca la targhetta identificativa.** Quando riesci ad acciuffare l'animale con il guinzaglio, controlla se ha un collare con la targhetta che riporta la sua identità. In caso contrario, un veterinario o il personale dei canili è in grado di scansionare l'eventuale microchip.
Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico che viene inserito sottopelle, solitamente tra le scapole; il numero del chip è collegato a un database elettronico che riporta i dati di contatto del padrone del cane.
10. **Porta il cane presso un veterinario o il canile.** Se puoi trasportarlo in sicurezza in auto, rivolgiti immediatamente a queste strutture; i proprietari contattano solitamente il canile, quando perdono il proprio animale. La cosa migliore da fare è quindi portare prima di tutto il cane al rifugio più vicino. La decisione spetta comunque a te.
Per convincere il cane a salire in auto, puoi mettere qualche bocconcino prelibato sul sedile posteriore.
Se diventa ansioso quando sale in macchina, non tentare di trasportarlo, perché la sua agitazione potrebbe mettere gravemente a rischio la tua sicurezza. In questo caso, tieni le porte dell'auto chiuse e contatta le autorità competenti affinché vengano a prelevare l'animale.
11. **Consegna il cane.** Se sei riuscito a catturarlo, ora devi valutare cosa fare con lui. Per quanto possa essere allettante l'idea di adottarlo, prima di tutto devi esaminare le diverse alternative; una di queste consiste nel portarlo a un rifugio per animali o a un canile.
Se opti per il rifugio, il cane verrà tenuto in "osservazione" prima che possa diventare disponibile per eventuali adozioni. Questo periodo dura solitamente dai 3 ai 10 giorni ed è un obbligo di legge per tutelare i padroni originari, che hanno così il tempo di reclamare i loro animali prima che vengano affidati ad altre persone.
Consegnando l'animale ai rifugi, il suo padrone può ritrovarlo con maggiore facilità.
Tieni presente che lo studio veterinario non è in grado di ospitare il cane. In realtà, alcuni medici mettono a disposizione l'ambulatorio affinché gli incaricati dei rifugi possano venire a prelevarli.
12. **Trova il padrone dell'animale.** Se scegli di non consegnarlo ad altre organizzazioni, dovrai adottarlo temporaneamente e cercare di trovare il legittimo proprietario. Nella maggior parte delle località, c'è l'obbligo legale di impegnarsi diligentemente per individuare il proprietario prima di trovare una nuova casa per l'animale. Il tempo stabilito per individuare il legittimo proprietario può variare in base alla zona; rivolgiti alle autorità competenti per sapere come devi procedere in tal senso nella tua città o regione.
I tuoi sforzi nella ricerca del proprietario devono essere documentati.
Contatta l'ufficio veterinario del Comune o il rifugio per animali, se decidi di trovare il proprietario di tua iniziativa. Informali che il cane è sotto la tua custodia, nel caso il proprietario si rivolgesse a loro.
Se l'animale ha una targhetta identificativa o il microchip, contatta direttamente il suo proprietario.
Se non hai questa possibilità, appendi delle locandine in luoghi diversi (per esempio presso i vari ambulatori veterinari, nei supermercati o metti annunci sui giornali). I volantini dovrebbero riportare la foto del cane, l'indicazione del luogo in cui l'hai ritrovato e le tue informazioni di contatto.
Non descrivere tutti i dettagli dell'animale; in questo modo, quando una persona ti contatta, puoi chiederle maggiori informazioni e capire in base alle sue risposte se è il vero proprietario.
Puoi pubblicare le informazioni dell'animale su un sito web che si occupa di cani abbandonati o smarriti, come http://www.ilcercapadrone.it/.
13. **Trovagli una nuova casa.** Se, una volta trascorso il tempo di "dovuta diligenza", non sei riuscito a trovare il legittimo proprietario del cane, puoi iniziare a cercare una nuova casa per l'animale, che potrebbe essere la tua o quella di altre persone. Se desideri adottarlo, dovrai dimostrare che sei tu ora il suo nuovo proprietario registrando il microchip a tuo nome, mettendogli un collare con una medaglietta identificativa e fornendo le prove delle vaccinazioni.
Se hai altri animali domestici, valuta se possono andare d'accordo con un nuovo compagno di giochi. Il tempo trascorso quando te ne sei preso cura all'inizio dovrebbe averti permesso di osservare l'interazione tra il nuovo ospite e i tuoi animali, oltre agli altri membri della famiglia.
Se l'adozione non è la soluzione giusta per te, impegnati per trovare altre persone che possano prendere il cane. Portalo dal veterinario per le cure iniziali (per esempio i vaccini e i trattamenti vermifughi) e inizia poi a spargere la voce tra gli amici, i vicini e nei social media.
Contatta il rifugio animali o il canile della tua zona per farti aiutare a trovare una nuova casa per il cane.
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Come Fare Sembrare Naturali le Ciglia Finte
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Che tu voglia rimediare a ciglia corte e rade o rendere semplicemente più folte e scure quelle naturali, usare le ciglia finte potrebbe essere il trucco che fa al caso tuo. Applicate al di sopra delle ciglia naturali possono mettere in risalto gli occhi donando lunghezza e volume. A ogni modo è bene scegliere ciglia finte che sembrino vere e naturali, a meno che tu non abbia intenzione di creare un trucco intenso e vistoso. Con qualche dritta e trucchetto per applicarle nel modo giusto, potrai convincere chiunque di avere ciglia naturalmente folte e voluminose!
1. **Compra un paio di ciglia finte che sembrino naturali.** È possibile reperirle in tutti i negozi che vendono cosmetici, e in commercio si trovano numerose marche e tipologie. Se il tuo scopo è ottenere un risultato naturale evita le ciglia eccessivamente lunghe, con ciuffetti appuntiti o esageratamente folte. Se vuoi che sembrino naturali, le ciglia finte più grosse e vistose non sono le più indicate. Scegline un paio che possa imitare le ciglia che sogni di avere naturalmente.
Se nei negozi non riesci a trovare ciglia che possano dare un risultato naturale, cercale online. Ordinando su internet avrai un'infinità di opzioni e potrai anche leggere recensioni di persone che hanno provato marche o stili particolari.
2. **Taglia le ciglia finte.** Nella maggior parte dei casi le ciglia finte non sono pronte all'uso. Dopo averle tolte dalla scatola, la prima cosa da fare è spuntarle affinché si adattino perfettamente al tuo occhio. Prima di applicare la colla, appoggiale sulla palpebra mobile e determina quanto dovrai tagliarle sull'estremità. Usa un paio di forbicine per spuntarle con cura. La striscia finale dovrebbe avere la stessa lunghezza delle tue ciglia naturali.
Se salti questo passaggio, la parte che avanza si strofinerà sulla pelle ogni volta che sbatterai le palpebre. Questo farà allentare l'intera striscia, per non parlare del fatto che il risultato non sarà particolarmente naturale.
3. **Compra una colla adatta alle ciglia finte.** Ci sono molti dibattiti in merito alle colle per ciglia finte, quindi è possibile valutare i pro e i contro di ogni prodotto. Alcune paia sono già dotate di colla, ma è spesso necessario acquistarla separatamente. La colla per ciglia finte è reperibile nei negozi di cosmetici e viene venduta in un tubetto utilizzabile per varie applicazioni.
In generale la colla per ciglia finte esce bianca dal tubetto e diventa trasparente una volta asciutta. Se hai acquisito una buona manualità con l'applicazione, sarai in grado di metterla con cura ed evitare che rimangano grumi visibili.
Puoi anche comprare una colla per ciglia finte nera. È indicata per chi desidera applicare una matita nera all'attaccatura delle ciglia prima di mettere quelle finte, in quanto il colore della colla si confonderà con quello dell'eyeliner.
4. **Delinea l'attaccatura delle ciglia superiori con un eyeliner.** Prendine uno marrone scuro o nero e delinea l'intera attaccatura delle ciglia. Questo aiuta a ottenere un risultato più naturale, in quanto dà l'illusione che le radici siano folte. L'eyeliner creerà una base per le ciglia finte e aiuterà a farle confondere con quelle naturali.
5. **Applica la colla sulle ciglia finte.** Leggi le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto che hai deciso di usare per assicurarti di applicarlo correttamente. In generale bisogna stendere uniformemente la colla sulla striscia delle ciglia finte e poi aspettare per circa un minuto affinché diventi appiccicosa. Una volta che si sarà addensata potrai applicare le ciglia finte sulla palpebra mobile.
6. **Allinea le ciglia finte all'attaccatura di quelle naturali e applicale.** Una volta che la colla sarà diventata appiccicosa, afferra con cura le due estremità delle ciglia finte e allinea la striscia con l'attaccatura naturale, partendo dall'angolo esterno. Premi delicatamente la striscia verso il basso adattandola alla curva naturale della palpebra mobile. Dopo aver premuto l'intera striscia, controlla di nuovo per assicurarti di averla allineata correttamente.
7. **Tieni premute le ciglia naturali insieme a quelle finte.** Una volta che avrai verificato la giusta collocazione delle ciglia finte, pigia la striscia che hai incollato esercitando una maggiore pressione, in modo che la colla si asciughi bene e mantenga le ciglia ben salde. Al momento di premere, stringi le ciglia finte insieme a quelle naturali: questo ti aiuterà ad assicurarti che le ciglia finte si asciughino e si fissino nella posizione giusta, allineate con quelle naturali.
Lascia asciugare la colla per un paio di minuti prima di continuare.
8. **Piega le ciglia finte.** Una volta che la colla si sarà asciugata completamente, prendi un piegaciglia. È bene piegare le ciglia finte insieme a quelle vere per ottenere un risultato che appaia il più naturale possibile. Inserisci delicatamente le ciglia nell'apposita fessura e premile saldamente alla base. Lascia il piegaciglia in posizione per un paio di secondi e rilascia.
9. **Applica il mascara sulle ciglia.** Questo è il passaggio finale da realizzare per assicurarsi di ottenere un risultato uniforme. Applicando il mascara contemporaneamente sulle ciglia finte e su quelle naturali, le unirai con il make-up. Questo prodotto aiuta a scurire le ciglia naturali, inoltre le volumizza e le allunga per farle confondere con quelle finte.
Applica una sola passata di mascara se desideri un effetto leggero e naturale.
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Come Giocare alla Modalità Storia di Grand Theft Auto 5
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Grand Theft Auto V (GTA 5) è arrivato fra noi e la modalità "storia" è più grandiosa e appagante che mai. Scopri le strade di Los Santos e completa questa incredibile avventura impersonando Franklin, Trevor e Michael. Questo articolo spiega le regole generali per poter giocare a Grand Theft Auto V in modalità giocatore singolo.
1. **Segui il tutorial iniziale.** All'inizio di GTA 5 verrai catapultato direttamente in una situazione abbastanza spinosa. La prima missione rappresenta una sorta di tutorial in cui ti verrà spiegato come si controlla il personaggio. Ti verrà spiegato come compiere azioni normali, come camminare, correre, mirare con un'arma, sparare, guidare e altre meccaniche di gioco che molto probabilmente conoscerai già, se hai già giocato a uno dei titoli precedenti della serie di GTA.
2. **Prendi confidenza con il tuo personaggio.** Segui queste istruzioni per muoverti nel mondo di gioco quando sei a piedi.
muovi il tuo personaggio usando la levetta analogica sinistra (su console) o i tasti "W-S-A-D" della tastiera se stai giocando su computer. Usa la levetta analogica destra del controller o il mouse per muovere la telecamera e guardare nella direzione che desideri.
premi il tasto "X" (su Playstation) del controller, "A" (su Xbox) o lo "Shift" sinistro della tastiera (su PC).
premi il tasto del controller caratterizzato da un quadrato (su Playstation), "X" (su Xbox) o la "barra spaziatrice" della tastiera (su PC) per saltare mentre stai camminando in avanti.
premi il tasto del controller caratterizzato da un quadrato (su Playstation), "B" (su Xbox) o il tasto "R" della tastiera (su PC) per eseguire un attacco corpo a corpo leggero.
premi il tasto "X" del controller (Playstation), "A" (su Xbox) o il tasto "O" della tastiera (su PC) per eseguire un attacco corpo a corpo pesante mentre stai combattendo.
3. **Spara con le armi.** Sparare con le varie armi presenti nel gioco è una delle meccaniche più importanti di Grand Theft Auto. Segui queste istruzioni per selezionare l'arma che desideri e sparare ai nemici.
tieni premuto il tasto "L1" del controller (su Playstation), "LB" (su Xbox) o premi il tasto "Tab" della tastiera. A questo punto, usa la levetta analogica sinistra del controller o il mouse per selezionare l'arma che desideri. Se non vuoi usare un'arma, seleziona l'icona raffigurante un pugno.
tieni premuto il tasto "L2" del controller (su Playstation), "LT" (su Xbox) oppure tieni premuto il tasto destro del mouse (su PC).
premi il pulsante "R2" del controller (su Playstation), "RT" (su Xbox) oppure premi il tasto sinistro del mouse (su PC).
premi il tasto del controller caratterizzato da un cerchio (su Playstation), "B" (su Xbox) o il tasto "R" della tastiera (su PC) per ricaricare l'arma che stai usando.
4. **Usa la mini mappa.** È ben visibile nell'angolo inferiore sinistro dello schermo. Il puntino blu mostra la destinazione che è stata impostata. Quando guidi un mezzo di trasporto, sulla mini mappa sarà mostrato il percorso da seguire rappresentato da una linea gialla.
5. **Passa da un personaggio all'altro della storia.** Una delle funzioni uniche messe a disposizione da GTA 5 è la possibilità di impersonare tre personaggi diversi. Il gioco mette a disposizione dell'utente la possibilità di passare da un personaggio all'altro in tempo reale. La storia di GTA 5 si basa sulle vicissitudini di tre personaggi protagonisti: Franklin, Trevor e Michael. Questo è il motivo per cui è stata introdotta questa meccanica di gioco rivoluzionaria. In questo modo, potrai scegliere più approfonditamente come gestire le missioni, soprattutto quelle che richiedono di coordinare tutti e tre i protagonisti del gioco.
Se stai usando la versione per console, tieni premuto il tasto del d-pad del controller per accedere al menu di selezione dei personaggi. Usa la levetta analogica sinistra per selezionare il protagonista da usare.
Se stai usando la versione per PC, tieni premuto il tasto "Alt" sinistro della tastiera per visualizzare la schermata di selezione dei personaggi. A questo punto, usa il mouse per scegliere il protagonista da usare.
6. **Guida i veicoli.** Anche questa è una delle meccaniche di gioco fondamentali della serie Grand Theft Auto. È possibile entrare in qualsiasi mezzo presente nel mondo di gioco. Segui queste istruzioni per guidare un mezzo di trasporto.
posizionati di fronte alla portiera di un veicolo e premi il tasto "Triangolo" del controller (su PlayStation), "Y" (su Xbox) o il tasto "F" della tastiera (su PC).
premi il pulsante "R2" (su Playstation), "RT" (su Xbox) o il tasto "W" della tastiera (su PC) per accelerare mentre sei alla guida di un veicolo qualsiasi.
premi il pulsante "L2" del controller (su Playstation), "LT" (su Xbox) o premi il tasto "S" della tastiera (su PC) per frenare o per usare la retromarcia mentre sei alla guida di un veicolo qualsiasi.
se stai usando una console, sposta la levetta analogica sinistra del controller verso destra o verso sinistra oppure premi i tasti della tastiera "A" e "D" (su PC) per girare a destra o sinistra mentre sei alla guida.
premi il pulsante "L1" del controller (su Playstation), "LB" (su Xbox) oppure premi il tasto "Y" della tastiera (su PC).
premi il pulsante "R1" del controller (su Playstation), "RB" (su Xbox) oppure premi il tasto sinistro del mouse (su PC).
7. **Segui le istruzioni che appariranno sullo schermo.** Grand Theft Auto V è caratterizzato da un sistema di gioco "open-world" in cui è presente una quantità di cose da fare, attività da svolgere e missioni secondarie veramente impressionante. Quando dai inizio a una nuova attività o a una nuova missione, fai attenzione alle istruzioni che verranno visualizzate sullo schermo nell'angolo superiore sinistro. In questo modo, saprai quello che dovrai fare per portare a termine il compito che ti è stato assegnato.
8. **Scopri di più sui protagonisti di GTA 5.** I tre personaggi principali di GTA 5 sono caratterizzati da personalità uniche e ben definite. Oltre a questo, possiedono anche abilità differenti che ti saranno utili in casi specifici. Premi entrambe le levette analogiche del controller contemporaneamente oppure premi il tasto "Bloc Maiusc" della tastiera su PC per attivare l'abilità speciale del personaggio che stai utilizzando al momento.
Michael è un esperto nell'uso delle armi da fuoco. La sua abilità speciale consiste nella possibilità di attivare la modalità "bullet time" in cui il tempo e tutto ciò che ti circonda viene rallentato, mentre la velocità con cui potrai sparare ai bersagli rimarrà invariata.
Franklin è un guidatore eccellente. La sua abilità speciale è molto simile a quella di Michael, ma può essere attivata solo quando è alla guida. Questo aspetto lo rende il miglior conducente di veicoli presente nel gioco.
Trevor è il pilota di velivoli del gruppo. È in grado di manovrare qualsiasi velivolo con una semplicità disarmante. La sua abilità speciale consiste nel poter entrare in modalità "rage". Quando si trova in questa modalità, la sua forza e la sua resistenza vengono aumentate permettendogli di infliggere danni maggiori agli avversari e di subire meno danni dagli attacchi dei nemici.
9. **Personalizza i personaggi del gioco.** Puoi visitare tutti i negozi presenti nel mondo di GTA 5 e acquistare vestiti e scarpe con cui personalizzare l'aspetto dei tuoi personaggi. Hai anche la possibilità di acquistare accessori con cui personalizzare ulteriormente il loro stile. Ovviamente, potrai personalizzare anche le acconciature recandoti da uno dei tanti barbieri presenti nel gioco. Se lo desideri, potrai anche tatuarli recandoti in uno studio di tattoo.
Puoi cambiare i vestiti dei tuoi personaggi recandoti nell'apposita area della loro abitazione. Quest'ultima è indicata sulla mappa con un'icona raffigurante una casa stilizzata.
Esattamente come avviene per i protagonisti del gioco, puoi anche personalizzare tutti i veicoli che possiedi, come auto e moto.
10. **Impara a muoverti nel mondo di GTA 5.** Los Santos è un luogo enorme: per darti un'idea, ha un'estensione maggiore di quella delle mappe di GTA IV e Red Dead Redemption unite insieme. Per questo motivo, conoscere bene come muoverti sulla mappa è di cruciale importanza se vuoi sopravvivere nel gioco.
Per aprire la mappa, premi il pulsante "Options" del controller (su Playstation), "Menu" (su Xbox) oppure premi il tasto "P" della tastiera (su PC). In quest'ultimo caso, il gioco verrà messo in pausa e sullo schermo apparirà la mappa. Per impostare una destinazione sulla mappa, clicca sul punto corrispondente con il tasto sinistro del mouse (su PC) oppure premi il tasto "X" del controller (su Playstation) o "A" (su Xbox).
Scopri il significato delle icone visualizzate sulla mappa. La mappa di GTA 5 è costellata da numerosi simboli che fanno riferimento a missioni, eventi speciali, negozi e alla posizione degli altri protagonisti che non stai usando attualmente. Scorri con attenzione la legenda della mappa per scoprire il significato di ciascuna icona e sapere dove andare quando dovrai raggiungere una determinata località.
Puoi selezionare come destinazione un punto qualsiasi della mappa e il gioco calcolerà automaticamente il percorso più breve per raggiungerla dal punto in cui ti trovi. Si tratta di una funzionalità che si rileverà fondamentale.
11. **Guida in sicurezza.** GTA 5 è molto meno permissivo rispetto ai suoi predecessori riguardo le uccisioni dei pedoni e gli atti di vandalismo quando sei alla guida. Questo significa che al primo errore alla guida, come investire un pedone, la polizia ti segnalerà immediatamente come ricercato. Compiendo queste azioni, il tuo livello di ricercato aumenterà subito di una stella, quindi sii prudente.
In ogni caso, dovresti essere molto prudente anche quando ti muovi a piedi. Se i passanti ti vedono mentre compi un'azione illegale o sospetta, proveranno immediatamente a contattare la polizia. Lo stesso discorso vale se ti troverai a commettere qualcosa di stupido di fronte a un ufficiale di polizia.
12. **Inizia dalla prima missione del gioco.** Le prime due missioni di GTA 5 rappresentano un tutorial per apprendere le meccaniche di gioco e prendere confidenza con i controlli. La prima missione dovrai affrontarla con Michael e Trevor, mentre la seconda con Franklin. Quando avrai completato con successo queste missioni, sarai libero di scorrazzare per le strade di Los Santos ed eseguire le varie missioni al ritmo e nella sequenza che desideri.
13. **Raggiungi i luoghi delle missioni usando la mappa.** Tutte le missioni sono indicate sulla mappa con le iniziali della persona che le commissiona. Apri la mappa del gioco e seleziona una missione. Sulla mini mappa comparirà il percorso da seguire per raggiungere il luogo da dove potrai iniziare la missione scelta. Segui il percorso indicato in giallo sulla mini mappa, camminando o usando un veicolo per raggiungere il punto da cui potrai dare inizio alla missione. Le missioni potranno essere affrontate solo usando un personaggio specifico. Le missioni di Micheal sono indicate sulla mappa con delle lettere blu, le missioni di Franklin sono contrassegnate da lettere verdi, mentre le missioni di Trevor sono indicate con lettere arancioni.
14. **Usa il telefono cellulare.** Si tratta di una funzionalità che era stata eliminata nelle versioni precedenti e che adesso è stata reintrodotta. In GTA 5, il cellulare ti sarà molto comodo per progredire nel gioco e tenerti in contatto con tutte le persone che ti possono offrire lavoretti extra ben remunerati. Usando lo smartphone, avrai la possibilità di accedere al web simulato all'interno di GTA 5, che aumenterà ulteriormente le cose da poter fare e migliorerà l'esperienza di gioco.
15. **Spendi il denaro con saggezza.** A mano a mano che completerai le missioni, guadagnerai molto denaro. Se desideri completare le missioni con una percentuale di successo più elevata, dovrai imparare a spendere il tuo denaro in modo più saggio.
La maggior parte delle missioni, normalmente, è pericolosa: implica sparatorie e inseguimenti in auto. Per questo motivo avrai la necessità di acquistare armi sempre migliori. Per acquistare nuove armi e accessori per quelle che già possiedi, puoi recarti nei negozi "Ammu-Nation" sparsi sulla mappa.
Allo stesso modo, avrai la necessità di migliorare i tuoi veicoli, o almeno quella che usi come auto per le fughe. Ricorda che giocando a GTA 5 dovrai affrontare innumerevoli inseguimenti in auto con la polizia, quindi è nel tuo interesse procurarti un veicolo veloce, robusto e affidabile.
16. **Scopri quando passare da un personaggio a un altro.** Dato che hai a disposizione tre personaggi in GTA 5, le missioni sono equamente distribuite fra tutti e tre. Ci saranno momenti in cui non avrai più missioni a disposizione per un determinato personaggio. In tal caso, dovrai semplicemente usare uno degli altri due a disposizione. In questo modo non potrai mai annoiarti.
17. **Affronta anche le missioni secondarie.** Per ottenere la migliore esperienza possibile giocando a GTA 5, devi assolutamente portare a termine anche tutte le missioni secondarie prima di proseguire con quelle principali. Le missioni secondarie hanno molteplici scopi, che vanno dal migliorare le statistiche dei tuoi personaggi, all'arricchire la trama del gioco e farti scoprire tutti i risvolti della personalità dei protagonisti. Se ti sei posto come obiettivo di completare GTA 5 al 100%, questo passaggio è fondamentale.
18. **Completa tutte le missioni principali.** Dopo aver completato tutti gli incarichi extra e le missioni secondarie presenti nel gioco, sei pronto per portare a termine le missioni legate alla trama principale. Quello che dovrai fare è completare le missioni principali, ma solo dopo esserti assicurato che non siano più presenti missioni personali per i singoli protagonisti di GTA 5.
19. **Usa tutto quello che hai imparato.** Quando dovrai affrontare le ultime missioni del gioco, noterai che gli obiettivi da raggiungere saranno sempre più difficili. Arrivato a questo punto, dovrai dare fondo a tutto quello che hai imparato giocando a GTA 5.
20. **Finisci il gioco.** Purtroppo, tutte le cose belle hanno una fine e GTA 5 non è immune a questa regola fondamentale, perché prima o poi dovrai affrontare l'ultima missione. Tuttavia, non si tratterà di una passeggiata e metterà a dura prova la tua capacità decisionale. Senza svelarti niente, scoprirai che completando l'ultima missione sarai d'accordo sul fatto che GTA 5 è e rimarrà per sempre uno dei migliori giochi di sempre.
Dopo aver completato il gioco, potrai comunque girovagare liberamente per Los Santos in cerca di quelle che vengono definite "easter eggs" che gli sviluppatori di GTA 5 hanno voluto nascondere nel mondo di gioco. Le più popolari sono rappresentate dal sito in cui si è schiantato un UFO, cacciare il Bigfoot o esplorare il palazzo della "FIB". Non ti resta che lanciarti nell'esplorazione e divertirti.
Dopo aver completato la modalità in singolo, sarai pronto per giocare con gli amici e gli amanti di GTA 5 di tutto il mondo tramite GTA Online, quindi tutto ciò che hai imparato ti servirà per giocare online.
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Come Trattare i Calcoli Biliari nel Micio
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I calcoli biliari o più correttamente "uroliti", sono concrezioni di minerali che si formano nella vescica. Possono presentarsi in modo vario: uno solo grosso oppure tanti piccoli, non più grandi di un pisello o un granellino di sabbia.
1. **Cerca i sintomi.** È importante accertarti se il tuo gatto ha gli uroliti. Per far ciò, meglio ricorrere al veterinario: mentre visita il micio, gli farà una radiografia o altro esame come ad esempio la compressione dell'addome, il test delle urine o un'ecografia. Se il gatto ha uno o più calcoli nella vescica, saranno visibili nel tratto urinario o in altri organi della minzione come reni, uretere e uretra. In alternativa, il gatto potrebbe non presentare alcun sintomo e il calcolo venire scoperto quando un'infezione biliare non guarisce nemmeno dopo una cura di antibiotici. Ecco alcuni sintomi classici della cistite causata nel 20% dei casi dai calcoli biliari:
Minzione frequente
Sforzo o distress durante la minzione
Sangue nelle urine
Minzione in luoghi insoliti
Leccarsi i genitali
2. **Agisci in fretta.** La crescita degli uroliti dipenderà dalla quantità di materiale cristallino che si è depositato e dal grado di infezione presente. Anche se ci possono volere mesi perché un calcolo si ingrossi, ci sono prove di alcune crescite notevoli anche nell'arco di due settimane. Mentre quelli piccoli tendono a non interferire, quelli grandi possono complicare la minzione causando molto dolore, vomito e depressione.
Se il blocco dell'uretere non viene diagnosticato velocemente, il rene sarà danneggiato irreparabilmente.
3. **Considera le opzioni.** Dopo aver discusso la gravità dei calcoli e i trattamenti con il veterinario, ti ritroverai con le seguenti opzioni:
Chirugia. Rimuovere gli uroliti chirurgicamente richiede un'operazione complessa nella quale vengono aperti addome, vescica e altre zone del tratto urinario. Dopo due-quattro giorni di degenza, il gatto non proverà più dolore né soffrirà di disuria (minzione dolorosa). L'ematuria (cellule ematiche nelle urine) proseguirà per qualche giorno ancora poi si fermerà. La chirurgia non è la scelta migliore per ogni gatto, ma per quelli con un'ostruzione uretrale e un'infezione batterica associata ai calcoli sì, a meno che altre patologie fisiche rendano l'operazione pericolosa.
Dieta. Questa opzione cerca di sciogliere i calcoli mettendo il micio a dieta stretta. Evita la chirurgia e può essere un'ottima scelta per alcuni gatti. Presenta tre svantaggi: Primo, non funziona per tutti i tipi di calcoli. A meno che non si possano raccogliere nelle urine per essere analizzati, non è possibile saperne la composizione e quindi se possono venire sciolti. I calcoli di calcio ossalato ad esempio non vengono rimossi dalla dieta ma solo dalla chirurgia. Secondo, è un metodo lento. Ci possono volere settimane se non mesi per sciogliere un grosso calcolo e nel frattempo il gatto continuerà ad avere l'ematuria e la disuria. Terzo, non tutti i gatti mangiano a regime. La dieta non è saporita come quella a cui solitamente sono abituati. Se non viene osservata scrupolosamente, non funzionerà.
4. **Fornisci le cure post-malattia.** Il tuo veterinario ti spiegherà come prenderti cura del gatto dopo l'operazione se ci sarà. Dovrai quindi somministrargli le sue medicine regolarmente e portarlo ai controlli di frequente.
Una volta chiarito che il tuo gatto è portato a soffrire di calcolosi biliare, è importante controllare i suoi progressi più da vicino e consultare regolarmente il veterinario.
5. **Cerca di prevenire future formazioni.** Ci sono vari motivi perché si formano i calcoli biliari. Mentre i ricercatori veterinari non sono ancora del tutto sicuri perché si formino gli uroliti, si è notato un aumento di alcuni tipi di calcoli (calcio ossalato) negli utili anni. Secondo alcuni veterinari è colpa della dieta del micio. Ciò che dai da mangiare al tuo è molto importante. Se gli dai cibi ad alto contenuto di sale, le possibilità che il minerale si cristallizzi in una concrezione sono molto alte. Ma la dieta non è l'unico motivo. L'infezione causata da alcuni batteri può innescare i calcoli allo stesso modo. Anche un'anomalia nel sistema immunitario del micio può portare ad un'iper produzione di minerali, che si solidificano nella vescica creando i calcoli. La prevenzione è dura da praticare quanto lo è capire i motivi, ma dare al gatto una dieta bilanciata non farà comunque male.
Se non lo hai già fatto, domanda al veterinario di analizzare i calcoli. Conoscendo il contenuto minerale esatto, potrà fornirti metodi preventivi appropriati, incluso il prescriverti medicinali adatti per impedire che si riformino in futuro.
Dai al tuo gatto una dieta approvata dal veterinario, ricca di nutrienti adatti ai felini e povera di sale e carboidrati, ed evita di somministrargli trattamenti inadatti.
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Come Copiare un Disegno o un'Immagine a Mano
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Uno dei metodi più semplici per imparare a disegnare è copiare un'immagine. Offre il vantaggio di potersi concentrare sulla tecnica senza doversi sforzare di richiamare qualcosa dalla memoria, oltre a fornire un punto di riferimento con cui confrontare il proprio lavoro. Inizia dalle cose semplici e arriva gradualmente ai disegni più complessi. Per copiare un'immagine a mano, puoi creare una struttura a griglia da sovrapporre al disegno. Usando questa griglia, procedi copiando un centimetro quadrato dell'originale alla volta. Alla fine, otterrai una replica precisa dell'immagine.
1. **Scegli un disegno da copiare.** Si tratta della prima cosa da fare; magari ne hai già uno in mente. Se sei un principiante, è una buona idea scegliere qualcosa di semplice. Trova un'immagine senza molti dettagli, con una forma chiara. Ad esempio, un fumetto per bambini può essere più facile da disegnare, perché dovrebbe avere delle forme non troppo complesse.
2. **Misura le dimensioni del disegno.** Per creare una griglia, devi conoscere le dimensioni dell'originale. Questo serve a garantire che il risultato finale sia in scala. Per farlo, prendi un righello, misura la lunghezza e la larghezza dell'immagine, poi scrivi le misure. Per fare un esempio, considera una foto di 15 per 20 cm.
3. **Decidi le dimensioni della copia.** Da questo dipendono le dimensioni della tela su cui disegnerai. Nel nostro esempio, se la tela è di 15 per 20 cm, non hai altri calcoli da fare. Tuttavia, se desideri un'immagine più grande, assicurati di mantenere le stesse proporzioni. Questo ti garantisce di copiare correttamente il disegno.
Il disegno ha le stesse proporzioni se ottieni lo stesso numero dividendo la larghezza per la lunghezza. Ad esempio, per realizzare un'immagine grande il doppio, la tela usata dovrebbe essere di 30 per 40 cm. 15 diviso 20 fa 0,75, così come 30 diviso 40.
Se desideri creare un'immagine più grande, assicurati di moltiplicare lunghezza e larghezza per lo stesso numero, in modo da essere certo di mantenere lo stesso rapporto. Ad esempio, per triplicare le dimensioni del disegno, calcola 15 x 3 = 45 e 20 x 3 = 60. 45 x 60 sono le dimensioni della tela che dovrai usare.
4. **Disegna una griglia sull'immagine di riferimento.** Questo ti permette di dare una struttura al tuo disegno a mano. Se preferisci non rovinare la foto che stai copiando, scannerizzala e stampala o usa una fotocopiatrice. Puoi farlo a casa, se hai i dispositivi necessari, oppure in una copisteria.
Metti un righello sopra l'immagine. Fai un piccolo segno in corrispondenza di ogni centimetro. Poi ripeti la stessa operazione in basso. Usa il righello per tracciare una serie di linee rette tra i segni in alto e in basso.
Metti il righello sul bordo sinistro dell'immagine e segna ogni centimetro. Fai lo stesso sul lato destro. Poi, usa il righello per tracciare linee rette tra i due segni.
Una volta finito, dovresti aver realizzato una griglia di quadrati di 1 cm per 1 cm sopra l'immagine che vuoi copiare.
5. **Crea una griglia sul tuo disegno con quadrati delle dimensioni appropriate.** Ora devi tracciare una griglia sulla tua tela, seguendo lo stesso metodo. I quadrati dovranno avere dimensioni proporzionate a quelle della tela: se vuoi raddoppiare la grandezza del disegno, dovranno essere di 2 cm per 2 cm; se vuoi triplicarla, di 3 cm per 3 cm e così via.
Se vuoi realizzare quadrati di 2 cm di lato, fai un segno in alto, in basso, a destra e a sinistra ogni 2 cm invece che ogni centimetro, poi collega i segni. Per i quadrati di 3 cm, fai un segno ogni 3 cm.
La superficie della griglia dovrebbe essere all'incirca uguale a quella della foto di riferimento.
6. **Scrivi numeri e lettere nei quadrati.** Può esserti utile segnare numeri e lettere lungo le colonne e le righe della griglia. Questa struttura può aiutarti a capire che sezione del disegno stai copiando. Assicurati di segnare i numeri a tratto leggero, in modo da poterli cancellare facilmente in seguito.
Scrivi i numeri sopra e sotto la griglia.
Scrivi le lettere a sinistra e a destra della griglia.
Puoi individuare mentalmente le sezioni in base all'incrocio tra colonne e righe. Ad esempio, immagina di disegnare in un quadrato nella colonna 3 e nella riga B. Puoi identificare quel quadrato come B3 o 3B.
7. **Copia l'immagine quadrato per quadrato.** Realizzerai il tuo disegno passando da un quadrato al seguente. Ad esempio, inizia dall'angolo in alto a sinistra, dove troverai il quadrato A1. Concentrati solo sulle forme e sulle immagini che vedi in quella casella. Copiale lentamente nel quadrato vuoto sulla tua griglia.
L'immagine probabilmente sarà divisa in forme di base dalla griglia. Questo può renderla più facile da copiare. Ad esempio, l'angolo dell'orecchio di un personaggio dei cartoni può avere l'aspetto di due semicerchi. Concentrati solo sui semicerchi, senza pensare alle altre caselle della griglia.
Copia esattamente quello che vedi nel quadrato. Un vantaggio di disegnare con una griglia è che copierai quello che vedi invece di quello che credi di vedere.
8. **Cancella delicatamente la griglia quando hai finito.** Una volta riempite tutte le caselle, cancella la griglia, i numeri e le lettere. Fallo lentamente e con attenzione. Non rischiare di eliminare per sbaglio parte del disegno.
Puoi ripassare il disegno a penna prima di cancellare la griglia. In questo modo sarai certo di non rovinarlo.
9. **Impugna la matita nel modo corretto.** Si tratta di uno dei metodi per assicurarsi di creare una copia esatta. Tienila in modo da mantenerne il controllo. Più la tua mano sarà vicina alla punta, più controllo avrai sulla matita.
Tuttavia, se vuoi realizzare tratti più leggeri, sposta la mano più in alto. Più la metterai vicina alla punta, più i tratti saranno scuri.
10. **Cerca forme semplici in ciascun quadrato della griglia.** Tutte le immagini sono composte da forme di base. Quasi tutti sono più abili nel disegnare le forme semplici rispetto alle immagini complesse. Prova a considerare il disegno originale come una serie di forme, in modo da riuscire a disegnarlo meglio. Ad esempio, l'angolo della bocca di un personaggio dei cartoni può essere un triangolo. Cerca solo di disegnare un semplice triangolo, in modo da concentrarti meglio.
11. **Fai attenzione alla qualità dei tratti.** In particolare, considera lo spessore delle linee. Assicurati che le linee che disegni siano adatte all'immagine.
Cerca di usare linee più sottili o più spesse in base alla necessità. Ad esempio, potresti notare che in alcune sezioni del disegno le linee sono più spesse. Anche in alcune parti in ombra potrebbero essere più appropriati tratti spessi.
Assicurati di fare attenzione alla qualità delle linee mentre copi il disegno. Scegli lo spessore appropriato per l'immagine.
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Come Recuperare la Password di Windows Utilizzando Ophcrack e le Rainbow Tables
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Recuperare la password di accesso a Windows, utilizzando Ophcrack e le "rainbow tables", sarà abbastanza semplice se seguirai i passaggi corretti e se il computer potrà essere avviato da disco. Il programma gratuito e open source Ophcrack Live CD è uno strumento creato con lo scopo di riuscire a recuperare la password di accesso di un account Windows. Sia che tu stia cercando di recuperare la password dimenticata del tuo account Windows o testando la robustezza della password che hai scelto o che tu sia un super h4x0r l33t, il software Ophcrack Live CD si rivelerà uno strumento molto utile. Il Ophcrack Project ha recentemente rilasciato un Live CD per Linux basato su SLAX, che può essere utilizzato per recuperare le password di macchine Windows senza praticamente nessuno sforzo.
1. **Accedi al sito web di Ophcrack e scarica l'immagine ISO ophcracklivecd.** La dimensione del file è di circa 455 MB.
2. **Masterizza il file ISO scaricato su un CD.** Per farlo utilizza un software apposito per la masterizzazione delle immagini ISO.
3. **Inserisci il CD all'interno del lettore ottico del computer di cui vuoi recuperare la password.**
4. **Esegui l'avvio da CD-ROM.** Questo passaggio non dovrebbe essere troppo difficile. In base al modello del tuo computer, accedi alle impostazioni BIOS e modifica la sequenza di avvio della macchina, in modo che il primo dispositivo di avvio sia il lettore CD/DVD.
5. **Al termine esci dal BIOS.**
6. **Il software Ophcrack si inizializzerà automaticamente.**
7. **Dovrebbe apparire la schermata con il logo di Ophcrack, dove dovrai premere il tasto Invio.** Verrà visualizzato a video del testo, dopodiché verrà caricata l'interfaccia grafica di Ophcrack.
8. **Al termine del caricamento, seleziona l'account di cui vuoi recuperare la password, dopodiché seleziona il pulsante Launch.**
9. **In base alla capacità di elaborazione del tuo sistema il software lavorerà più o meno velocemente e, nel caso riesca a decriptare la password, la vedrai apparire nella colonna "NoTPassword".**
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Come Vestirsi bene se sei un Uomo in Sovrappeso
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Possedere un bel guardaroba aiuta tutti a fare una buona impressione, persino chi non ha un corpo da favola. Essere in sovrappeso non significa che devi vestirti male; è possibile essere un uomo corpulento molto alla moda. Dovrai solo fare attenzione ai dettagli e scegliere abiti che si adattino bene alla tua corporatura.
1. **Indossa abiti che ti stiano bene.** Forse qualche mese o anno fa pesavi meno, oppure stai per cominciare una nuova dieta. Però, se un capo non ti sta bene, non indossarlo. Questo può significare che devi acquistare dei nuovi indumenti, della misura giusta per te. Gli abiti troppo stretti non fanno altro che attirare l'attenzione sul tuo peso, evidenziando delle curve che non ti lusingano. Allo stesso modo, gli abiti troppo larghi non aiutano a farti sembrare più magro, ma hanno, piuttosto, l'effetto opposto. Anche se Kate Moss può sembrare ancora più filiforme quando indossa vestiti di una taglia più grande, lo stesso non vale per chi è in sovrappeso.
2. **Non acquistare abiti larghi per sembrare più magro.** Probabilmente sembreresti solo trasandato. Una maglietta di due taglie in più sarebbe troppo grande nella zona delle spalle e del collo, inoltre supererebbe il cavallo dei pantaloni, facendoti sembrare ancora più grasso.
Se non riesci a infilare una maglia nei pantaloni, puoi rimediare. Acquista modelli con la dicitura "tall" o "alta", di solito disponibili dalla misura L in poi. Se sceglierai la misura giusta per te, il capo ti starà bene e non sarà troppo grande. Indossa prima la maglia e poi i pantaloni. Non lasciare molto tessuto ripiegato, soprattutto nella zona della pancia, ma evita anche di infilare troppo la maglia nei pantaloni; cerca di trovare il giusto mezzo.
3. **Trova degli abiti della misura giusta per la parte più ampia del tuo corpo e falli correggere da un sarto.** Se dei pantaloni ti stanno bene in vita, ma rischiano di strapparsi all'altezza delle cosce, acquistali di una misura adatta alle tue gambe e falli stringere in vita. Meglio pagare una cifra più alta per dei pantaloni che ti calzano a pennello, anziché 50 euro per un modello che non ti sta bene.
4. **Vestiti nel modo giusto per l'occasione.** D'estate, alcuni uomini in sovrappeso preferiscono evitare i pantaloni corti o le magliette, perché si sentono insicuri. Considera, però, che indossando abiti fuori stagione per nascondere il tuo corpo, attirerai ancora più attenzioni su di te. Indossa dei capi adatti all'ambiente in cui ti trovi e che non ti facciano risaltare tra le persone presenti.
5. **Indossa strisce verticali.** Persino un gessato accennato (molto di moda in questo periodo) è utilissimo per creare una snella linea verticale. Assicurati che gli abiti siano della misura giusta, perché qualunque fantasia, anche molto semplice, può accentuare le curve e farti sembrare enorme, invece di darti quel look snello che cerchi di ottenere.
Indossa strisce verticali e non orizzontali. Le linee verticali aiutano a snellire la figura, mentre quelle orizzontali, al contrario, possono farti sembrare più grasso.
Evita i motivi vistosi e i colori con forte contrasto.
6. **Scegli delle maglie con collo a V.** Le maglie di questo tipo possono far sembrare il collo più lungo. Con questo accorgimento puoi rendere meno evidente un eventuale doppio mento.
Quando acquisti delle camicie, scegli dei modelli che si possono portare con il colletto aperto, in modo da equilibrare le proporzioni del viso.
Evita le maglie a collo alto, che possono far scomparire del tutto il tuo collo.
7. **Indossa pantaloni a sigaretta senza pieghe.** I pantaloni a sigaretta (ovvero che mantengono la stessa larghezza dalla coscia alla caviglia) non ti danno un aspetto a V, con caviglie piccole e una parte centrale molto ampia. Se sceglierai capi della misura giusta, non dovrai nemmeno accorciarli.
8. **Non aggiungere volume al tuo corpo.** Evita i tessuti spessi, i pantaloni larghi, le felpe con tasche frontali e i maglioni grossi che possono farti apparire più grasso. Anche le spalline sono da evitare. Dovresti preferire i vestiti in fibre naturali, ma i tessuti sintetici possono aiutarti, durante la stagione fredda, a indossare abiti meno voluminosi.
Preferisci i maglioni di cashmere a quelli di lana più pesante. Il tessuto più leggero ti terrà comunque al caldo senza aggiungere volume al tuo corpo.
Se sudi molto, evita le fibre sintetiche come il rayon e quelle naturali come la seta. Anche se questi tessuti possono calzarti bene, non permettono alla pelle di respirare, possono farti sudare e provare disagio.
Quando scegli una giacca, trovane una adatta alla forma del tuo corpo. Evita quelle con due spacchi laterali se hai la schiena ampia. Le aperture metterebbero in mostra le tue curve. Prova piuttosto una giacca a singolo spacco centrale.
9. **Scegli orli più lunghi.** I capi con orli lunghi aiutano a slanciare la figura. Se possibile, indossa maglie, giacche o cappotti che arrivano più in basso del normale. Anche le maglie che ti stanno bene fuori dai pantaloni possono dare l'impressione che il tuo corpo sia più lungo. Infine, puoi indossare un cappotto in stile trench sopra un soprabito più corto, per avere un aspetto più snello.
10. **Scegli gli abbinamenti giusti.** Le tonalità più chiare attirano l'occhio, mentre quelle più scure distolgono l'attenzione. Usa questi principi fondamentali per scegliere il look più adatto alla tua corporatura. Se hai il torace più largo della metà inferiore del corpo, indossa vestiti scuri in alto e chiari in basso per avere un aspetto più proporzionato.
11. **Indossa sempre una cintura.** Le migliori sono quelle larghe, spesse e resistenti. Quando infili la camicia nei pantaloni, dovresti tenerla più stretta rispetto a quando non lo fai (le cinture larghe danno meno fastidio quando sono portate strette, contrariamente a quelle più sottili).
In alternativa, puoi passare dalla cintura alle bretelle. Le bretelle con un abito da lavoro sono molto più eleganti delle cinture. Scegli un colore vivace come il rosso per ravvivare il tuo look.
12. **Indossa cravatte larghe.** Se metti la cravatta quando sei al lavoro, assicurati di acquistare modelli larghi. Le cravatte sottili farebbero sembrare il tuo corpo ancora più grande.
Quando annodi la cravatta, assicurati che arrivi fino alla cintura.
13. **Indossa un cappello elegante.** Scegli un borsalino, o un accessorio simile, adatto alla tua personalità e rendilo il tuo segno distintivo. Indossando un capello alla moda, dimostrerai di aver pensato a tutti i dettagli durante la composizione del tuo guardaroba. Eviterai, così, di dare l'impressione di essere grasso perché sei pigro.
14. **Procurati una ventiquattrore o una valigetta.** Se normalmente porti con te un grande portafoglio o un cellulare enorme, valuta se utilizzare un accessorio diverso dalle tue tasche per trasportare ciò che ti serve. Anche se nessuno vuole portare le borse da uomo, tenendo troppe cose in tasca la tua vita sembrerà ancora più larga. Per un look molto professionale, investi in una ventiquattrore di buona qualità.
Se porti l'orologio o accessori simili, scegli modelli piuttosto grandi. Evita gli accessori piccoli che possono sembrare sproporzionati rispetto alla tua stazza.
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Come Determinare la Forma del Tuo Viso
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La forma del viso può influenzare la scelta del taglio di capelli, del modello di occhiali e del tipo di trucco. La prima cosa da fare per riuscire a determinare qual è l'esatta conformazione del tuo volto è prendere familiarità con le categorie di base. A quel punto potrai identificare la forma che lo contraddistingue prendendo alcune semplici misure e usare le nozioni che hai appreso per scegliere l'acconciatura, il trucco e gli accessori che ti donano di più.
1. **Prendi un metro da sarto.** Per prendere le misure del viso, devi usare un metro flessibile come quelli che usano i sarti per determinare la taglia corretta. Puoi comprarlo in merceria o al supermercato con una spesa minima.
2. **Allontana i capelli dal viso.** Se sono lunghi, puoi raccoglierli sulla parte posteriore della testa con un elastico o una molletta. Se sono corti, pettinali all'indietro o usa delle forcine.
3. **Prepara carta e penna.** Per determinare di che forma è il tuo viso prendendone le misure, è necessario mettere tutti i dati per iscritto in modo preciso per poterli analizzare al termine delle misurazioni. Prendi un foglio e una penna e tienili a portata di mano.
4. **Mettiti di fronte a uno specchio.** È più semplice misurare le diverse parti del viso se sei in grado di vedere cosa stai facendo. Mettiti in piedi o seduto davanti a un ampio specchio in una stanza ben illuminata. Tieni il mento parallelo al pavimento.
5. **Misura la parte più ampia della fronte.** Solitamente è il punto a metà tra le sopracciglia e l'attaccatura superiore dei capelli. Misura l'ampiezza partendo dall'attaccatura dei capelli e scrivi la misura sul foglio.
6. **Ora misura la distanza tra gli zigomi.** Questo passaggio può essere leggermente più complicato. Tocca la parte alta della guancia con le dita per individuare il punto in cui l'osso è più prominente. Solitamente è situato appena sotto all'angolo esterno dell'occhio. Una volta localizzato il punto giusto, misura la distanza tra uno zigomo e l'altro.
7. **Misura la distanza tra le estremità della mandibola e la punta del mento.** Allinea un lato del metro all'angolo della mandibola sotto all'orecchio e allungalo fino alla punta del mento. Fai lo stesso dall'altro lato del volto e somma i due valori oppure moltiplica semplicemente la prima misurazione per due. Otterrai la lunghezza totale della mandibola.
8. **Misura la lunghezza del viso.** Prendi il metro e misuralo partendo dal punto centrale dell'attaccatura superiore dei capelli fino alla punta del mento. Se sei stempiato o pelato, fai una stima di dove si trovava un tempo l'attaccatura.
9. **Metti a confronto i dati raccolti per determinare di che forma è il tuo viso.** Dopo aver preso tutte le misure necessarie e averle messe correttamente per iscritto, sarà facile evidenziare i valori più grandi e quelli più piccoli. Compara le proporzioni del tuo volto con quelle tipiche delle categorie analizzate in precedenza.
Per esempio, se lunghezza e larghezza corrispondono, è probabile che il tuo viso sia di forma rotonda o quadrata. In un viso quadrato la mandibola è più ampia e spigolosa rispetto a uno di forma arrotondata.
Se il tuo viso è più lungo che largo, potrebbe essere oblungo, ovale o rettangolare. Per determinare la forma esatta, esamina le misure relative a fronte, distanza tra i due zigomi e mandibola.
Se i valori si riducono gradualmente scendendo dalla fronte verso la mandibola, significa che hai il viso di forma ovale o a cuore. Se le misure riguardo alla larghezza del volto sono tutte simili tra loro, potrebbe essere di forma oblunga, quadrata o rettangolare.
Se i valori aumentano scendendo dalla fronte verso la mandibola, vuol dire che hai il viso triangolare.
10. **Scegli un'acconciatura adatta alla forma del tuo viso** In particolare la lunghezza dei capelli può influenzare la percezione di ampiezza e lunghezza del viso. Individua un taglio che ti aiuti a farlo apparire ben proporzionato.
Tenere i capelli lunghi è una scelta eccellente per chi ha il viso di forma rotonda o quadrata, perché ne maschera l'ampiezza e lo fa apparire più lungo;
I tagli molto corti che creano volume nella parte superiore della testa, come il pixie cut, possono fare apparire più lunghi i visi tozzi e convogliare l'attenzione sugli occhi e sugli zigomi;
I tagli medio-corti, con i capelli all'altezza del mento o delle spalle, possono mascherare l'eccessiva lunghezza del viso e farlo sembrare più pieno. In generale si tratta di una buona scelta per chi ha il volto ovale oppure oblungo.
11. **Acconcia la frangia in modo che valorizzi la forma del tuo viso.** Prima di decidere come tagliarla o pettinarla è importante prendere in considerazione di che forma è il volto. Inoltre in certi casi è molto meglio non averla. Valuta i seguenti aspetti per fare la scelta giusta:
Una frangia lunga e leggera che incornicia la fronte a forma di "A" può servire ad addolcire un viso quadrato;
Una frangia aperta a tendina è adatta ai visi di varia forma, per esempio rotondi, quadrati, ovali, oblunghi e a cuore;
Una frangia lunga, dritta e arrotondata può far sembrare più ampia una fronte molto stretta o mascherare l'eccessiva lunghezza del viso.
12. **Scegli una montatura adatta alla forma del tuo viso** Gli occhiali possono contribuire a farlo apparire più armonioso e proporzionato. Se hai la necessità di indossarli, cerca una montatura che attenui la forma del tuo viso anziché inasprirla. Per esempio:
Se hai il viso ovale, scegli una montatura proporzionata alla sua ampiezza;
Se hai il viso a cuore, maschera l'eccessiva ampiezza della metà superiore con una montatura di colore chiaro o a giorno. In alternativa puoi scegliere un modello che sia più ampio nella parte bassa.
Se hai il viso molto allungato, ovale o rettangolare, scegli una montatura spessa dal ponte basso e con degli elementi decorativi sulle tempie per simulare una maggiore ampiezza.
Se il tuo volto è stretto nella parte superiore e più largo in quella inferiore, per esempio perché è di forma triangolare, scegli una montatura che sia più ampia nella parte alta, come quella "a gatto".
Scegli una montatura stretta se hai il viso tozzo e ampio, per esempio di forma ovale o quadrata. Le linee curve controbilanciano i profili spigolosi, mentre quelle squadrate sono più indicate per i visi arrotondati.
Mitiga l'aspetto di un viso a diamante scegliendo una montatura ovale.
13. **Truccati in base alla forma del tuo viso.** Se sei un amante del makeup, utilizza il trucco per valorizzare i tuoi punti forti e armonizzare le proporzioni del viso. Per esempio:
Se hai il viso oblungo, puoi farlo sembrare più proporzionato applicando il blush sui piccoli rigonfiamenti che si formano al centro delle guance quando sorridi per poi sfumarlo verso le tempie. Puoi farlo sembrare meno lungo anche applicando la terra abbronzante lungo l'attaccatura dei capelli e il profilo della mandibola.
Se hai il viso a forma di cuore, puoi mascherare l'eccessiva ampiezza della fronte usando con sapienza la terra abbronzante.
Se hai il viso rotondo, equilibra i tratti applicando la terra abbronzante lungo l'intero perimetro e sotto gli zigomi. Usa l'illuminante sulla parte centrale del volto (al centro della fronte, sul ponte del naso, nel punto più sporgente delle guance e sul mento).
Se hai il viso quadrato, puoi ammorbidirne i tratti scurendo leggermente la fronte, le tempie e la mandibola con la terra abbronzante e usando l'illuminante sulle guance.
Se hai la fronte visibilmente stretta, per esempio perché hai il viso triangolare o a diamante, aumentando leggermente la distanza tra le sopracciglia puoi creare l'illusione che anche la parte superiore del volto sia più ampia.
14. **Un viso ovale ha una forma leggermente affusolata.** Se guardandoti allo specchio noti che il tuo viso è allungato, ma si stringe leggermente dalla testa alla mandibola, significa che potrebbe essere di forma ovale. I visi ovali tendono a essere all'incirca una volta e mezza più lunghi che larghi.
15. **Valuta l'ampiezza all'altezza degli zigomi per capire se un viso è rotondo.** Quello che caratterizza un volto rotondo è che ha la maggiore ampiezza all'altezza degli zigomi. Inoltre, il profilo della fronte e della mandibola è dolcemente arrotondato. Un'altra caratteristica è che generalmente è tanto largo quanto lungo (misurandolo da uno zigomo all'altro e dall'attaccatura dei capelli al mento).
16. **Nota se hai la fronte ampia e la mandibola stretta per decidere se hai il volto a forma di cuore.** Chi ha il viso a forma di cuore ha tipicamente la fronte piuttosto larga, ma l'ampiezza si riduce a mano a mano che ci si sposta verso il mento. All'altezza degli zigomi il viso dovrebbe essere più stretto rispetto alla fronte e a sua volta la mandibola dovrebbe essere meno ampia della parte centrale e superiore del viso.
17. **Chi ha il viso a diamante ha fronte e mandibola stretta.** Se hai il volto allungato, più ampio nella parte centrale, all'altezza degli zigomi, rispetto alla mandibola e alla fronte, significa che è a forma di diamante.
18. **Se hai il viso lungo, analizza il profilo della fronte e della mandibola.** Se è visibilmente arrotondato significa che appartieni alla categoria di persone che hanno il viso oblungo. Un'altra caratteristica di questa forma è che l'ampiezza all'altezza degli zigomi è simile a quella della mandibola.
19. **Valuta l'ampiezza di fronte e mandibola per riconoscere un viso quadrato.** Generalmente in un viso di forma quadrata l'ampiezza della mandibola corrisponde all'incirca alla distanza tra i due zigomi e talvolta la supera. Di solito anche la fronte è ampia. Inoltre la mandibola scende gradualmente verso il mento, che nella maggior parte dei casi è piuttosto ampio anziché arrotondato o appuntito.
20. **Osserva se la mandibola squadrata è associata a un viso lungo.** Come quelli di forma rotonda, anche i volti quadrati tendono a essere tanto lunghi quanto larghi. Ma se il profilo della mandibola è squadrato e il viso è lungo, significa che è di forma rettangolare anziché quadrato.
21. **Una mandibola molto ampia può indicare che il viso è di forma triangolare.** Un profilo inferiore squadrato può anche essere una delle caratteristiche di un volto a triangolo. Se all'altezza della fronte e degli zigomi, il viso è significativamente più stretto che nella parte inferiore, non c'è dubbio che sia di forma triangolare.
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Come Trovare il Jeans Perfetto per Te
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Il jeans perfetto è un capo indispensabile nel guardaroba di tutti e dovrebbe essere sia comodo sia snellente. Cerca uno stile e un lavaggio che attirino l'attenzione sulle parti giuste del tuo corpo. Prendi in considerazione anche l'ambiente in cui credi di indossare il jeans: professionale, informale o entrambi.
1. **Cerca un jeans con gamba larga, vita media e liscio sul davanti se hai una figura a forma di clessidra.** Questi jeans mostrano le tue curve, ma allo stesso tempo snelliscono.
2. **Lascia stare le gambe affusolate se hai una forma a pera.** Le gambe affusolate enfatizzeranno le cosce, facendole sembrare più grosse. Scegli un jeans dallo stile svasato o a pantalone, preferibilmente con lavaggio medio o scuro. Prendi in considerazione un paio con un taglio più curvilineo che è più alto dietro rispetto al davanti, per evitare spazi vuoti in vita.
3. **Cerca dei jeans con taglio svasato se hai una figura rettangolare, detta anche mascolina.** La svasatura sul fondo aggiunge curve alla tua figura, rendendola più equilibrata e femminile.
4. **Cerca un jeans con vita moderata se hai una figura a mela o comunque la parte intermedia più ampia.** I jeans con vita moderata cadono proprio al di sotto dell'ombelico, coprendo lo stomaco e controllandolo.
5. **Provati un paio di jeans con tasche posteriori alte se hai il sedere piatto.** Le tasche di questo tipo danno l'impressione di un didietro più rotondo.
6. **Cerca un paio di jeans con tasche posteriori basse e vicine se hai un sedere ampio.** Queste tasche rimpiccioliscono il sedere e spostano l'attenzione.
7. **Cerca dei jeans con taglio slim se hai una figura piccolina.** I jeans svasati e aderenti vanno bene entrambi, in molti casi. Cerca un lavaggio leggero che attiri maggiore attenzione alle curve, accentuando il tuo corpo femminile e contrastando l'aspetto da “ragazzina”.
Considera anche un paio di jeans alla moda con colori di tendenza come il marrone, il nero o il grigio.
8. **Prova un jeans con gambe dritte e strette se hai una figura alta e snella.** Anche i jeans svasati vanno bene. Cerca qualcosa che si adatti bene a tutta la gamba.
9. **Cerca un denim con lavaggio scuro se hai bisogno di un jeans di taglia grande.** Cerca delle forme snellenti, quali quelle dritte o svasate con vita media e larghezza media.
In alternativa, prova con un lavaggio medio per qualcosa di più informale. Cerca lo stile più snellente possibile per avere più margine di azione con il colore.
10. **Evita i jeans scoloriti.** Le macchie di candeggina attirano l'attenzione su certe parti del corpo, facendolo sembrare più grande.
11. **Evita i jeans della “mamma”.** La vita alta e l'ampia parte di dietro possono essere molto comodi, ma questi jeans raramente rendono più snelli qualcuno. Invece scegli uno stile di jeans classico che snellisca la tua forma, cercane uno comodo nei negozi.
12. **Prendi in considerazione un jeans con lavaggio scuro se vuoi versatilità.** I jeans con lavaggio scuro non solo sono snellenti, ma si adattano anche a una varietà di circostanze.
Abbina i jeans con lavaggio scuro con una camicia aderente o una maglia a maniche lunghe e bottoncini per una circostanza più formale.
Abbina lo stesso jeans con una canotta luccicante per una notte fuori con gli amici.
Evita i jeans con lavaggio molto scuro che sconfinano nel nero, se cerci la versatilità, perché potrebbero essere difficili da indossare.
13. **Indossa sempre un jeans con lavaggio scuro per un look informale da lavoro.** Cerca jeans stile pantaloni con una leggera svasatura ed evita quelli che hanno delle decorazioni. Se pensi di indossare questi jeans per fini strettamente semi-formali o professionali, considera anche un paio con finte sgualciture frontali, per creare una figura raffinata.
14. **Cerca dei jeans con lavaggio medio leggero se ne vuoi un paio solo informale.** I jeans con lavaggio scuro sono snellenti e versatili, ma quelli estremamente scuri hanno la tendenza a sembrare un po' eleganti. Scegli una forma che snellisca la tua figura e opta per un lavaggio leggero se desideri un jeans assolutamente informale.
15. **Evita il settore per ragazzi, a meno che non ti piaccia davvero quello stile.** I jeans per ragazzi sono stilizzati per piacere agli adolescenti e anche se si indossano bene, potrebbero far sembrare più vecchio chi non è più adolescente.
16. **Prova tutti i jeans prima di decidere di acquistarli.** Stilisti diversi danno ai propri jeans misure diverse, quindi la tua taglia potrebbe variare a seconda della marca. Inoltre, ogni stilista ha un'idea diversa sullo stile. Un paio di jeans snellenti potrebbe snellire poco, mentre un altro paio di uno stilista diverso potrebbe snellire parecchio.
17. **Scegli una serie di marche e stili da portarti nel camerino.** Provane tanti e studiati nello specchio del camerino per avere un'idea precisa su quale ti snellisca di piu'.
18. **Cammina nel camerino con i jeans indosso prima di decidere di acquistarli.** Cerca di sentire se ti senti a tuo agio.
Cammina intorno.
Salta.
Siediti.
Piegati.
19. **Poniti un tetto massimo di spesa.** Alcune marche costano più di altre. Decidi il tuo tetto di spesa prima di uscire e presta attenzione alle etichette dei prezzi sui jeans prima di provarli e desiderarli troppo.
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Come Reagire quando Qualcuno Visualizza un Tuo Messaggio senza Rispondere
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Mandare un secondo messaggio o non mandare un secondo messaggio, questo è il problema. Se un tuo amico o la persona che ti interessa ha visualizzato un tuo messaggio ma non ti risponde, forse ti stai chiedendo se valga la pena cercare di continuare la conversazione. La verità è che a volte saltiamo troppo presto alle conclusioni, arrivando a pensare ingiustamente che l'altra persona ci stia "ghostando", quando magari è solo impegnata! In questo articolo abbiamo raccolto una serie di consigli per aiutarti a capire se la persona in questione ti sta ignorando intenzionalmente o se invece è solo impossibilitata a risponderti; continua a leggere per sapere che cosa fare quando qualcuno visualizza un tuo messaggio senza rispondere.
1. **Aspetta almeno 24 ore prima di inviare un altro messaggio.** A meno che non si tratti di un messaggio urgente, la persona a cui lo hai inviato potrebbe averlo letto e non aver sentito il bisogno di rispondere immediatamente. Non ti è mai capitato di ignorare un messaggio perché sei impegnato o semplicemente non sei dell'umore giusto per parlare? Concedi alla persona qualche ora o un giorno intero per rispondere prima di pensare al peggio.
Se trascorre più di un giorno, puoi farti sentire di nuovo.
2. **Ricorda alla persona il tuo messaggio senza contattarla direttamente.** Se vi seguite a vicenda sui social, pubblica una storia su Instagram o un commento su Twitter, assicurandoti che possa vederlo. In questo modo puoi ricordarle che non ha ancora risposto al tuo messaggio senza doverglielo dire direttamente. Cerca di inserire nel post un elemento che abbia chiaramente qualcosa a che fare con la vostra conversazione, in modo che lo noti più facilmente.
Evita di indirizzare il post direttamente alla persona, perché potrebbe rendere le cose imbarazzanti.
Mantieni un tono positivo nel post, in modo da non farla sentire in colpa.
Per esempio, se nel messaggio che le hai mandato hai proposto di andare a fare un'escursione, non pubblicare frasi del tipo: "Vorrei che qualcuno venisse a fare un'escursione con me😢".
Opta per qualcosa come: "Non vedo l'ora di fare la prossima escursione! 😍".
3. **Alleggerisci l'atmosfera con qualche battuta amichevole.** A seconda di quanta confidenza hai con questa persona, puoi anche prenderla un po' in giro perché non si decide a risponderti. Rendi la conversazione divertente e spiritosa! Le battute possono essere un ottimo modo per alimentare uno scambio di messaggi, anche quando si ha l'impressione di non avere molto di cui parlare.
Per esempio, potresti scrivere: "Però, quanto sei veloce a rispondere! Riesco a malapena a starti dietro😂".
In alternativa, prova a dire: "Devi essere super richiesto se non hai il tempo di rispondermi!😱".
Se ti rendi conto che il tuo ultimo messaggio era un po' noioso, puoi fare dell'autoironia per dimostrare all'altra persona che non ti prendi troppo sul serio.
Cerca di regolare il tuo umorismo in base alla suscettibilità dell'altra persona.
4. **Riprendi la conversazione con un argomento divertente.** È possibile che non ti risponda perché la conversazione è finita in un vicolo cieco e non sa che cosa dire. Dopo un lasso di tempo adeguato, cerca di ravvivare il dialogo inviando un meme divertente o una domanda interessante, senza menzionare il messaggio a cui non ha risposto.
Per esempio, se il tuo ultimo messaggio era: "Cosa fai venerdì?", prosegui con qualcosa del tipo: "Ho appena visto un video assurdo, devo assolutamente mandartelo".
Se questa volta risponde, significa che ha ancora voglia di parlare. Potrebbe anche menzionare il fatto di non aver risposto al messaggio precedente.
Vale anche la pena di verificare se il tuo ultimo messaggio aveva effettivamente bisogno di una risposta!
5. **Cerca di chiudere la questione invece di saltare alle conclusioni.** Se conosci questa persona abbastanza bene da poterla rimproverare senza offenderla, puoi semplicemente chiederle perché ti ha lasciato in sospeso. Nel migliore dei casi, si scuserà e ti spiegherà il motivo; se invece non ti risponde, forse è meglio lasciarla in pace, almeno finché non si sentirà pronta a parlare.
Tieni presente che alcune persone possono essere infastidite da un approccio molto schietto, quindi non è il caso di adottare questo metodo con qualcuno che conosci da poco.
Esprimiti in maniera gentile ma diretta.
Per esempio, prova a dire: "Ehi, c'è un motivo per cui non hai risposto?".
6. **Comunica le tue aspettative per le conversazioni future.** Esprimendo in modo aperto e sincero i tuoi sentimenti, puoi far nascere una conversazione su ciò che entrambi vi aspettate dalla vostra relazione nel lungo periodo. È possibile che l'altra persona abbia uno stile di comunicazione diverso dal tuo; parlate apertamente delle vostre esigenze e lavorate insieme per trovare un modo di comunicare che funzioni per entrambi.
Affronta questa conversazione solo con qualcuno di cui ti fidi e con cui ti senti a tuo agio a parlare dei tuoi sentimenti.
Non puoi prendertela con l'altra persona per il fatto che non capisce le tue aspettative se non hai mai sollevato prima l'argomento!
Per esempio, prova a iniziare la conversazione dicendo: "Ci rimango male quando visualizzi i messaggi e non rispondi".
In alternativa, prova a dire: "Mi sembra che tu mi stia ignorando. Possiamo parlare?".
7. **Considera il suo stato d'animo se sta attraversando un brutto periodo.** Può darsi che non ti risponda per via di circostanze che non hanno nulla a che fare con te; magari non sta bene a livello psicologico e ha deciso di stare un po' per conto suo. Se credi che sia questo il caso, non forzare l'altra persona a rispondere; offrile piuttosto il tuo sostegno nel tuo prossimo messaggio.
Non è sempre semplice capire se una persona sta attraversando un momento difficile, ma a volte è meglio prevenire che curare.
Puoi cogliere l'occasione per farle sapere che sei a sua disposizione se ha bisogno di parlare di qualcosa di importante.
Per esempio, puoi inviare un messaggio premuroso del tipo: "Ti penso. Spero che tu stia bene".
In alternativa, prova a dire: "Ehi, ho notato che non hai risposto… Se c'è qualcosa che non va e ne vuoi parlare, sono qui".
8. **Scrivi un secondo messaggio semplice e breve.** Evita di inondare la persona con una valanga di messaggi; risulteresti troppo insistente e impaziente. Quando le scriverai di nuovo (dopo aver aspettato un po'), cerca di non dilungarti troppo, altrimenti rischi di passare per una persona fastidiosa o melodrammatica, il che sarebbe decisamente controproducente!
In linea generale, cerca di non scrivere più di due righe alla volta.
Se non hai molta confidenza con questa persona, cerca di inviare il suo stesso numero di messaggi, in modo da mantenerti al suo stesso livello di coinvolgimento.
9. **Manda un terzo messaggio solo per discutere del suo silenzio.** Se hai già inviato un secondo messaggio e l'altra persona non ha risposto, aspetta almeno 7 giorni prima di scriverne un altro. Una settimana di silenzio da parte tua potrebbe spingerla a contattarti se vuole continuare a parlare con te. Se però non ti risponde dopo un'intera settimana, puoi inviare un ultimo messaggio di avvertimento per dirle che non hai intenzione di continuare a rincorrerla.
Puoi anche decidere di non mandare nemmeno un ultimo messaggio e optare per il "silenzio stampa" finché non si decide a contattarti.
Se hai la certezza di non aver fatto nulla di male, non smettere di pensare di meritare una risposta!
Per esempio, puoi scrivere qualcosa del tipo: "Questa è l'ultima volta che provo a contattarti. Sono serio".
10. **Trascorri del tempo con persone disposte a prestarti attenzione.** Venire ignorati da qualcuno che si sta cercando di contattare può essere deprimente; invece di rimuginarci su in solitudine, contatta le persone che ti vogliono bene per ricevere supporto e dedicarvi insieme a qualche nuovo progetto, in modo da tenere la mente impegnata e non pensare a quella risposta che non arriva.
È più salutare dedicarsi agli amici e ai propri hobby che crogiolarsi davanti alla TV o sui social media!
11. **Nota se si tratta di una sua abitudine.** A un certo punto, potresti dover decidere se è il caso di continuare a dare a questa persona altre possibilità. Tieni presente che non si tratta necessariamente della "persona giusta"; il mare è pieno di pesci in grado di apprezzare il tuo impegno e le tue attenzioni!
Valutare questo aspetto è particolarmente importante se si tratta di una persona con cui hai appena iniziato a parlare.
Se invece avete un rapporto stabile, magari ti sembra esagerato interrompere i contatti solo perché l'altra persona visualizza senza rispondere; tuttavia, dovresti comunque riflettere su quanto valga la pena mantenere i rapporti con qualcuno che ti ignora continuamente.
12. **Pensa che meriti di meglio e volta pagina.** Se hai dato alla persona il tempo di rispondere e hai inviato un secondo o un terzo messaggio, probabilmente hai fatto tutto quello che potevi. Arrivati a un certo punto, bisogna affrontare la realtà dei fatti: se non vuole dedicarti il suo tempo e le sue energie, non vale la pena sprecare i tuoi.
Anche in questo caso, si tratta di un aspetto particolarmente importante da considerare se vi conoscete a malapena!
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Come Rimettere il Tetto di Casa Tua
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Qualunque proprietario vuole che casa sua sia più sicura e protetta possibile. Tutto parte dal tetto. Sebbene i materiali del tetto abbiano generalmente un ciclo di vita di 20-30 anni, i tetti prima o poi si deteriorano e una riparazione professionale può costare diverse migliaia di dollari. Per fortuna, con i materiali giusti, la progettazione, le precauzioni ed il giusto olio di gomito, qualsiasi proprietario può sostituire il tetto di casa propria in modo sicuro ed economico. Leggi i seguenti consigli per avere altre informazioni.
1. **Impara le leggi locali per la costruzione edile.** Molti codici al riguardo regolano il numero di tegole che si possono installare su un tetto, così come i materiali in regola per la copertura.
Le aree costiere soggette a venti forti e uragani prevedono diversi requisiti per i carichi e i progetti strutturali rispetto alle aree interne. Se vivi sulla costa e vuoi realizzare il tetto di casa, dovrai porre più attenzione ai permessi necessari ad assicurare la sicurezza del progetto.
2. **Ottieni tutti i permessi necessari.** Controlla con le agenzie governative locali se vi è la necessità di ottenere permessi per costruire prima di sostituire il tetto. I permessi sono di solito forniti dall'Ufficio Edile del tuo municipio. In generale, potranno approvare il tuo progetto se fornirai:
Un certificato che attesti la proprietà dello stabile
Un documento (fornito) di domanda di permesso
Una dichiarazione di riparazione, che affermi che sostituirai il tetto da rimuovere per rispettare le leggi di costruzione
Un disegno della costruzione
Un disegno delle altezze della costruzione
3. **Scegli un tipo appropriato di tegole.** Le tegole sono disponibili in molte varietà, alcune delle quali più appropriate per climi particolari e stili di tetto. Scegli qualcosa di adatto alla tua area, a casa tua e al tuo personale stile.
Le sono il tipo più comune di tegole da tetto. Sono abbastanza durevoli, e possono durare per 20 o 30 anni nelle giuste condizioni. Rinforzate con fibre di vetro, le tegole asfaltate sono spesso caratterizzate da uno strato di sostanza di rivestimento o catrame incollato al di sopra di esse.
Le sono le più pesanti e durevoli tegole che tu possa trovare. Poiché possono rompersi facilmente, c'è bisogno di uno speciale attrezzo per tagliarle. Le tegole sono tre volte più pesanti di quelle tradizionali. L'uso dell'ardesia è raccomandato se sei un installatore di tetti con esperienza e cerchi una sfida. Le tegole in ardesia sono perfette se vuoi creare un tetto unico e durevole per casa tua e hai la voglia di impegnarti particolarmente.
Le hanno l'aspetto di quelle in ardesia, ma sono stratificate come le tegole in asfalto. Sono simili, ma in qualche modo più spesse rispetto a quelle in asfalto, quindi lavorare con esse sarà un attività abbastanza simile. Se ti piace l'aspetto dell'ardesia, ma vuoi che il lavoro sia un po' più semplice, considera questo tipo di tegole.
Le sono tegole di cedro, abete o pino, spesso spezzate a mano. Comuni nelle regione costiere del New England, le tegole in legno si espandono ed acquisiscono quell'aspetto naturalmente consumato che a molti piace. Devono essere distanziate in maniera leggermente diversa per permettere l'espansione, ma, se installate correttamente, durano di solito anche 30 anni.
4. **Calcola di quante tegole avrai bisogno per il lavoro.** L'area che le tegole coprono è definita come un quadrato di 9,29 metri quadri. Tuttavia, le tegole sono di norma vendute in pile, con tre pile che di solito coprono un quadrato.
Per capire quante tegole comprare, misura la lunghezza e l'ampiezza di ogni sezione del tetto e moltiplicale tra di loro per calcolare l'area. Somma le aree di ogni sezione, poi dividi per 100 per calcolare di quanti quadrati è composto il tetto. Moltiplica questo numero per 3 per sapere il numero di pile di cui avrai bisogno.
5. **Misura la lunghezza di una tegola appena installata sul tetto.** Ciò ti aiuterà a determinare come le tegole saranno installate su tutta l'ampiezza del tetto. Molte tegole asfaltate sono lunghe 91,4 cm. Se l'ampiezza del tetto non è un multiplo della lunghezza della tegola, avrai un pezzetto di tegola sporgente all'estremità di ogni fila.
La fila di tegole sul fondo deve esporsi oltre il margine del tetto. Se utilizzi tegole in legno, dovrai tagliare quelle che andranno ai margini per creare una linea diritta e allineare il tutto.
6. **Prendi le giuste precauzioni di sicurezza.** Molti tetti sono particolarmente alti e richiedono dei connettori per coperture per rendere il lavoro più sicuro. Le impalcature e le passerelle aiuteranno a rendere sicura l'area sul tetto e intorno per evitare che attrezzi e dotazioni scivolino dal tetto e colpiscano i passanti.
Prepara 20 connettori a 90 cm dal margine del tetto. Anche occhiali da lavoro e guanti sono utili.
7. **Noleggia un contenitore per i rifiuti.** Ti sarà comodo noleggiare un grande contenitore per rifiuti nel quale gettare le vecchie tegole. Puoi trovarlo, di solito, vicino casa, ad un costo di circa 150 Euro. Se lo lasci il più vicino possibile a casa tua e copri le unità del condizionatore, i porticati e tutte le cose che non vuoi che si ammacchino o si imbrattino a causa dei chiodi del tetto e di altri detriti, puoi togliere il contenitore in seguito, nel momento delle pulizie.
8. **Inizia a togliere le tegole dal picco più lontano del contenitore per rifiuti.** Utilizza un forcone da giardino o uno speciale badile progettato appositamente per i tetti, per lavorare al di sotto delle tegole e toglierle più velocemente, oppure lavora a mano e usa un martello. Solleva i chiodi, allentando prima i rivestimenti, poi le tegole, infine togliendole le tegole stesse con la pala in direzione dei sostegni del tetto. Fai molte pause per scaricare le tegole nella spazzatura. Non preoccuparti di raccogliere tutti i chiodi subito. Alcuni verranno via con le tegole, altri no.
E' di solito la parte del lavoro più dura fisicamente e più sporca, quindi assicurati di aver pensato per bene al tempo e alla fatica necessaria per concluderla. Le tegole sono spesso pesanti e sporche perciò non accatastarle troppo, prima di rimuoverle, metterle sui sostegni e poi gettarle.
Sta molto attento ai piedi e assicurati di lavorare coppia. Investi dei soldi nell'acquisto di un'imbracatura di sicurezza se il tuo tetto è molto alto.
9. **Rimuovi il rivestimento in metallo disposto intorno ai comignoli, agli sfiatatoi, alle pieghe del tetto.** Alcuni installatori di tetti riutilizzano i rivestimenti se sono in buone condizioni. In tal caso dovrai sollevare e rimuovere molto attentamente i chiodi. I rivestimenti sulle pieghe del tetto vengono quasi sempre gettati via, quindi scegli con ragionevolezza se tenerli o meno. Considera l'opzione di rimpiazzare tutto il rivestimento nel mezzo del lavoro. Se sembra in condizioni non perfette, eliminale ed installa del rivestimento nuovo.
10. **Pulisci il tetto.** Spazza il tetto per renderlo il più pulito possibile, prendendo il tempo necessario per rimuovere ogni chiodo rimasto, che non è stato rimosso con le tegole. Riattacca le tavole allentate di rivestimento. Esamina la foderatura per verificare se vi sono tavole danneggiate, sostituendo le parti non in buone condizioni.
11. **Installa una protezione da acqua e ghiaccio e un foglio di rivestimento in asfalto.** Questo strato impermeabile serve come barriera temporanea contro eventuali avverse condizioni meteorologiche. Se hai delle grondaie, rivestile completamente con lo stesso strato di protezione. Fissalo con puntine ogni 30 cm per tenerlo al suo posto. Una volta che tutta la sezione è fissata lungo la linea segnata, solleva la parte di fondo, togli lo strato posteriore e lascialo cadere di nuovo al suo posto. La protezione si incollerà immediatamente al tetto.
Srotola tutto il rivestimento di cui hai bisogno lungo il tetto, utilizzando le puntine per fissarlo adeguatamente da poterci camminare su e per evitare che venga spazzato via. In questo caso una pinzatrice a martello (del costo di circa 20 Euro) sarebbe molto utile.
12. **Completa la protezione "meteorologica" del tetto, con il foglio in asfalto.** Utilizza dei dischi rotondi in metallo di circa 5 cm al di sotto dei chiodi per fissare il foglio ed evitare che voli via se dovesse arrivare del vento prima dell'installazione delle tegole.
Tieni il foglio ben allineato segnando una linea in gesso sulle tavole del tetto e misurando dal fondo in avanti. Non utilizzare il fondo del tetto come linea di riferimento. Ciò rovinerà la carta, lasciandoti con delle increspature nel materiale. Fa sì che lo strato si estenda per una misura che va dai 6,5 mm ad 1 cm dal margine di fondo del tetto.
13. **Monta il gocciolatoio intorno al perimetro del tetto.** Utilizza i chiodi appositi, distanziati a 30 cm l'uno dall'altro, estesi fino ad una distanza tra 6,5 mm e 1 cm oltre il margine del tetto, al di là del foglio di protezione.
14. **Piazza i rivestimenti nelle pieghe del tetto, formate da due sezioni.** Inchiodale come hai fatto col gocciolatoio. I rivestimenti sono prefabbricati, piegali o appianali e se necessario tagliali.
Alcuni installatori riutilizzano i rivestimenti in buone condizioni. Quelli delle pieghe del tetto sono di solito consumati. Giudica tu se sono in buone condizioni. Generalmente, vanno sostituiti.
15. **Segna una serie di linee in gesso, alla distanza di 15 cm l'una dall'altra.** Usa il gesso per mantenere allineate le tegole.
16. **Installa la linea iniziale di tegole.** Segui le linee in gesso, inchiodando le tegole ad intervalli di 15 cm. Spazia ogni chiodo a 7 cm dal margine superiore della tegola. In base al tipo di tegole acquistate, ci sarà una fila speciale di tegole iniziali o un rotolo di materiale a nastro da tagliare sulla lunghezza del tetto.
Se utilizzi tegole con linguette, pianta i chiodi a 1,8 cm oltre i tagli, dove le linguette incontrano la parte superiore della tegola. Pianta anche un chiodo di 2,5 cm su ogni estremità della tegola, in linea con le altre due. In tutto userai 4 chiodi per ogni tegola con linguette, per assicurarla.
17. **Installa la prima fila.** Tira una linea orizzontale in gesso lungo la fila iniziale come guida, e rimuovi le strisce in plastica sul retro delle tegole nella confezione. Taglia 20 cm dalla lunghezza della prima linea di tegole inchiodate, poi utilizza il resto nella misura totale. Cambiandole in questo modo ti permetterà di unire la prima fila regolare di tegole installate alle altre tegole iniziali.
In alternativa, puoi utilizzare una fila iniziale di tegole di misura standard, girandole con le linguette in alto.
18. **Installa la seconda fila di tegole.** Prepara la prima tegola della seconda fila posteriore a metà (17 cm) dal margine della prima tegola in prima fila così che il fondo della linguetta tocchi la parte superiore della fessura nella tegola in basso. La mezza tegola deve essere tagliata nel punto in cui propende dal margine sinistro dello spiovente.
Continua ad installare le tegole nella stessa modalità di base, spezzettando delle tegole perché vadano negli spazi lasciati alla fine di ogni fila. Lascia degli spazi intorno agli sfiatatoi, ai comignoli e al rivestimento, per avere del tempo da dedicare a queste aree.
19. **Installa le tegole intorno agli sfiatatoi e ai comignoli.** Taglia un quadrato di rivestimento che si estenda per 15 cm dal tubo, con un foro al centro abbastanza grande perché il tubo entri perfettamente. Installa le tegole sul rivestimento, utilizzando l'adesivo per fissarle, e taglia una tegola apposita che vada al di là del tubo, per completare il lavoro.
Lo "stivaletto" del tubo dello sfiatatoio (un vero e proprio rivestimento) è fatto in modo tale da poter scivolare sul tubo, così da offrire un'ulteriore protezione. Una guarnizione in gomma gli permette di adattarsi perfettamente e garantisci una protezione dalle perdite.
Per installare le tegole intorno al comignolo, taglia alcune strisce di rivestimento da piegare e crea una giunzione tra il margine esterno della parete del comignolo ed il tetto. Installale normalmente e continua ad installare le tegole fino al margine della copertura. Utilizza l'adesivo del tetto e installa le tegole sul rivestimento normalmente.
20. **Installa le tegole adatte al crinale del tetto.** Utilizza del cemento adesivo per il tetto su ogni chiodo, secondo le istruzioni del produttore. Le tegole da crinale o da rivestimento sono utilizzate per connettere i due lati del tetto, concludendo l'installazione del picco con un aspetto uniforme.
Se le coperture prefabbricate sono le migliori, è comunque possibile formare le tegole da crinale partendo da una tegola normale. Tagliale su misura e modellale sul picco del legno, installandole normalmente.
21. **Concludi il lavoro.** Installare un tetto produrrà molto disordine, quindi è importante avere del tempo per pulire adeguatamente in seguito. Chiodi, pezzi di tegola inutilizzati e altri detriti saranno probabilmente disseminati nel giardino e circonderanno casa. Tutti questi pezzi possono essere pericolosi se lasciati in giro.
Alcuni installatori usano dei magneti rotanti (attrezzi simili ad un metal detector) per raccogliere i chiodi facendoli scorrere. A volte puoi noleggiare uno di questi attrezzi presso dei fornitori appositi, o magari prenderlo in prestito per un paio d'ore per evitare di dimenticare un chiodo pericoloso in giro.
22. **Fa un'ispezione approfondita del tetto almeno una volta all'anno.** Se ti sei impegnato molto per installare correttamente un tetto nuovo su casa tua, annotalo in un'ispezione regolare per assicurarti che abbia i requisiti richiesti. Aspetta che arrivi una bella giornata per ispezionarlo e fa un ulteriore controllo dopo un periodo di pioggia per verificare eventuali perdite e altri problemi. Specialmente in aree molto ventilate e soggette a cattive condizioni atmosferiche, è fondamentale per qualsiasi proprietario tirar fuori la scala e controllare per bene il tetto di casa.
23. **Cerca eventuali aperture o ruggini sul rivestimento.** Il metallo è particolarmente soggetto a questi fenomeni. Esamina ogni rivestimento esposto in cerca di segni di danneggiamenti del genere e sigilla di nuovo tutte le aree interessate.
24. **Cerca eventuali tegole arricciate.** Le tegole propriamente installate dovrebbero restare relativamente livellate durante tutto il ciclo di vita, ma possono cominciare a gonfiarsi e arricciarsi alle estremità appena iniziano a consumarsi. Non sarà un problema per i primi anni, se tutte sono installate correttamente. E' una buona idea quella di fissare di nuovo tutte le tegole che sembrano essere allentate.
Martella qualsiasi chiodo allentato, o tiralo via e utilizza chiodi da tetti per assicurare le tegole. Conserva l'adesivo per riparare eventuali danni in seguito e picchetta un po' in giro dove necessario. Sigilla ogni rivestimento che sembra rialzarsi.
25. **Sradica tutto il muschio sul tetto.** Muschi e licheni sono un flagello per i tetti. Nascondono l'umidità e possono accorciare sensibilmente il ciclo di vita delle tegole. Elimina il muschio morto con una scopa e considera l'acquisto e l'applicazione di un veleno per muschi (costano all'incirca 20 Euro).
Per un'alternativa naturale, cospargi il tetto di bicarbonato di sodio. Alcuni veleni per muschi posseggono ossido di rame o zinco, nocivi per le falde acquifere e per gli animali. Spargere del bicarbonato di sodio nelle aree inclini ad essere colpite da muschio aiuterà a tenerne a bada la crescita.
26. **Cerca eventuali granuli d'asfalto nelle grondaie.** Quando le tegole iniziano a consumarsi, inizierai a vedere piccole perle protettive che cadono via dalle tegole stesse con la pioggia e finiscono nelle grondaie. E' un segno che le tegole sono vicine alla fine del loro ciclo di vita e hanno bisogno di essere sostituite al più presto, che non riescono più a sopportare i raggi ultravioletti del sole. Inizia a progettare l'installazione di un nuovo tetto.
27. **Controlla i primi segni di perdita.** In casa, dà un'occhiata e cerca eventuali segni di perdite. È meglio trovarli al più presto prima che diventino un problema strutturale più serio. Se trovi una perdita, fa fare una valutazione da un professionista e determina cosa deve essere riparato. Cerca:
Scrostature di vernice al di sotto delle sporgenze
Umidità o aree scure sul soffitto o intorno ai camini
Macchie d'acqua intorno a qualsiasi sfiatatoio
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it.wikihow.com
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Come Fare una Ghirlanda di Juta
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L'ultima moda in fatto di ghirlande sembra essere la juta. Naturalmente potresti acquistarne una già fatta in tantissimi negozi, ma dove sarebbe il divertimento? Invece, puoi farla da te, personalizzandola per impressionare i tuoi amici, il tutto spendendo pochissimo tempo e denaro. Ecco come!
1. **Compra della juta.** Avrai bisogno di circa 2 metri. Tagliala in strisce larghe 20 cm. In alternativa, puoi acquistare diversi rotoli di tessuto a trama rada per ghirlande (ad un prezzo superiore).
2. **Procurati una corona metallica come base.** Puoi trovarla per qualche euro in un negozio di artigianato.
3. **Fissa l’estremità di una striscia.** Falla passare attraverso i fili della corona metallica per iniziare la ghirlanda. Questo ti permette di tenere ferma la striscia mentre assembli il resto della corona.
4. **Tira una striscia del nastro di juta attraverso le lamelle della corona.**
5. **Solleva la striscia.** Estraila dalla base metallica di tanto quanto vuoi che sia lunga la balza della ghirlanda, generalmente tra i 5 e 7,5 cm.
6. **Fai passare la striscia successiva attraverso la seconda lamella.** Ripeti l’operazione da un lato all’altro finché la struttura in metallo verrà completamente rivestita. Puoi usare da un minimo di 3,5 mt di strisce di tela, fino a circa 11 metri, a seconda di quanto spessa e piena vuoi che sia la ghirlanda. Per la corona che vedi in figura si sono usati due metri di tela, tagliati in strisce da 20 cm.
7. **Fai scorrere le balze le une vicino alle altre saldamente.** Questo ti permetterà di avere più spazio sulla base metallica e infittire la ghirlanda.
8. **Regola le strisce per rendere la ghirlanda ancora più bella.**
9. **Decora la corona con un spray dai colori della stagione.** Potrai riutilizzare la base a lungo quanto vorrai se eviterai di incollarci sopra qualcosa. Usa invece come decorazioni le strisce da avvolgere sul telaio in modo da poterle facilmente sostituire ogni stagione.
10. **Un’altra variante.**
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Come Imparare a Conoscere i Componenti Hardware di un Computer
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I computer sono delle semplici macchine, ma oggigiorno sono diventati praticamente indispensabili per sopravvivere all'interno della società moderna. Ormai sono moltissime le aziende e le scuole che richiedono la conoscenza delle tecniche di base per poter usare un computer, per esempio saper digitare un testo o navigare nel web in modo da poter effettuare ricerche e stampare la documentazione relativa a un progetto. Tuttavia non si tratta delle sole attività che si possono svolgere con un computer, per esempio alcuni sistemi vengono utilizzati come console per i videogiochi, come dispositivo di intrattenimento o come un'alternativa ai comuni impianti stereo casalinghi. La domanda fondamentale però è come funzionano? Si tratta di un quesito che richiede una risposta ampia e articolata, ma, per semplificare, i computer eseguono semplicemente una sequenza di istruzioni codificate in una serie di programmi. Questi ultimi sono costituiti solamente da 0 e 1 memorizzati all'interno di unità di memoria, floppy o CD/DVD. È bene precisare che qualunque tipo di informazione memorizzata all'interno di un computer, quindi non solo i programmi, è composta da codice binario (cioè una serie di 0 e 1). Il sistema binario è l'unico codice comprensibile da tutti i componenti che costituiscono un computer. Approfondire la propria conoscenza dell'hardware che caratterizza un computer è molto utile per poter eseguire riparazioni, installazioni di nuove periferiche sempre più potenti e aggiornate oppure per assemblare il proprio computer partendo da zero.
1. **Comprendi la differenza fra hardware e software.** Prima di esaminare i singoli componenti è bene imparare cosa si intende per hardware e comprendere le differenze che lo separano dal software. Si tratta delle due componenti fondamentali di un computer, tuttavia quella che ci interessa evidenziare in questo articolo, l'hardware, rappresenta tutto ciò che esiste fisicamente, quindi ogni singolo componente fisico di una macchina. Esattamente in questo istante stai utilizzando il mouse o la tastiera per scorrere la pagina web che stai leggendo e che viene visualizzata sul monitor del computer. Ecco questi strumenti sono parte integrante dell'hardware del computer. Al contrario, fanno parte della sfera software tutte quelle componenti che non possono essere toccate fisicamente, per esempio i programmi che sono attualmente in esecuzione nella memoria del computer o il sistema operativo.
2. **Amplia la conoscenza dei dispositivi di input.** Si tratta di tutti gli strumenti che vengono comunemente utilizzati per inserire le informazioni all'interno di un computer. Queste ultime potrebbero essere le istruzioni che permettono al puntatore del mouse di muoversi sullo schermo in base ai movimenti del dispositivo di puntamento oppure un'immagine o del testo. Lo scopo di tutti i dispositivi di input è quello di fornire una sorta di informazione al computer. Questo strumenti hardware vengono suddivisi in diverse categorie:
Tastiera
Mouse
Trackpad
Microfono
Joystick
Joypad
Scanner
Webcam
3. **Amplia la conoscenza dei principali dispositivi di output.** Con il termine "output" si intende il risultato dell'elaborazione dei comandi impartiti dall'utente da parte del computer. Per esempio quando muoviamo il mouse, il cursore presente sullo schermo si sposta di conseguenza. Quando premi la barra spaziatrice mentre stai utilizzando un qualunque editor di testo, il cursore del testo si sposta di uno spazio a ogni pressione del tasto indicato. Anche i dispositivi di output sono suddivisi in diverse categorie hardware:
Schermo
Stampanti
Diffusori acustici (da tavolo, cuffie, auricolari, eccetera)
4. **Comprendi il significato di bus interno di sistema.** Non spaventarti troppo, si tratta di una serie di canali il cui scopo è semplicemente quello di mettere in comunicazione i vari componenti hardware di un computer. Per esempio consentono alla CPU di controllare i dispositivi di output, l'accesso a internet o i dispositivi di input. Altri modelli di bus interni consentono alla CPU di comunicare con le unità di memoria, come per esempio i dischi rigidi IDE o Serial ATA, i floppy disk, i lettori CD/DVD, eccetera.
5. **Comprendi il significato di bus esterno.** Anche in questo caso non c'è nulla di cui spaventarti perché molto probabilmente conosci già il significato dell'acronimo USB, cioè "Universal Serial Bus". Questo è un classico esempio di bus di comunicazione esterno, come anche l'eSATA o il Serial ATA. Si tratta di canali di comunicazione che servono per collegare al computer tutta una serie di dispositivi esterni.
6. **Comprendi il significato di unità di memoria interna e unità di memoria removibile.** Ovviamente non hai la necessità di conoscere in modo approfondito ogni aspetto di queste periferiche, ma è bene apprendere le basi del loro funzionamento. Occorre sapere quali sono le differenze fra un'unità IDE o Serial ATA e un'unità a floppy disk. Devi comprendere quali dispositivi collegare ai vari controller disponibili, che tipologia di cavi cercare all'interno del computer per stabilire il collegamento, quali unità di memoria devono essere configurate come "master" e quali come "slave" (lo stesso vale per i lettori ottici), eccetera. Dovresti conoscere la differenza fra un lettore di CD e uno di DVD, cosa significano le sigle "W" e "RW" presenti sui supporti ottici di memoria, cosa significa kilobyte (KB), megabyte (MB), gigabyte (GB) e terabyte (TB). Se sei interessato, puoi approfondire il sistema e gli algoritmi con cui vengono memorizzate le informazioni all'interno dei dischi rigidi o dei supporti di memoria ottici. Se vuoi, puoi comprendere meglio il mondo dei dispositivi USB. In realtà non c'è niente di fondamentale da sapere riguardo alle unità di memoria interne e esterne dato che basta collegarle al computer e configurarle per l'uso, ma è sempre un bene accrescere la propria conoscenza in qualunque campo.
7. **Approfondisci le nozioni relative alla scheda madre di un computer e alle relative periferiche.** Comprendi quali sono i migliori processori sul mercato e quale è meglio installare per avere il maggior livello di compatibilità. Informati sui modelli di memoria RAM in commercio e su come funzionano (per esempio moduli di memoria DRAM, DDR2, eccetera). Approfondisci la tua conoscenza del sistema di Input/Output e di come si configura. Se hai tempo e voglia, puoi anche imparare a cosa serve la batteria tampone presente sulla scheda madre (chiamata anche batteria CMOS) e come sostituirla oppure quale modello di chipset è installato e che ruolo svolge. Sapere quali sono gli slot di comunicazione presenti sulla scheda madre di un computer è molto importante perché ti permette di determinare quante e quale tipo di periferiche e schede puoi installare oppure per poter individuare quelle già presenti e comprenderne il ruolo.
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Come Scansionare un Codice QR con WhatsApp
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Questo articolo spiega come eseguire il login alla versione web o desktop di WhatsApp. Il processo di autenticazione prevede di scansionare con il proprio dispositivo mobile un codice QR che verrà visualizzato sulla pagina web o all'interno del programma di WhatsApp per sistemi desktop o laptop. È bene precisare che lo scanner di codici QR di WhatsApp non può essere usato per effettuare la scansione di codici diversi da quelli proposti per effettuare il login direttamente dal sito web o dal programma per computer. Tuttavia potrai sempre usare una delle tante app per il tuo dispositivo mobile in grado di eseguire la scansione di un normale codice QR.
1. **Accedi al sito web di WhatsApp.** Incolla l'URL https://web.whatsapp.com/ all'interno della barra degli indirizzi del browser internet del computer. Finché non avrai eseguito il login al tuo account di WhtasApp, all'interno della pagina web indicata vedrai solo le istruzioni da eseguire con l'app del social network per dispositivi mobili e un codice QR bianco e nero.
Se vuoi usare il client di WhatsApp per computer, avvia il programma anziché usare la versione web. Il codice QR da usare per effettuare l'autenticazione verrà visualizzato al centro della finestra che verrà visualizzata.
2. **Avvia l'app di WhatsApp sul tuo dispositivo iOS.** Tocca la relativa icona, caratterizzata da una cornetta telefonica bianca posta all'interno di un fumetto verde.
Se non hai già eseguito l'accesso al tuo account di WhatsApp usando l'app per dispositivi mobili, dovrai verificare il tuo numero di cellulare prima di poter continuare.
3. **Accedi alla scheda Impostazioni.** È caratterizzata da un ingranaggio ed è collocata nella parte inferiore destra dello schermo. Verrà visualizzato il menu "Impostazioni" di WhatsApp.
Se dopo aver avviato l'app di WhatsApp viene visualizzata direttamente la pagina di una delle chat a cui stai partecipando, dovrai prima premere il pulsante "Indietro" posto nell'angolo superiore sinistro dello schermo del dispositivo.
4. **Scegli l'opzione WhatsApp Web/Desktop.** È elencata nella parte superiore del menu apparso.
5. **Tocca il link OK, ho capito quando richiesto.** In questo modo verrà avviato lo scanner di codici QR integrato all'interno dell'app di WhatsApp.
Se hai già eseguito il login a WhatsApp utilizzando il client web o Desktop su un qualsiasi altro computer, dovrai prima toccare la voce , collocata al centro dello schermo.
6. **Punta la fotocamera principale del dispositivo verso l'immagine del codice QR.** La distanza che separa il dispositivo dallo schermo del computer dovrebbe essere di circa 30 cm.
7. **Attendi che il codice QR venga scansionato automaticamente.** Al termine di questa operazione il client web o desktop di WhatsApp verrà aggiornato e sullo schermo apparirà la medesima interfaccia grafica dell'app per dispositivi mobili al cui interno sarà visibile l'elenco di tutte le tue chat e i relativi messaggi.
8. **Accedi al sito web di WhatsApp.** Incolla l'URL https://web.whatsapp.com/ all'interno della barra degli indirizzi del browser internet del computer. Finché non avrai eseguito il login al tuo account di WhatsApp, all'interno della pagina web indicata vedrai solo le istruzioni da eseguire con l'app del social network per dispositivi mobili e un codice QR bianco e nero.
Se vuoi usare il client di WhatsApp per computer, avvia il programma anziché usare la versione web. Il codice QR da usare per effettuare l'autenticazione verrà visualizzato al centro della finestra che apparirà.
9. **Avvia l'app di WhatsApp del tuo dispositivo Android.** Tocca l'icona corrispondente caratterizzata da una cornetta telefonica bianca posta all'interno di un fumetto verde.
Se non hai già eseguito l'accesso al tuo account di WhatsApp usando l'app per dispositivi mobili, dovrai verificare il tuo numero di cellulare prima di poter continuare.
10. **Premi il pulsante ⋮.** È posizionato nell'angolo superiore destro dello schermo. Verrà visualizzato il menu principale di WhatsApp.
Se dopo aver avviato l'app di WhatsApp viene visualizzata direttamente la pagina di una delle chat a cui stai partecipando, dovrai prima premere il pulsante "Indietro" posto nell'angolo superiore sinistro dello schermo del dispositivo per visualizzare la schermata principale del programma.
11. **Tocca la voce WhatsApp Web.** È una delle opzioni elencate all'interno del menu principale di WhatsApp. In questo modo verrà avviato lo scanner di codici QR integrato all'interno dell'app di WhatsApp.
12. **Tocca il link OK, ho capito quando richiesto.** A questo punto sei pronto per eseguire la scansione del codice QR di sicurezza.
Se hai già eseguito il login a WhatsApp utilizzando il client web o desktop su un qualsiasi altro computer, dovrai prima toccare il pulsante collocato nell'angolo superiore destro dello schermo.
13. **Punta la fotocamera principale del dispositivo verso l'immagine del codice QR.** La distanza che separa il dispositivo dallo schermo del computer dovrebbe essere di circa 30 cm.
14. **Attendi che il codice QR venga scansionato automaticamente.** Al termine di questa operazione il client web o desktop di WhatsApp verrà aggiornato e sullo schermo apparirà la medesima interfaccia grafica dell'app per dispositivi mobili al cui interno sarà visibile l'elenco di tutte le tue chat e i relativi messaggi.
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Come Fare un Sondaggio
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I sondaggi possono aiutarti a rispondere a varie domande da quali miglioramenti fare sul posto di lavoro a quali lampadine i consumatori considerano le migliori. I sondaggi sono anonimi e possono essere utilizzati da chiunque per raccogliere dati. Segui questi passaggi per fare un sondaggio che ti consenta di avere le risposte che stai cercando.
1. **Decidi cosa vuoi sapere.** Il sondaggio dovrebbe essere specifico quindi affronta direttamente ciò che vuoi sapere. Lavora a ritroso e fai una lista di quali risposte vuoi avere alla fine del tuo sondaggio. Lascia che un’idea luminosa ti aiuti a trovare la giusta direzione.
2. **Sviluppa le domande.** Fatti guidare da ciò che stai cercando di scoprire. Dividi le domande in sezioni gestibili e dirigile sulle informazioni che vuoi riuscire a ottenere.
Le domande dovrebbero essere imparziali e non indurre una risposta. Devono essere specifiche in rapporto all’argomento, ma non dare nessun indizio ai partecipanti su ciò che pensi o sulla risposta che vorresti.
Le domande dovrebbero essere semplici e formulate con attenzione in modo che non ci sia nessuna confusione su come rispondere.
3. **Comprendi tante domande quante sono necessarie per avere le informazioni che stai cercando.** Quando scegli le domande per il sondaggio, sii ragionevole circa il numero di domande che ci vorranno per ottenere i dati necessari; pensa a come ti sentiresti se dovessi rispondere a una valanga di domande quando stai conducendo una vita frenetica.
4. **Tieni a mente le domande sensibili.** Attenzione a formare le domande in modo da rispettare le sensibilità culturali, politiche, religiose, di genere e di età.
Può anche aiutare a tenersi lontano dai problemi di privacy dire alla gente che cosa farai con le informazioni, come saranno visualizzate dagli altri (aggregate o disaggregate), se i dati saranno distrutti o conservati, ecc.
Spiega con chiarezza se le persone possono rimanere anonime o evitare di rispondere a certe domande. A volte è meglio ottenere alcune risposte che nessuna, dando agli intervistati la possibilità di evitare domande per le quali non si sentono a proprio agio.
5. **Sii chiaro e usa la lingua standard del tuo paese, non quella colloquiale.** Non presumere neppure che tutti "capiscano" cosa vuoi dire; utilizza un linguaggio che la gente capirà.
6. **Utilizza uno stile per le domande coerente con la tua disciplina di ricerca.** Le scienze sociali, la scienza, il marketing, ecc., tutti hanno i propri metodi preferiti per la formazione di domande per un sondaggio. Se stai svolgendo un sondaggio per l’università o per lavoro, scopri quale metodo devi seguire e imparalo prima di preparare le domande.
7. **Progetta il sondaggio.** Con le domande pronte, è ora necessario concentrarsi sul layout adatto per il sondaggio. Segui il criterio della facilità d’uso quando prepari il layout ed evita di dover scrivere troppe istruzioni.
Metti le domande per il sondaggio in ordine logico. Se ci sono domande che sono diverse e tuttavia correlate, dovrebbero essere raggruppate così la gente può rispondere una "sezione" alla volta. Secondo le informazioni che stai raccogliendo per il sondaggio, potresti anche voler dividere il sondaggio in sezioni separate.
Ad esempio, se stai creando un sondaggio sul posto di lavoro, puoi progettarlo con una sezione "ambiente", una sezione "condizioni psicologiche", e una sezione "produttività". Questo renderà il sondaggio più facile da navigare, concentrando il pensiero del partecipante su ogni sezione.
I sondaggi possono essere digitati e stampati o progettati on-line e inviati elettronicamente. Secondo l’accessibilità che puoi avere verso i partecipanti, potresti preferire una soluzione o l’altra.
Può essere più facile per te fare avere il sondaggio personalmente se hai il contatto quotidiano con i partecipanti.
Tuttavia, se desideri rivolgerti a persone in tutta la città, la regione o lo stato, un sondaggio online può essere più adatto alle tue esigenze. Molti programmi di sondaggio online registrano i risultati per te.
8. **Analizza i dati.** Dedica del tempo a registrare i risultati e a cercare modelli ricorrenti tra le risposte. Secondo il formato delle domande del sondaggio, scelta multipla, riempire lo spazio bianco, potresti solo dover contare il numero delle risposte che hai ricevuto per ogni domanda, oppure dover spendere più tempo per arrivare al significato delle risposte alle domande più aperte.
9. **Migliora i risultati.** Non lasciare che tutto il duro lavoro che hai fatto vada sprecato. Apporta le modifiche che i risultati del sondaggio suggeriscono e prendi in considerazione altri risultati per il futuro.
10. **Finito.** Spero che abbia scoperto cose interessanti, risolto problemi o riflettuto su qualche sfida complicata da affrontare. Qualunque siano i risultati, utilizza l'esperienza da questo sondaggio per migliorare il futuro uso dei sondaggi, e per cercare di farli meglio ogni volta.
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Come Rimediare a una Cattiva Reputazione
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La tua reputazione è stata danneggiata? Recuperarla o ripristinarla non è facile (ecco perché è così importante proteggerla). A volte la perdita della reputazione non è dovuta a una tua mancanza, ma a bugie e voci di corridoio; a volte è causata dagli errori che hai commesso tu stesso. Ristabilire il tuo buon nome non è sempre facile... ma si può fare, con pazienza, determinazione e perseveranza.
1. **Riconosci i veri amici.** Non difenderti dalle bugie, soprattutto con i tuoi veri amici; limitati a dire che quelle cose non sono vere. Ricorda che i tuoi veri amici non crederanno alle bugie che ti riguardano, mentre quelli che non ti conoscono potrebbero, all'inizio, credere a tali falsità; ma se hai la pazienza e la volontà di dimostrare le tue buone qualità, anche quelli che non ti conoscono bene dubiteranno di quelle bugie.
2. **Non difenderti dai pettegolezzi e non contribuire alle dicerie che riguardano gli altri.** Se qualcuno ha detto delle bugie su di te, a meno che non si tratti di una situazione in cui devi semplicemente giustificare le tue azioni, non dire niente, oppure il meno possibile. Se inizi a dare spiegazioni, altre persone si faranno coinvolgere e prenderanno le parti di qualcuno, e alla fine ti renderai conto che le cose non hanno fatto che peggiorare. La cosa migliore è lasciare che i pettegolezzi muoiano per conto loro – e, se sono fondati su delle bugie, andrà quasi sempre così.
3. **Ammetti i tuoi errori e correggili.** Se hai effettivamente fatto qualche sciocchezza e ora te ne sei pentito (perché, come risultato, la tua reputazione è andata in frantumi), pensa a qualche maniera di rimediare. Sei in grado, prima di tutto, di fare la cosa giusta, e cioè ammettere quello che hai fatto e chiedere scusa? È una cosa difficile ma necessaria. Sii umile e sincero. Dopo, cerca di fare qualche gentilezza per le persone, di aiutare in qualche modo, di essere un amico o un compagno premuroso: ristabilire la tua reputazione rimediando con molte buone azioni alla sciocchezza che hai fatto. In questo modo le persone sentiranno su di te più cose buone che cattive.
4. **Cerca aiuto.** Se ti sei messo in un guaio serio, dillo a qualcuno che possa aiutarti. Può trattarsi dei genitori, di un consigliere religioso (purché non abbia intenzione di farne una grave questione morale, peggiorando le cose), un insegnante fidato o persino un perfetto estraneo di un servizio di aiuto telefonico. La maggior parte delle volte, per quanto brutto sia il problema, una maniera di uscirne in tempo ESISTE.
5. **Sappi che tutti commettono degli errori.** Ricorda che, al massimo entro poche settimane o mesi, nessuno ricorderà i tuoi misfatti perché ognuno sarà troppo occupato a gestire i propri. Nessuno è perfetto: tutti noi viviamo e impariamo dai nostri errori e, mano a mano che impariamo, cerchiamo di comportarci meglio. Non biasimarti troppo, ma, allo stesso tempo, non dimenticare ciò che è accaduto e quanto sia stato difficile ristabilire la buona opinione che hanno di te tutte quelle persone di cui ti importa.
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Come Lavare la Porcellana Cinese nella Lavastoviglie
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Il vasellame di porcellana cinese è noto per la sua delicata bellezza e dovrebbe essere maneggiato con molta cautela; sebbene in quasi tutti i casi sia necessario lavarlo a mano, con i giusti preparativi è possibile a volte utilizzare la lavastoviglie. Se scegli questa seconda opzione, procedi con molta cautela e solo occasionalmente, per evitare che l'elettrodomestico usuri o danneggi tale materiale; l'alternativa è il lavaggio a mano, garantendo in questo modo una corretta conservazione.
1. **Stabilisci se la porcellana è abbastanza resistente per la lavastoviglie.** Inizia esaminandola per capire se può essere lavata nell'elettrodomestico. Questo materiale può essere suddiviso in due tipi: porcellana cinese e bone china, ed entrambi i tipi vengono cotti ad alte temperature; tale processo li rende abbastanza durevoli e non porosi, vale a dire che sono in grado di resistere a un occasionale ciclo di lavaggio in lavastoviglie.
Quella realizzata recentemente - negli ultimi 10-15 anni - può resistere al lavaggio nell'elettrodomestico; alcuni produttori riportano sul fondo un simbolo che indica se le stoviglie possono essere lavate in sicurezza in questo modo.
Se la porcellana ha delle rifiniture delicate in oro o platino, dovresti procedere esclusivamente con il lavaggio a mano, altrimenti le decorazioni potrebbero svanire o reagire negativamente alle alte temperature.
La maggior parte degli oggetti di questo materiale che hanno più di 20 anni è troppo delicata per la lavastoviglie oppure presenta decorazioni e disegni che sono considerati vintage; non devi rischiare di danneggiarla con lavaggi aggressivi. Inoltre, se si tratta di un'eredità da parte di un familiare, dovresti prendere in considerazione di lavarla esclusivamente a mano.
2. **Verifica se l'elettrodomestico prevede un lavaggio delicato.** La maggior parte degli ultimi modelli sul mercato è dotata di un ciclo di lavaggio specifico per la porcellana cinese; controlla se anche il tuo lo possiede.
Devi anche considerare quanto l'elettrodomestico è aggressivo con stoviglie e piatti normali; se tende a fare lavaggi piuttosto intensi, è poco probabile che rispetti la porcellana.
3. **Usa un detersivo liquido che non contenga limone o candeggina.** Cerca in commercio un prodotto liquido neutro, perché quelli in polvere sono troppo granulosi e abrasivi. Non usare mai il detersivo per lavaggio a mano in lavastoviglie, altrimenti potresti rompere l'elettrodomestico, oltre a lasciare delle macchie indelebili sui piatti e sulle pareti della macchina.
Evita i prodotti liquidi con profumo di limone o con candeggina, perché l'acidità di queste sostanze può rovinare la superficie della porcellana.
4. **Risciacqua i residui di cibo usando acqua calda e una spatola di gomma.** È importante non lasciare mai delle particelle di cibo sulla porcellana per troppo tempo, altrimenti l'acido presente può consumare lo smalto superficiale. Risciacqua il vasellame con acqua calda se non hai il tempo di lavarlo subito o cerca almeno di togliere i residui quanto prima possibile.
Non usare le posate per togliere gli avanzi di cibo, altrimenti potresti graffiare o rovinare il materiale; utilizza invece acqua calda, una spatola di gomma e rimuovi delicatamente i residui dalla superficie.
5. **Metti le stoviglie con cautela nell'elettrodomestico.** Distanziale tra loro equamente in modo che non possano battere l'una contro l'altra durante il ciclo di lavaggio; assicurati che ogni piatto e tazza sia saldamente riposto nel suo spazio affinché non possa muoversi o toccare gli altri elementi. Se qualche stoviglia non è ben stabile, può urtare un altro piatto, con il rischio che si scheggi o subisca altri danni.
Evita inoltre di lavare oggetti piccoli come le posate insieme alla porcellana; se possibile, tieni gli altri piatti e posate separati quando li metti in lavastoviglie oppure procedi con un altro ciclo di lavaggio.
6. **Imposta il lavaggio più breve e delicato.** In questo modo, non sottoponi le stoviglie a un calore troppo intenso. In base al modello di elettrodomestico, potrebbe essere necessario spegnerlo prima della fase di asciugatura; così facendo, eviti che si formino dei depositi di calcare sul materiale e proteggi le stoviglie dal calore.
Dovresti togliere i piatti dalla lavastoviglie e asciugarli a mano con un canovaccio per scongiurare possibili danni derivanti dalle temperature elevate.
7. **Pulisci immediatamente il vasellame.** Fai in modo che le particelle di cibo non restino a lungo sulla porcellana perché i prodotti acidi possono danneggiarla; dovresti anche evitare di metterla in ammollo in acqua calda per tutta la notte, dato che questo metodo la indebolisce. Rimboccati le maniche e impegnati per lavarla immediatamente non appena hai finito di usarla; questo passaggio permette alle tracce di alimento di staccarsi senza difficoltà e le stoviglie non corrono il rischio di danneggiarsi.
8. **Togli gli anelli e i gioielli che porti alle mani.** I braccialetti e gli anelli potrebbero colpire o graffiare questo delicato materiale mentre lo lavi.
Dovresti anche mettere un tappetino di gomma o un asciugamano spesso sul fondo del lavello per proteggere i piatti da scheggiature o urti durante il lavaggio.
Se hai un lavello doppio, sposta il rubinetto verso una delle due vaschette, in modo da non rischiare di urtarlo con le stoviglie.
9. **Usa degli strumenti delicati, come una spugna o una spazzola di plastica.** Opta per materiali poco aggressivi che non possano nuocere al materiale.
Evita quelli in metallo, come la lana d'acciaio o lo spugne con un lato abrasivo; non raschiare mai la porcellana con posate metalliche, altrimenti la rovini.
10. **Lava singolarmente ogni pezzo con acqua calda e detersivo liquido delicato.** Non sovrapporre i vari piatti gli uni sugli altri, ma disponili sul bancone della cucina uno a uno; usa acqua calda e un prodotto pulente senza limone o agenti sbiancanti.
Prenditi tutto il tempo necessario per lavare ciascun elemento; strofinane la superficie con delicatezza e cautela per evitare di graffiarla.
11. **Applica un leggero agente abrasivo sulle macchie di caffè o tè.** Se la porcellana si è sporcata con queste bevande, devi eliminarne ogni traccia con un prodotto delicato, come il bicarbonato e poca acqua.
Puoi anche sbarazzarti dei depositi di calcare che tendono ad accumularsi quando lavi i piatti in lavastoviglie o quando lasci dell'acqua stagnante troppo a lungo sulla superficie; a questo scopo, devi usare aceto di mele diluito con acqua.
12. **Lascia che le stoviglie si asciughino all'aria oppure usa un canovaccio morbido.** Mentre lavi ciascun elemento, posizionalo poi in uno scolapiatti di legno o di plastica per farlo asciugare; puoi anche chiedere a qualcuno di aiutarti usando un panno morbido.
Una volta completamente asciutto, riponi il vasellame interponendo dei fazzoletti di tessuto, dei centrini di carta o dei filtri per caffè tra un elemento e l'altro; così facendo, previeni la formazione di graffi e scheggiature. Non sovrapporre o appendere le tazze da tè in porcellana.
Se usi questo servizio di stoviglie meno di una volta all'anno, dovresti comunque lavarlo ogni 12 mesi per conservarne la lucentezza e le decorazioni verniciate.
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Come Evitare di Farsi Spaventare da una Catena di Sant'Antonio
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Torni a casa da scuola, o dal lavoro. Ti togli le scarpe, accendi la TV e controlli le email. Ne leggi un paio e poi ne trovi una strana. La leggi, e ti accorgi che si tratta di una catena di Sant’Antonio con una minaccia spaventosa! Se non la inoltrerai a 10 persone, sarai in pericolo! Che fare? Quest’articolo spiega come gestire la cosa (funziona anche per i commenti online, ad esempio quelli su YouTube).
1. **Pensa:** cosa c’è scritto? È forse “Barbecue a casa mia! Se non vieni m’arrabbio!”? Se è così, sei a posto (non è niente di preoccupante, solo un amico che si aspetta che tu ci sia e potrebbe infastidirsi in caso contrario). Altrimenti, continua.
2. **Di solito iniziano con qualcosa tipo “Non leggere” o “Fermati”.** In questo caso, dovresti fermarti e cancellare la mail. Le catene spesso ti dicono di “leggere” o “non leggere” come trabocchetto, sfruttando la tua curiosità iniziale per farti continuare a leggere, per poi colpirti con una serie di scemenze create per farti paura o farti provare qualche emozione spiacevole con un solo scopo: continuare la propagazione. Tuttavia, se sei curioso, o ribelle, o vuoi semplicemente leggerla, fai pure. È solo un pezzo di testo con magari delle grafiche o animazioni. Non può farti nulla.
3. **Spesso la mail o il commento sarà una specie di storia, di solito su qualche mostro o bimbo morto che attacca le persone.** Non farti impressionare. I mostri non esistono, l’hai sempre saputo. Nessuna catena farà apparire un mostro per uccidere te o chiunque altro. Sai che i morti sono morti, e non possono attaccarti, trascinandoti in qualche pozzo inesistente o facendo qualsiasi cosa sia descritta in queste mail. Inoltre, nessuna di queste storie inoltrate può provocare alcunché. Se scegli di leggere, tieni presente che sono tutte stupidate. Continua a ripetertelo, leggendo.
4. **Una volta letta la storia, ci sarà qualcosa tipo “Se non inoltri questa mail a 10 persone, morirai tra 2 giorni”.** Pensaci bene: accadrà davvero? Morirai per non aver spedito una mail? Com’è possibile che una storia inventata e un testo fatto di pixel creato da qualche truffatore anonimo ti uccida davvero? Non è possibile, così come non possono ucciderti il tuo schermo e la tua tastiera. È probabile tanto quanto il fatto che il tuo computer improvvisamente prenda vita e ti schiaffeggi. Le catene di Sant’Antonio non sono esseri viventi e non sono magiche. Non possono provocarti più dolore fisico di una mail scritta di tuo pugno.
5. **Non inviarla a qualcun altro.** In questo modo eviti che altri la ricevano e la inoltrino a loro volta, peggiorando la situazione.
6. **Se anche fosse assolutamente spaventosa, tieni la mail e distruggila.** Trascrivi tutto ciò che ha di sbagliato e ridi della ridicolaggine della storia e della relativa minaccia. Anche conservare il messaggio è un buon modo per fermare un mittente molesto: puoi dire a qualcuno (insegnante, genitore, amico, ecc.) di avere le prove della ricezione di quest’email indesiderata. In caso di bisogno, chiedi consiglio a chiunque non sia spaventato dalle catene. Insieme, potreste analizzare la storia e farvi una bella risata. Questo ribalta completamente le intenzioni di chiunque abbia iniziato la catena che ha spaventato i più sprovveduti che l’hanno ricevuta prima di te e inoltrata. Rompere una catena è una buona cosa e non ha mai ucciso nessuno.
7. **Se conosci la persona che ti ha inviato la mail, digli che è davvero da maleducati mandare stupidaggini simili, e che dovrebbe fermarsi un attimo a pensare, perché o si spaventa per nulla, o ha semplicemente fatto uno scherzo davvero poco divertente, passando per uno stupido credulone per essersi spaventato e aver inoltrato qualcosa di simile (si spera che capisca e la cosa finisca lì).**
8. **In caso di nuova mail, ripeti i passaggi 1-7.**
9. **Se la persona ti manda più di 3 mail, dillo a qualcuno.** Puoi persino segnalarlo per spam. La situazione sta prendendo una brutta piega. Digli che intendi bloccarlo se continuerà a importunarti. Le catene infrangono il regolamento di molti gestori di servizi internet, e sono spam a tutti gli effetti.
10. **Inoltre, se un’email dicesse qualcosa tipo “Entrerò in casa tua e (inserire qualcosa di brutto)!”** , potresti voler denunciare la cosa alle autorità (polizia, preside, ecc.) ma solo in caso di circostanze gravi, ovvero quando non si tratta solo di una catena, ma di un’effettiva minaccia da parte di una persona che conosci e che potrebbe essere violenta (vedi le Avvertenze).
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Come Fare Qualcosa Quando Ti Stai Annoiando
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Annoiarsi può diventare divertente se sai cosa fare. Tutto ciò di cui hai bisogno è trovare qualcosa su cui concentrarti per occupare il tempo libero e, una volta trovato, non ti annoierai più. Leggi qualcuno di questi consigli e in un batter d'occhio ti starai divertendo!
1. **Inizia un quaderno fatto con ritagli di scarto.** Quadernetti così rappresentano un modo fantastico per trascorrere il tempo e per rievocare i momenti importanti della tua vita. Fanne uno come regalo per un tuo amico, oppure ritaglia delle immagini da una rivista che ti piace.
2. **Inforna o cucina qualcosa.** Il bello di infornare o cucinare è che il farlo in sé comporta il passare del tempo, e in più alla fine potrai gustarti qualcosa di delizioso (si spera). Rispolvera il tuo ricettario, oppure dai un'occhiata alle ricette che trovi online e provane una.
3. **Lavora con la stoffa.** Lavorare a maglia, cucire e fare l'uncinetto sono anch'essi divertenti. Se sei annoiato è il momento ideale per impratichirti con queste tecniche. Se diventi abbastanza bravo, puoi cucirti da solo vestiti e maglioni.
Ci sono un sacco di modelli che puoi trovare nei libri in biblioteca e su internet. Puoi anche cercare modelli vintage per i tuoi vestiti e completi.
4. **Chiama o scrivi a un amico.** Senti come se la passano gli altri, o invita un amico a raggiungerti. Potreste fare brainstorming per trovare qualcosa da fare e così impiegare il tempo a disposizione. Avrai qualcuno con cui parlare e il tempo passerà in fretta.
5. **Costruisci una fortezza.** Ci sono molti modi ingegnosi per costruire una fortezza. Utilizza dei cuscini, un paio di coperte e il divano e crea una tana tutta per te. Non importa quanti anni tu abbia, una fortezza è sempre divertente.
6. **Leggi.** Leggere è divertente e potrai scegliere un libro, una rivista o un giornale. Leggere qualcosa non solo aiuta a passare il tempo, ma tiene anche la mente attiva. Un po' di tempo libero costituisce l'occasione per provare qualcosa di nuovo.
Leggi un giallo e tenta di indovinare la soluzione del caso prima del detective, o prova la narrativa fantasy o fantascientifica.
Prova a leggere qualcosa di saggistica o di spirituale, filosofico, paranormale o comunque qualcosa che riguardi il sacro, come la Bibbia o il Corano.
Vai in libreria e vedi che libri ci sono. Ci sono anche librerie che hanno un database online, così da poterlo consultare restando a casa!
7. **Fai sport.** Un ottimo modo per curare la noia è quello di fare qualche esercizio. Così facendo, rilascerai endorfine, che a loro volta ti aiuteranno a sentirti meglio e a rendere il tuo corpo felice. Corri, vai in bici, passeggia, esplora la città in cui vivi, fai yoga, salta la corda, fai l'hula hoop.
Impiega questo tempo esplorando la città in cui vivi. Farai esercizio, allo stesso tempo combatterai la noia, e forse scoprirai qualche luogo segreto.
8. **Renditi glam.** Prova diversi stili di trucco per vedere come ti stanno. Passa in rassegna il tuo guardaroba e seleziona gli outfit che potresti indossare nei giorni a venire. Abbina la bigiotteria con vestiti e trucchi e scopri gli accessori.
Fai nail art. Crea disegni funky oppure metti smalti di colori differenti.
9. **Fai qualcosa con il tuo animale domestico.** Se hai un animale coccolalo, facendogli il bagno e tagliandogli le unghie. Insegnagli un nuovo trucco per impressionare amici e parenti.
10. **Esercitati.** Quando non hai nient'altro di meglio da fare, è il momento migliore per lavorare su quelle tue abilità che stai cercando di perfezionare. Se giochi a calcio, prendi una palla e vai a giocare in cortile o nel parco più vicino e fai pratica con il dribbling. Se suoni il pianoforte, puoi sederti e suonare un paio di canzoni. Non devi necessariamente esercitarti con le scale, piuttosto potresti provare la tua canzone preferita.
11. **Guarda un film.** Puoi cercare un film online, o andare in una videoteca e affittarne uno. Potresti anche fare un giro e andare al cinema. Magari prova a guardare qualcosa che normalmente non guarderesti, come per esempio un documentario o un giallo.
12. **Sistema il tuo guardaroba.** Se ti stai annoiando, questo è il momento giusto per impegnarti in attività che normalmente ignoreresti, come appunto rimettere in ordine l'armadio. Passa in rassegna i tuoi vestiti e valuta cosa non ti entra più o cosa non indossi. Ti sentirai soddisfatto facendo spazio per altra roba.
13. **Pulisci la tua stanza.** Assicurati che ogni cosa sia al proprio posto e abbia un aspetto gradevole. Avere una stanza pulita ti aiuterà a sentirti realizzato e ordinato.
14. **Pulisci i posti che di solito non puliresti.** Vai in soffitta o in garage e considera le cose di cui potresti sbarazzarti e cosa invece potresti pulire. Mentre pulisci, potresti anche ritrovare qualcosa che magari avevi perso.
I posti che di solito la gente dimentica di pulire o che raramente controlla sono: dietro il frigorifero, la maniglia per il rotolo di carta igienica nella toilette, gli interruttori della luce e la lavastoviglie. Prendi un panno per la pulizia e dai una bella pulita in questi posti.
15. **Pulisci il tuo computer.** Pulisci lo schermo e lo spazio tra i tasti. Se un tempo era bianco, fai del tuo meglio per ripristinare il suo colore originario.
Riorganizza il tuo desktop in modo tu possa riuscire a trovare con facilità quello che cerchi, e assicurati che tutti i tuoi documenti siano ordinati in cartelle appropriatamente catalogate.
16. **Scrivi.** Probabilmente avrai una penna o una matita e qualche foglio da qualche parte in casa. Dai libero sfogo alla tua creatività. Scrivi un tuo libro, o una poesia. Prova a scrivere la sceneggiatura di un film, o semplicemente tieni un diario della tua vita.
17. **Dipingi o disegna.** Prendi una penna o un pennello e lascia andare la tua immaginazione. Fai un murale sulla parete (se hai il permesso di farlo), oppure crea degli inviti di compleanno o qualche biglietto d’auguri per amici e familiari.
18. **Componi della musica.** Scrivi le tue melodie, o le parole per un testo, poi provali. Puoi anche usare una pentola per le percussioni (assicurati soltanto di non disturbare i tuoi vicini, in questo modo).
19. **Decora.** Appendi quel quadro che è rimasto in cantina per un anno e mezzo. Se ti viene permesso, ridipingi i tuoi spazi. Sposta i mobili intorno, oppure rivernicia le pareti.
20. **Ripara gli oggetti di uso domestico.** Magari hai un lavello che perde e necessita di una riparazione, o magari i gradini all’ingresso ti sembrano cedevoli. Approfitta di questo tempo morto per porre rimedio a quel fastidioso cigolio della porta e ti sentirai realizzato, anziché annoiato!
21. **Impara qualcosa di nuovo.** Un po’ di tempo libero è sempre utile per imparare qualcosa di nuovo e interessante. Dopo potrai impressionare amici e parenti. Impara come fare le magie, scopri come diventare uno sputafuoco o come fare cotte di maglia!
22. **Fai una donazione a un banco alimentare locale.** Soprattutto se hai utilizzato il tempo libero per sbarazzarti di cose di cui non hai più bisogno, puoi donare queste cose a un banco alimentare; cose come vestiti che non usi (ma che sono in buone condizioni, non macchiate o strappate), o del cibo in scatola.
Puoi anche offrire il tuo tempo in un banco alimentare, contribuendo al rifornimento o a servire il cibo, se lo fanno. È un buon modo per aiutare a fare la differenza e per occupare il tempo che altrimenti andrebbe perso senza far nulla.
23. **Trascorri del tempo al canile locale.** Aiuta nella cura degli animali, nel portare a spasso i cani e nel tenerli puliti. I canili spesso hanno bisogno di volontari disponibili a dare una mano, in più potrai approfittarne per giocare con gli animali (soprattutto se non ne hai) – e allo stesso tempo ti ritroverai a fare qualcosa di utile.
24. **Chiedi a un amico o parente se ha bisogno del tuo aiuto in qualcosa.** Non devi per forza aiutare gli sconosciuti, puoi anche dare una mano alle persone che conosci. Offriti di aiutarli con i lavori in giardino, o di pulire la loro casa. Ciò ti consentirà di impiegare il tempo libero per una giusta causa, dandoti anche l'occasione per stare con qualcuno, e così ti ritroverai a fare qualcosa di bello per gli altri. Non è un brutto modo per guarire dalla noia.
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Come Allontanare un Gatto Randagio dal Proprio Gatto Domestico
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Un gatto randagio può essere un problema, soprattutto se entra nel tuo giardino; se inizia a provocare il tuo micio o ad azzuffarsi con lui, il problema peggiora ulteriormente. Per proteggere il tuo amico felino, il giardino e forse anche la tua salute mentale è opportuno imparare a tenere lontano "l'intruso" dalla tua proprietà.
1. **Individua le mangiatoie per gli uccellini presenti nel giardino.** Possono essere fonte d'attrazione per i gatti randagi, dato che questi sono alla caccia di uccelli. Per i gatti selvatici sono una maniera per poter attaccare una preda facilmente disponibile; se nel giardino ci sono varie mangiatoie possono attirare ancora più gatti, stressando ulteriormente il tuo amico felino.
2. **Esamina le potenziali fonti di cibo.** Se il tuo micio vive esclusivamente all'aperto e gli lasci la ciotola fuori casa, il randagio potrebbe esserne attirato. Non solo continuerà a tornare per il cibo, ma combatterà anche con il tuo esemplare per impossessarsi della sua razione, con il rischio di gravi ferite e lesioni; inoltre, se coltivi l'erba gatta, sappi che potrebbe essere molto invitante per gli esemplari randagi.
3. **Verifica se il tuo micio è fertile.** Se hai una femmina e non è stata sterilizzata, potrebbe attirare i maschi non castrati. La micia rilascia feromoni che il gatto randagio è in grado di percepire; se sai che la tua piccola felina è fertile e noti che alcuni intrusi si aggirano nel tuo giardino, fissa un appuntamento dal veterinario per farla sterilizzare quanto prima.
Se la gatta dovesse entrare in contatto con un maschio randagio potrebbe restare incinta.
4. **Osserva l'esemplare estraneo.** Potrebbe frequentare una specifica area del cortile, come l'orto o la sabbionaia; potrebbe anche volersi accucciare in qualche zona sotto il portico di casa per restare al caldo e al sicuro. Se riesci a capire che desidera stare in un punto specifico della tua proprietà, puoi iniziare a valutare dei metodi per tenerlo lontano proprio da quell'area.
Se non hai la possibilità di tenere d'occhio il gatto puoi anche prestare attenzione al comportamento del tuo micio domestico. Se inizia a marcare il territorio all'interno della casa, sia sulla finestra sia sul muro vicino alla finestra opposta, è probabile che qualche gatto randagio si stia avvicinando al tuo giardino.
Presta attenzione se il tuo amico felino inizia a diventare più aggressivo verso di te o gli altri animali di casa; in questo caso si parla di "aggressività reindirizzata", che si manifesta quando l'animale non riesce ad affrontare direttamente il suo rivale all'esterno.
Se c'è un randagio in giardino il tuo micio potrebbe anche diventare ansioso in casa. Anche se sei consapevole che il randagio non ha la possibilità di entrare, il tuo micio non lo sa e potrebbe cercare di nascondersi in qualche area di casa.
5. **Tieni il tuo micio in casa.** Se l'intruso entra in giardino perché sa che anche il micio domestico si trova all'aperto, devi tenere quest'ultimo in casa. È raro che gli esemplari randagi siano vaccinati: possono essere portatori di molte malattie (come il virus dell'immunodeficienza felina o il virus della leucemia felina) e potrebbero far ammalare gravemente il tuo piccolo amico; per questo motivo è fondamentale per la sua sicurezza e salute tenerlo al chiuso.
Tieni tuttavia presente che il gatto randagio può continuare a far visita alla tua proprietà, dato che sa che c'è il tuo gatto nelle vicinanze.
Se il micio è abituato a uscire, procuragli tanti giocattoli per tenerlo occupato e stimolato mentalmente quando rimane in casa.
Se è abituato a restare all'aperto, le tecniche necessarie per tenere lontano l'esemplare estraneo potrebbero spaventare e disturbare il tuo amico a quattro zampe. Questo è un altro motivo per cui dovresti tenerlo in casa, almeno finché non hai la certezza che quello randagio non tornerà più.
6. **Installa un dispositivo con sensore di movimento.** Una delle maniere migliori per tenere un gatto randagio lontano dal giardino è rendere quest'ultimo un ambiente quanto più possibile sgradevole. Tali dispositivi sono ampiamente disponibili in commercio e sono realizzati proprio per allontanare gli ospiti indesiderati. Solitamente sono modelli che spruzzano dell'acqua quando l'animale si avvicina e puoi installarli nelle zone in cui il gatto randagio entra nel giardino. Dopo alcuni giorni, durante i quali riceve degli spruzzi inaspettati, è probabile che l'intruso non sia più interessato a entrare nella tua proprietà.
Quando ti accorgi che non invade più il cortile da un po' puoi rimuovere i dispositivi o gli irrigatori; se però dovesse tornare o noti altri animali randagi in giardino, puoi sempre installarli nuovamente.
7. **Usa un dispositivo a ultrasuoni.** Questo strumento funziona in modo simile a quello con sensore di movimento; quando il gatto si avvicina, il dispositivo emette un segnale ad alta frequenza che gli esseri umani non sono in grado di sentire, ma che è molto irritante per l'animale. L'ospite potrebbe essere più infastidito che sorpreso, ma il segnale è tanto sgradevole da convincerlo ad andare via.
Se ti accorgi che il dispositivo a ultrasuoni infastidisce anche il tuo amico felino, valuta di utilizzare un altro metodo per tenere alla larga l'animale randagio.
8. **Usa dei repellenti naturali per rendere poco attraente il tuo giardino alle creature indesiderate.** Se non vuoi spendere molti soldi per dei dissuasori commerciali puoi utilizzare degli elementi che hai già in casa; puoi installare una rete metallica o delle pigne spinose affinché gli esemplari estranei abbiano difficoltà a camminare sul terreno. Puoi posizionare la rete metallica sulla superficie del giardino o appena sotto lo strato superiore di terriccio.
Se opti per questa soluzione assicurati di tagliare le maglie della rete nei punti in cui ci sono le piante, per permettere loro di continuare a crescere.
I gatti non gradiscono l'odore dei limoni, quindi puoi posizionare delle scorze di agrumi; tuttavia sappi che queste bucce possono attirare altri animali selvatici e potresti pertanto ritrovarti con l'aver sostituito un problema con un altro.
Puoi anche spargere dei grani di pepe (pepe nero oltre al peperoncino) oppure del caffè macinato sulle piante perenni o annuali per tenere lontani i gatti randagi.
Un'alternativa consiste nel preparare una miscela diluita di ammoniaca (1 parte di ammoniaca e 9 parti di acqua); è però una buona idea testare la soluzione spruzzandola su alcune piante per vedere se resistono alla sostanza.
Coltiva delle piante repellenti in giardino, come la Coleus canina. La loro caratteristica è di rilasciare un cattivo odore che disincentiva i gatti randagi dall'avvicinarsi. Chiedi maggiori dettagli in merito a questo tipo di piante presso i centri per il giardinaggio per capire se il loro odore è irritante anche per le persone.
Se lo desideri puoi anche preparare un repellente artigianale.
9. **Copri la sabbionaia.** Se in giardino ne hai installata una dovresti coprirla in maniera sicura per evitare che i gatti randagi possano usarla come lettiera; chiudila in maniera tale che gli animali selvatici non possano graffiare o strappare con facilità il rivestimento, per esempio un telone. Recati presso i negozi casalinghi o ferramenta per acquistare del materiale robusto con il quale coprire il contenitore di sabbia.
10. **Blocca l'accesso alle intercapedini sotto casa.** Un gatto randagio potrebbe entrare nel giardino perché trova un rifugio sicuro sotto il portico o la veranda, dove può comodamente nascondersi. Installando del filo di ferro o un graticcio impedisci a qualche animale indesiderato di mettere dimora sotto la tua abitazione; se non hai questi materiali, puoi acquistarli nei negozi di ferramenta.
11. **Rimuovi ogni potenziale fonte di cibo.** Le mangiatoie per uccelli e l'erba gatta possono attirare i randagi. Se ti piace davvero avere degli uccellini nel cortile ma non vuoi togliere le mangiatoie, devi organizzarti e installare dei recinti per tenere gatti e altre creature intruse fuori dalla tua proprietà. Dato che potrebbe trattarsi di un'iniziativa piuttosto impegnativa (in termini economici e di tempo), togliere le mangiatoie potrebbe rappresentare una soluzione decisamente più facile ed economica.
12. **Intrappola il gatto randagio.** Prima di tentare questa tecnica prova ad avvicinarti per capire se ti sembra abbastanza sicuro catturarlo e maneggiarlo. Se credi che sia possibile, puoi procurarti una trappola (non letale) che trovi presso i negozi per animali e installarla in qualche zona del giardino in piena ombra. Anche se riesci ad avvicinarti al gatto devi comunque contattare il centro recupero degli animali randagi o un'associazione per avere informazioni dettagliate in merito alle procedure per installare la trappola in maniera sicura.
. Se non riesci ad approcciarti senza che tenti di aggredirti, devi chiamare gli organi competenti affinché si occupino del problema; un gatto randagio terrorizzato può provocare gravi ferite, quindi non devi metterti in pericolo.
Se decidi di attivare la trappola da solo indossa guanti spessi e indumenti a maniche lunghe; se non hai guanti robusti a portata di mano puoi acquistarli presso i negozi di ferramenta o di casalinghi.
Non appena riesci a intrappolare l'animale portalo subito presso il centro per il recupero della fauna selvatica; se però ti senti a disagio, contatta il centro e chiedi che se ne occupino al posto tuo.
Posizionando la trappola all'ombra permetti al gatto di non esporsi ai raggi solari diretti, soprattutto se passa molto tempo prima di portarlo al centro di recupero.
13. **Cerca segni identificativi sul gatto catturato.** Se hai la possibilità di avvicinarti, controlla se ha un collare; in questo caso dovresti vedere una medaglietta di riconoscimento su cui sono riportati il nome e le informazioni di contatto del proprietario. Se riesci a toccare l'animale, verifica che abbia un microchip, che rappresenta un altro mezzo per identificarlo e poter contattare il proprietario.
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Come Fermare uno Sbadiglio
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Stai per sbadigliare, e sai già che non sarà un bello spettacolo! Gli sbadigli in realtà sono una cosa positiva, perché aiutano a tenere il cervello attivo e fresco, ma non sempre è il momento adatto. Non preoccuparti, ecco alcune cose che puoi fare per evitare di sbadigliare.
1. **Respira attraverso il naso.** Gli scienziati della Princeton University hanno scoperto che sbadigliare aiuta a regolamentare la temperatura del cervello e ad evitare che si surriscaldi, facendo entrare aria fresca. Respirare con il naso può aiutare a raffreddare i vasi sanguigni nella cavità nasale e quindi è meno probabile che tu senta il bisogno di sbadigliare.
Se senti che stai per sbadigliare fai qualche respiro profondo attraverso il naso ed espira dalla bocca.
2. **Bevi qualcosa di freddo.** Se senti il bisogno di sbadigliare bevi un sorso di acqua ghiacciata. Anche bere qualcosa di fresco ti aiuta ad abbassare la temperatura del corpo ed evita che il tuo cervello pensi di essere surriscaldato.
Se stai partecipando ad una noiosa lezione o ad una riunione di lavoro in un una stanza caldissima, porta con te una bottiglia di acqua fredda e bevi un sorso ogni volta che senti il bisogno di sbadigliare.
3. **Mangia qualcosa di fresco.** Mangiare del cibo fresco, come per esempio del melone o del cocomero appena presi dal frigo, ha lo stesso effetto di una bevanda fredda. Abbasserà la tua temperatura corporea, il che significa che non sentirai il bisogno di sbadigliare.
4. **Usa un impacco freddo.** Prima di andare a quella lezione o a quella riunione noiosissima, appoggiati un impacco di ghiaccio o un asciugamano fresco sulla fronte o dietro al collo. Ti aiuterà ad abbassare la temperatura corporea per evitare di sbadigliare e non solo, ti farà anche sentire più sveglio.
5. **Mantieni fresco l’ambiente.** Se puoi, mantieni fresco l’ambiente in cui ti trovi, specialmente in inverno quando alzare il riscaldamento è molto allettante. Mantenere un ambiente fresco ti fa sentire meno il bisogno di sbadigliare, perché non corri il rischio di surriscaldarti.
6. **Appoggia la lingua sul palato.** Questa azione ti chiude la bocca e rende più difficile che ti sfugga uno sbadiglio. Non funziona sempre, ma se sei in una riunione di lavoro e non hai a portata di mano niente di freddo, fai un tentativo e vedi se riesci a trattenere lo sbadiglio.
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Come Eliminare le Macchie di Sudore dalle Lenzuola
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Le macchie di sudore possono alterare il colore delle lenzuola e farle sbiadire. Sebbene non sia possibile rimuoverle con un normale detersivo o la candeggina, puoi sbarazzartene usando altre sostanze. Tempo permettendo, lasciarle in ammollo prima di procedere con il lavaggio è il metodo più efficace in assoluto. Invece, per rimuovere velocemente le macchie, lavale in lavatrice con percarbonato di sodio, borace o bicarbonato di sodio e aceto. Si sono macchiate delle lenzuola bianche? Prova a trattarle aggiungendo un azzurrante, efficace per rimuovere le macchie gialle e sbiancare il tessuto.
1. **Riempi di acqua calda una bacinella o un lavandino.** Puoi usare un secchio, la vasca da bagno, il lavandino della cucina pulito o qualsiasi altro contenitore sufficientemente capiente per le lenzuola. Assicurati di riempirlo con una quantità di acqua tale da coprire totalmente le lenzuola.
2. **Aggiungi un cucchiaio di percarbonato di sodio o borace all'acqua.** Leggi le istruzioni riportate sulla parte laterale della scatola per conoscere le quantità esatte. Indossa un solo guanto e rimescola l'acqua per assicurarti di ottenere una soluzione omogenea.
Puoi usare anche 1 tazza (250 ml) di aceto bianco per ogni completo di lenzuola che lavi. Sebbene non abbia la stessa efficacia del borace o del percarbonato di sodio, l'aceto è ottimo per rimuovere i cattivi odori dalle lenzuola.
3. **Immergi completamente le lenzuola nell'acqua.** Puoi mettere in ammollo tutte le lenzuola che entrano nel recipiente. Nei secchi e nei contenitori più piccoli difficilmente ne entrerà più di una. Premi le lenzuola sotto l'acqua con le mani.
4. **Ogni tanto agita le lenzuola con le mani.** Ripeti questo passaggio per 3 o 4 volte nel corso dell'intero procedimento. Muovi le lenzuola nell'acqua, premile verso il basso e strizzale per lavarle in profondità. Indossa dei guanti di gomma per proteggere le mani dall'acqua calda. Potresti bagnarti leggermente nel caso in cui l'acqua dovesse rovesciarsi dal recipiente.
Agita le lenzuola per almeno una volta quando le metti in ammollo e almeno una volta alla fine. Puoi agitarle per altre 1-3 volte a intervalli regolari a seconda del tempo in cui desideri lasciarle in ammollo.
5. **Lascia le lenzuola in ammollo per un'ora o per tutta la notte.** Lasciale più a lungo se le macchie sono particolarmente estese. Tienile in ammollo per un po' di tempo in più nel caso in cui dovessero restare delle macchie alla fine della procedura. Puoi lasciarle nell'acqua per tutto il tempo che ritieni necessario.
6. **Strizza le lenzuola in un lavandino o una vasca.** Assicurati di eliminare il più possibile l'acqua in eccesso. Le lenzuola dovrebbero rimanere umide, ma non sgocciolare.
7. **Metti le lenzuola in lavatrice.** Aggiungi il detersivo che usi abitualmente per il bucato. Imposta lo stesso programma di lavaggio che utilizzi solitamente per lavare la biancheria del letto. Leggi l'etichetta cucita sull'orlo delle lenzuola per conoscere le istruzioni di lavaggio.
8. **Asciuga le lenzuola nell'asciugatrice o appendendole a una corda stendipanni.** Sebbene l'asciugatrice permetta di asciugarle velocemente, potrebbe far fissare le eventuali macchie rimanenti, rendendole ancora più ostinate. Farle asciugare su una corda richiede più tempo, ma questa opzione è preferibile per le lenzuola bianche, in quanto potranno sbiancarsi e diventare naturalmente più brillanti grazie alla luce del sole. Le lenzuola colorate possono essere appese all'aperto, tuttavia potrebbero sbiadirsi leggermente.
9. **Metti le lenzuola in lavatrice da sole.** In genere basta un paio di lenzuola per riempire tutto il cestello. Inoltre, sarà più facile eliminare le macchie se le lavi da sole.
10. **Usa il borace o il percarbonato di sodio insieme al tuo solito detersivo per il bucato.** Leggi le istruzioni riportate sulla confezione per sapere quanto aggiungerne in base alle dimensioni del carico. Il borace e il percarbonato di sodio sono reperibili al supermercato.
Non usare la candeggina per lavare le lenzuola. Può reagire a contatto con il sudore e altri fluidi corporei, peggiorando le macchie.
11. **Elimina le macchie fresche con l'acqua fredda e le macchie meno recenti con l'acqua calda.** Opta per un programma di lavaggio con acqua fredda nel caso in cui le macchie siano fresche, in quanto l'acqua calda potrebbe fissarle. Per le macchie meno recenti, scegli un programma di lavaggio con acqua calda adeguato per le lenzuola. Dato che le macchie vecchie si sono già fissate, l'acqua calda aiuterà a lavare più a fondo le lenzuola. L'etichetta con le istruzioni di lavaggio cucita sull'orlo delle lenzuola dovrebbe indicare la temperatura da usare per lavarle.
12. **Imposta un ciclo di lavaggio specifico per capi bianchi.** Il nome del programma potrebbe variare a seconda della lavatrice. Potrebbe per esempio essere "normale", "per bianchi" o "per capi di cotone". Se la lavatrice è dotata di un programma per il pre-lavaggio, impostalo per lasciare le lenzuola in ammollo prima che cominci il ciclo. Questo ti aiuterà a sbarazzarti delle macchie.
13. **Metti le lenzuola nell'asciugatrice se le macchie sono andate via.** Metti le lenzuola nell'asciugabiancheria solo se le macchie sono state eliminate completamente. Ripeti il lavaggio in lavatrice qualora fossero rimaste delle chiazze di sudore. Il calore dell'asciugatrice potrebbe rendere ancora più ostinate le macchie rimaste.
Puoi anche appendere le lenzuola a una corda stendipanni per evitare che le macchie rimanenti si fissino.
14. **Metti le lenzuola in lavatrice.** Prendi tutte le lenzuola che presentano macchie di sudore. Puoi lavarle in lavatrice con bicarbonato di sodio e aceto. Non lavarle con altri vestiti o biancheria.
15. **Aggiungi il detersivo che usi abitualmente per il bucato e mezza tazza (90 g) di bicarbonato di sodio.** Leggi le istruzioni riportate sulla confezione del detersivo per sapere quanto utilizzarne. Versato il detersivo, aggiungi il bicarbonato di sodio.
Questa dose di bicarbonato dovrebbe bastare per la maggior parte dei carichi di lenzuola. Dato che il bicarbonato può formare della schiuma e causare reazioni chimiche, evita di usarne più di mezza tazza per carico.
16. **Usa l'acqua fredda per le macchie fresche e l'acqua calda per quelle meno recenti.** Imposta la temperatura dell'acqua usando l'apposita manopola della lavatrice. Se hai intenzione di utilizzare l'acqua calda, controlla l'etichetta delle lenzuola per sapere qual è la temperatura massima che possono tollerare.
Nel caso delle macchie recenti, l'acqua fredda eviterà che si fissino al tessuto. Le macchie meno recenti si sono invece già fissate. Di conseguenza, l'acqua calda sarà più efficace per eliminarle.
17. **Imposta un programma di lavaggio normale o regolare.** Gira la manopola o premi i tasti della lavatrice per impostare un ciclo normale. Se le lenzuola hanno istruzioni speciali (puoi leggerle sull'etichetta cucita sull'orlo), assicurati di seguirle.
18. **Aggiungi mezza tazza (120 ml) di aceto bianco quando comincia il ciclo di risciacquo.** Il quadrante della lavatrice indica il momento in cui inizia il ciclo di risciacquo, per esempio la manopola si gira o si accende una lucina. Non preoccuparti per l'odore dell'aceto: andrà via alla fine del ciclo.
Hai una lavatrice con carica dall'alto? Apri lo sportello e versa l'aceto al suo interno.
Hai una lavatrice con carica frontale? Apri il dispenser nella zona superiore e versaci l'aceto.
Alcune lavatrici bloccano gli sportelli o i dispenser durante il lavaggio. In questo caso, aggiungi l'aceto all'inizio del ciclo o scegli un altro metodo.
Questa dose di aceto consente di trattare la maggior parte dei carichi di lenzuola, anche se potresti raddoppiarla per i carichi particolarmente grossi, per esempio quando devi lavare più completi di lenzuola.
19. **Controlla il colore delle lenzuola prima di metterle nell'asciugatrice.** Dovrebbero avere recuperato il colore originale. Solo in questo caso potrai metterle nell'asciugatrice. Se ancora presentano delle macchie, lavale di nuovo in lavatrice.
Hai delle lenzuola bianche? Prova ad appenderle fuori. Il sole le sbiancherà naturalmente, aiutandoti a rimuovere gli ultimi residui di sporco. Anche le lenzuola colorate possono essere stese all'aperto, ma potrebbero sbiadirsi leggermente a causa del sole.
20. **Compra un turchinetto o un azzurrante per bucato al supermercato o su internet.** In commercio è possibile trovare diversi tipi di azzurranti. Il Blu Oltremare Azolo è per esempio molto efficace. Questa sostanza permette di sbiancare le lenzuola eliminando le macchie gialle.
21. **Diluisci l'azzurrante nell'acqua fredda seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.** Dato che la concentrazione varia a seconda della marca, leggi sempre le istruzioni prima di aggiungere l'azzurrante. Mescolalo con l'acqua in una ciotola pulita o in un misurino.
22. **Lava le lenzuola in lavatrice con il solito detersivo.** Imposta un programma di lavaggio con acqua fredda. Non aggiungere l'azzurrante per ora. Lava le lenzuola come sempre. Leggi l'etichetta cucita sull'orlo per conoscere le istruzioni di lavaggio.
23. **Aggiungi l'azzurrante quando il programma di lavaggio arriva al ciclo di risciacquo.** Se hai una lavatrice con carica dall'alto, apri lo sportello e versa l'azzurrante nel cestello. Se hai una lavatrice con carica frontale, versa il prodotto nel dispenser.
Aggiungi l'azzurrante prima che cominci il lavaggio nel caso in cui il dispenser o lo sportello venga bloccato durante il programma.
24. **Asciuga le lenzuola usando l'asciugatrice o una corda stendipanni.** L'asciugatrice garantisce un'asciugatura veloce, ma può far fissare le eventuali macchie rimaste. Appendendo le lenzuola a una corda, potrai invece farle sbiancare naturalmente, anche se il processo di asciugatura sarà più lungo.
Gli azzurranti possono talvolta lasciare delle strisce bluastre sulle lenzuola. In questo caso, non asciugarle. Immergile in una soluzione composta da 1 litro di acqua fredda e da mezza tazza (120 ml) di ammoniaca per uso casalingo. Lasciale in ammollo per 24 ore prima di lavarle come al solito in lavatrice.
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Come Aggiornare Minecraft PE
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Minecraft Pocket Edition è la versione mobile di Minecraft, disponibile su cellulari e tablet con sistemi operativi iOS, Android, Fire OS e Windows. Come per tutti i giochi, di tanto in tanto sono disponibili degli aggiornamenti che rendono l'applicazione più stabile, che correggono gli errori o espandono i contenuti. Aggiornare Minecraft PE sul tuo dispositivo è piuttosto semplice ed è consigliabile installare sempre la versione più recente, in modo da poter sfruttare tutte le caratteristiche disponibili ed essere certo che l'applicazione funzioni correttamente.
1. **Apri l'App Store sul tuo dispositivo Apple.** Si tratta dell'icona blu tonda con la A bianca all'interno. Premila per aprire il negozio online.
2. **Seleziona la scheda "Aggiornamenti" tra quelle nella parte bassa dello schermo.** Scorri tra gli aggiornamenti disponibili alla ricerca di Minecraft: Pocket Edition. L'app comparirà in questa lista se può essere aggiornata; se non la vedi, significa che hai già installato la versione più recente.
3. **Premi "Aggiorna".** L'operazione di aggiornamento di Minecraft: Pocket Edition si avvierà automaticamente.
Su iOS 7 e versioni successive, puoi impostare gli aggiornamenti automatici delle app. Per farlo, vai a Impostazioni > iTunes e App Store. Sotto Download automatici, premi il pulsante Download automatici degli aggiornamenti (in modo che diventi verde). Disattiva "Usa dati cellulare" se preferisci scaricare i programmi solo quando sei connesso a una rete Wi-Fi.
4. **Apri il Google Play Store.** Sui dispositivi che utilizzano il sistema operativo Android, cerca l'icona con il triangolo colorato (pulsante play). Premila per aprire il Play Store.
5. **Vai a "Le mie app".** Dalla pagina principale del Play Store, premi il pulsante in alto a sinistra (con le tre barre orizzontali), poi seleziona Le mie app.
6. **Trova Minecraft:** Pocket Edition. Scorri l'elenco delle applicazioni. Una volta trovata Minecraft: Pocket Edition, se è disponibile una versione più recente vedrai accanto a essa il pulsante verde "Aggiorna" (vicino a quello "Disinstalla").
Se non vedi il pulsante Aggiorna, hai già scaricato la versione più recente.
7. **Premi "Aggiorna".** Se è disponibile una versione più recente dell'app, premi il pulsante e l'installazione procederà automaticamente.
Attiva gli aggiornamenti automatici per l'app premendo il tasto con i tre punti in verticale nell'angolo in alto a destra della pagina e spuntando la casella Aggiorna automaticamente.
Per impostare l'aggiornamento automatico per tutte le tue app, premi il pulsante del menu in alto a sinistra del Play Store, poi vai a "Impostazioni"; sotto "Generali", seleziona "Aggiornamento automatico app" o "Aggiornamento automatico app solo tramite Wi-Fi" se desideri risparmiare il traffico dati su rete cellulare.
8. **Apri lo store Windows Phone.** L'icona ha l'aspetto di un sacchetto con il logo di Windows schiacciato al centro. Premila per aprire l'app.
9. **Controlla la presenza di aggiornamenti.** Per farlo, premi il menu ("…") > Impostazioni > Controlla aggiornamenti. Attendi che il dispositivo crei l'elenco dei programmi che devono essere aggiornati.
10. **Aggiorna Minecraft:** Pocket Edition. Premi "Aggiorna" se vedi l'app comparire nella lista.
Per impostare gli aggiornamenti automatici per tutte le app, apri il menu dello Store "..." > "Impostazioni" > "Aggiornamenti app" e attiva "Aggiorna automaticamente le mie app". In questa stessa schermata, puoi abilitare l'opzione Aggiorna solo tramite Wi-Fi, in modo da risparmiare il traffico dati su rete cellulare.
Per scaricare un aggiornamento utilizzando la rete cellulare dopo aver attivato l'opzione di aggiornare solo tramite Wi-Fi, vai al menu dello Store > Downloads. Una volta trovata l'app da aggiornare, premi il pulsante "Aggiorna".
11. **Apri l'App store di Amazon.** Sui dispositivi Amazon, premi Applicazioni > Store dalla schermata Home.
12. **Trova l'aggiornamento che cerchi.** Premi Menu > Aggiornamenti app. Se è disponibile una versione più recente di Minecraft: Pocket Edition, la troverai in questa sezione; in caso contrario, hai già scaricato quella più aggiornata.
13. **Aggiorna l'app.** Premi il pulsante "Aggiorna" accanto al nome.
Per ottenere gli aggiornamenti automaticamente, apri l'App store, poi premi Menu > Impostazioni. Attiva gli aggiornamenti automatici e le app saranno scaricate quando il dispositivo è connesso a una rete Wi-Fi.
14. **Scopri qual è la versione più recente.** Fino a gennaio 2017, l'ultima versione di Minecraft: PE è la 0.17.1. Con una rapida ricerca su internet (usa le parole chiave Minecraft: PE ultima versione), troverai subito la risposta che cerchi.
Perché questo metodo funzioni devi avere già installato Minecraft: PE sul tuo dispositivo.
15. **Trova un download.** Cerca "Minecraft: PE 0.17.1 download gratuito" o "Minecraft: PE APK ultima versione". Una volta trovato un sito affidabile, scarica la versione più recente dell'app.
16. **Scopri se la versione è compatibile con il tuo dispositivo.** Apri il file; se è la versione giusta, non dovrebbe comparire alcun messaggio di errore.
17. **Disinstalla l'app originale.** Perché l'aggiornamento funzioni, devi disinstallare Minecraft: PE dal tuo dispositivo. Una volta fatto, installa la versione aggiornata.
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it.wikihow.com
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Come Educare un Bambino con Sindrome da Deficit dell'Attenzione
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Educare un bambino affetto da Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (DDAI) potrebbe essere un compito difficile, poiché richiede l’adozione di particolari metodi educativi, differenti da quelli utilizzati per i suoi coetanei. Altrimenti rischieresti di giustificare continuamente il suo comportamento, oppure di impartirgli punizioni troppo severe, mentre in realtà devi trovare un compromesso tra i due sistemi opposti. Gli esperti nella gestione dei bambini affetti da DDAI confermano che la loro educazione comporta alcune difficoltà; tuttavia i genitori, gli insegnanti e le altre persone che se ne prendono cura possono ottenere risultati positivi armandosi di costanza e pazienza.
1. **Cerca di far fronte alle esigenze fondamentali di organizzazione della famiglia.** I bambini affetti da Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività presentano alcune difficoltà nella pianificazione, nella flessibilità cognitiva, nella gestione del tempo e in altre attività quotidiane. Stabilire un sistema organizzativo ben strutturato nella vita quotidiana della tua famiglia è essenziale. In altre parole la pianificazione di routine ti aiuterebbe a evitare di ricorrere alle punizioni, perché elimineresti parte dei motivi che spingono tuo figlio a comportarsi in maniera scorretta.
Molti atteggiamenti inadeguati del bambino potrebbro essere scatenati da una scarsa organizzazione che genera il caos totale. Per esempio, alcuni dei conflitti maggiori tra un bambino con DDAI e i suoi genitori ruotano attorno alle faccende domestiche, alla pulizia della sua stanza e allo svolgimento dei compiti. Questi problemi possono essere evitati se il bambino è circondato da una solida struttura e organizzazione atta a trasmettergli delle buone abitudini che lo aiutino a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Queste abitudini solitamente includono la routine della mattina, l’orario dei compiti o di andare a letto e gli orari prestabiliti in cui poter utilizzare i videogiochi.
Assicurati che le tue aspettative siano “esplicite”. “Pulisci la tua stanza” è una richiesta vaga e il bambino affetto da DDAI potrebbe confondersi e non avere idea da dove iniziare e come procedere, perdendo facilmente la concentrazione. Sarebbe preferibile suddividere la richiesta in compiti più piccoli e limitati: “Raccogli i giocattoli”, “Passa l’aspirapolvere sul tappeto”, “Pulisci la gabbia del criceto”, “Riponi i vestiti nell’armadio”.
2. **Stabilisci delle routine e delle regole chiare.** Assicurati di fissare una serie di regole e aspettative precise per tutta la famiglia e la gestione della casa. È poco probabile che i bambini con DDAI riescano a cogliere le indicazioni poco marcate. Comunica chiaramente ed esattamente le tue aspettative e i compiti da svolgere quotidianamente.
Dopo aver stabilito il programma di lavoro settimanale, per esempio, affiggilo nella stanza di tuo figlio. Puoi usare una lavagna bianca e renderla più piacevole usando colori, adesivi e altri elementi decorativi. Sul programma specifica e metti in evidenza tutti i particolari, affinché tuo figlio possa avere una visione più dettagliata.
Stabilisci delle routine per tutte le attività quotidiane, come i compiti scolastici, che solitamente creano notevoli problemi ai bambini affetti da DDAI. Assicurati ogni giorno che tuo figlio prenda nota dei compiti su un diario e che li svolga sempre alla stessa ora e nello stesso posto. Dai uno sguardo prima che inizi a svolgerli e controllali dopo che li ha terminati.
3. **Suddividi i compiti più impegnativi in obiettivi più piccoli.** I genitori devono capire che la mancanza di organizzazione che caratterizza i bambini con DDAI spesso è determinata dal sovraccarico visivo. Ne consegue che essi avvertono la necessità che un progetto grande, come pulire la stanza o piegare e conservare gli abiti puliti, venga suddiviso in molti compiti più piccoli, assegnati uno per volta.
Nel caso dei vestiti, per esempio, chiedi a tuo figlio di trovare innanzitutto i suoi calzini e di metterli da parte. Puoi escogitare una sorta di gioco mettendo un CD e sfidando tuo figlio a trovare tutti i calzini e a conservarli nel cassetto giusto prima che finisca la prima canzone. Dopo che avrà terminato e tu l’avrai elogiato per essere stato bravo, potrai chiedergli di raccogliere e conservare la sua biancheria intima, i pigiami, ecc. finché tutto il lavoro non sarà portato a termine.
Suddividere il progetto in obiettivi più piccoli da svolgere in un tempo prolungato non solo evita che tuo figlio assuma degli atteggiamenti scorretti provocati dal suo senso di frustrazione, ma ti offre la possibilità di elogiarlo, dandogli l’opportunità di vivere un’esperienza positiva. Più il bambino riesce nel proprio intento e viene gratificato, più inizia a riconoscersi come una persona di successo, ricevendo la botta di autostima necessaria per avere maggiore successo in futuro. Dopotutto, il successo porta successo!
Potresti dover guidare tuo figlio nello svolgimento delle mansioni quotidiane. Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività gli impedisce di mantenere la giusta concentrazione e di svolgere compiti noiosi. Ciò non significa che tuo figlio possa sottrarsi ai propri doveri, ma l’aspettativa che possa portarli a termine autonomamente potrebbe essere realistica o meno… dipende molto da lui. È meglio guidarlo pazientemente nello svolgimento dei suoi compiti e rendere il tutto più positivo, anziché pretendere troppo e scatenare frustrazione che diventerebbe motivo di litigi.
4. **Organizzati.** Stabilire delle routine aiuta a trasmettere abitudini che dureranno per tutta la vita, ma è necessario un sistema organizzativo solido per rispettare queste routine. Aiuta tuo figlio a organizzare la propria stanza. Ricorda che i bambini affetti da DDAI si sentono sovraccaricati perché notano tutto e subito, pertanto più riescono a categorizzare i loro oggetti personali, meglio riescono a gestire l’eccesso di stimoli.
I bambini affetti da DDAI se la cavano bene con i contenitori a forma di cubo, le mensole, i ganci da parete e apprezzano che qualcuno li aiuti a suddividere gli oggetti per categoria e a ridurre la confusione.
Anche l’utilizzo di sigle a colori, immagini ed etichette per gli scaffali contribuisce a ridurre il sovraccarico visivo. Non dimenticare che i bambini affetti da DDAI sono vittime di uno stato acuto di sovraccarico sensoriale, pertanto la categorizzazione delle proprie cose può aiutarli a gestire l’eccesso degli stimoli dall’esterno.
Elimina gli oggetti superflui. Oltre all’organizzazione generale, disfarti degli oggetti che distolgono l’attenzione di tuo figlio contribuirà a rendere l’ambiente più rilassante. Ciò non significa necessariamente rendere la stanza spoglia. Tuttavia, sbarazzarti dei giocattoli e degli abiti che non usa più e ripulire gli scaffali dalle cianfrusaglie per le quali il bambino non ha più alcun interesse può contribuire notevolmente a creare un ambiente armonico.
5. **Cattura l’attenzione di tuo figlio.** In qualità di adulto, devi accertarti che il bambino ti stia ascoltando prima di formulare richieste, indicazioni o comandi. Se non è sulla tua stessa lunghezza d’onda, non ottieni niente. Dopo che ha iniziato a svolgere un compito, non distrarlo con altri comandi o con discorsi che possono distrarre la sua attenzione.
Assicurati che tuo figlio ti stia guardando e stabilisci il contatto visivo. Sebbene questa non sia una prova inconfutabile della sua attenzione, in tal modo è più probabile che percepisca il tuo messaggio.
I rimproveri dettati da rabbia, frustrazione o stati d'animo negativi solitamente vengono “filtrati”. Spesso questo è un meccanismo di difesa… I bambini affetti da DDAI tendono a irritare le persone e temono di essere giudicati per qualcosa che non riescono a controllare. Le urla, per esempio, non attirano l’attenzione del bambino.
I bambini affetti da DDAI reagiscono bene alle cose divertenti, inaspettate e stravaganti. Lanciare una palla spesso è utile per attirare la loro attenzione, specialmente se ve la scambiate ripetutamente prima che tu avanzi una richiesta. Dire “Toc, toc” e fare una battuta scherzosa potrebbe funzionare. Anche uno schema botta e risposta o battere le mani potrebbe sortire la reazione desiderata. Questi sono tutti sistemi divertenti per “dissipare la nebbia”.
Per i bambini con DDAI è difficile raggiungere la concentrazione, pertanto quando ti sembrano concentrati, dai loro la possibilità di mantenere la concentrazione non interrompendoli e non distogliendoli dal compito che stanno svolgendo.
6. **Coinvolgi tuo figlio in vari sport.** L’attività fisica è uno dei modi più facili ed efficaci per ridurre i sintomi del disturbo, perché stimola l’attenzione e la concentrazione.
I bambini con DDAI dovrebbero praticare sport almeno 3-4 volte a settimana. Le alternative ideali sono le arti marziali, il nuoto, la danza, la ginnastica e altre attività che richiedono il movimento di varie parti del corpo.
Puoi coinvolgerlo in un’attività fisica anche durante i giorni in cui non pratica sport, facendolo andare sull’altalena o in bici, portandolo al parco ecc.
7. **Fornisci a tuo figlio feedback positivi.** Potresti iniziare con premi tangibili (adesivi, ghiaccioli, giocattolini) per ogni traguardo raggiunto. Con il passar del tempo puoi gradualmente passare a elogi occasionali (“Ottimo lavoro!” o un abbraccio), ma continua a fornire un feedback positivo anche quando tuo figlio avrà sviluppato abitudini sane, che generano regolarmente buoni risultati.
Far sentire tuo figlio orgoglioso dei suoi successi è innanzitutto una strategia chiave per evitare di ricorrere alle punizioni.
8. **Agisci razionalmente.** Usa un tono di voce pacato quando devi rimproverarlo. Con un tono di voce fermo, ma distaccato, pronuncia il numero minore di parole quando gli impartisci degli ordini. Più cose gli dici, meno se ne ricorderà.
Un esperto ricorda ai genitori: “Agisci, non perderti in chiacchiere!”. Fare la predica a un bambino affetto da DDAI è inutile, mentre delle conseguenze marcate sono più eloquenti.
Evita di farti coinvolgere emotivamente quando reagisci al comportamento di tuo figlio. Se ti arrabbi o urli potresti accrescere la sua ansia e alimentare la sua convinzione che è un cattivo ragazzo che non ne combina mai una giusta. Inoltre potresti indurre tuo figlio a pensare di avere il controllo della situazione, poiché riesce a farti perdere le staffe.
9. **Affronta le sue manifestazioni comportamentali in maniera diretta.** I bambini affetti da DDAI hanno bisogno di più regole rispetto ai loro coetanei. Sebbene tu possa essere tentato di chiudere un occhio sul suo comportamento, ciò in realtà potrebbe aumentare le possibilità che continui ad assumerlo.
Come per la maggior parte dei problemi della vita, se li ignori, si intensificano e peggiorano. Pertanto sarebbe preferibile affrontare il comportamento problematico già dalla prima volta in cui si manifesta – e tempestivamente. Punisci tuo figlio immediatamente, affinché possa collegare il suo gesto alla punizione e alla tua reazione. In tal modo, con il passare del tempo imparerà che il suo comportamento comporta delle conseguenze e alla fine cambierà atteggiamento.
I bambini con DDAI sono impulsivi e spesso non valutano le conseguenze delle proprie azioni. Essi non riescono a capire di aver fatto qualcosa di sbagliato e, se non sono messe in atto delle conseguenze, il problema potrebbe peggiorare. Pertanto hanno bisogno che gli adulti li aiutino a vedere e a capire l’inadeguatezza dei loro comportamenti e le potenziali conseguenze che ne derivano.
Prendi atto che i bambini con DDAI hanno soltanto bisogno di più pazienza, guida e pratica. Se confronti un bambino affetto da DDAI con uno “normale” probabilmente ti sentirai estremamente frustrato. Dovrai investire più tempo, energie e idee per gestire questo genere di bambino. Smettila di paragonarlo ad altri bambini “meno problematici”: ciò è fondamentale per ottenere interazioni e risultati più positivi e quindi più costruttivi.
10. **Offri il rinforzo positivo.** I genitori hanno successo con i propri figli affetti da DDAI gratificando il loro comportamento positivo più spesso anziché punendo quello negativo. Cerca di lodare le azioni positive, invece di criticare gli errori.
Molti genitori sono riusciti a correggere i comportamenti sbagliati, come la mancanza di educazione a tavola, concentrandosi sul rinforzo positivo e sugli elogi quando i propri figli si comportano bene. Invece di criticare come tuo figlio sta seduto a tavola o mangia, cerca di lodarlo quando usa bene le posate e quando ti presta ascolto. Ciò lo aiuterà a essere più attento a ciò che fa per ottenere le tue attenzioni.
Bada alle proporzioni. Assicurati che tuo figlio riceva più input positivi che negativi. Talvolta potresti dover impegnarti molto per “trovare le sue azioni positive”, ma i vantaggi che trarrai dagli elogi, anziché dalle punizioni, saranno incalcolabili.
11. **Sviluppa un sistema di rinforzo positivo.** Ci sono molti metodi per indurlo a comportarsi meglio: spesso la carota funziona meglio della minaccia del bastone. Per esempio, se tuo figlio riesce a vestirsi e a essere pronto per colazione per una determinata ora, potrà scegliere di mangiare i waffle, anziché i cereali. Offrirgli l’opportunità di scegliere rappresenta un sistema di rinforzo positivo per premiare i suoi comportamenti corretti.
Stabilisci un sistema per gratificare il comportamento positivo, che consenta a tuo figlio di guadagnarsi alcuni privilegi, come il buono per un permesso speciale, per una giornata fuori o qualcosa di simile. Analogamente i comportamenti scorretti dovrebbero comportare la perdita dei punti, che possono essere guadagnati nuovamente svolgendo delle faccende domestiche extra o attività simili.
L’applicazione di un sistema a punti può contribuire a dare a tuo figlio la motivazione di cui ha bisogno per ubbidire. Se si rifiuta di raccogliere i giocattoli prima di andare a letto, sapere che guadagnerà dei punti per godere di un privilegio potrebbe essere un incentivo per osservare le regole. La parte migliore di tale sistema è che i genitori non fanno più la parte dei cattivi quando i bambini non ottengono i privilegi, perché la possibilità di guadagnare o perdere punti dipende da loro e pertanto devono assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Ricorda che i bambini raggiungono maggiori risultati con il sistema a punti quando viene specificato loro chiaramente l’elenco delle cose da fare, il programma e le relative scadenze.
Sappi che gli elenchi delle cose da fare e i programmi hanno delle limitazioni. Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività impedisce la concentrazione perfino ai bambini maggiormente motivati. Se le aspettative sono troppo alte o non adeguate, il bambino potrebbe fallire e il sistema rivelarsi inefficace.
Per esempio: un bambino che non riesce a svolgere un tema di scuola e impiega talmente tanto tempo da perdersi la lezione di violino, potrebbe avere grandi difficoltà.
Un altro esempio: un bambino non riesce ad assumere i comportamenti richiesti e non ottiene mai abbastanza stellette d’oro per guadagnarsi un premio. Senza ricevere un rinforzo positivo si comporta male, invece di “accettare” il sistema.
12. **Cerca di riformulare ogni cosa in termini positivi, anziché negativi.** Invece di dire a tuo figlio di non assumere un determinato comportamento, digli che cosa dovrebbe fare. Spesso i bambini affetti da DDAI non riescono a pensare immediatamente a un comportamento positivo con cui sostituire quello negativo, pertanto per loro è difficile ridurre la frequenza con cui lo stesso comportamento verrà emesso in futuro. Il tuo compito, come guida, è quello di ricordargli qual è il comportamento corretto. Inoltre potrebbe non percepire il tuo “no” all’interno della frase, quindi la sua mente potrebbe non riuscire a elaborare correttamente ciò che gli dici. Per esempio:
Invece di dire: “Smettila di saltare sul divano”, digli: “Sul divano si sta seduti”.
“Usa la delicatezza con il gatto” invece di “Smettila di tirare la coda del gatto”.
“Siediti a gambe incrociate!” invece di “Smettila di alzarti”.
Concentrarsi sulle frasi affermative funziona bene anche per le regole familiari. Invece di dire: “Non si gioca a palla in casa”, prova con: “La palla si usa fuori”. Potresti avere più successo dicendo: “Camminare lentamente in soggiorno” anziché con “È vietato correre!”.
13. **Evita di dare troppa enfasi ai comportamenti negativi.** Le attenzioni, buone o cattive, rappresentano una gratificazione per i bambini con DDAI. Pertanto, dovresti offrire a tuo figlio le tue attenzioni quando si comporta bene, ma limitarle quando si comporta male, poiché potrebbero essere interpretate come un premio.
Per esempio, se tuo figlio si alza dal letto di notte per giocare, rimettilo a dormire in silenzio senza abbracciarlo e senza dare troppo importanza all’accaduto. Non esitare a sottrargli i suoi giocattoli, ma non parlarne al momento, altrimenti si sentirebbe gratificato dalle tue attenzioni o penserebbe che le regole possano essere messe in discussione. Se smetti di gratificare il comportamento negativo, con il tempo dovrebbe scomparire.
Se tuo figlio sta tagliando il libro da colorare, metti semplicemente via le forbici e il libro. È sufficiente affermare con tono pacato: “Si tagliano i fogli, non i libri”.
14. **Assumi il controllo della situazione:** tu sei l’adulto. Il genitore deve avere il controllo, ma troppo spesso l’insistenza del bambino annulla la volontà dei genitori.
Considera una ragazzina che chiede una Coca-Cola cinque o sei volte nel giro di tre minuti, mentre il genitore è al telefono, si sta occupando dell’altro figlio o sta cercando di preparare la cena. Talvolta si è tentati, ed è più semplice, cedere: “Bene, prendila, ma lasciami in pace!”. Tuttavia in tal modo trasmetti il messaggio che con l’insistenza può ottenere ciò che vuole e che comanda lei, anziché il papà o la mamma.
Per i bambini affetti da DDAI l’educazione permissiva non è molto efficace. Essi hanno bisogno di una guida amorevole e di limiti precisi. Le lunghe discussioni sulle regole e sul motivo per cui devono essere rispettate non funzionano. Alcuni genitori inizialmente non si trovano a proprio agio con questo approccio. Tuttavia, imporre delle regole precise, coerenti e amorevoli non è sinonimo di durezza o crudeltà.
15. **Assicurati di stabilire delle conseguenze per il comportamento scorretto.** La regola principale è che la punizione deve essere coerente, immediata e incisiva. Qualsiasi punizione dovrebbe essere commisurata al comportamento assunto.
Non mandare tuo figlio nella sua stanza per punizione. La maggior parte dei bambini affetti da DDAI sono facilmente distratti dai propri giochi e oggetti personali e si divertono talmente tanto che la punizione finisce con l’essere un premio. Inoltre viene rimossa e non collegata all’errore commesso, pertanto risulta difficile mettere in relazione il comportamento con la punizione per imparare a non reiterare lo stesso schema di comportamento.
Le conseguenze dovrebbero essere anche immediate. Per esempio, se dici a un bambino di lasciare la sua bici e rientrare in casa, ma continua a pedalare, non dirgli che gli impedirai di andare in bici il giorno seguente. Le conseguenze posticipate non hanno alcun significato per un bambino con DDAI, poiché tende a vivere nel “qui e ora” e ciò che è accaduto ieri non conta oggi. Ne consegue che questo approccio sfocerebbe in uno scatto d’ira il giorno successivo, quando la punizione viene applicata mentre il bambino in realtà non fa alcun collegamento. Al contrario, sottraigli la bici immediatamente e spiegagli che parlerete di come riaverla in un secondo momento.
16. **Sii coerente.** I genitori ottengono risultati più positivi se sono coerenti. Per esempio, se usi il sistema a punti, sii ragionevole e coerente con l’assegnazione e la rimozione dei punti. Evita azioni arbritarie, particolarmente quando sei delusa o arrabbiata. Tuo figlio imparerà come comportarsi adeguatamente con il passar del tempo e con l’apprendimento e il rinforzo graduale.
Mantieni sempre fede alle tue promesse e alle tue minacce. Non fargli troppi avvertimenti o minacce inutili. Se gli dai più di una possibilità o avvertimenti, prevedi diversi livelli di conseguenze per ciascun richiamo e assicurati di impartire le punizioni stabilite. Altrimenti ti metterà alla prova per controllare quante possibilità gli verranno date in ogni occasione.
Assicurati che anche l’altro genitore adotti gli stessi tuoi interventi educativi. Per modificare il suo comportamento, tuo figlio ha bisogno di risposte coerenti da parte di entrambi i genitori.
Coerenza significa anche far capire al bambino a che cosa andrebbe incontro se si comportasse male, indipendentemente dal posto in cui vi troviate. Talvolta i genitori esitano a punire i propri figli in pubblico, perché temono il giudizio delle altre persone, ma è importante dimostrare che un determinato comportamento negativo comporta delle conseguenze, in qualsiasi contesto.
Assicurati di coordinarti con gli insegnanti della scuola, dell’asilo o del catechismo per essere certa che anche loro applichino conseguenze coerenti, immediate e incisive, onde evitare che tuo figlio riceva messaggi contraddittori.
17. **Evita di coinvolgerlo in discussioni.** Cerca di non fare polemiche e di non essere inconcludente nella tua linea di azione. Tuo figlio deve sapere che comandi tu e basta.
Nel momento in cui litighi o hai delle esitazioni, percepisce il messaggio che lo stai trattando come un tuo pari che potrebbe avere la meglio, pertanto gli dai motivo di continuare a litigare e sconfiggerti.
Impartisci sempre istruzioni specifiche e chiarisci che devono essere eseguite.
18. **Stabilisci un sistema di time-out.** Questo metodo può dare a tuo figlio la possibilità di calmarsi da solo. Invece di fare testa a testa e vedere chi riesce ad arrabbiarsi di più, scegli un posto in cui possa sedersi o restare finché non si sarà calmato e non si sentirà pronto ad affrontare il problema. Nel frattempo non fargli la predica, ma dagli il tempo e lo spazio per riprendere il controllo della situazione. Sottolinea che il time-out non è una punizione, bensì un’opportunità per ricominciare.
Il time-out è una punizione efficace per un bambino affetto da DDAI. Può essere applicato immediatamente per aiutarlo a comprendere il legame con le sue azioni. I bambini con DDAI odiano stare fermi e tranquilli, pertanto è un sistema efficace per correggere un comportamento negativo.
19. **Impara ad anticipare i problemi e a programmare tutto in anticipo.** Esponi a tuo figlio le tue preoccupazioni e trovate insieme la soluzione a eventuali problemi. Ciò è particolarmente utile per gestire tuo figlio in pubblico. Stabilite insieme i premi e le conseguenze da applicare alla situazione e poi fai ripetere il programma a tuo figlio ad alta voce.
Se la tua famiglia deve andare a cena fuori, per esempio, il premio per un comportamento corretto potrebbe essere il privilegio di ordinare il dolce, mentre la conseguenza potrebbe essere quella di andare dritto a letto quando rientrate a casa. Se durante la cena il suo comportamento inizia a degenerare, una rinfrescata di memoria (“Che cosa ti spetta per premio se ti comporti bene stasera?”), seguita, se è necessario, da un secondo intervento più severo (“Vuoi andare a letto presto stasera?”) dovrebbe rimettere tuo figlio in riga.
20. **Dimentica velocemente.** Ricorda sempre a tuo figlio che lo ami, indipendentemente da tutto, e che è un bravo bambino, ma che le sue azioni comportano delle conseguenze.
21. **Cerca di capire in che modo i bambini affetti da DDAI sono diversi.** Essi possono essere provocatori, aggressivi, restii ad accettare le regole, eccessivamente emotivi, passionali e senza inibizioni. Sebbene per molti anni i medici abbiano creduto che le manifestazioni comportamentali di questi bambini fossero determinate dalla mancanza del controllo genitoriale, all’inizio del XX secolo i ricercatori hanno iniziato a capire che alla base del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività c’è una disfunzione cerebrale.
Gli scienziati che studiano la struttura cerebrale dei bambini con DDAI hanno rilevato che alcune parti del loro cervello sono significativamente meno estese del normale. Tra queste vi sono i due gangli basali che sono coinvolti nella programmazione del movimento, dando il via a differenti programmi motori. Quando i gangli basali sono in condizione di riposo trattengono i centri motori del cervello inibendo qualsiasi movimento. Per la maggior parte di noi, quando siamo seduti le mani e i piedi non hanno necessità di muoversi, ma i gangli basali che sono meno estesi in un bambino con DDAI non riescono a bloccare il movimento, pertanto impediscono loro di restare seduti tranquillamente.
In altri termini, nei bambini con DDAI la stimolazione all’interno del cervello è carente e hanno uno scarso controllo degli impulsi, pertanto devono impegnarsi maggiormente o “comportarsi male” per ricevere la stimolazione necessaria.
Una volta che i genitori prendono atto che il proprio figlio non è semplicemente ostinato o sconsiderato e che il suo cervello elabora le informazioni in maniera differente a causa del disturbo, spesso riescono a gestire più facilmente il loro comportamento. Grazie a questa comprensione riescono ad affrontare la situazione con maggiore pazienza e forza di volontà.
22. **Cerca di capire le altre ragioni per cui un bambino con DDAI si comporta male.** Spesso i genitori dei bambini affetti da DDAI si trovano a dover affrontare altri problemi che si accompagnano a questo disturbo.
Per esempio, circa il 20% di coloro che sono affetti da DDAI soffrono del disturbo bipolare o depressivo, mentre un altro 33% soffre di disturbi comportamentali come il disturbo della condotta o il disturbo oppositivo provocatorio. Molti di essi manifestano anche disturbi dell’apprendimento o problemi legati all’ansia.
La presenza di altri disturbi o problemi oltre al DDAI potrebbe rendere il compito di educare tuo figlio ancora più difficile. Ciò si verifica specialmente quando ci sono molteplici farmaci con svariati effetti collaterali da prendere in considerazione per la gestione dei sintomi.
23. **Cerca di non farti assalire dalla frustrazione perché tuo figlio non si comporta “normalmente”.** Non esiste un parametro per definire la normalità, e il concetto stesso di “comportamento normale” è relativo e soggettivo. Il DDAI rappresenta una disabilità e tuo figlio ha bisogno di un aiuto extra e di strategie educative differenti.. Ciò non esclude che in caso di disturbi della vista avrà bisogno delle lenti o in caso di problemi di udito avrà bisogno di ausili uditivi.
Il DDAI di tuo figlio è la sua versione di “normale”. Si tratta di un disturbo che può essere gestito efficacemente e tuo figlio potrà condurre una vita sana e felice!
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it.wikihow.com
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Come Costruire una Casetta per Gatti
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Una piccola e calda casetta può salvare la vita di un gatto selvatico durante il freddo invernale. Costruirne una è facile: puoi sfruttare uno scatolone di plastica o usare dei ritagli di legno se hai un po' di esperienza nel fai-da-te. La versione adatta agli ambienti interni è ancora più semplice da realizzare e sarà un grande divertimento per te e per il tuo gatto, dato che potrai spassartela guardandolo giocare e scorrazzare tra le varie scatole di cartone.
1. **Trova i componenti adatti.** I gatti selvatici hanno bisogno di essere protetti da vento, pioggia e freddo. Usa materiali resistenti e adatti alla costruzione, oppure sfrutta un contenitore che hai già. Prova con questi oggetti:
Un contenitore di plastica dalla capienza di circa 130 litri, che puoi trovare presso una ferramenta (questa è la scelta più semplice).
Una vecchia cuccia per cani, che puoi richiedere a un amico o a un vicino di casa.
Un pannello di compensato o di legno massiccio (circa 1,5 per 3 metri), oppure dei ritagli di recupero assortiti.
2. **Prendi le misure per ottenere un ambiente accogliente.** Il calore corporeo di un gatto può riscaldare a sufficienza solo uno spazio piccolo. Non c'è una regola precisa al riguardo, ma considera che i modelli più grandi arrivano fino a dimensioni di circa 65 x 65 x 80 centimetri. Se vuoi utilizzare un contenitore già pronto, ma più grande, puoi tagliarlo e rimpicciolirlo, oppure usare un divisorio di compensato per ridurre lo spazio disponibile.
Queste istruzioni sono valide anche nel caso dei gatti, con alcune modifiche che puoi leggere proseguendo oltre. Segui l'articolo appena indicato se vuoi usare pannelli di legno.
3. **Rendi il tetto rimovibile.** Così facendo potrai sostituire velocemente la lettiera sporca e controllare le condizioni di un eventuale animale ferito che vi cercasse riparo all'interno. Se stai costruendo una casetta da zero usa delle cerniere per fissare il tetto.
Se vuoi usare un contenitore di plastica sfrutta il suo coperchio come tetto; una volta terminato il lavoro ti basterà posizionarvi sopra dei sassi o altri oggetti pesanti per impedire che si sposti.
4. **Tieni la casetta sollevata dal terreno (se necessario).** Il rifugio dovrà essere rialzato se c'è la possibilità di allagamenti o forti nevicate nella tua zona. Poco più di due spanne (circa 45 cm) saranno sufficienti nella maggior parte dei casi, ma anche 30 cm basteranno se vivi dove le condizioni climatiche sono meno problematiche. Puoi adottare diverse soluzioni:
Posiziona la casetta in un cortile coperto e pavimentato.
Mettila su dei rialzi fatti con pezzi di legno di recupero, blocchi di cemento o altri oggetti simili, che dovranno essere ben piatti e resistenti. Se i rialzi ti sembrano instabili puoi anche evitare che cadano appoggiandovi attorno altri materiali pesanti.
Appoggia la casetta su un pannello di compensato spesso a cui fissare, usando delle viti per il legno, quattro piedi con diametro di 35mm per 90mm di altezza.
5. **Crea un ingresso e un'uscita.** I gatti preferiscono avere due passaggi a loro disposizione, in modo da avere una via di fuga sempre libera se un predatore si dovesse avvicinare a un'apertura. Ritaglia due varchi da 15 x 15cm su due lati diversi della casetta; se stai utilizzando un contenitore di plastica copri i bordi taglienti con del nastro americano.
Se il rifugio è a livello del terreno inizia a tagliare a una distanza di 5cm dal fondo, per evitare che la pioggia bagni l'interno.
Nel caso in cui la casetta sia invece rialzata crea l'ingresso su un lato davanti al quale il compensato o i supporti sporgono un po', in modo che il gatto possa saltare su questo "cornicione" prima di entrare; taglia poi l'uscita dove non c'è nulla di simile, in maniera da evitare che un eventuale predatore trovi un facile accesso.
Per tenere l'ambiente più caldo incolla o fissa con delle graffette un panno di tessuto sopra ognuna delle due aperture.
6. **Impermeabilizza la casetta (se necessario).** I contenitori di plastica sono già impermeabili, per cui se stai lavorando con questo materiale puoi procedere oltre; se invece usi legno, compensato o una vecchia cuccia carteggia e vernicia il tutto.
Per ottenere protezione e isolamento ancora migliori potresti rivestire la parte superiore con pannelli o rotoli di materiale per la copertura dei tetti.
7. **Isola le pareti e il tetto.** Una casetta di legno dovrebbe essere sufficientemente calda anche senza questo passaggio, ma tutti gli altri materiali devono essere ben isolati. Ricopri ognuna delle pareti laterali incollandovi un pannello di schiuma isolante spesso 2,5 cm, reperibile in ferramenta; lascia 7,5 cm di spazio libero in cima, appoggiando un altro pannello isolante sopra le pareti, così da isolare anche il tetto.
Se vivi in zone dove gli inverni sono molto freddi potresti usare anche dei fogli riflettenti, per esempio di Mylar, che rifletteranno il calore emesso dal corpo del gatto; puoi posizionarli anche sul pavimento.
Riduci i pannelli isolanti alla misura necessaria usando un taglierino.
8. **Riempi la casetta con materiali in cui l'animale possa scavare.** Metti molta paglia, evitando di bloccare le aperture di passaggio, in modo che i gatti possano rintanarvisi sotto e mantenersi più caldi. Se non hai della paglia a tua disposizione usa delle federe leggermente riempite con del polistirene espanso o con trucioli di giornale.
Non usare il fieno, perché assorbe l'umidità e può causare allergie.
Non usare lenzuola, asciugamani o fogli interi di giornale: questi assorbono il calore corporeo e non farebbero altro che raffreddare ulteriormente il gatto bisognoso.
Alcuni gatti potrebbero mangiare il polistirene espanso, provocandosi dei pericolosi blocchi intestinali; puoi minimizzare il rischio mettendo il materiale all'interno di due federe, una nell'altra.
9. **Fornisci cibo e acqua fresca.** Puoi tenere il cibo nella casetta ma metti sempre l'acqua fuori, per evitare che possa rovesciarsi all'interno; tieni comunque la ciotola vicina al rifugio.
Quando le temperature sono sotto lo zero usa una ciotola riscaldata. Se non puoi comprarne una utilizza un modello di ceramica o di plastica spessa, isolata con del polistirolo.
10. **Attira i gatti con l'erba gatta.** Fai avvicinare i gatti selvatici alla tua nuova casetta mettendo un po' di erba gatta appena dentro l'ingresso.
11. **Prendi alcune scatole di cartone.** Per una casetta dei giochi per interni, delle scatole di cartone o di polistirolo sono soluzioni ottimali e molto facili da preparare. Puoi anche costruire le pareti usando del cartone ondulato, dei pannelli di plastica o di un qualsiasi altro materiale leggero, ma una scatola già pronta sarà decisamente più resistente. Se quelle che hai sono più piccole di 60 x 90 cm dovrai usarne più di una per creare una casetta abbastanza spaziosa.
I gatti potrebbero masticare il cartone o il polistirolo, per cui non usare nulla che tu debba riutilizzare più avanti.
12. **Apri un paio di ingressi.** Usa un taglierino per creare un'apertura in una delle scatole di cartone; ogni varco dovrà essere alto 15 cm, in modo che l'animale possa passare senza problemi.
Crea anche un paio di finestrelle o di strisce verticali per guardare il gatto mentre gioca all'interno.
Incolla degli stracci o dei ritagli di tessuto sopra le porte e le finestre, in modo che l'animale possa stare tranquillo nel suo nuovo ambiente senza disturbi esterni.
13. **Fissa più scatole usando il nastro adesivo.** Aggiungi qualche ulteriore stanza alla nuova casetta del tuo gatto usando altri contenitori. Se vuoi creare un secondo piano apri un varco di 15cm per lato nel soffitto e metti una scatola sottosopra in cima a questo. Dovresti fare in modo che rimanga abbastanza spazio ai lati perché il gatto possa camminare agevolmente senza ricadere nel buco.
Usa nastro adesivo da pacchi, nastro americano, oppure altri materiali simili e ben resistenti.
14. **Rendi l'ambiente accogliente e divertente.** Aggiungi un piccolo lenzuolo o un lettino per gatti all'interno delle stanze; inoltre un tiragraffi o dei panni ruvidi saranno ottimi per rifarsi le unghie e, ovviamente, quale gatto non desidererà un suo giochino?
Se hai costruito una casa multipiano aggiungi un gioco molto apprezzato dal tuo animale al piano più alto, in modo che il gatto si debba ingegnare per trovare un modo per raggiungerlo.
15. **Tieni cibo, acqua e lettiera fuori dalla casetta.** Posizionarli all'interno dei nuovi ambienti creerà soltanto problemi e disordine, rischiando anche di far cedere il cartone. Puoi tenerli comunque lì vicino, ma ricordati di mostrare al gatto la loro nuova posizione per evitare che torni al posto cui era abituato per fare i suoi bisogni.
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Come Sbarazzarsi degli Acari dei Polli
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Se i tuoi amici pennuti si grattano le orecchie e scuotono la testa con molta frequenza, potrebbero avere gli acari e ci sono buone probabilità che il pollaio sia infestato da questi parassiti. La maggior parte dei proprietari di polli si trova a dover affrontare tale problema, ma spesso non sa come fare. Esistono diversi trattamenti che puoi provare: continua a leggere per saperne di più.
1. **Procurati una vaschetta o una ciotola capiente grande quanto il pollo.** Non deve essere più profonda o più grande dell'animale, ma deve poterlo contenere. Per assicurarti di trovare il recipiente giusto, prendi le misure del volatile e della vaschetta o prova a mettere il pollo all'interno e verificalo tu stesso.
2. **Riempi il contenitore con della cenere di legno.** Puoi utilizzare indifferentemente quella del fornello a legna, del camino o anche della stufa; verifica solo che sia vecchia di almeno un paio di giorni, affinché sia completamente fredda.
3. **Prendi il pollo che vuoi sottoporre al trattamento e mettilo nella vaschetta.** Cospargi la cenere un po' su tutto il suo corpo, strofinando bene le piume e la pelle; usa una mano per tenere fermo l'animale e l'altra per distribuire la cenere. Fai in modo di coprirgli tutto il corpo, ma evita che la polvere entri negli occhi e nelle narici.
4. **Una volta coperto completamente l'animale con la cenere, toglilo dal recipiente.** Non devi scuotergli o ripulirgli il corpo, ma lascia semplicemente che la cenere agisca. Ripeti la procedura su tutti gli altri polli che devi trattare.
5. **Assicurati che i volatili abbiano sabbia o cenere di legno sempre a disposizione.** Questo permette loro di fare un bagno di polvere che uccide qualsiasi acaro; se è un giorno piovoso e la sabbia si inumidisce, mettine una vaschetta piena all'interno del pollaio/rifugio.
6. **Recupera una vecchia bottiglietta spray vuota.** Lavala e risciacquala accuratamente per eliminare ogni residuo di liquido usato in precedenza.
7. **Miscela gli ingredienti necessari per questo rimedio.** Ti servono 300 ml di acqua, 30 ml di succo d'aglio e 1 cucchiaino di olio essenziale, come quello di lavanda, cannella, menta, alloro o timo e versali nella bottiglia.
8. **Spruzza la miscela sui polli ogni due giorni per 2-3 settimane.**
9. **Procurati un'altra bottiglietta spray.** Anche in questo caso, lavala e risciacquala con cura per sbarazzarti di ogni liquido residuo che potrebbe trovarsi all'interno.
10. **Mescola 500 ml di acqua, 1 cucchiaio di detersivo liquido per i piatti e 250 ml di un olio da cucina.** Agita bene gli ingredienti per amalgamarli prima di utilizzare la miscela.
11. **Spruzza la soluzione sul pollaio per un'intera settimana.** Questa tecnica dovrebbe soffocare tutti gli acari presenti nell'aia.
12. **Acquista una confezione di olio di neem.** Puoi trovare questo prodotto presso la maggior parte dei centri per il giardinaggio o nelle erboristerie; procurati anche una bottiglia spray e puliscila con cura.
13. **Versa 1 cucchiaio di olio di neem e 2 litri d'acqua all'interno della bottiglia.**
14. **Spruzza la miscela in tutto il pollaio e sugli animali per eliminare gli acari.**
15. **Distribuisci un po' di terra di diatomee in tutto il pollaio.** Si tratta di farina fossile che dovrebbe uccidere facilmente qualsiasi parassita presente nell'aia.
16. **Lasciala agire per uno o due giorni.** È innocua per le persone e gli animali, così i polli, quando vogliono, possono camminare tranquillamente senza pericolo; dopo averle concesso il tempo di uccidere gli acari, puoi toglierla usando una scopa o un aspirapolvere.
17. **Strofinala anche sui polli.** Procedi come faresti con la cenere di legno, secondo il metodo descritto in precedenza.
18. **Riempi una vasca da bagno, una vaschetta o una grande ciotola con acqua calda o tiepida.** Assicurati che l'acqua possa coprire il corpo del pollo.
19. **Metti l'animale all'interno del recipiente e risciacquagli il corpo.** Fai attenzione a non bagnargli gli occhi o le narici.
20. **Acquista un sapone a base di olio di citronella, melaleuca o menta.** Usalo per lavare il volatile e soffocare in questo modo gli acari presenti sul suo corpo.
21. **Strofina le zampe con un olio vegetale, come quello di mais, soia o semi di lino.** Questo dovrebbe permetterti di eliminare gli acari responsabili della rogna delle zampe.
22. **Togli il pollo dalla bacinella e asciugalo con un panno.** Lascialo in un luogo caldo e confortevole per tenerlo a proprio agio.
23. **Assicurati di pulire il pollaio.** Gli acari vivono nelle fessure e crepe delle strutture, nel substrato e nelle ciotole del cibo all'interno del recinto, è importante quindi garantire una pulizia accurata di tutto lo spazio.
24. **Getta tutto il substrato.** Usa un tubo da giardino per lavare con cura.
25. **Butta via tutto il mangime avanzato e lava le ciotole di acqua e cibo.**
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Come Comunicare con il vostro Gatto
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I ricercatori hanno scoperto che i gatti hanno sviluppato un raffinato sistema per comunicare basato su centinaia di vocalizzi per far capire agli essere umani ciò che vogliono e le proprie necessità. Sviluppare una capacità per comprendere cosa vuole comunicarti il tuo micio, e come puoi interagire con lui affinché anche lui possa capirti, può aiutarti a coltivare un rapporto più profondo con il tuo amico felino.
1. **Osservagli la coda.** Come i cani, anche i gatti comunicano tramite la posizione e il movimento della coda. Riconoscere il linguaggio attraverso la postura della coda, unitamente ai vocalizzi, può aiutare a capire i bisogni e i desideri del micio. Alcune posizioni tipiche sono:
Coda verso l'alto con un ricciolo alla fine: segno di felicità.
Coda scodinzolante: il gatto è eccitato o ansioso.
Il pelo sulla coda è rivolto all’esterno o è gonfio: il gatto è eccitato o si sente minacciato.
Coda vibrante: il gatto è molto emozionato e felice di vederti.
Il pelo della coda è dritto mentre la coda forma una specie di “N”: questo è un segno di estrema aggressività e puoi notarlo quando combatte o si difende da altri animali.
I peli della coda sono dritti verso l'alto, ma la coda è tenuta in basso: il gatto è aggressivo o spaventato.
La coda è tenuta bassa e nascosta sotto la parte posteriore del corpo: è spaventato.
2. **Guarda gli occhi.** Questo può aiutarti a creare un legame con lui e a interpretare i suoi sentimenti. Sappi, tuttavia, che se lo fissi direttamente senza mai abbassare le palpebre può interpretarlo come un atteggiamento aggressivo e il gatto può sentirsi a disagio.
Se le sue pupille sono dilatate, significa che è molto giocoso ed eccitato oppure, all’opposto, può avere paura ed essere persino aggressivo; cerca altri segnali di comportamento per capire il giusto stato d’animo in cui si trova.
Se ti fissa negli occhi indica che ha fiducia in te e si sente a suo agio quando sei con lui.
Se strizza gli occhi lentamente può significare che sta mostrando affetto e che sta bene con chi gli è vicino in quel momento.
3. **Osserva altri segnali del corpo.** Dal momento che i gatti sono più "eloquenti" degli esseri umani nel linguaggio del corpo, spesso ai vocalizzi aggiungono dei gesti per rafforzare il loro messaggio.
Quando un gatto alza il naso e inclina leggermente la testa all'indietro sta dicendo: "Io ti riconosco". I gatti che si siedono sul davanzale della finestra possono accoglierti in questo modo, quando ti stai per avvicinare.
Un gatto può tirare le orecchie indietro se prova paura, ansia o allegria. Puoi vedere questo comportamento anche quando annusa prudentemente qualcosa perché vuole conoscerlo meglio.
Un gatto che estrae un po’ la lingua e si lecca il labbro inferiore attesta che è preoccupato o in apprensione.
4. **Individua i comportamenti che vogliono esprimere un messaggio.** Alcune maniere del gatto per comunicare con te si basano sul suo comportamento quando ti è vicino. Certi suoi modi di fare hanno un significato coerente per la maggior parte dei gatti.
Se si sfrega contro di te, ti sta indicando come sua proprietà.
Un "bacio" con il naso umido è un gesto affettuoso per dimostrarti che gli piaci e che si sente a suo agio con te.
Quando si massaggia la testa, i fianchi e la coda contro una persona o un animale sta mostrando un gesto di saluto.
Se ti colpisce con la testa battendola contro il tuo corpo è una dimostrazione di amicizia e di affetto.
I gatti annusano il viso di una persona per riconoscerne l’identità basandosi sulla familiarità dell’odore.
Se “impasta” ritmicamente con le zampe, alternando la destra e la sinistra, è un segno di felicità, soddisfazione o allegria. Quando si comporta così indica che ti conosce e si fida di te.
Quando ti lecca sta mostrando un segno definitivo di fiducia. A questo punto il gatto ti considera parte della sua famiglia e vuole “pulirti” come fa una mamma con i suoi cuccioli.
Se il gatto cerca di mangiarti i capelli, sta cercando di "pettinarti il pelo". Ciò significa che ti ama davvero e si fida di te.
Alcuni gatti manifestano un vero affetto copiando quello che fai. Puoi verificare questo comportamento fingendo di fare "il morto" sul pavimento. Il gatto può annusarti o spingerti e poi fingerà anche lui di essere morto.
Se ti morde delicatamente, ti sta avvisando di lasciarlo in pace.
5. **Parla con il tuo amico peloso.** I gatti imparano continuamente come comunicare con noi. Quanto più gli parli, tanto più velocemente imparerà.
Usa un tono di voce leggermente alto per indicare amabilità, e uno basso per indicare dispiacere o aggressività.
Ripetere i termini aiuterà il tuo gatto a imparare ad anticipare le attività. Dovresti ripetere una parola come nanna o letto ogni volta che vai a dormire. Alla fine, il gatto assocerà il suono della parola ripetuta alle tue azioni, e potrà anche entrare in camera da letto prima di te.
6. **Usa dei segnali non verbali per comunicare.** I gatti possono essere addestrati a capire le parole, ma sono in grado di comprendere istintivamente i segnali non verbali. Creare un ambiente accogliente con delle aspettative chiare e qualche piacevole sorpresa può contribuire a rafforzare il legame iniziale con un nuovo gatto.
Se ammicchi lentamente quando guardi il gatto negli occhi, di solito ti risponderà avvicinandosi per farsi accarezzare. Questo è interpretato da lui come un gesto non minaccioso.
Cerca però di non guardarlo mai direttamente negli occhi. Può percepirlo come segno di ostilità o aggressività.
Se il gatto vuole andare da qualche parte, come starti accanto sul divano, ma sembra insicuro, picchietta nel punto dove vorrebbe andare e parlagli con una voce morbida e rassicurante per invitarlo ad avvicinarsi.
Sii coerente nelle tue intenzioni ed espressioni. Un errore comune che fanno molti proprietari di animali domestici è quello di dire "no", ma nello stesso tempo di accarezzare il gatto. Questo crea molta confusione nell’animale. Così, per esempio, se vuoi che si allontani, è sufficiente un fermo e deciso "Più tardi" e spingerlo delicatamente, senza mostrargli affetto, per fargli capire che la sua presenza non è ben vista in questo momento. La maggior parte dei gatti prova 2-3 volte a invadere lo spazio di una persona, spesso da diverse direzioni. Quando gli dici "Più tardi", sii paziente.
Non urlargli mai e non punirlo fisicamente. Lo faresti solo spaventare, arrabbiare e sarebbe totalmente controproducente. Invece, se vuoi mostrare disapprovazione, puoi parlare con un tono seccato. Il gatto capirà, e percepirà la tua infelicità.
7. **Insegnagli i comandi.** Essere coerente nei termini, nel tono e negli altri segnali di accompagnamento mentre lo addestri a dargli i comandi aiuterà entrambi a mettervi d'accordo e a capire in modo chiaro le reciproche aspettative.
Sviluppa un tono di comando e usalo con il tuo micio quando sta facendo qualcosa che ritieni sbagliato. Usa una voce che ti viene naturalmente e puoi ripetere facilmente, ma che è anche distinta da quella normale di tutti i giorni. Se usi questo tono poche volte, ma nelle occasioni davvero importanti e in maniera seria, il gatto imparerà ad associarlo con l'idea che lo stai disapprovando.
Fai un sibilo rapido e secco o un rumore simile a uno sputo come comando per dire "no". Questo è simile al suono che emettono i gatti nel loro linguaggio per correggere o avvisare; usandolo, puoi comunicare più chiaramente il tuo intento.
Con pazienza, i gatti possono essere addestrati a rispondere ai comandi, più o meno come i cani. Puoi anche insegnare loro a darti la zampa.
8. **Capisci come e perché i gatti comunicano.** I vocalizzi solitamente non sono la loro maniera preferita di comunicare. Il loro "primo linguaggio" è costituito da un articolato sistema di odori, espressioni del muso, un complesso linguaggio del corpo e il contatto. I gatti si rendono conto presto che noi umani non riusciamo a capire i segnali non verbali che inviano l'uno all'altro, quindi emettono dei suoni nel tentativo di comunicare nel nostro linguaggio. Osservando i suoni che emettiamo noi umani in base alle varie azioni che compiamo, i gatti imparano a fare richieste cercando di imitare il nostro stesso modo di fare.
9. **Osserva i suoi diversi miagolii in base alle circostanze.** Se guardi cosa sta facendo il gatto mentre miagola, puoi imparare a distinguere quali miagolii sono associati a specifiche richieste (o proteste). Sebbene dei miagolii specifici possano variare da gatto a gatto, ce ne sono alcuni tipicamente associati a specifiche emozioni, come le fusa o il sibilo.
Un miagolio breve viene emesso come messaggio di saluto standard e un generico riconoscimento.
Dei miagolii multipli indicano dei saluti festosi. Potresti notare un saluto più entusiasta con un miagolio maggiore, se ti sei assentato per un periodo di tempo più lungo del solito.
Un miagolio mediamente acuto può indicare una richiesta di qualcosa come cibo o acqua.
Un "meeeoooow" più lungo e soffocato è una domanda più insistente per un bisogno o una cosa che desidera.
Un "MEEEooooowww" dal tono acuto e basso indica una protesta, un dispiacere o la preparazione alla lotta.
Un miagolio forte – ma più basso rispetto alla tonalità media – spesso segnala una richiesta più urgente, come del cibo.
10. **Riconosci un tipico messaggio del gatto che non sia un miagolio.** Anche se il miagolio è il tipico suono che associamo al gatto, in realtà questo felino emette altri suoni piuttosto comuni.
Le fusa sono un suono gutturale vibrante, che indica il desiderio di uno stretto contatto o di attenzione. Sebbene i gatti possano fare le fusa per parecchi e differenti motivi, in genere queste vengono associate più spesso a uno stato di soddisfazione.
Il sibilo di un gatto invece è un chiaro segno di aggressione o di autodifesa. Questo indica che l’animale è molto infelice, si sente minacciato o spaventato, oppure sta combattendo o si prepara a combattere.
11. **Presta attenzione ad altre forme di versi specifici.** Anche se altri tipi di vocalizzi possono essere più rari dei miagolii, dei sibili e delle fusa, riuscire a comprendere anche questi può aiutare a interpretare meglio il linguaggio del tuo micio.
Uno stridulo “MMMMMMEEEEAAAAAOU!” emesso a tono alto spesso indica rabbia, dolore o una sensazione di paura.
Un rapido susseguirsi di miagolii, come se fosse un chiacchiericcio, può essere un segno di eccitazione, ansia o frustrazione.
Una specie di cinguettio, una via di mezzo tra un miagolio e le fusa, con un’inflessione verso l’alto, è un suono che esprime un cordiale saluto, spesso usato da una mamma gatta che richiama i suoi cuccioli.
Un guaito forte o un suono "meeeowww" può indicare un dolore improvviso, come quando accidentalmente gli viene pestata la coda.
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Come Fare i Pretzel in Casa
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Per un amante dei pretzel non c'è niente di meglio che prepararli in casa per poterli gustare sempre freschi! La preparazione si divide in due fasi: si inizia con la bollitura, poi si procede con la cottura in forno che dona a queste delizie la classica consistenza e il gusto caratteristico. Ecco la ricetta per i pretzel morbidi e anche per quelli più croccanti!
1. **Attiva il lievito.** Versa in una ciotola l'acqua tiepida insieme allo zucchero e ad un cucchiaino di sale. Mescola bene per sciogliere il sale e lo zucchero. A questo punto, aggiungi il lievito al liquido mescolando delicatamente. Lascia riposare il composto per circa 10 minuti, o finché il lievito non inizia a produrre delle bollicine e della schiuma.
2. **Aggiungi la farina e il burro.** Per amalgamare gli ingredienti più facilmente, conviene versare la farina a pioggia anziché in un unico blocco.
3. **Amalgama l'impasto.** Imposta la velocità più bassa del mixer per lavorare l'impasto. In alternativa, usa un cucchiaio di legno e olio di gomito per amalgamare gli ingredienti.
4. **Lavora l'impasto.** Se usi un robot da cucina con il gancio per gli impasti, imposta una velocità media e lascialo andare finché la pasta non si stacca dalla ciotola. Altrimenti, lavora l'impasto a mano per 10 minuti, o finché non avrai ottenuto una bella palla liscia ed elastica, per niente appiccicosa.
Se il composto è ancora appiccicoso e non si stacca dalla ciotola, aggiungi un cucchiaio di farina alla volta finché non avrai ottenuto la consistenza giusta.
5. **Lascia riposare l'impasto.** Ungi una ciotola grande con dell'olio prima di appoggiare la pasta al suo interno. Coprila con la pellicola di plastica e mettila al caldo, in un angolo riparato, per un paio d'ore o finché l'impasto non abbia raddoppiato il suo volume.
6. **Stendi la pasta.** Ungi il piano di lavoro con un po' d'olio prima di appoggiarvi l'impasto. Ungi anche le mani. Inizialmente, stendi la pasta con le mani facendola rotolare in modo da ottenere un cordoncino spesso. Deve essere lungo quanto un avambraccio (dalla punta delle dita al gomito). Dividi il cilindro in 8 pezzi della stessa dimensione.
7. **Dai la forma ai pretzel.** Per ottenere la forma classica, piega il cordoncino a U. Incrocia le estremità, comprimendole ai lati della U. Se preferisci, puoi dividere l'impasto in pezzi più piccoli e dargli la forma che preferisci; ad esempio, prova a creare dei mini-pretzel, dei bastoncini o altre forme carine.
Assicurati che le estremità siano fissate bene al resto dell'impasto, altrimenti il nodo si scioglierà durante la bollitura.
Se hai intenzione di preparare i pretzel croccanti, dividi l'impasto in 24 pezzi per creare forme più piccole, come bastoncini o spirali.
8. **Preriscalda il forno** Se hai intenzione di preparare i pretzel morbidi, pre-riscalda il forno a 230°C. Per la versione croccante, porta la temperatura a 180°C.
9. **Prepara l'acqua bollente.** Versa 8 tazze d'acqua in una pentola e aggiungi il bicarbonato. Porta l'acqua ad ebollizione e poi spegni il fuoco.
10. **Fai bollire i pretzel.** Immergi i pretzel, uno ad uno, nell'acqua ancora bollente facendo molta attenzione. Lasciali bollire per 30 secondi, poi appoggiali sulla teglia precedentemente unta.
11. **Spennella i pretzel con il tuorlo.** Aggiungi un cucchiaio d'acqua al tuorlo, mescola bene e poi usa il composto per spennellare i pretzel.
12. **Aggiungi una spruzzata di sale grosso.**
13. **Cuocili in forno.** I pretzel morbidi devono restare in forno per circa 12 minuti o finché non diventano dorati. I pretzel croccanti, invece, devono cuocere per 50 minuti ad una temperatura più bassa. Controlla la cottura ogni 15 minuti essere certo che non si brucino.
14. **Togli i pretzel dal forno e lasciali raffreddare.** Appoggiali su una griglia o su un piatto pulito. Aspetta una decina di minuti. Quando non sono più bollenti, puoi servirli con senape, crema di formaggio, oppure gustali al naturale.
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Come Avere una Pelle Morbida
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La pelle è un organo che gioca un ruolo molto importante per godere di una buona salute, ma averla morbida e sana giova parecchio anche alla propria autostima. Diversi fattori possono essere di intralcio per chi desidera avere una cute liscia e morbida, fra cui esposizione agli agenti atmosferici, alle sostanze irritanti e contaminanti, la secchezza e le cattive condizioni di salute in generale. Ottenere e mantenere la pelle morbida comporta diversi fattori, fra cui mangiare correttamente, adottare buone abitudini, prendersene cura dall'interno e dall'esterno, evitare variabili che potrebbero irritarla o seccarla.
1. **Esfoliala una volta alla settimana.** Rimuovendo residui di sporco, sebo e cellule morte, l'esfoliazione è efficace per ammorbidire la pelle. Puoi massaggiare il viso usando una miscela a base di chicchi di caffè e sapone neutro o uno scrub comprato. Per attenuare i rossori, cerca un prodotto che contenga estratto di tè verde e acido glicolico.
Evita di esfoliare la pelle più di 1 o 2 volte alla settimana. Un'esfoliazione troppo frequente può irritarla.
2. **Detergila correttamente.** La disidratazione e la rimozione del sebo naturale sono fattori che possono causare secchezza e screpolature. Lavarsi troppo spesso o per un tempo prolungato usando acqua calda può acuire i problemi di disidratazione e asciugare eccessivamente il sebo. Se possibile, fai bagni o docce brevi utilizzando acqua tiepida o fredda. Applica il sapone con le mani o una spugna morbida anziché esfoliante e limita la durata della doccia a 5 o 10 minuti.
Al termine della doccia o del bagno, non strofinare la pelle per asciugarla, altrimenti rischi di disidratarla e prosciugare il sebo. Tamponala o massaggiala delicatamente con un asciugamano morbido.
Applica la crema idratante che preferisci sulla pelle umida.
3. **Raditi nel modo giusto.** Se decidi di raderti, fallo alla fine del bagno o della doccia, in modo che la pelle abbia tutto il tempo necessario per ammorbidirsi. Usa una schiuma depilatoria idratante e un rasoio affilato dotato di più lame. È importante anche radersi procedendo dall'alto verso il basso o seguendo la direzione di crescita dei peli per prevenire possibili irritazioni.
Evitalo di mattina presto, altrimenti non potrai radere a fondo la pelle a causa della ritenzione idrica.
Tratta le irritazioni da rasoio con una compressa calda e idratati sempre in seguito alla rasatura.
Per evitare i costi aggiuntivi comportati dalla schiuma depilatoria, puoi sostituirla con un balsamo per capelli. Non usare invece il sapone, in quanto non lubrifica la pelle a sufficienza.
4. **Idratati tutti i giorni.** Scegli il prodotto idratante che preferisci, l'importante è usarlo con regolarità. Idratati sempre dopo il bagno, la doccia o la rasatura, prima di truccarti, dopo esserti struccata, avere lavato i piatti o bagnato in altri modi la pelle.
Cerca una crema contenente oli di origine vegetale e ingredienti idratanti come vitamina A, vitamina E , burro di cacao, burro di karité, lavanda e camomilla.
In caso di pelle particolarmente secca, prova un trattamento nutriente notturno. Prima di andare a letto, applica una crema idratante corposa su zone secche come mani, piedi e gomiti. Poi, indossa un paio di calzini e guanti di cotone. Inoltre, avvolgi i gomiti con una garza morbida.
5. **Tieni i pennelli puliti.** I pennelli da trucco possono essere un terreno fertile per i batteri e contaminare diverse parti del corpo, ostruendo i pori e provocando irritazioni. Per evitarlo, lavali una volta alla settimana usando un detergente liquido e dell'acqua tiepida. Falli asciugare prima di usarli.
6. **Se hai l'abitudine di truccarti, struccati prima di andare a letto.** Andare a dormire con il trucco sul viso può ostruire i pori e causare infezioni. Prima di andare a letto, struccati usando un detergente delicato, una spugna morbida e dell'acqua tiepida. Tampona il viso con asciugamano e applica una crema idratante.
Se decidi di truccarti, applica i cosmetici con parsimonia, in quanto possono disidratare e seccare la pelle. Cerca marche ipoallergeniche e prive di ingredienti dannosi.
7. **Fai trattamenti topici con cibi dalle proprietà nutrienti e idratanti.** Esistono molti alimenti efficaci che possono essere applicati direttamente sull'epidermide. Per esempio, le patate sono utili per combattere i gonfiori, mentre l'avocado rinfresca e rimpolpa la cute. Gli agrumi (che non andrebbero applicati sul viso) sono ottimi esfolianti, mentre l'ananas aiuta a ravvivare la pelle.
8. **Regalati un massaggio.** Oltre a rilassare, i massaggi sono efficaci per stimolare la circolazione, aiutando in questo modo a trasportare i nutrienti, a idratare la pelle e a renderla luminosa. Inoltre, i massaggi realizzati con gli oli sono molto idratanti. Di conseguenza, pur non rivolgendoti a un massaggiatore professionista, regalati una coccola. Un paio di volte alla settimana massaggia mani, viso, braccia, gambe e resto del corpo con il tuo olio preferito prima di andare a letto.
9. **Proteggi la pelle dal freddo secco.** Quando fa freddo, la percentuale di umidità si abbassa. Di conseguenza, la pelle si secca perché circola meno umidità nell'aria. A peggiorare la situazione ci pensa il calore artificiale, che causa secchezza, prurito e screpolature. È possibile prevenire questi disturbi nei seguenti modi:
Fai meno docce in inverno;
Idratati di più;
Installa un umidificatore per aumentare la percentuale di umidità presente in casa o in ufficio.
10. **Proteggiti dagli agenti atmosferici.** La secchezza non è dovuta solo al freddo e all'aria secca tipicamente invernale. L'esposizione al vento può provocare disidratazione e irritazioni, mentre l'esposizione ai raggi UV è responsabile di invecchiamento precoce, rughe, pelle coriacea e altre gravi patologie come i tumori della pelle.
Proteggi la pelle dal sole usando schermo solare, accessori specifici, cosmetici e creme idratanti con SPF.
Proteggi la pelle dal freddo e dal vento con guanti, cappelli, sciarpe e altri accessori invernali.
11. **Evita allergeni e sostanze irritanti.** Diversi elementi e prodotti possono causare sfoghi, rossori, prurito e screpolature, fra cui lana, detersivi aggressivi, ammorbidenti, profumi, fragranze, tinte, cosmetici e creme non ipoallergeniche.
12. **Evita gli ingredienti e i prodotti disidratanti.** Non applicare cosmetici a base di alcool sulla pelle ed evita tutti i prodotti che contengono sodio lauriletere solfato. È inoltre importante prestare attenzione a tutto quello che si ingerisce, in quanto diuretici come caffeina, alcool e sigarette possono disidratare la pelle, ingiallirla o causare la formazione di rughe.
13. **Mangia nel modo giusto per avere la pelle morbida.** Molti cibi salutari contengono ingredienti e nutrienti che aiutano a mantenerla soffice e radiosa. Segui un'alimentazione bilanciata ricca di frutta, verdura, cereali integrali e una quantità moderata di grassi sani. Ecco alcuni dei cibi più indicati per prendersi cura della pelle:
Cibi caratterizzati da un elevato contenuto d'acqua, come kiwi, melone di Cantalupo, mele, anguria, sedano, cetriolo e zucchine.
Cibi contenenti vitamina C e zinco, che stimolano la produzione di collagene ed elastina. Questi alimenti includono verdure a foglia scura, frutta secca e semi, legumi, funghi, agrumi e frutti di bosco.
Cibi ricchi di omega-3 come semi di chia e lino sono efficaci per combattere le rughe.
Cibi ricchi di antiossidanti, come pomodori, peperoni rossi e gialli, frutti di bosco e altri alimenti di colore rosso, arancione o giallo.
14. **Preferisci l'acqua alle bevande zuccherate.** La regola degli 8 bicchieri di acqua al giorno è solo una generalizzazione, ma è importante mantenere adeguati livelli di idratazione. Se hai sete, il tuo corpo ti sta dicendo che hai bisogno di acqua, quindi rimedia subito.
Non preoccuparti degli zuccheri naturali che si trovano nella frutta, ma dovresti evitare le bevande piene di zuccheri aggiunti (come quelle gassate), che possono causare rughe e cedimenti cutanei.
15. **Fai regolarmente attività fisica.** Oltre a migliorare la salute psicofisica in generale, lo sport è efficace anche per stimolare la circolazione. In questo modo la pelle riceverà nutrienti che la renderanno morbida e sana. Inoltre, il sudore aiuta a espellere sporco e batteri, mantenendo i pori puliti. A fine allenamento, assicurati sempre di fare almeno un risciacquo veloce per rimuovere i residui di sporco e sudore.
16. **Ricorda che il sonno è ristoratore.** Il collagene, ovvero la proteina che mantiene la pelle elastica e senza rughe, viene generato grazie agli ormoni della crescita secreti durante il sonno. Una buona notte di sonno ristoratore è dunque necessaria per avere una cute liscia e morbida.
17. **Risolvi i problemi di salute.** Molte patologie cutanee possono causare ruvidità, rossori e sfoghi, impedendo di mantenere la pelle liscia e morbida. Spesso i rossori, le screpolature, il prurito, le vesciche e i brufoli possono essere trattati con medicinali o pomate specifiche, da scegliere a seconda della causa. Rivolgiti al tuo dermatologo per ottenere una diagnosi e avviare un trattamento qualora sospettassi di avere disturbi come:
Acne;
Eczema;
Psoriasi;
Dermatite.
18. **Seguendo tutti questi consigli riuscirai ad avere una bellissima pelle morbida!**
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Come Fare Evolvere Buneary in Pokémon Diamante e Perla
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Questo articolo spiega come far evolvere Buneary. I consigli inseriti in questa guida sono utili anche per altri Pokémon, come Munchlax, Togepi, Pichu, Igglybuff, Riolu, Chansey e Golbat, e anche per far evolvere Eevee in Umbreon o Espeon. Tutti i Pokémon indicati evolvono quando il loro livello di amicizia è molto alto.
1. **Cattura un esemplare di Buneary nella località denominata "Bosco Evopoli" che si trova a est della città di "Evopoli".**
2. **Dopo aver catturato un esemplare di Buneary, concentrati sull'incrementare il suo livello di amicizia.** Fai riferimento alla sezione "Consigli" dell'articolo per scoprire come farlo in modo rapido e sicuro.
3. **Controlla il tuo PokéKron.** Al suo interno è presente l'app che verrà resa disponibile dopo che avrai parlato con la ragazza dai capelli castani presente nel Pokémon Center di "Evopoli". Maggiore sarà il numero di cuori che apparirà quando toccherai l'immagine di Buneray e più alto sarà il suo livello di amicizia.
4. **In alternativa, puoi fare una passeggiata all'interno del "Parco Concordia" di "Cuoripoli" con Buneary per aumentare il suo livello di affetto.**
5. **Controlla il livello di amicizia di Buneary incontrando le persone presenti all'interno del mondo di gioco che hanno accesso a questa informazione.** Il modo migliore per farlo consiste nel visitare il Pokémon Fan Club di "Cuoripoli". Colloca Buneary al primo posto della tua squadra di Pokémon prima di parlare con la donna che incontrerai. Puoi anche parlare con il "Dott. Impronta". Se Buneary sarà degno di ricevere il fiocco "Orma", significa che è pronto per evolvere.
6. **Quando il livello di amicizia di Buneary sarà al massimo evolverà automaticamente non appena passerà di livello.** Mentre lo alleni per farlo aumentare di livello, fai attenzione che non esaurisca i punti salute. Se non sei certo che sia diventato abbastanza forte da poter affrontare con successo un combattimento, usa una "Caramella Rara".
7. **Quando Buneary passerà di livello evolverà automaticamente in Lopunny un Pokémon di tipo Normale più forte e potente.**
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Come Rimuovere i Graffi da un Lavello in Acciaio Inox
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Sei ossessionato dai graffi sul tuo lavello in acciaio inox? Possono essere brutti da vedere e rischiano di dare un aspetto trascurato a tutta la cucina. In quest'articolo troverai la soluzione al problema.
1. **Acquista del detergente per acciaio cromo.** Lo puoi trovare dal ferramenta, ma anche nei reparti di prodotti per la pulizia di supermercati e grandi magazzini.
2. **Segui le istruzioni riportate sull'etichetta del prodotto riguardo alla quantità di prodotto da utilizzare e alle modalità di applicazione.** Distribuisci il prodotto detergente direttamente sul lavello.
3. **Se necessario, ripeti l'operazione fino a rendere l'acciaio perfettamente lucido.**
4. **Rimuovi il detergente con un panno o una spugna.**
5. **Completa il lavoro con un po' di olio di gomito.** Dai una bella strofinata alla superficie del lavello e poi risciacqua.
6. **Lascia riposare per 4-5 minuti.**
7. **Asciuga tutto con uno straccio asciutto e ammira il tuo lavello splendente e privo di graffi!**
8. **Se il tuo lavello è fatto di un particolare tipo di acciaio cromo, puoi ricorrere alla paglietta o alla carta vetrata per rimuovere i graffi.**
9. **Se il lavello è in acciaio cromo satinato, prova ad usare una paglietta o una carta abrasiva di grana 80-120 e a strofinare lungo i graffi più superficiali per rimuoverli.** Questo metodo potrebbe non funzionare con graffi profondi e altri tipi di superfici in acciaio inossidabile.
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Come Silenziare una Batteria
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La batteria è uno degli strumenti musicali più "rumorosi" disponibili. Diversamente da molti strumenti elettronici (come la chitarra elettrica), non può essere silenziata usando delle cuffie o disattivando l'amplificatore. È fondamentale imparare a ridurre il suono della batteria quando viene usata in un appartamento in condivisione o in un condominio. Esistono diversi metodi per farlo che variano per prezzo, impegno ed efficacia. Puoi usare una combinazione di tecniche differenti o anche una sola.
1. **Metti un cuscino nella grancassa.** Togli una delle pelli e inserisci del materiale morbido, come un cuscino o una coperta dentro il tamburo. Il tessuto dovrebbe entrare leggermente in contatto con entrambe le pelli per riuscire a smorzarne il suono. Dopo aver rimontato la pelle, accorda la grancassa. Il cuscino ne attenua parecchie armoniche superiori, rendendo il suono più attutito.
I negozi di strumenti musicali vendono dei cuscini speciali proprio per questo componente della batteria. Sono disponibili in vari pesi e misure, permettendoti di regolare la riduzione del suono.
2. **Usa degli anelli in plastica.** I tom-tom e i rullanti possono essere silenziati con degli anelli di plastica che vengono messi sul tamburo, in modo da assorbire parte delle vibrazioni che si generano quando si colpisce la pelle; di conseguenza, il suono è meno squillante e più gestibile.
Le sordine in gel possono essere usate nello stesso modo. Si tratta di piccoli cuscinetti in gel che vengono messi sui tom-tom e sui rullanti per silenziarli.
Altri rimedi casalinghi per ridurre il suono di queste parti dello strumento consistono nel coprire parte del tamburo con dei tessuti, come una vecchia maglietta, del nastro adesivo spesso o perfino la gomma!
3. **Usa le sordine.** Si tratta di coperture che rivestono quasi completamente le pelli dei tamburi o la superficie dei piatti, riducendo l'intensità del suono. Sono perfette per esercitarti sul ritmo o sulla tecnica di esecuzione, ma non sono la scelta migliore quando devi ascoltare il suono esatto della batteria.
L'uso delle sordine modifica anche il rimbalzo della pelle, alterando la sensazione che il tamburo trasmette alle bacchette.
4. **Monta un isolamento acustico.** I pannelli fonoassorbenti o l'imbottitura per il cartongesso possono ridurre la quantità di onde sonore che attraversano le pareti della stanza in cui si trova la batteria. Tuttavia, si tratta di un lavoro costoso, che richiede spesso parecchio impegno e delle opere di ristrutturazione.
Le soluzioni più economiche di isolamento sono le strisce fonoassorbenti che possono essere applicate al soffitto, alla base delle porte e sulle pareti.
Se non puoi permetterti della schiuma espansa fonoassorbente, appendi delle coperte o delle trapunte ai muri. Il tessuto potrebbe non essere l'ideale, ma assorbe un po' di rumore.
5. **Costruisci una stanza specifica per suonare la batteria.** Un isolamento acustico di una stanza richiede dei grandi cambiamenti strutturali, ad esempio staccare i pannelli di cartongesso dall'intelaiatura del muro. Chiama un carpentiere o il padrone di casa, se prevedi di fare queste modifiche.
Verifica che le porte e le finestre siano ben sigillate, per evitare che il suono possa uscire.
Le stanze ben isolate da un punto di vista acustico sono anche ermetiche, è quindi indispensabile una buona ventilazione. Accertati che il sistema di ventilazione non alteri l'isolamento.
6. **Disponi dei pannelli attorno alla batteria.** Questi schermi indirizzano le onde sonore emesse dai tamburi. I pannelli di plastica dotati di cerniere possono essere inclinati per dirigere il suono dove desideri, ad esempio lontano dalla camera da letto dei tuoi genitori. Gli schermi sono utili e pratici, ma ricordati che il suono che percepisci è diverso rispetto a quello di una batteria "all'aperto".
Ricorda che lo scopo dei pannelli è di indirizzare le onde sonore – facendole spesso riecheggiare nelle tue orecchie. Acquista un paio di tappi per le orecchie, per poter proteggere l'udito quando usi questa soluzione.
Prova ad abbinare i pannelli con dell'altro materiale fonoassorbente disposto nella stanza. Inclina gli schermi in modo che il suono sia rivolto verso questo materiale.
7. **Acquista una batteria elettronica.** Questo strumento musicale è dotato di auricolari che permettono al batterista di ascoltare il suono, mantenendo al minimo quello che le altre persone possono udire. Si tratta di un'ottima soluzione, se non ti dispiace rinunciare alla qualità del suono a favore della praticità.
Le batterie elettroniche possiedono spesso delle caratteristiche aggiuntive, che le rendono delle buone scelte, anche se hai già uno strumento acustico; ad esempio, ti permettono di registrare la musica senza difficoltà.
Sono in genere dotate di controllo del volume, in modo da poterti esercitare senza creare troppo rumore, pur non indossando gli auricolari.
8. **Acquista una batteria muta.** Questi tamburi sono costruiti con la gomma e disposti proprio come una vera batteria, grancassa inclusa. Diversamente dagli strumenti elettronici, la batteria da studio (o muta) non emette un suono simile alle batterie vere. Tuttavia, il materiale di cui è costituita permette alle bacchette di rimbalzare quasi come sulle pelli.
I tamburi muti sono perfetti se hai poco spazio libero nella stanza, ma vuoi continuare a esercitarti e migliorare la tecnica di esecuzione. Montane uno su un sostegno per piatti e compra un kit completo quando avrai più spazio.
9. **Usa le spazzole.** Si tratta di un tipo di bacchette il cui terminale è composto da filamenti di nylon. Si utilizzano per ottenere un suono più delicato, oltre che per eseguire determinate tecniche musicali. Ricorda che non hanno alcun effetto sul volume della grancassa.
Le spazzole non funzionano molto bene con il charleston chiuso, pianifica bene quindi la tua sessione di pratica.
10. **Scegli delle bacchette a fascio.** Si tratta di accessori simili alle spazzole, ma sono costruiti in legno o in un altro materiale duro. Producono un suono dal volume maggiore rispetto alle normali spazzole, pur assicurandoti la stessa tonalità e sensazione delle bacchette standard.
Se trovi che le bacchette a fascio emettano dei suoni troppo forti, prova ad abbinarle con delle sordine in rete o con altri metodi per smorzare il volume.
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Come Realizzare una Parete Verde
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Una parete verde, anche detta "parete vivente" (dall'inglese “living wall"), è una composizione verticale di piante e altri organismi usata per rimuovere in modo naturale le tossine e i contaminanti dall'aria che respiriamo. Le pareti verdi possono essere ecosistemi completi o più semplici configurazioni di piante che, crescendo, aiutano a decontaminare gli ambienti urbani. Molte si trovano in ambienti interni, ma altre possono anche essere realizzate all'esterno, come ad esempio lungo le facciate degli edifici.
1. **Decidi se vuoi collocare la tua parete verde dentro casa o fuori.** Avere una parete verde in casa servirà a rimuovere le tossine dall'aria. L'aria interna, infatti, può contenere una elevata percentuale di sostanze inquinanti e di tossine: considerando che in genere la gente trascorre gran parte del tempo in casa, questo può avere conseguenze drammatiche per la salute. Le pareti verdi realizzate fuori, invece, possono contribuire a migliorare l'ambiente esterno, ma sono usate soprattutto per ridurre i costi energetici durante i mesi estivi. Tieni comunque in considerazione anche l'aspetto che la tua parete avrebbe in inverno. Mentre le pareti verdi da interni possono essere relativamente semplici e di modeste dimensioni, quelle per esterni possono essere anche molto grandi e ricoprire una vasta area di un edificio. Inoltre, le prime sono più facili da annaffiare e da curare, mentre sarà più complicato con le seconde, che probabilmente richiederanno permessi di costruzione speciali e l'autorizzazione dei membri della comunità. Una semplice parete verde esterna può consistere in una pianta rampicante che cresce avviluppandosi lungo una facciata dell’edificio. Tuttavia, può volerci un bel po' di tempo per farla crescere.
2. **Scegli le piante e gli organismi adatti.** Le pareti verdi sono composte principalmente da piante che assorbono e filtrano le tossine presenti nell'aria. Tutte le piante sono in grado di rimuovere le tossine, ma alcune sono più adatte di altre a filtrare tali sostanze dannose. Le piante particolarmente idonee includono: azalea, palma di bambù, crisantemo, pianta ragno, aloe vera, edera, orecchio d'elefante, filodendro, pothos dorato e giglio della pace. Piante diverse servono a rimuovere tipi di tossine diversi, perciò ti conviene usare un mix di varie piante. Scegli quelle che meglio si adattano all'ambiente in cui dovranno vivere. Tieni in considerazione fattori quali l'intensità della luce (interni, esterni, ombra, pieno sole), l'acqua disponibile, l'umidità e la temperatura. Altri organismi che puoi usare sono microrganismi del suolo e animali acquatici. Anche i microrganismi del suolo, infatti, contribuiscono a rimuovere le tossine, perciò usa fertilizzanti naturali e ricchi di flora microbica. Alcuni animali acquatici come pesci, anfibi e molluschi, che si nutrono di alghe, possono contribuire a rendere la parete verde un ecosistema completo e sostanzialmente autosufficiente.
3. **Realizza una struttura per la tua parete verde.** Pur sviluppandosi principalmente in verticale, infatti, potrà anche avere una base inferiore atta ad ospitare eventuali piante aggiuntive o un’area acquatica. Una struttura semplice può essere costituita da una serie di ripiani o mensole. Vari vasi di piante possono anche essere fissati alla parete o appesi al soffitto. Una struttura più complessa, invece, può essere costituita da una parete verticale e una base orizzontale. Uno strato rinforzato del terreno di coltura può essere sospeso verticalmente su una parete impermeabilizzata con teli di plastica. In questo caso, le piante cresceranno orizzontalmente sul terreno di coltura verticale. Assicurati di disporre la struttura in modo che ogni pianta, dalla sua postazione, riceva un'adeguata illuminazione e possa essere annaffiata appropriatamente e con facilità. Per fare ciò può essere necessario scaglionare in qualche modo le mensole o i singoli vasi, magari orizzontalmente. La parete verticale deve essere permeabile in modo che l'aria vi passi attraverso. Per lo meno, l'aria dovrebbe poter passare liberamente sopra o oltre la parete. Tieni a mente che anche il terreno di coltura deve essere un minimo permeabile all'aria (quindi non dovrebbe essere troppo denso o completamente impermeabile), perché le radici delle piante hanno bisogno di ossigeno. L'aria dovrebbe circolare attraverso o sopra la parete in modo che le tossine presenti possano essere assorbite e rimosse. Se intendi realizzare una parete verde complessa o di grandi dimensioni, usa un sistema di irrigazione (ad esempio un sistema di irrigazione a goccia). Le pareti composte da uno strato verticale di terreno di coltura devono essere annaffiate con un apposito sistema di irrigazione che fornisca l'acqua dall'alto, in modo che possa poi gocciolare fino al fondo. Per la parete verticale è importante utilizzare piante di piccole dimensioni, o anche solo muschio. La base della parete può invece contenere piante più grandi impianti e un’eventuale area acquatica.
4. **Imposta un sistema di ricircolo dell'aria.** Se la parete verde è interna, l'aria domestica contaminata deve essere fatta circolare sopra e idealmente attraverso di essa. Ciò consentirà alla parete di assorbire le tossine dall'aria e allo stesso tempo garantirà che le piante rimangano sane. Se l'aria viene attivamente indotta a passarvi attraverso, la parete verde può essere considerata un biofiltro. Per far circolare l'aria puoi usare un ventilatore, oppure un sistema più complesso di ventilatori e condotti d’aria.
5. **Provvedi all'illuminazione per le piante.** Le piante hanno bisogno di luce, artificiale o naturale, perciò assicurati che ne ricevano a sufficienza. Se possibile, posiziona la tua parete verde vicino a una finestra da dove riceva luce solare diretta. La luce naturale può essere integrata con quella artificiale. Le classiche lampadine a incandescenza non forniscono luce sufficiente per le piante, ma in linea di massima una qualsiasi luce fluorescente andrà bene. Normali lampadine fluorescenti compatte possono essere focalizzate o dirette verso la parete per fornire luce artificiale di alta qualità. Esistono anche altre luci più specializzate che vengono usate appositamente per le piante. Puoi usare un timer per attivare e disattivare l'illuminazione artificiale durante il giorno e la notte. Tieni sempre in considerazione gli eventuali animali che vivono nella parete e fornisci loro ombra e ripari adeguati.
6. **Disponi le piante nella tua parete verde.** Le piante possono vivere nel terreno oppure in un ambiente idroponico. Se la parete verde vuole essere principalmente un ecosistema autosufficiente, ti sarà molto più facile usare la terra. La parete può essere parzialmente idroponica, ma sii consapevole che i nutrienti chimici idroponici possono distruggere o danneggiare la componente non idroponica della tua parete vivente.
7. **Annaffia e concima le tue piante.** Piante diverse hanno diverse necessità di acqua e fertilizzanti. Annaffiare troppo o troppo poco può comportare rischi di salute per le piante e probabile formazione di muffe dannose. Usa fertilizzanti organici per introdurre microrganismi benefici nella tua parete verde. Se ci vivono anche animali, fai attenzione a non contaminare il loro ambiente e le loro riserve di acqua e cibo con fertilizzanti potenzialmente tossici. In generale, usa i fertilizzanti con moderazione, poiché rischiano di far morire le piante e gli altri organismi che compongono la tua parete.
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Come Prendere Appunti
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Dei buoni appunti possono giocare un ruolo enorme nel tuo successo accademico, ma non tutti hanno l'abilità di prenderli traendone beneficio. Con questi consigli e metodi, è possibile migliorare i tuoi appunti e i tuoi voti, apprendendo di più con meno sforzo.
1. **Considera la materia.** Che tipo di appunti prendere e come dipenderà parzialmente dal tipo di materia. Secondo l’argomento trattato e in base al formato proposto, dovrai inoltre focalizzare la tua attenzione su diversi tipi d’informazione.
Potresti prendere appunti durante una conferenza o un incarico lavorativo oppure potresti doverli estrarre da un testo. Ciascuno di questi formati richiede di procedere in un certo modo. Una lezione, ad esempio, è veloce e dovrai prendere appunti in modo rapido ed efficiente.
Gli appunti di scienze saranno molto diversi da quelli sulle scienze umane. Potresti prenderli di storia, che avranno maggiormente un tono narrativo, oppure di chimica, che si concentreranno su formule e concetti.
2. **Considera il tuo scopo.** Perché stai prendendo gli appunti? Anche il tuo obiettivo finale influenzerà il tuo modo di procedere. Svolgerà un ruolo fondamentale determinare quali contenuti devi imparare e quale sarà il modo più efficace per apprenderli.
Test. Se lavori con materiale introduttivo a un test, vorrai catturare moltissime informazioni nel modo più efficiente possibile. Concentrati sui termini chiave, sui concetti generici o sui fatti ed eventi importanti. Cerca di sapere in quale formato ti sarà somministrato il test, in modo da indovinare quali tipologie d’informazioni devi studiare.
Lavoro scritto. Se stai prendendo appunti che saranno utilizzati per scrivere un saggio, concentrati sulle informazioni che sono necessarie. Prendi appunti per completare una bozza del tuo documento o, se non hai una descrizione sommaria, cerca temi e informazioni rilevanti.
3. **Benefici.** Prendere appunti ti offre chiari vantaggi. Ti darà una guida per ricordare tutto più tardi, ma ti aiuterà anche a elaborare i contenuti. Dovendo pensare a ciò che è importante e a come dovrebbe essere organizzato, imparerai in maniera molto più efficiente. Diversi studi hanno dimostrato che gli studenti che lavorano su appunti di più ampio respiro riescono meglio di chi trascrive tutto alla lettera.
4. **Basi.** Prendere appunti è diverso dallo scrivere ciò che il docente ha appena detto, parola per parola. Dovrai accomodarti in modo da poter prendere appunti facilmente. Siediti dove sei certo di poter sentire e vedere. Inoltre devi essere sicuro di avere abbastanza spazio sulla scrivania in modo da poter trascrivere le tue annotazioni. Se sei incline alla distrazione, faresti meglio a sederti lontano dai tuoi amici oppure ti ci potresti sedere vicino per concordare come prendere appunti in collaborazione.
5. **Bozza.** Quando il docente parla, trascrivi quello che sta dicendo. Segnati quando inizia un nuovo argomento e poi annota ogni nuova sottocategoria che viene introdotta. Inserisci informazioni e dettagli, quando hai tempo. Esempi di bozze possono essere facilmente rinvenuti su Internet: prendine visione, per avere un’idea dello schema da seguire.
Ogni lezione dovrebbe avere la propria pagina o serie di pagine. Questo ti aiuterà a tenere organizzati i tuoi appunti. Per poterli trovare più facilmente in un secondo momento, assicurati di mettere data e titolo alle diverse sezioni.
6. **Termini e concetti.** Annota gli eventuali termini o concetti che ti sono del tutto nuovi o sconosciuti. Dovrebbero essere scritti separatamente dal resto delle tue note, in una pagina adiacente o in un quaderno separato.
Per gli appunti di scienze, può essere più facile inserire delle piccole illustrazioni o dei grafici per integrare le note scritte. Copia le immagini utilizzate durante la lezione o disegna quello che intuisci grazie alla tua comprensione delle informazioni.
Scrivi i termini in uno stile da dizionario, con la parola seguita dalla definizione. Assicurati che non siano sparsi casualmente tra le annotazioni per poterli ritrovare e studiare in un secondo tempo.
7. **Usa le forme abbreviate.** La chiave per prendere appunti utili sta nell’utilizzare o sviluppare un sistema di stenografia. Con questo metodo, scegli di scrivere un paio di lettere o simboli che in realtà rappresentano parole molto più lunghe. Riducendo il numero dei caratteri, potrai scrivere più velocemente: riuscirai a tenere il passo con il docente e ad avere più tempo per ascoltare e assorbire il contenuto della lezione.
Ad esempio, potresti scrivere “st” invece di “soprattutto” oppure “->” invece di “implica”. È inoltre possibile utilizzare delle abbreviazioni per i termini familiari o delle sigle per le denominazioni ufficiali.
8. **Laboratorio scientifico.** Per prendere appunti in quest’ambito, devi cominciare abbozzando l'esperimento. Assicurati che ogni laboratorio abbia la propria pagina. La cosa più importante è prendere appunti in tempo reale, in modo da non perdere informazioni preziose, evitando di ricordarle più tardi in modo errato. Se possibile, disegna illustrazioni e grafici per rappresentare visivamente le informazioni che non riesci a esprimere bene con le parole.
9. **Matematica.** La chiave principale per gli appunti di matematica è rendere evidente ogni passaggio. Annota, nel dettaglio, che cosa dovresti fare ad ogni passo e perché. Prendi nota di quando le cose non funzionano e, se riesci, illustra con equazioni ed espressioni. Quando hai trovato la soluzione finale e i metodi corretti, sottolineali, così da poter far riferimento a loro in seguito.
10. **Arte.** Per i compiti di disegno, è possibile prendere appunti visivi del tuo processo di creazione. Questo ti aiuterà a pensare utilizzando il tuo stesso lavoro, piuttosto che sprecare tempo o perderti su idee che non andranno da nessuna parte. Questo ti aiuterà anche a vedere le lacune presenti nelle tue idee. Potrai anche pensare criticamente che cosa ti piace e perché.
Fai schizzi di possibili impostazioni e configurazioni. Contrassegna gli aspetti migliori di ciascuna ed elimina ciò che non funziona. Prendi nota di come sono composte le altre opere che ti piacciono o che si adattano a ciò su cui stai lavorando. Appuntati le caratteristiche che rendono quelle composizioni un'opera così originale ed efficace.
Compila elenchi di temi o argomenti che vuoi rappresentare. Se la tua opera è stata pensata per comunicare un nuovo messaggio, prendi appunti su che cosa vuoi dire esattamente e su come intendi trasmettere questo tuo messaggio. Se l'oggetto artistico è di natura commerciale, testane la credibilità e affidabilità nei tuoi appunti, prima di inserirlo nel disegno finale.
11. **Definisci i termini.** Secondo le diverse materie, separatamente, dovresti tenere a portata di mano un elenco di termini con cui non hai familiarità. Dai loro una definizione e, se vuoi, elenca le pagine su cui compaiono o sono particolarmente rilevanti. Questo ti aiuterà a ritornare in seguito sul testo per avere chiarimenti se farai confusione.
12. **Elenca i concetti.** Su di un'altra pagina, potresti voler tratteggiare brevi profili dei concetti più importanti. Tale procedimento ti aiuterà a tener traccia delle idee che giocano un ruolo rilevante nel testo che stai leggendo. Questa lista ti consentirà, inoltre, di semplificare le idee complesse.
Dai una spiegazione dettagliata di tutti i concetti: come sono nati, gente importante cui associarli ed eventi fondamentali. Se le idee sono cambiate nel tempo, specificalo ed evidenzia brevemente com’è accaduto.
13. **Compila una struttura di massima.** Inizia con un'idea generale su che cosa stai cercando di imparare. Utilizza una copia degli appunti presi durante la lezione o una bozza del lavoro che vuoi scrivere. Quando, nel testo, vedi informazioni che ritieni rilevanti per un argomento secondo il tuo schema, scrivile e prendi nota del numero di pagina.
Prendere nota dei numeri di pagina da cui si estraggono le informazioni è molto importante, soprattutto durante la stesura dei documenti. Ciò ti eviterà di dover scorrere indietro su tutto il testo in un secondo momento per citare correttamente le informazioni.
14. **Codifica tramite il colore.** Utilizzare diversi colori per il testo è probabilmente il modo più semplice per prendere appunti, anche se non richiede quasi nessuna scrittura. Questo metodo ti aiuterà a visualizzare chiaramente le informazioni e a organizzarle. Può essere facilmente adattato a una bozza, per scrivere saggi.
Se stai leggendo sul computer, è possibile utilizzare strumenti di evidenziazione per colorare le diverse sezioni. Assegna un colore a ciascuno degli argomenti presenti nella tua struttura e poi, quando trovi informazioni pertinenti nel testo, contrassegnale con quel colore.
Se stai leggendo un libro di fisica, potrai certamente contrassegnare il testo con un evidenziatore. Può essere più facile, tuttavia, utilizzare dei post-it di diversi colori. Questi adesivi colorati possono aiutarti a spostarti tra le pagine e a trovare esattamente quello che stai cercando.
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Come Creare un Ambigramma
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Un ambigramma è una forma d'arte tipografica che permette di leggere una parola in diverse direzioni. L'ambigramma più comune è rotazionale, o invertito, ed è possibile leggerlo allo stesso modo quando il supporto cartaceo viene ruotato di 180 gradi (ossia quando viene capovolto orizzontalmente o verticalmente). Nonostante si pensi che solo un numero limitato di parole possa essere facilmente trasformato in un ambigramma, scoprirai con alcuni trucchi che è possibile creare degli ambigrammi usando praticamente qualsiasi parola!
1. **Scrivi la parola usando solo il maiuscolo o il minuscolo.** Puoi usarli entrambi nella stessa parola, ma l'ambigramma apparirà più piacevole alla lettura se i caratteri sono uniformi. In questa guida, creeremo un ambigramma con la parola "WikiHow".
2. **Scrivi la parola al contrario.** Scrivi le stesse lettere della parola sotto quella che hai appena scritto, ma questa volta in ordine inverso, come illustrato nell'immagine.
3. **Accoppia le lettere.** Dopo aver scritto entrambi i versi della parola, sarà facile capire quali lettere accoppiare. In questo caso, accoppieremo le lettere "W" e "W", "I" e "O", "K" e "H", e "I" e "I". Nei prossimi passaggi, lavora con una coppia di lettere alla volta.
In alcuni casi, le due lettere della coppia saranno identiche, come ad esempio la "I" in WikiHow, o come nel caso di un palindromo, in cui ciascuna lettera ha come "partner" se stessa (vedi la sezione "Consigli" riportata in fondo a questo articolo). Avere coppie di lettere identiche permette di creare più facilmente l'ambigramma, e soprattutto di avere un punto di riferimento intorno a cui costruire.
4. **Scrivi la prima lettera nella coppia.** Decidi quale tra il carattere maiuscolo o minuscolo ti permetterà di lavorare con più flessibilità.
5. **Ruota la lettera di 180 gradi.** Se hai scritto la lettera su un pezzo di carta, puoi semplicemente girare il foglio in modo che la lettera sia capovolta. Se stai usando un computer potresti avvalerti di un'opzione nel tuo programma di testo per ruotare la scritta di 180 gradi, oppure capovolgerla prima orizzontalmente e poi verticalmente.
6. **Rendi l'aspetto della lettera capovolta simile a quello della lettera accoppiata.** Ad esempio, per trasformare una "I" in una "O", puoi creare un cerchio allungato. Lascia il puntino sulla I; la "O" avrà un aspetto decorativo durante la lettura, ma verrà riconosciuta come la lettera "I".
7. **Ruota la coppia di lettere in direzioni diverse per assicurarti che il nuovo segno somigli a entrambe le lettere originali.** L'immagine risultante dovrebbe somigliare a una delle lettere della coppia, mentre ruotandola di 180 gradi dovrebbe richiamare l'aspetto dell'altra lettera.
8. **Lavora con le altre coppie.** Combina insieme le nuove lettere per formare l'ambigramma.
9. **Cerca su internet.** Se questa operazione risultasse troppo difficile, puoi creare gli ambigrammi utilizzando dei generatori automatici disponibili su internet (come FlipScript).
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Come Salutare in Arabo
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Che tu voglia viaggiare in un Paese arabo o salutare un amico nella sua lingua madre, imparare le espressioni per salutare è un ottimo modo per avvicinarsi alla cultura e alla lingua araba. Il saluto arabo più comune è "as-salaam 'alaykum", che significa "la pace sia con te". Anche se tecnicamente si tratta di un saluto musulmano, viene usato in tutto il mondo arabo. Puoi anche dire "ahlan", che significa semplicemente "salve". Tuttavia, come in ogni lingua, ci sono altri modi per salutare in arabo, in base al contesto e alla familiarità che hai con il tuo interlocutore.
1. **Usa "as-salaam 'alaykum" come saluto standard.** Questa espressione significa letteralmente "la pace sia con te" ed è un saluto tradizionale tra i musulmani. Dato che la maggioranza degli arabi sono musulmani, si tratta del saluto più comune.
La risposta a questo saluto è "wa 'alaykum as-salaam", che in pratica significa "e anche con te".
Se ti trovi in un Paese arabo, questo saluto è appropriato anche se non conosci il credo religioso dell'altra persona. Tuttavia, in un Paese non arabo potresti usare un saluto diverso se sai che la persona con cui stai parlando non è musulmana.
2. **Passa ad "ahlan" se preferisci non usare saluti religiosi.** "Ahlan" è il modo più semplice per dire "salve" in arabo ed è adatto a tutte le occasioni. Se non sei musulmano o se non ti senti a tuo agio con un saluto religioso, puoi utilizzare questa espressione.
"Ahlan wa sahlan" è la versione più formale di "ahlan". Usala con le persone più anziane di te o che ricoprono una carica importante.
La risposta a "ahlan" è "ahlan bik" (se sei un uomo) o "ahlan biki" (se sei una donna). Se qualcuno ti dice "ahlan" per primo, ricorda di cambiare la tua risposta in base al tuo genere.
3. **Prova "marhaba" per dare il benvenuto a qualcuno.** Questa parola significa letteralmente "benvenuto" e di solito viene usata quando accogli qualcuno a casa tua o nel luogo in cui risiedi. Puoi usarla anche per invitare qualcuno a sederti con te. Inoltre, viene utilizzata anche per dire "ciao" o "salve" in modo più informale.
Per esempio, se sei seduto a un bar e vedi passare un amico che ti saluta con "ahlan", puoi rispondere "marhaba", per indicare che può sedersi con te per chiacchierare un po'.
4. **Cambia saluto in base all'ora del giorno.** In arabo esistono saluti specifici per un certo periodo della giornata che puoi usare di mattina, di pomeriggio e di sera. Anche se non sono comuni quanto le espressioni precedenti, puoi usarli, se ti va. Sono considerati abbastanza formali, quindi sono appropriati a tutti i tipi di interlocutore.
Di mattina, usa "sabaahul khayr" (buongiorno).
Di pomeriggio, usa "masaa al-khayr" (buon pomeriggio).
Di sera, usa "masaa al-khayr" (buonasera).
5. **Chiedi all'altra persona come sta.** Come in molte lingue, anche in arabo è comune fare una domanda sulla salute dell'altra persona subito dopo averla salutata. In arabo la domanda varia in base al genere dell'interlocutore.
Se stai parlando con un uomo, chiedi "kayfa haalak?". Probabilmente risponderà "ana bekhair, shukran!" (che significa "Bene, grazie!").
Se stai parlando con una donna, chiedi "kayfa haalik?". Di solito la risposta sarà identica a quella che ti darebbe un uomo.
Se è l'altra persona a chiederti per prima come stai, rispondi "ana bekhair, shukran!", poi prosegui con "wa ant?" (se si tratta di un uomo) o "wa anti?" (se è una donna). Queste espressioni significano "e tu?".
6. **Continua la conversazione, se ti senti in grado.** A questo punto, se conosci poco l'arabo, puoi dire: "Hal tatahadath lughat 'ukhraa bijanib alearabia?" ("Parli una lingua diversa dall'arabo?"). Tuttavia, se stai studiando l'arabo e pensi di poter sostenere una conversazione elementare, puoi proseguire chiedendo all'altra persona come si chiama o da dove viene.
Se non conosci una lingua in comune con la persona che hai salutato e vuoi provare a continuare a parlarle in arabo, potresti fargli sapere che conosci poco la lingua. Puoi dire "na'am, qaliilan", in modo da indicare che parli poco l'arabo.
Se non capisci cosa ti dice l'altra persona, puoi usare l'espressione "laa afham" (Non capisco).
7. **Usa termini ed espressioni cortesi per mostrare rispetto.** In ogni lingua puoi mostrare rispetto usando le buone maniere. Utilizzando termini cortesi in arabo, anche se non conosci altre parole in quella lingua, comunichi il tuo rispetto per la cultura araba. Ecco alcune parole che dovresti imparare:
"Al-ma'dirah": mi scusi (se chiedi a qualcuno di spostarsi).
"Aasif": mi dispiace.
"Miin faadliikaa": per favore.
"Shukran": grazie.
"Al'afw": risposta a "grazie".
8. **Non toccare le persone di sesso diverso dal tuo quando le saluti.** Solitamente nella tradizione araba gli uomini e le donne non si toccano quando si salutano se non sono parenti stretti. Alcune donne sono disposte a stringere la mano degli uomini, in particolare nei contesti più formali. Tuttavia, se sei un uomo, dovresti lasciare che sia la donna a decidere.
Quando saluti una donna, resta a distanza. Se vuole stringerti la mano, te la porgerà. Non invitarla tu a farlo distendendo la mano.
Se unisce le mani insieme o se mette la destra sul cuore, non vuole stringerti la mano, ma è comunque felice di vederti.
9. **Stringi la mano delle persone del tuo stesso sesso con formalità.** Quando saluti una persona del tuo stesso sesso in un contesto formale, per esempio a scuola o in ambiente di lavoro, è comune stringersi la mano. Anche in questo caso, aspetta che sia l'altra persona a fare il primo passo e a porgerti la mano.
Saluta sempre con la mano destra, non con la sinistra. La mano sinistra è considerata sporca nella cultura araba.
10. **Metti la mano destra sul cuore per salutare qualcuno in modo caloroso.** Posizionare la mano destra sul cuore indica che, anche se non tocchi l'altra persona, sei comunque felice di vederla. Se hai un amico arabo di sesso diverso dal tuo, questo è un modo appropriato per salutarlo.
Dato che uomini e donne non imparentati di solito non si toccano quando si salutano, questo gesto è un modo per indicare affetto verso l'altra persona senza abbracciarla o darle un bacio.
11. **Saluta le persone che conosci bene con un bacio sulla guancia o toccando il loro naso.** Nella cultura araba toccarsi il naso non è considerato un gesto particolarmente intimo e viene fatto tra due uomini o due donne. Un altro gesto comune in alcune zone è dare 3 baci sulla guancia destra dell'altra persona.
Questi gesti di solito non sono appropriati con le persone di sesso diverso dal tuo che non sono tue parenti e non hanno un rapporto molto stretto con te. Anche in quei casi, molti arabi non considererebbero questi saluti appropriati in pubblico.
12. **Saluta un anziano con un bacio sulla fronte.** Gli anziani sono molto rispettati nella cultura araba; un bacio sulla fronte dimostra che li onori e li rispetti. Usa questo gesto con anziani che conosci bene o che sono imparentati con qualcuno con cui hai una certa familiarità.
Per esempio, se un amico del Qatar ti presenta sua nonna, puoi baciarla in fronte quando la saluti.
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Come Determinare se Qualcuno è Sociopatico
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Nel campo della psichiatria la sociopatia viene definita come "disturbo antisociale della personalità" e indica una patologia che impedisce al paziente di adattarsi agli standard etici e comportamentali della propria comunità. Un sociopatico può diventare una minaccia, mostrare atteggiamenti criminali, organizzare sette pericolose e causare danni a se stesso e agli altri. Una persona può mostrare diversi segni di sociopatia, come assenza di rimorso, disprezzo per la legge e abitudine a mentire.
1. **Presta attenzione alla personalità e ai comportamenti dell'individuo.** Un sociopatico è spesso estremamente affascinante e carismatico. La sua personalità può essere definita "magnetica" e, per questa ragione, ottiene molta attenzione e lodi dagli altri. Un individuo sociopatico, inoltre, ha una forte energia sessuale, strani feticismi e potrebbe essere dipendente dal sesso.
Una persona che soffre di questo disturbo ha quasi sempre la tendenza ad arrogarsi il diritto di occupare determinate posizioni, di possedere cose e persone. Egli ritiene che le sue opinioni e convincimenti siano la verità assoluta e disprezza le idee degli altri.
In genere, non si tratta di individui timidi, insicuri o a corto di parole. Hanno difficoltà a gestire risposte emozionali come la rabbia, l'impazienza o il disappunto, aggrediscono verbalmente gli altri e reagiscono in maniera frettolosa a queste emozioni.
Possono anche mostrare un aspetto innocente. È come se stessero interpretando un personaggio in un'opera teatrale, con dimostrazioni molto attente della loro personalità. Possono apparire innocenti o particolarmente dolci, il che è facile da credere, perché sono attori molto bravi. Non dovresti prendere per buona la prima impressione che hai su di loro; se non conosci bene una persona del genere, può indurti in errore a pensare che sia dolce o innocente. L'unico modo per capire la vera personalità di un sociopatico è conoscerlo bene. Se segui il tuo intuito, potresti avere la sensazione che il loro "personaggio" sia troppo semplice per essere reale. I non sociopatici sono persone genuine e non un quadro perfetto di una personalità semplificata.
2. **Considera il comportamento passato e presente della persona.** Un sociopatico sfoggia un atteggiamento esageratamente spontaneo e coraggioso; dà l'impressione di agire al di fuori della realtà delle norme sociali e si cimenta in attività bizzarre, rischiose o oltraggiose, senza valutarne le possibili ripercussioni.
I sociopatici possono essere criminali. Dato che hanno la tendenza a disprezzare la legge e le regole sociali, possono avere dei precedenti penali. Potrebbero essere degli artisti del raggiro, cleptomani o addirittura assassini.
Queste persone sono dei "bugiardi patentati". Inventano storie e fanno dichiarazioni eccentriche, incredibili, ma molto convincenti, sfoggiando sicurezza e decisione.
Difficilmente tollerano la monotonia, si annoiano in fretta e hanno bisogno di stimoli costanti.
3. **Valuta le relazioni che l'individuo ha stretto con gli altri.** La maniera in cui un essere umano interagisce con le altre persone è un ottimo indicatore di sociopatia. Una persona disturbata è molto abile nel convincere il proprio pubblico a fare ciò che egli desidera, sia attraverso il fascino, sia con mezzi più aggressivi. Il risultato è che gli amici e i colleghi si ritrovano ad agire come vuole il sociopatico.
Le persone affette da questa alterazione della personalità sono incapaci di provare senso di colpa o vergogna per le proprie azioni. Quando feriscono un individuo non provano rimorso; sembrano del tutto indifferenti o cercano di rendere razionali le proprie azioni.
Sappi che si tratta di manipolatori; tentano di influenzare e dominare le persone che li circondano e hanno la tendenza a occupare posizioni di comando.
Questi individui non mostrano alcuna empatia e sono incapaci di amare. Nonostante, in alcuni casi, diano l'impressione di avere a cuore una persona o un piccolo gruppo, in realtà hanno grossi problemi a provare emozioni ed è molto probabile che non abbiano mai avuto una sana relazione romantica in passato.
I sociopatici hanno grosse difficoltà a gestire le critiche. Spesso desiderano l'approvazione dal resto del gruppo perché sentono di averne il diritto.
4. **Confida a qualcuno quello che stai passando.** Se hai una relazione sentimentale con una persona che abusa di te o lavori con un collega che ti tratta con disprezzo, parlane con qualcuno. Se la relazione diventa violenta o temi per la tua incolumità, chiedi aiuto e allontanati dal tuo partner. Non cercare di gestire da solo questo individuo, chiedi aiuto a un amico o a un membro della famiglia.
Se sei vittima di violenza domestica, chiama il 1522 o il servizio di emergenza 112.
5. **Mantieniti a distanza di sicurezza da questa persona.** Se il sociopatico che stai affrontando non fa parte della tua famiglia o non è il tuo partner, allora allontanati da lui. Se continui a trascorrere del tempo con questo individuo, la qualità della tua vita ne risentirà.
Smetti di entrare in contatto con la persona disturbata e, se puoi, evita tutte quelle situazioni o luoghi in cui potresti incontrarla.
Informala che hai bisogno di spazio e chiedile di non chiamarti.
Se questo individuo non collabora o si rifiuta di lasciarti in pace, allora valuta di cambiare numero di telefono e le altre informazioni di contatto. Se continua a tormentarti, vai alla polizia e denuncialo per stalking.
6. **Affronta un sociopatico con cautela.** Se si tratta di un individuo che non puoi o non vuoi allontanare dalla tua vita, allora sii molto cauto quando ti trovi a discutere con lui dei suoi comportamenti. Prima di affrontare l'argomento, ricorda che si tratta di una persona disturbata, che è irritabile per natura, sulla difensiva e potenzialmente violenta. Chiedi aiuto a un amico o agli altri membri della famiglia e organizzati affinché intervengano in caso di reazioni ostili.
Evita affermazioni accusatorie e non sottolineare errori specifici che questa persona ha commesso. Concentrati, invece, per delineare la situazione generale e informala che sei in ansia per la sua salute. Potresti iniziare la conversazione affermando che sei preoccupato e che vorresti aiutarla.
Non parlare dei tuoi sentimenti e di come questa persona li ferisce. I sociopatici non mostrano alcuna reazione a questo tipo di argomenti.
7. **Ricorda che la sociopatia e la psicopatia non sono la stessa cosa.** Si tratta di due patologie psichiatriche non ancora del tutto comprese ma, secondo diversi ricercatori e teorici, diverse fra loro. Il DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (V revisione), che viene utilizzato dai medici del campo psichiatrico, fornisce una descrizione del disturbo antisociale della personalità che presenta molte caratteristiche comuni con la sociopatia e la psicopatia. Queste ultime patologie non sono diagnosticabili come il disturbo antisociale della personalità, ma alcune ricerche hanno rilevato che si tratta di disordini specifici appartenenti alla categoria del disturbo antisociale, con il quale hanno in comune diversi aspetti. Eccone un breve elenco:
Disprezzo per le leggi e per le usanze sociali.
Incapacità di riconoscere i diritti degli altri.
Incapacità di provare rimorso o senso di colpa.
Tendenza ad assumere un comportamento e atteggiamento violenti.
8. **Osserva gli indicatori principali della sociopatia.** Oltre a mostrare i segnali di un disturbo antisociale della personalità, alcuni individui sociopatici possono presentare altre caratteristiche. La maggior parte di queste è correlata a un difetto di coscienza, mentre si ritiene che le persone psicopatiche non abbiano assolutamente coscienza. Qui di seguito sono elencati alcuni tratti della personalità sociopatica:
Mentire in maniera compulsiva.
Estrema autostima.
Tendenza all'ira.
Incapacità a conservare un impiego o a restare nello stesso posto per troppo tempo.
Relazioni sentimentali basate sul possesso, per nascondere la paura dell'abbandono.
Legami sociali in preferenza con persone emotivamente vulnerabili.
Ogni crimine commesso è disorganizzato e spontaneo, senza pianificazione.
Ricerca continua di adulazione.
9. **Ricorda che la causa della sociopatia è ancora sconosciuta.** Alcune ricerche sembrano suggerire che ci sia un fattore genetico, altre puntano l'attenzione su un'infanzia negata o abusi. Uno studio, in particolare, ha dimostrato che il 50% dei soggetti sociopatici ha ereditato il disturbo attraverso la propria struttura genetica. Tuttavia, è innegabile che i fattori ambientali e altre condizioni possano essere la causa della patologia che colpisce il resto dei sociopatici presi in esame dalla ricerca. A causa di questi risultati contrastanti, a tutt'oggi non è possibile identificare con certezza l'origine della sociopatia.
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Come Fare il Succo di Limone
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Il succo di limone è un ingrediente molto utile per cucinare, pulire e anche come bevanda con aggiunta di zucchero. Alcune persone lo usano persino come cura contro la tosse e il mal di gola. Ecco come prepararlo.
1. **Trova un utensile adatto per la spremitura.** Puoi spremere il succo manualmente o usare uno spremiagrumi.
2. **Taglia i limoni a metà.**
3. **Spremi il succo in un bicchiere o una tazza.** Assicurati di estrarre tutto il succo da ciascuna metà.
4. **Versa il succo di limone appena spremuto in una tazza o in un bicchiere.**
5. **Aggiungi mezzo cucchiaino di zucchero.**
6. **Mescola finché lo zucchero non si sarà sciolto.** Se lo desideri puoi aggiungere un po' d'acqua per ridurre l'acidità del limone.
7. **Pronto per essere bevuto!**
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Come Scaricare Brani su Google Play Musica (PC o Mac)
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Questo articolo spiega come scaricare Google Play Musica su Windows o Mac. È possibile scaricare solo la musica acquistata o precedentemente caricata sul proprio account Google Musica.
1. **Accedi a https://music.google.com in un browser.** Accedi al tuo account Google inserendo indirizzo e-mail e password qualora l'accesso non dovesse avvenire in automatico.
2. **Clicca sulla scheda Raccolta musicale.** L'icona si trova nella colonna a sinistra e raffigura una pila di dischi con una nota musicale in cima.
3. **Clicca sulla scheda Album o Brani.** Si trova in cima alla pagina, sotto la barra di ricerca.
4. **Clicca su ⋮.** Sposta il cursore del mouse su una canzone o un album e clicca sull'icona raffigurata da tre puntini verticali che appare in alto a destra.
5. **Clicca su Scarica o Scarica album.** Se non vedi questa opzione, è possibile che tu non possegga i diritti necessari per scaricare musica. Clicca su Acquista per comprare il brano.
6. **Accedi alla pagina del Music Manager in un browser.** Apri un browser e accedi all'indirizzo https://play.google.com/music/listen?u=0#/manager per scaricare il Music Manager.
7. **Clicca su Scarica Music Manager.** È un pulsante arancione che si trova in fondo alla pagina e avvia il download del Music Manager.
8. **Clicca per due volte consecutive sul file di installazione.** Su Windows, segui i prompt per completare l'installazione. Su Mac, trascina l'icona di Music Manager nella cartella "Applicazioni" per completare il processo.
Secondo impostazioni predefinite, i file scaricati si trovano solitamente nella cartella "Download" sia su Windows sia su Mac.
9. **Apri Music Manager.** Clicca per due volte consecutive sull'icona che raffigura un paio di cuffie arancioni: si trova nella sezione "Aggiunti di recente" del menu Start di Windows o nella cartella "Applicazioni" di Mac.
10. **Accedi con il tuo account Google.** Inserisci indirizzo Gmail e password per accedere all'account Google che intendi usare su Google Musica.
11. **Seleziona Scarica brani da Google Play sul mio computer.** Clicca sul pulsante della radio accanto alla voce "Scarica brani da Google Play sul mio computer" per metterla in evidenza, quindi clicca su "Avanti" o "Continua".
12. **Decidi dove desideri scaricare la musica.** Puoi selezionare la cartella "Musica" del tuo computer o cliccare sul pulsante circolare accanto alla voce "Selezionare un'altra cartella".
13. **Seleziona la musica che desideri scaricare.** Clicca sul pulsante circolare accanto alla voce "Scarica la mia raccolta" per scaricare tutta la musica che possiedi, inclusa quella che hai caricato. In alternativa, puoi cliccare sul pulsante circolare accanto alla voce "Scarica gratis e acquistati" per scaricare solo i brani che hai comprato o ricevuto gratuitamente su Google Play.
14. **Clicca su Avvia download.** In questo modo la musica verrà scaricata sul computer.
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Come Digitare Caratteri Speciali su Tastiera Americana
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Per scrivere in una lingua straniera devi utilizzare caratteri speciali e tratti diacritici. In tedesco, per esempio, c'è l'umlaut (ü) e l'eszett (ß), in francese e portoghese la cedilla o cediglia (ç), la tilde (ñ) in spagnolo, diversi accenti (ó, à, ê) e legature (æ). Ecco tre soluzioni per configurare la tastiera Americana e quindi digitare questi caratteri speciali in Windows.
1. **Apri il Pannello di Controllo e clicca su "Paese e Lingua".**
2. **Clicca sulla voce "Tastiere e Lingue" e quindi "Cambia Tastiere".** Si aprirà una nuova finestra con l'elenco delle lingue installate e disponibili.
3. **Se vuoi, puoi eliminare dall'elenco la tastiera English US, evidenziandola nell'elenco e cliccando su Elimina.** Tieni presente che puoi avere diverse tastiere installate. In tal caso, opta per una tastiera predefinita (default) e scegli una sequenza di tasti per passare velocemente dall'una all'altra.
4. **Clicca il tasto "Aggiungi" se vuoi inserire un'altra lingua.**
5. **Nel primo campo "Lingua di Input" scegli English (USA).** Nel secondo campo, seleziona dalla United States (International).
6. **Clicca su OK, di nuovo OK ed ecco fatto!** Hai impostato la tua nuova tastiera!
7. **Utilizzando questa tastiera noterai che è simile alla vecchia, ma con alcune differenze.** Per esempio: quando premi il tasto [`] che trovi vicino al numero 1, viene fuori un accento grave [`]. Premendo il tasto [`] e poi una vocale (ad esempio la "o") ottieni ò. Digitando:
[`] e [o] ottieni ò.
['] e [o] avrai ó.
8. **Premendo il tasto SHIFT otterrai ulteriori simboli:** La [~],[^], e ["] hanno la funzione di accenti.
Premendo [~] e [o] ottieni õ (~ in Spagnolo viene utilizzato come ñ, mentre in Portoghese sulla ã).
[^] e [o] diventano ô.
Premendo ["] e [o] ottieni la ö.
9. **Impara a usare il tasto Alt-Gr.** Su questa tastiera, Alt-Gr ha la stessa funzione del tasto Alt che si trova sul lato sinistro. Alt è il diminutivo della parola inglese "alternative". Premilo per ottenere i caratteri alternativi.
I caratteri "alternativi" comprendono:¡ ² ³ ¤ € ¼ ½ ‘ ’ ¥ × ä å é ® þ ü ú í ó ö « »á ß ð ø æ © ñ µ ç ¿
10. **Opzionale:** se vuoi digitare caratteri unicode (come ţ, ş, ă, ą, ł, or ☏, ☼, ♂, ecc.) installa il programma gratuito JLG Extended Keyboard Layout, quindi ripeti i passaggi qui sopra indicati, solamente che invece di scegliere la tastiera United States (International), scegli la tastiera US (JLGv11). Avrai a disposizione oltre 1000 caratteri unicode!
11. **Apri il menu Start.** In Windows Vista o 7, digita la parola "charmap" nel campo di ricerca che trovi in basso a sinistra (cerca programmi e file). Con versioni precedenti di Windows, clicca su "Run" o "Cerca" e nella casella di ricerca digita "charmap", poi premi invio.
12. **Si aprirà una finestra pop-up ("Mappa caratteri") con un elenco di lettere e simboli, ordinati in varie caselline.** Puoi scegliere anche il tipo di font che preferisci. Cerca il carattere che ti interessa, clicca su di esso, poi premi la sequenza <Ctrl>-C per copiarlo oppure fai doppio click per aggiungerlo nella casella di testo "Caratteri da copiare" e quindi clicca su "Copia". Apri il programma di testo in cui vuoi inserire il carattere e digita la sequenza <Ctrl>+ V per incollarlo.
13. **Al termine, chiudi la finestra "Mappa caratteri".**
14. **La maggior parte delle lingue europee utilizza il set di 256 caratteri ANSI (da zero a 255).** Nella "Mappa caratteri" (vedi sopra), cliccando su un carattere accentato (per esempio "è"), visualizzerai un codice (in questo caso "Alt+0233").
15. **Puoi digitare questo carattere direttamente dalla tastiera.** Verifica che il BlocNum (NumLock) sia inserito, poi tieni premuto il tasto sinistro ALT fino al termine della digitazione del codice. In questo esempio, il codice da digitare è "0233".
16. **Passando da una lingua a un'altra frequentemente, o avendo necessità di digitare caratteri accentati, questo è il sistema più veloce.**
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Come Fare una Ghirlanda di Popcorn per un Albero di Natale
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Parlando di decorazioni per le festività, è difficile immaginarne una più gioiosa di una bella ghirlanda di popcorn intorno al tuo albero di Natale. È anche un modo simpatico e alla portata di tutti per entrare nello spirito natalizio, oltre a essere una fonte di divertimento per tutta la famiglia. I bambini saranno felici di dare una mano, quindi cerca di preparare tanti popcorn - un po' per l'albero e un po' per chi decora.
1. **Fai i popcorn.** Puoi prepararli usando il metodo che preferisci, ma la ghirlanda è più facile da realizzare se si usano quelli senza sale e senza condimento, quindi sarebbe meglio usare la macchina apposita. Se non ce l'hai, non preoccuparti: puoi farli anche in padella o in pentola.
Per calcolare quanto mais ti conviene usare, fai conto che con una tazza si riesce a realizzare generalmente una ghirlanda di un metro.
Se fai i popcorn in padella, ricorda di aggiungere 1-2 cucchiai d'olio. Per evitare che diventino mollicci, mettili su un vassoio o su un piatto rivestito di carta da cucina quando sono pronti, in modo da assorbire almeno parte dell'olio.
Se hai fretta, puoi usare il microonde, oppure comprare un sacchetto di popcorn già pronti. Controlla solo che siano privi di sale e di condimenti.
2. **Esamina i popcorn.** Dopo averli fatti raffreddare, esaminali uno per uno per individuare quelli più belli, da usare per la ghirlanda. Come prima cosa, elimina quelli bruciati, ma puoi anche scegliere di mettere da parte quelli rotti o sformati. Il popcorn ideale ha una forma piena, quasi come quella di un fiore. Trasferisci quelli che scegli in una scodella, in modo da facilitare il lavoro successivo.
3. **Lasciali raffreddare.** Se sono appena fatti, rischiano di rompersi facilmente e possono essere difficili da infilare. I popcorn preparati 1-2 giorni prima sono meno friabili e più facili da maneggiare.
Se vuoi ottenere un risultato ancora più festoso, prendi in considerazione l'idea di colorarli, 1-2 giorni dopo averli preparati. Un colorante alimentare in polvere può fare al caso tuo, se vuoi dare un tocco di vivacità. Puoi scegliere un colore tradizionale, come il rosso o il verde, oppure personalizzarlo in base al tema dominante del tuo albero.
4. **Scegli il filo da usare.** Deve essere robusto e puoi usarne uno qualsiasi, ma alcuni vanno meglio di altri. L'ideale è il filato da ricamo, perché è molto resistente e viene venduto in svariati colori. Un'alternativa è costituita dalla lenza da pesca trasparente, che ha anche il vantaggio di essere invisibile in caso di eventuali buchi nella ghirlanda.
Al limite puoi usare il filo interdentale, se non hai a portata di mano il filo da ricamo, né la lenza. Anzi, se il filo è cerato sarà anche più facile farci scivolare i popcorn attraverso.
Se usi il filo da ricamo, scegline uno rosso o verde, oppure di un colore che si abbini al tema decorativo dominante del tuo albero, in caso dovesse vedersi attraverso i buchi della ghirlanda.
5. **Taglia il filo.** Se hai intenzione di fare una ghirlanda più lunga di un metro e mezzo, per facilitare il lavoro è meglio non tagliare il filo, ma lasciarlo attaccato al rocchetto. In ogni caso, se non è così lunga, sarà senz'altro più maneggevole se tagli il filo. Se decidi che vuoi una ghirlanda più lunga, puoi sempre legarne due insieme in un secondo momento.
6. **Infila l'ago.** In questi casi è sempre meglio usare aghi sottili. Se possibile, scegline uno che abbia anche una cruna abbastanza larga. Accertati di fare un nodo robusto all'estremità, per evitare che i popcorn si sfilino.
7. **Infila i popcorn.** Il consiglio è di infilare l'ago proprio al centro del popcorn, che dovrai poi far scorrere fino in fondo al filo, dove c'è il nodo. Prosegui aggiungendo altri popcorn finché la ghirlanda non è completa. Bisogna fare in modo che non rimangano buchi, quindi spingi bene i popcorn in fondo, per far sì che la fila sia ben salda.
Cerca di esprimere la tua creatività, ad esempio alternando i popcorn con mirtilli freschi, con fette disseccate di arancio o di limone o con bastoncini di cannella. Alternando i popcorn ad altre cose puoi ottenere un risultato davvero sorprendente. I mirtilli freschi, però, tendono ad andare a male dopo un paio di giorni, quindi è meglio rivestirli di uno strato di gommalacca spray prima di metterli sull'albero.
Puoi anche decorare ulteriormente la tua ghirlanda picchiettando i popcorn con della colla vinilica e lasciandoci cadere sopra una spruzzata di brillantini colorati. Lascia asciugare completamente la colla prima di mettere la ghirlanda sull'albero.
8. **Al termine del lavoro, fissa la ghirlanda.** Lascia abbastanza filo all'altra estremità da poter fare un altro nodo ed evitare così che i popcorn si sfilino.
Se hai intenzione di unire insieme diverse ghirlande, accertati di lasciare abbastanza filo a ogni estremità, in modo da poterle legare agevolmente.
Se invece lavori a un'unica lunga ghirlanda e hai lasciato il filo attaccato al rocchetto, è il momento di tagliarlo. Anche in questo caso, fai un nodo all'estremità per fissare la ghirlanda.
9. **Metti la ghirlanda di popcorn solo dopo aver messo le luci.** Certo, sarebbe più facile da posizionare prima di tutte le altre decorazioni, ma la ghirlanda è un po' come la ciliegina sulla torta!
10. **Posiziona la ghirlanda sull'albero.** Il modo migliore per posizionarla è appoggiarla delicatamente sui rami, invece di piazzarla a forza nei punti vuoti. Parti dalla cima e procedi con cautela verso il basso.
Per un look tradizionale, disponi la ghirlanda facendole assumere delle forme regolari.
Per un look più casual, lascia che ricada in maniera naturale.
Se vuoi che spicchi su tutte le altre decorazioni, disponila sull'albero a filo doppio.
11. **Aggiungi gli ultimi ornamenti.** Dopo aver sistemato la ghirlanda, aggiungi gli ultimi ornamenti (palline, stelle, pupazzetti). Fai comunque attenzione mentre li metti: se sono troppo grandi o troppo pesanti, i popcorn rischiano di rompersi.
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it.wikihow.com
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Come Aggiungere un'Immagine Temporanea per il Profilo di Facebook
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Questo articolo insegna a sostituire l'attuale immagine di profilo di Facebook con una temporanea che "scade" dopo un determinato periodo.
1. **Apri l'applicazione di Facebook.** Puoi riconoscerla dall'icona che riporta una "F" minuscola bianca su sfondo blu.
Se non hai già effettuato l'accesso, inserisci l'indirizzo di posta elettronica (o il numero di cellulare), digita la password e tocca.
2. **Tocca il tasto ☰.** Si trova nell'angolo in basso a destra dello schermo.
3. **Tocca il tuo nome.** Dovresti visualizzarlo nella parte superiore della schermata.
Se stai gestendo una pagina di Facebook, seleziona il nome della pagina stessa.
4. **Tocca l'opzione Modifica presente sull'immagine del profilo.** Si trova alla base dell'anteprima della fotografia di profilo, che è a sua volta localizzata nella porzione superiore della pagina di Facebook.
5. **Tocca Seleziona immagine del profilo.** Dovresti avere alcuni album diversi fra cui scegliere:
: le immagini salvate nella memoria del telefono;
: tutte le immagini di Facebook in cui sei stato taggato;
: le foto scelte dal sistema dai tuoi album di Facebook;
: questa opzione permette di sfogliare tutti gli album del social network.
6. **Tocca l'immagine che vuoi usare.**
7. **Scegli Solo temporanea.**
8. **Decidi la durata dell'immagine.** Hai 4 opzioni a disposizione per impostare il tempo durante il quale la foto resta visibile:
1 ora;
1 giorno;
1 settimana;
Personalizzata (devi scegliere una data di ripristino).
9. **Tocca Applica.** Questo tasto si trova nell'angolo in alto a destra dello schermo. L'immagine temporanea di profilo sarà visibile fino alla "scadenza" che hai impostato o fino a quando non la sostituirai; trascorso il tempo stabilito, verrà ripristinata la precedente immagine.
10. **Apri l'applicazione di Facebook.** La riconosci dalla "F" minuscola bianca su sfondo blu.
Se non hai già effettuato l'accesso, inserisci l'indirizzo di posta elettronica (o il numero di cellulare), digita la password e tocca.
11. **Tocca il tasto ☰.** Si trova nell'angolo in alto a destra dello schermo.
12. **Tocca il tuo nome.** Dovresti visualizzarlo nella parte superiore della schermata.
Se stai gestendo una pagina di Facebook, seleziona il nome della pagina stessa.
13. **Tocca l'opzione Modifica presente sull'immagine del profilo.** Si trova alla base dell'anteprima della fotografia di profilo, che è a sua volta localizzata nella porzione superiore della pagina di Facebook.
14. **Tocca Seleziona immagine del profilo.** Dovresti avere alcuni album diversi fra cui scegliere:
: le immagini salvate nella memoria del telefono;
: tutte le immagini di Facebook in cui sei stato taggato;
: le foto scelte dal sistema dai tuoi album di Facebook;
: questa opzione permette di sfogliare tutti gli album del social network.
15. **Seleziona l'immagine da usare.**
16. **Scegli Solo temporanea.**
17. **Decidi la durata.** Hai 4 opzioni a disposizione per impostare il tempo durante il quale la foto resta visibile:
1 ora;
1 giorno;
1 settimana;
Personalizzata (devi scegliere una data di ripristino).
18. **Tocca Applica.** Questo tasto si trova nell'angolo in alto a destra dello schermo. L'immagine temporanea di profilo resterà visibile fino alla "scadenza" che hai impostato o fino a quando non la sostituirai; trascorso il tempo stabilito, verrà ripristinata la precedente immagine.
19. **Accedi al sito di Facebook.** La pagina si apre visualizzando le notifiche.
Se non hai già effettuato l'accesso, digita l'indirizzo di posta elettronica e la password negli opportuni campi in alto a destra della schermata e in seguito clicca su.
20. **Clicca sul tuo nome.** Puoi vederlo nella sezione in alto a destra della pagina.
Dovresti vedere anche una piccola anteprima della tua immagine di profilo accanto al nome.
21. **Fai scorrere il puntatore del mouse sopra l'immagine e seleziona Aggiorna immagine del profilo.** La foto in questione si trova nell'angolo in alto a destra dello schermo.
22. **Seleziona l'immagine da usare.** Puoi sfogliare tutte le tue fotografie presenti sul social network oppure cliccare su o per aggiungerne una.
23. **Seleziona Solo temporanea.**
24. **Clicca sulla casella 1 giorno.** Si trova vicino alla scritta "Reimposta l'immagine del profilo precedente tra", proprio sotto l'opzione. Puoi selezionare una di queste scadenze:
1 ora;
1 giorno;
1 settimana;
Mai;
Personalizzata (devi scegliere una data).
25. **Clicca su Salva.** L'immagine temporanea del profilo di Facebook è ora visibile.
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Come Sopravvivere a una Corrente di Ritorno
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Le correnti di ritorno, sono lunghe e strette strisce d'acqua che tirano ciò che si trova al loro intorno lontano dalla spiaggia e verso il mare. Queste correnti sono pericolose, ed è meglio imparare come identificarle ed evitarle. Se però, ti trovi all'interno di una corrente di ritorno, è relativamente facile scappare se saprai cosa fare.
1. **Tieni i piedi il più possibile sul fondo quando ti trovi in mare e stai facendo surf.** Le correnti di ritorno esistono in tutti i mari o laghi dove sono presenti le condizioni adatte a fare surf (onde). Tenere i piedi saldi a terra ti aiuterà a evitare di essere trascinato dalla corrente.
2. **Resta calmo se una corrente di ritorno inizia a trascinarti lontano dalla spiaggia.** Se ti trovi in una corrente, il tuo primo istinto sarà quello di farti prendere dal panico. Non preoccuparti, puoi riuscire a sfuggire alla corrente, ma dovrai evitare di perdere il controllo. Ricorda che una corrente di ritorno probabilmente non ti trascinerà sott'acqua; ti porterà solo lontano da riva.
3. **Cerca di toccare il fondo se possibile.** Se la corrente è relativamente debole e ti trovi in acque basse, probabilmente sarai in grado di toccare nuovamente il fondo ed evitare di essere trascinato più lontano. Se non riesci a toccare il fondo, non lottare contro la corrente. Le vittime delle correnti di ritorno annegano perché diventano esauste per lo sforzo prodotto. Conserva le tue energie per nuotare con giudizio e rimanere a galla.
4. **Chiedi subito aiuto se non sai nuotare bene.** Le corrente di ritorno sono particolarmente pericolose per chi non sa nuotare o non è un esperto. Se non sei un buon nuotatore, richiama l'attenzione di un bagnino o di altri passanti agitando le braccia e chiedendo aiuto.
5. **Nuota parallelo alla riva per uscire dalla corrente.** Essere trascinato da una corrente di ritorno è come essere in trappola su un tapis roulant che non puoi spegnere. Fortunatamente, le correnti, come i tapis roulant, solitamente sono piuttosto strette - raramente superano i 30 metri - perciò ti basterà uscire lateralmente dalla corrente per sfuggirle. Invece di nuotare contro la corrente verso riva, nuota parallelo ad essa. Quando lo fai, la corrente di ritorno ti trascinerà lontano dalla riva, ma ricorda, non farti prendere dal panico. Continua a nuotare parallelo alla riva finché non uscirai dalla corrente - solitamente non più di 30-45 metri dal punto di ingresso nell'acqua.
Galleggia sulla schiena o lasciati portare dall'acqua se non riesci a uscire dalla corrente. Se non puoi nuotare o se ti stanchi prima di riuscire a uscire dalla corrente, risparmiar le energie e rimani a galla. Continua a chiedere aiuto se vi sono altre persone presenti. Se sei da solo, rilassati e rimani a galla fino a recuperare le energie e continuare a nuotare. Le correnti di ritorno generalmente si attenuano a 15-30 metri dalla riva, perciò alla fine non sarai più trascinato al largo.
6. **Nuota verso riva una volta uscito dalla corrente.** Quando sei uscito dalla corrente, lateralmente o al largo, torna verso riva. Generalmente è una buona idea nuotare in diagonale verso riva e lontano dalla corrente invece di nuotare direttamente all'indietro, per non rischiare di essere risucchiato di nuovo. Potresti trovarti piuttosto lontano da riva a questo punto, perciò fermati e galleggia periodicamente per recuperare le energie.
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Come diventare il pensiero fisso di un narcisista
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Per attirare e mantenere l'attenzione di un narcisista, devi comportarti in maniera leggermente diversa dal solito. In genere, i narcisisti vanno in cerca di relazioni in grado di soddisfare la loro fame di attenzione, consenso e affetto. Quindi, puoi utilizzare questa esigenza a tuo vantaggio. Con alcuni accorgimenti spiegati in questo articolo, imparerai a prendere all'amo un narcisista diventando il suo pensiero fisso.
1. **Il narcisista bada in maniera eccessiva alle apparenze, quindi fai di tutto per curare il tuo abbigliamento.** Desidera essere notato per il fatto di accompagnarsi con persone fiere del proprio aspetto. Se vuoi che sia davvero ossessionato da te, prova a mostrarti altrettanto o più curato di lui. Presta molta attenzione al modo in cui ti vesti e ti occupi del tuo look.
Cerca di apparire sempre al meglio, indipendentemente dalla situazione. In questo modo vedrà che sei sempre attraente e vorrà farsi vedere con te.
Ancora meglio sarebbe se seguissi il suo stile personale. Scegli abiti dalle linee o dai colori abbinati ai suoi, in modo che i vostri rispettivi look si completino a vicenda.
2. **Tienilo sulle spine, così cercherà di inseguirti.** Se vuoi attirare la sua attenzione, flirta con lui per fargli capire che ti interessa. Potresti ridere alle sue battute, sfiorargli la spalla o omaggiarlo con sorrisi smaglianti. Mostra la tua voglia di frequentarlo. Una volta che apprezzerà le tue attenzioni, comincia a ignorarlo. Desidererà ardentemente la tua compagnia correndoti dietro.
Ignorarlo può sembrare crudele, ma grazie alla tua scarsa disponibilità potresti piacergli persino di più.
3. **Dal momento che i narcisisti hanno una scarsa autostima, sono attratti da chi ha fiducia in se stesso.** Niente interessa queste persone quanto entrare in un luogo a testa alta per attirare lo sguardo di tutti. Bramano l'attenzione e l'approvazione degli altri. Hanno bisogno del loro consenso per nutrire il proprio ego.
Alcuni narcisisti vedono le persone sicure di sé come una sfida. Possono persino provare a demolire la loro psiche attraverso il ciclo dell'abuso narcisistico: idealizzazione, svalutazione e scarto. Evita di cadere nella loro trappola.
4. **Il narcisista adora le cose di valore, quindi ostenta il tuo status sociale o la tua influenza.** Purtroppo, finisce inevitabilmente per pensare che nessuno sia "alla sua altezza". Per generare in lui un forte senso di dipendenza da te, ricordagli quanto vali, magari grazie al fatto che hai un lavoro prestigioso, fai parte di un bel giro di amicizie o possiedi un talento che ti rende una persona assai richiesta. Se ti considera molto speciale, continuerà a inseguirti.
In genere, chi è affetto dal disturbo narcisistico di personalità crede di farsi bello se qualcuno di speciale, esperto o capace nutre interesse per lui.
5. **Dagli la possibilità di essere più forte o mostrarsi migliore di te in qualche modo.** Il narcisista deve sentirsi apprezzato, altrimenti finisce per perdere interesse. Sarà felicissimo se percepisce di avere guadagnato la tua attenzione perché sei stato un po' difficile da conquistare. Inoltre, è più probabile che ti orbiti intorno se per qualche morivo pensa di averti aiutato.
Ad esempio, supponi che qualcuno ci provi con te in un locale, ma a te non piace. Il narcisista non ci penserebbe due volte a fiondarsi per salvarti in quella situazione. In questo modo, nutre il suo ego e il desiderio di starti vicino.
Per farti rincorrere da lui, dagli un bel due di picche per un paio di volte quando ti chiede di uscire. Dopodiché, accetta così si sentirà di averlo meritato.
6. **Dimostragli che hai una vita tutta tua e vorrà farne parte.** Se vede che dedichi attenzione ed energie ad altre relazioni, potrebbe facilmente ingelosirsi o diventare protettivo nei tuoi confronti. Cerca di stare con altre persone o dedicarti ai tuoi hobby; dopodiché, fai in modo che lo venga a sapere così crederà che non sei interessato alla vostra relazione e sembrerai una sfida ai suoi occhi.
Fai attenzione ai suoi comportamenti controllanti. Non ha il diritto di limitare le tue interazioni con amici e familiari.
S e vuoi avere una relazione seria con un narcisista, potresti accorgerti che cerca altre persone quando la monotonia lo stanca. Se eviti di cadere nell'abitudine, continuerà a desiderare approvazione e attenzione da parte tua.
7. **Il narcisista si annoia subito quando sa di piacere.** Quindi, tieni per te i tuoi bei pensieri su di lui. Se inizi a lusingarlo, alla fine ti darà per scontato.
Potrebbe andare a caccia di complimenti. Ad esempio, se dice qualcosa di carino sul tuo aspetto, non ricambiare subito il complimento. Piuttosto, stuzzicalo un po' dicendo ad esempio: "Oh, grazie. So di essere molto bella".
8. **Il narcisista è soddisfatto all'idea che il partner provi qualcosa per lui, quindi mantieni le distanze.** Tutto ciò che fa è nutrire il suo ego. Si aspetta che lo ami e lo lusinghi. Tuttavia, non puoi ricevere amore da una persona del genere. Trattieni le tue emozioni e questo lo farà impazzire.
Sappi che chi è affetto dal disturbo narcisistico di personalità soffre di un grande deficit di empatia. Quindi, è probabile che non senta alcun legame emotivo e potresti persino perdere il suo rispetto se gli dichiari di amarlo.
9. **Il narcisista brama l'attenzione altrui e la teatralità oltre ogni limite.** Quando stai con lui, cerca di comportarti con fare provocatorio, di sfida o polemico. Gli piace circondarsi di persone imprevedibili, soprattutto se riesce a essere sotto i riflettori.
Ad esempio, prova a discutere con lui di una questione poco importante, magari perché si è presentato in ritardo al vostro appuntamento. Fagli pagare le conseguenze del suo gesto! Sarà contento che tu l'abbia notato manifestando tutto il tuo turbamento.
10. **I narcisisti preferiscono essere i primi a chiudere il rapporto, così sentono di avere il controllo della situazione.** L'ideale sarebbe interrompere ogni contatto mentre l'altra persona è nel pieno del suo "love bombing", con cui cerca di conquistarti con manifestazioni di affetto insistenti. Sarà ossessionato dal motivo per cui l'hai lasciato e farà di tutto per riaverti.
In ogni caso, cerca di porre fine alla vostra relazione prima che inizi a criticarti. I narcisisti di solito scartano il partner dopo averlo svalutato.
Per dimenticare davvero un partner narcisista, taglia tutti i ponti con lui e apporta cambiamenti positivi nella tua vita, in modo da riuscire a voltare pagina.
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Come Applicare uno Smalto con i Glitter
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Lo smalto con i glitter è perfetto per andare a una festa. Se hai provato ad applicarlo, hai probabilmente notato che l'effetto sulle unghie corrisponde raramente a quello della boccetta. Invece di creare un rivestimento omogeneo, scivola via e causa la formazione di macchie, quindi una buona parte dell'unghia rimane totalmente nuda. Se vuoi farti una manicure perfetta e bella senza dover ripetere la stesura dello smalto decine di volte, leggi questo articolo per imparare un metodo efficace.
1. **Dai forma alle unghie.** Prima di iniziare a farsi la manicure, è importante tagliarle e limarle. Assicurati che abbiano tutte la stessa lunghezza, tagliando quelle particolarmente lunghe. Crea una forma squadrata o arrotondata usando una lima: la scelta dipende dalle tue preferenze.
2. **Applica una base.** Farà in modo che lo smalto duri più a lungo creando una base che ne favorisca una migliore adesione all'unghia. Esistono diversi tipi di basi, le quali aiutano a risolvere i vari problemi che interessano le unghie, come secchezza o indebolimento.
Le basi per smalto sono reperibili in profumeria o nei negozi di cosmetici.
3. **Applica del lattice liquido sulla pelle che circonda l'unghia.** In buona sostanza questo prodotto crea una barriera fra la pelle e lo smalto. Se il glitter macchia la cute, il risultato finale non sarà preciso, quindi è fondamentale ricoprire l'epidermide con del lattice liquido. Applicalo con un pennello e lascialo asciugare in base alle istruzioni riportate sulla confezione. Una volta completata la stesura dello smalto, dovrai semplicemente staccarlo e vedrai che la pelle sottostante sarà perfetta, senza macchie !
Puoi comprare il lattice liquido rimovibile nei negozi di cosmetici, ma puoi anche ordinarlo online. In commercio ne esistono di diversi tipi, specifici per estetiste.
4. **Applica lo smalto con i glitter aiutandoti con una spugnetta da trucco in lattice.** Puoi comprarne una buona quantità in profumeria o in un negozio di cosmetici. Picchietta lo smalto su un angolo della spugna. Non devi versarlo sulla spugnetta, devi applicarlo tamponandolo generosamente.
5. **Picchietta lo smalto sulle unghie.** La spugnetta avrà assorbito la base trasparente dello smalto glitter, lasciando i brillantini veri e propri in superficie. Quando la premi sull'unghia, il glitter viene trasferito senza problemi. In questo modo otterrai un rivestimento omogeneo, senza le chiazze che tendono a formarsi quando si usa il solito pennellino dello smalto.
Picchietta più smalto sulla spugnetta a mano a mano che procedi. Se non ottieni una coprenza omogenea, ti basta usare più prodotto.
6. **Stacca il lattice liquido.** Asciugati i brillantini, stacca con cura il lattice liquido ormai secco. Sollevalo da un angolo aiutandoti con uno stuzzicadenti o una pinzetta, quindi rimuovilo completamente dalla pelle. Verranno via anche gli eventuali brillantini che sono finiti sul lattice, garantendoti una stesura perfetta.
7. **Applica un top coat trasparente, che ti permetterà di ottenere un risultato liscio e lucido.** Farà anche durare più a lungo la manicure, in quanto creerà una barriera protettiva. Eviterà che lo smalto si sbecchi e ne garantirà un'ottima tenuta. Lascialo asciugare completamente prima di fare altro con le mani.
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Come Tirare un Pugno
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Esistono molti modi per sferrare un pugno, ma in tutti i casi dovrai utilizzare una buona tecnica e sfruttare i fianchi per generare potenza. Se vuoi imparare a difenderti o se ti stai preparando a diventare un pugile, sapere come tirare un pugno è molto importante. Ricorda solo che la tua intenzione non dovrebbe essere quella di fare del male al prossimo; lo scopo di un pugno è di mettere fuori combattimento l'avversario. Se dovessi ferirlo nel tentativo, così sia. Per altri consigli e informazioni, continua a leggere.
1. **Mettiti in posizione.** Tieni il mento vicino al corpo e copri il volto con le mani, come fanno i pugili. Piega leggermente le ginocchia per avere un equilibrio migliore.
2. **Spingi sul piede posteriore e fai un passo in avanti.** Ciò permette al tuo corpo di generare potenza. Userai anche il gomito per imprimere ancora più forza ai tuoi pugni, ma questo passaggio è molto importante.
Non compiere un passo troppo lungo. Deve trattarsi quasi di un passetto di avvicinamento, simile a quello usato dai tennisti per trovare la giusta distanza dalla pallina. Non fare un affondo in avanti, basta un piccolo movimento.
3. **Ruota di 90° la spalla con cui esegui il jab.** Il polso, invece, dovrà ruotare di 180° al momento dell'impatto con il bersaglio.
4. **Proteggi il volto con l'altra mano.** Non lasciare il viso esposto agli attacchi.
5. **Riporta il braccio con cui hai eseguito il jab nella posizione di partenza.** Usa il jab per:
Valutare la distanza tra te e il tuo avversario. Se il tuo colpo non raggiunge il bersaglio, dovrai avvicinarti per sferrare pugni efficaci.
Tenere l'avversario a distanza. Tirare un jab ti permette di impedire all'avversario di avvicinarsi troppo.
6. **Leggi le avvertenze.** Ci sono alcune cose che devi sapere per evitare gli infortuni.
7. **Impugna una brocca piena d'acqua.** Puoi usare anche una tanica da 5 litri.
8. **Appoggia la brocca su un tavolo e non cambiare la posizione della mano.** Dovrebbe essere leggermente inclinata in avanti, con la nocca dell'indice più avanti delle altre. Assicurati che le nocche non sporgano in alcun modo, ma siano solo disposte in diagonale, seguendo l'orientamento della mano.
9. **Mantenendo la schiena dritta, allarga le gambe alla distanza delle spalle e piega le ginocchia a poco meno di 45°.** Chiudi entrambe le mani a pugno, con i palmi rivolti verso l'alto (con i pollici sopra le dita, in orizzontale), poi punta i gomiti dritti dietro di te. Nel kenpo, questa posizione è definita del cavallo.
10. **Scegli una mano, magari quella con cui tenevi la brocca.** Prova a eseguire lentamente il movimento seguente: porta la mano in avanti, ruotando il polso appena oltre l'asse verticale, poi inclina la nocca dell'indice come hai fatto in precedenza, quando impugnavi la brocca. In questo caso, però, il tuo braccio sarà completamente disteso.
11. **Ecco fatto!** Ora ti basta ripetere il movimento con maggiore velocità, ruotando il polso e spingendo con le nocche nel momento di massima estensione del braccio.
Al termine del pugno, devi ricordare di piegare leggermente il gomito e di ritrarre il braccio. In caso contrario, potresti farti male al gomito (o peggio) se colpissi con troppa forza e poco controllo.
Ricorda, se il tuo pugno non raggiunge il bersaglio nel momento di massima distensione, è il tuo gomito ad assorbire tutta la forza del movimento. Ritirando il braccio all'ultimo momento, scaricherai la forza sui muscoli.
12. **Mettiti in posizione.** Tieni il mento vicino al corpo e copri il volto con le mani, come fanno i pugili. Piega leggermente le ginocchia e allarga le gambe più del solito, in modo da avere un equilibrio migliore.
13. **Ruota i fianchi mentre compi un movimento esplosivo con il braccio con cui vai a colpire.** Sposta il peso sul piede destro. Ruotare le anche ti permette di generare potenza e di sferrare un pugno più devastante.
14. **Tira il pugno con un arco laterale, seguendo una traiettoria parallela al pavimento.** Piega il braccio e non tenerlo disteso. Esistono alcune varianti di questo pugno:
Il gancio : il tuo pollice, se esteso, dovrebbe puntare verso di te al momento dell'impatto. Naturalmente, non distendere il pollice durante l'esecuzione; tieni la mano chiusa a pugno. Si tratta di una buona tecnica se la distanza tra te e il tuo avversario è breve.
Il gancio : il tuo pollice, se esteso, dovrebbe puntare verso l'alto al momento dell'impatto. Anche in questo caso, non distendere il pollice. Si tratta di una buona tecnica se la distanza tra te e il tuo avversario è abbondante.
II gancio : il pugno è tirato con un angolo di 45° rispetto al terreno. Si tratta di un misto tra un gancio e un montante.
15. **Usa il gomito per bloccare pugni e parate.** Quando sferri un gancio, alza il gomito per difenderti.
16. **Supera il tuo bersaglio con il gancio e riporta la mano nella posizione di partenza.** Sfrutta la potenza delle anche per compiere il movimento con il braccio e ricorda di proteggere il viso una volta che sarai andato a segno.
17. **Mettiti in posizione.** Tieni il mento vicino al corpo e copri il volto con le mani, come fanno i pugili. Piega leggermente le ginocchia per avere un equilibrio migliore.
18. **Inclina verso il basso un lato del corpo per prepararti a generare potenza.** Non piegare la spalla troppo indietro o ti esporrai agli attacchi per qualche secondo. Tieni le mani in alto mentre ti abbassi rapidamente.
19. **Abbassa leggermente il braccio con cui vuoi colpire.** Molte persone, quando eseguono un montante, caricano il movimento portando il braccio indietro, come se dovessero lanciare una palla da bowling; non si tratta della tecnica corretta. Al contrario, la tua mano dovrebbe arretrare pochissimo.
Evita anche di abbassare troppo la mano. Il tuo pugno non dovrebbe mai scendere sotto la parte più bassa del petto.
20. **Ruota il torso mentre sollevi il braccio e colpisci il corpo o il mento dell'avversario.** Se eseguito correttamente, un montante dovrebbe stordire l'avversario e fargli perdere temporaneamente l'equilibrio, dandoti il tempo di colpire di nuovo.
21. **Supera il tuo bersaglio con il colpo e riporta la mano nella posizione di partenza.** Sfrutta la potenza delle anche per compiere il movimento con il braccio e ricorda di proteggere il viso una volta che sarai andato a segno.
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Come Cuocere una Rapa
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La rapa, pur essendo una di quelle verdure ingiustamente trascurate e poco presenti sulle nostre tavole, è un ortaggio molto facile da reperire, sia al supermercato, sia dal fruttivendolo. È nutriente, nonché molto saporita, e può rendere le tue pietanze davvero gustose. Somiglia al ravanello, eppure è più simile alla patata dopo la cottura. La rapa si può cucinare in tanti modi diversi: saltata in padella, grigliata, scottata, arrostita e si può persino gustare cruda. Se vuoi imparare a cucinarla, segui i semplici passaggi di questa guida.
1. **Scegli delle rape fresche dal tuo negoziante di fiducia.** Puoi capire che sono fresche dalla buccia dura, dalla consistenza soda e dalle cime verdi e rigogliose. Non comprare rape che appaiono macchiate o che hanno le cime appassite: significa che sono già vecchie e avranno un sapore amaro.
2. **Elimina le cime verdi utilizzando un coltello da cucina.**
3. **Sciacqua le rape con acqua fredda per rimuovere tutti i residui di terra e sporcizia.**
4. **Sbuccia le rape con un coltello affilato.** Se la rapa è stata già sbucciata o la parte esterna appare screpolata, è necessario rimuovere un altro strato per esporre la superficie più fresca. Questo procedimento è simile a quello che si utilizza per la cipolla.
5. **Metti a scaldare 1 cucchiaio di olio d'oliva in una padella a fuoco medio.** Ci vorranno almeno 30 secondi prima che inizi a scaldarsi.
6. **Salta in padella la cipolla tritata.**
7. **Affetta 3 o 4 rape a strisce sottili.** Dovrebbero sembrare delle patatine.
8. **Aggiungi le rape nella padella quando la cipolla si è ammorbidita.** Poi versa un altro cucchiaio di olio d'oliva.
9. **Lascia cuocere le rape per 5 minuti, poi abbassa la fiamma.** Devono continuare a cuocere fino a diventare tenere. Toglile quindi dal fuoco e condiscile con sale e pepe a piacere.
10. **È il momento di servirle.** Aggiungi un cucchiaio di succo di limone, mescola bene e servile quando sono ancora calde.
11. **Prepara la griglia.** Accendi il barbecue o la griglia elettrica.
12. **Prendi 450 grammi di rape e tagliale in quattro parti.** Infila i pezzetti sugli spiedini per grigliarle più facilmente.
13. **Usa un pennello da cucina per ricoprire le rape con dell'olio d'oliva su entrambi i lati.**
14. **Condiscile con sale e pepe a piacere.**
15. **Griglia le rape a fuoco medio finché non diventano tenere.** Dovresti lasciarle cuocere per circa due minuti su ogni lato. Alla fine, disponile su un piatto da portata.
16. **Metti a scaldare in una padella a fuoco vivo 2 cucchiai di olio d'oliva con 1 cucchiaio di aglio tritato.** Aspetta un paio di minuti, in modo che l'aglio inizi a friggere.
17. **Abbassa la fiamma e lascia cuocere l'aglio per altri 2 minuti finché non si sarà dorato.**
18. **Spegni il fuoco, aggiungi 2 cucchiai di prezzemolo tritato e 1 cucchiaino di pepe.** Mescola bene tutti gli ingredienti.
19. **Versa sulle rape qualche cucchiaiata dell'olio aromatizzato.**
20. **Servi le rape aggiungendo una scorzetta di limone quando sono ancora calde.**
21. **Preriscalda il forno a 260 °C.** Sistema la griglia nella parte centrale del forno.
22. **Sbuccia 680 grammi di rape e dividile in quattro parti.** I pezzi dovrebbero somigliare a fette di limone.
23. **Sciogli 1 cucchiaio di burro in una padella piccola.**
24. **Condisci le rape con il burro in una ciotolina.** Aggiungi anche sale e pepe a piacere.
25. **Disponile su una teglia.** Assicurati che i pezzetti siano ben distanziati.
26. **Fai arrostire le rape per 25-30 minuti, finché non diventano morbide e dorate.** Durante la cottura dovresti mescolarle un paio di volte per assicurarti che si arrostiscano su tutti i lati.
27. **Servile ancora calde.** Buon appetito!
28. **Scegli la tua ricetta preferita per cucinare le patate, e sostituiscine una metà con delle rape.** Prepara le rape alla stessa maniera in cui cucini le patate, il risultato finale ti sorprenderà.
29. **Taglia la rapa in fette sottili e servila cruda in tavola.** Puoi gustare le fette di rapa con un pizzico di sale, oppure usarle per completare il tuo hamburger o altre pietanze in sostituzione della cipolla cruda.
30. **Grattugiala.** Utilizzando una grattugia per formaggio puoi grattugiarla e unirla alle tue insalate. Aggiungerà croccantezza al piatto e ne esalterà il sapore finale.
31. **Trita finemente la rapa e aggiungila al soffritto della zuppa, proprio come faresti con sedano e cipolla.** Sobbollendo insieme agli altri ingredienti renderà più ricco il tuo piatto.
32. **Rendi croccanti le rape.** Tagliale a fette spesse e lasciale cuocere in una vaporiera dai 3 ai 5 minuti. Poi mettile su una teglia e falle cuocere in forno a circa 54 °C per 8-10 ore. Quando diventano secche e friabili, toglile dal forno per farle raffreddare. Servile come stuzzichino, oppure aggiungile nella zuppa al posto dei crostini.
33. **Finito.**
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Come Calcolare in Excel il Giorno della Settimana
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Stai lavorando in Excel sul tuo foglio di calcolo e hai appena inserito una valanga di dati. Quello che vuoi davvero è vedere a quale giorno della settimana appartengono quei dati. Per fortuna, in Excel è facile calcolare il giorno della settimana: basta una semplice formula. Leggi qui per come ottenere il nome del giorno in forma abbreviata o per intero.
1. **In una cella inserisci un riferimento di data.** Per esempio, usiamo la data "11/7/2012." Inserisci la data in A1.
2. **Calcola il nome del giorno abbreviato.** In B1, inserisci =TEXT((A1), "ddd") nella cella o nel campo della formula.
L'impostazione "ddd" indica a Excel di usare le prime tre lettere del giorno della settimana. In questo caso, "ddd" diventa "Mer".
3. **Calcola il nome del giorno per intero.** Nella cella C1, entra =TEXT((A1), "dddd").
Questo calcolerà il nome del giorno per intero.
Per aggiungere ulteriori informazioni sulla data, usa le seguenti convenzioni, in ordine sparso:
: hh:mm:ss ti darà l'ora per intero. Puoi anche inserire solo una parte della formula, per una forma dell'ora abbreviata.
: come visto sopra, ddd ti darà il nome del giorno abbreviato; dddd darà il nome del giorno per intero.
: dd darà la data del giorno con uno zero davanti per i giorni dal primo al nono. Se inserisci solo d, non avrai lo zero davanti.
: mmm darà il nome del mese abbreviato, mentre mmmm ti darà il mese per intero.
: Se vuoi solo i decenni, usa yy. Per tutte le cifre dell'anno, usa yyyy.
Per esempio, se in A1 (come sopra) vuoi avere Mer, 7 Nov., 2012", dovrai inserire "=TEXT((A1), "ddd, d mmm., yyyy"). Ricordati le virgolette e di chiudere tutte le parentesi che hai aperto.
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it.wikihow.com
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Quanto rapidamente dovresti rispondere se una ragazza ti manda un messaggio di testo? I consigli del nostro esperto in materia di appuntamenti
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Ti arriva una notifica sul cellulare: la ragazza che ti piace ti ha inviato un messaggio di testo. Ti conviene rispondere subito o aspettare? Da un lato non vuoi sembrare troppo precipitoso, ma dall'altro hai tutta l'intenzione di portare avanti la conversazione. Rispondere nei tempi e nel modo giusto è utile per dimostrare interesse alla tua interlocutrice e allo stesso tempo assicurarti di sembrare distaccato e sicuro di te. È normale un po' di nervosismo quando devi scrivere alla persona che ti piace. Quindi, sbarazziamo il campo da ogni incertezza sulla tempestività delle tue risposte. Abbiamo chiesto ai nostri esperti di incontri e appuntamenti qualche consiglio su questo tema: ecco che cosa hanno suggerito.Questo articolo è basato su un'intervista rilasciata dal nostro dating coach John Keegan, fondatore di "The Awakened Lifestyle". Clicca qui per leggere l'intervista integrale (in inglese).
1. **Se rispondi subito, potresti sembrare troppo ansioso di comunicare con lei.** Una pausa di 5 minuti è l'ideale, perché ti dà il tempo di trovare un'ottima risposta che rispecchi la tua personalità e attiri la sua attenzione. In ogni caso, dato che non puoi farla aspettare troppo a lungo, un intervallo di pochi minuti ti permette di mantenere viva la conversazione.
Alimenta l'entusiasmo della comunicazione con domande che favoriscono il dialogo e inviando messaggi inerenti al discorso della tua interlocutrice.
Ad esempio, se ti dice che si sta rilassando sul divano mentre alla TV guarda un programma che conosci, prova a risponderle: "È davvero la serata ideale per me. Ma ho un grosso dubbio sul personaggio di Tate. A che gioco sta giocando?".
Strappale un sorriso ricordando qualcosa che vi siete già detti. Potresti dirle: "Ho ascoltato il gruppo che mi avevi consigliato. Il loro ultimo album è letteralmente sorprendente! Lo conosci già?".
2. **Aspetta 10-15 minuti per farle capire che hai una vita piena di impegni.** Se rispondi immediatamente, potrebbe pensare che passi il tempo aspettando al telefono che ti scriva. Quando vedi la notifica accendersi sullo schermo, fai un respiro profondo e allontanati dal cellulare. Mettilo in modalità silenziosa o "non disturbare". Quindi, fai una passeggiata, uno spuntino o ascolta la tua playlist preferita.
Quando ti sei calmato, vai avanti e inviale una risposta. Trasmetti fiducia in te stesso. Ne sei capace!
Se vuoi mostrarti molto distaccato, non fare molte domande e scrivi in modo da comunicare aspetti interessanti che riguardano la tua personalità.
Ad esempio, se ti dice che è andata a sciare, invece di chiedere "Com'è andata?", prova a dire: "Adoro sciare. Sono stato tre mesi sulle Alpi e poi mi sono fatto male, quindi adesso mi limito a giocare a ping pong. LOL".
3. **Un'attesa superiore a 3 ore è la versione SMS del silenzio imbarazzante.** Hai presente quella sensazione che nasce quando dici qualcosa e l'altra persona impiega troppo tempo per rispondere? Ebbene, non è affatto piacevole. Quando due persone si piacciono, ogni conversazione ha uno slancio e un ritmo naturale. Se rispondi nel giro di un paio d'ore, eviti che l'interazione si smorzi completamente. Lasciando in sospeso la tua interlocutrice per più di qualche ora, mandi un segnale di disinteresse.
Se aspetti più di 3 ore, non sorprenderti se poi non replica più.
Se non ti interessa, comunicaglielo con gentilezza. Potresti scriverle: "Sei una persona fantastica, ma non sto cercando una relazione in questo momento".
4. **Se vuoi invitarla a uscire, sii diretto e coraggioso.** Rispondile immediatamente per farle capire che ti piace davvero. Se durante la conversazione percepisci vibrazioni positive, non preoccuparti di seguire regole o applicare tattiche di conquista. Rispondi con naturalezza in modo da trasmettere quello che provi per lei.
Leggerezza, tanti complimenti e messaggi lunghi sono ottimi indizi del fatto che sta flirtando con te.
Se hai voglia di vederla, chiedile di uscire! Sii schietto e dille: "Ti andrebbe di uscire qualche volta? Potremmo mangiare qualcosa fuori".
Rispondi subito se ti rivolge un invito o ti chiede qualcosa su un appuntamento che avete in programma.
5. **Nel mondo degli incontri di oggi la regola delle 24 ore ha sostituito quella dei 3 giorni.** Invece di aspettare i tradizionali 3 giorni per farti vivo dopo un appuntamento, ti basta inviare il giorno successivo un messaggio sulla bella serata trascorsa insieme. Puoi sempre attendere 1-2 giorni per chiederle un secondo appuntamento, ma è importante farle sapere nel giro di poco tempo che hai gradito la sua compagnia.
Vuoi davvero fare colpo? Dimostrale che tieni a lei inviando un messaggio al termine dell'incontro: "Grazie per la bella serata. Sei tornata a casa sana e salva?".
Ricorda un momento importante o divertente della vostra uscita. Ad esempio, potresti scrivere: "Mi sono divertito così tanto venerdì! Ancora sto ridendo per la conversazione assurda che abbiamo ascoltato per caso!".
Potresti anche provare con un classico messaggio: "Grazie per la fantastica serata. Dovremmo ripetere".
6. **La comunicazione è fondamentale nelle prime fasi di una relazione.** Quando una ragazza che stai frequentando ti scrive, rispondi subito per evitare che si dispiaccia o si senta trascurata. È normale avere impegni durante il giorno, ma in linea di massima prova a farti vivo entro un'ora scrivendo: "Come procede la tua giornata?".
Se i messaggi di testo sono troppi, non esitare a dirglielo: "Mi piace chattare con te, ma non sono un accanito scrittore. Posso chiamarti quando ho finito di lavorare?".
Rispondi immediatamente ai messaggi urgenti. Se la ragazza con cui stai uscendo ha bisogno di sapere a che ora vi incontrerete più tardi o in quale ristorante deve presentarsi, non farla attendere.
7. **Quando conosci e flirti con una persona, è importante dosare impegno ed energie.** Se replica in maniera rapidissima, vuol dire che le piaci. Prova a rispondere subito per dimostrarle che siete sulla stessa linea d'onda. Tuttavia, non affrettarti se in genere fa passare 20-30 minuti per darti una risposta.
Se il fatto di scriverle un messaggio ti stressa, immagina di inviarlo a un'amica.
8. **Avvisala se vuoi continuare la conversazione, ma non hai il tempo.** Tutti abbiamo i nostri impegni, ed è comprensibile se non puoi rispondere immediatamente! Diglielo chiaramente spiegando il motivo, per non darle l'impressione che la stai evitando. Quindi, aggiungi che vuoi riprendere la conversazione più tardi.
"Uffa! Vorrei stare a parlare con te, ma devo alzarmi prestissimo per studiare. Ci sentiamo domani? :)".
"Non vedo l'ora di continuare la nostra conversazione. Sto uscendo con alcuni amici, ma ci aggiorniamo più tardi?".
"Sono appena arrivato al lavoro, quindi dovrò mettere via il telefono. Ti scriverò appena ho finito!".
9. **Non tartassarla se ti ha detto che ti scriverà in un secondo momento.** Reagendo in questo modo, risulterai ancora più attraente ai suoi occhi perché le fai capire che sei una persona sicura di sé, con la sua vita e i suoi impegni. Inoltre, evitando di scriverle quando sai che è impegnata, le dimostri che hai rispetto del suo tempo e delle sue esigenze.
Se vi frequentate da poco, concedile anche 1-2 giorni per risponderti.
Se vi conoscete bene, prova a mandarle un messaggio il giorno successivo dicendo: "Ehi! Com'è andata la cena ieri sera?".
10. **Evita di incalzarla, altrimenti potresti risultare opprimente.** Sicuramente sarai tentato di inviare più di un messaggio quando hai voglia di chattare con qualcuno, ma dai alla tua interlocutrice il tempo di fare domande e magari anche flirtare con te. Tuttavia, puoi infrangere la regola che vieta i doppi messaggi se hai a che fare con una vera e propria texter. In questo caso, non farti problemi a inviare più di un messaggio alla volta se c'è uno scambio di battute rapido e divertente.
11. **Il cosiddetto ghosting mostra mancanza di interesse ed è assolutamente scorretto.** Malgrado non sia facile scoprire se qualcun altro nutre interesse nei nostri confronti, tieni presente che questa attitudine la dice lunga sulla persona con cui hai a che fare. Un giorno troverai qualcuno che saprà apprezzarti e non vedrà l'ora di rispondere ai tuoi messaggi!
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Come Montare un Televisore LCD a Parete
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Il proprietario di una casa o di un ufficio che è in grado di fare piccoli lavoretti, non dovrebbe avere alcun problema nel montaggio di un apparecchio TV LCD su una parete, utilizzando per lo più attrezzi comuni. Anche se si tratta di un processo semplice, montare un apparecchio TV LCD su una parete non è un lavoro per una persona sola. In genere ne occorrono almeno un paio per reggere l’apparecchio, a seconda di quanto pesa, e una terza per fissare il telaio di supporto alla parete. Considera circa un'ora per completare il lavoro, una volta che hai tutti gli attrezzi necessari e il telaio a disposizione.
1. **Assicurati che il tuo apparecchio TV LCD sia predisposto per il montaggio.** La maggior parte dei televisori LCD è pronto da montare alla parete, quindi questo probabilmente non sarà un problema. Tuttavia, alcuni dei modelli meno recenti si possono usare solo su una base di appoggio e non è possibile appenderli.
Per stabilire se il tuo apparecchio TV LCD è predisposto per il montaggio a parete, controlla il manuale per vedere se è dichiarato "VESA compatibile". VESA, o Video Electronics Standards Association, identifica gli apparecchi televisivi che possono adattarsi a telai di supporto standard.
Se non hai il manuale, guarda sul retro del televisore LCD. Se ci sono 4 o più inserti per viti dove il telaio può essere attaccato all’apparecchio, la televisione può essere montata a parete.
2. **Scegli il telaio che intendi utilizzare per montare l’apparecchio TV LCD a parete.** Considera le dimensioni del tuo televisore e il grado d’inclinazione o di rotazione desiderata quando scegli il telaio. Alcuni telai vengono fissati contro il muro e non consentono il movimento del televisore dopo che lo hai montato. Tuttavia, altri pannelli di supporto per TV LCD consentono di allontanare il televisore dalla parete per ruotarlo o inclinare l'angolo. Questi telai in genere costano di più di quelli standard, fissi.
3. **Scegli la parete su cui montare il televisore LCD e controlla che non ci siano impedimenti, sotto il telaio, dove dovranno passare i cavi.** Il montaggio risulta più facile sulle pareti interne anziché su quelle esterne, perché bisogna far passare i cavi attraverso il muro. Le pareti esterne presentano vari impedimenti, come rinforzi o mattoni refrattari che possono rendere il passaggio dei cavi molto più complesso.
4. **Stabilisci la posizione del televisore sul muro.** Assicurati che nulla ostacoli la visione del televisore LCD quando decidi il punto in cui fissare il telaio sulla parete.
5. **Aggiungi una presa elettrica dietro la zona in cui monterai l’apparecchio.** Puoi portare una presa elettrica fino a quel punto o installare una presa temporizzata, come oggi è raccomandato.
Potresti anche considerare l'installazione di una protezione da sovratensioni da inserire dietro il televisore LCD. Sono dispositivi abbastanza piccoli che possono essere nascosti dietro l’apparecchio, ma aggiungono una protezione elettrica supplementare nel caso di fluttuazioni di potenza.
6. **Utilizza un rilevatore di metalli per individuare i montanti presenti nella parete.** Fissare il telaio per il televisore LCD con 2 bulloni in almeno un montante contribuirà a garantire che rimanga fisso e stabile una volta che attacchi l’apparecchio TV. Per gli apparecchi più pesanti, gli esperti raccomandano di attaccare il telaio di supporto ad almeno due montanti, con due bulloni in ciascuno.
7. **Fissa le guide di montaggio sul retro del televisore.**
8. **Appendi l’apparecchio TV LCD sul telaio a muro seguendo le istruzioni incluse nella confezione del telaio di supporto a parete.** I diversi tipi di telaio richiedono soluzioni differenti per fissare l’apparecchio TV, quindi assicurati di leggere le istruzioni per garantire la migliore protezione al tuo televisore.
Ricordati di installare viti di sicurezza per evitare che la televisione cada se dovesse essere tirata o urtata.
9. **Collega cavi appropriati nelle posizioni d’ingresso corrispondenti sul televisore LCD.** La maggior parte delle volte, queste connessioni d’ingresso sono sulla parte inferiore del retro del televisore LCD o su un lato.
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Come Fare i Capelli Ricci
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Anche se non sei nata con dei ricci elastici e luminosi non significa che tu non possa ottenerli! Esistono molti metodi per arricciare i capelli - puoi usare la piastra, un ferro, i bigodini, le trecce o farli mossi – tutti questi metodi sono elencati e illustrati in linea di massima in questo articolo. Scegli il metodo che ti sembra più adatto e che funziona meglio per te e potrai avere dei bellissimi boccoli tutte le volte che vuoi.
1. **Riscalda il ferro.** Molti ferri arricciacapelli hanno bisogno di un po' di tempo per scaldarsi prima che tu possa usarli. Se cerchi di arricciare i capelli quando il ferro non ha ancora raggiunto la temperatura giusta, i tuoi ricci non terranno.
Alcuni ferri hanno diverse impostazioni che potrai provare finché non avrai ottenuto il risultato migliore. Cerca tuttavia di tenerli alla temperatura più bassa possibile, per causare meno danni ai tuoi capelli.
Quella più indicata sarebbe 160 °C per capelli fini e 220 °C per capelli più spessi.
2. **Assicurati che i tuoi capelli siano completamente asciutti o rischi di danneggiarli — non perché il ferro è troppo caldo, ma perché l'acqua si trasforma in vapore bollente.** Vai sul sicuro e asciuga i tuoi capelli prima di usarlo. Passa il phon su eventuali ciocche umide. Oppure, puoi provare ad aspettare. Se hai capelli spessi, potrebbe essere necessario un po' di tempo. Se vuoi ridurre il calore sui tuoi capelli, aspetta che si asciughino da soli. Se invece pensi che l'asciugacapelli sia l'opzione migliore, impostalo sull'aria fredda.
Se non sei sicura che i tuoi capelli siano completamente asciutti, imposta l’asciugacapelli sull’aria fredda e passalo su tutta la testa: in questo modo qualunque area ancora umida sarà fredda al tatto e facilmente individuabile.
3. **Spazzola i capelli per districare i nodi mentre il ferro si riscalda.** Comincia dalla fine spazzolando pochi centimetri fino ad arrivare a tutta la lunghezza dei capelli. Questo riduce i danni come doppie punte, caduta di capelli, eccetera.
4. **Applica una protezione spray.** Se usi regolarmente il calore per acconciare i capelli, è molto importante usare una protezione. Li proteggerà dai danni provocati dall'esposizione alle alte temperature e preverrà che risultino secchi e maltrattati. Spruzzala generosamente sui capelli prima di arricciarli.
Puoi trovare questo tipo di protezione spray dal parrucchiere o nelle sanitarie.
5. **Dividi i tuoi capelli in sezioni.** Anche se hai i capelli sottili, lavora con piccole ciocche in maniera da ottenere i risultati migliori. In questo modo, puoi assicurarti di arricciare i tuoi capelli in maniera uniforme.
Ferma la parte superiore della chioma con una pinza. Usando i pollici, prendi tutti i capelli sopra le orecchie e fermali in una pinza.
Arriccia le ciocche inferiori e poi passa a quelle superiori, fermando con una pinza quelle che non hai ancora arricciato.
Ricorda che usare sezioni di capelli più grandi farà risultare i tuoi ricci vaporosi, mentre sezionare piccole ciocche ti darà boccoli più piccoli e stretti.
6. **Inizia ad arricciare.** Ora che è finito il lavoro di preparazione, sei pronta per cominciare. Parti prendendo una piccola ciocca e avvolgila intorno al ferro arricciacapelli, iniziando dalla parte superiore o inferiore, secondo il tipo di pinze:
Diversi arricciacapelli hanno una pinza vicino al manico. Se questo è il tipo di ferro che stai usando, apri la pinza e posiziona la parte inferiore della sezione di capelli alla base della barra, vicino al manico, giraci i capelli intorno e chiudi la pinza. Smetti di girarli intorno al ferro quando arrivi a un centimetro circa di distanza dalle radici, per evitare di bruciarti il cuoio capelluto.
Altri ferri, spesso definiti come bacchette, non hanno una pinza. Con questo tipo di arricciacapelli, devi cominciare vicino alla parte superiore dei capelli e usare la tua mano per girare una ciocca intorno al ferro. Devi tenere ferma l'estremità della ciocca mentre si arriccia. Alcuni di questi ferri forniscono un guanto di sicurezza che puoi indossare mentre lo usi, per non bruciarti la mano.
7. **Tieni il ferro in posizione.** Dovrai tenere il ferro con i capelli attorcigliati intorno per qualche secondo, mentre i capelli si scaldano e si arricciano. Dovresti metterci circa 10 secondi, ma il tempo può variare a seconda del ferro che usi e della temperatura a cui lo hai scaldato.
Per ottenere un ricciolo perfetto devi continuare a provare, ma ricorda di non tenere troppo i tuoi capelli intorno al ferro, altrimenti si possono bruciare.
Dopo 10 secondi togli la ciocca dal ferro, per liberare il riccio.
8. **Passa al prossimo boccolo.** Se sei soddisfatta di com'è venuto il tuo primo boccolo, passa alla ciocca successiva e segui gli stessi passaggi che hai fatto in precedenza.
Se vuoi dei ricci uniformi, posiziona tutte le ciocche intorno al ferro nella stessa direzione.
Se invece alterni le direzioni otterrai un effetto più naturale.
9. **Sciogli i ricci (facoltativo).** Se vuoi un look morbido, scorri le dita tra i ricci. Puoi anche metterti a testa in giù e passare le dita tra i capelli per definire e separare i boccoli.
Una volta arricciati, non spazzolare i capelli o i boccoli perderanno forma e volume.
Se usi una spazzola sui ricci, i tuoi capelli risulteranno ondulati invece che ricci; possono stare bene anche così.
10. **Fissa i ricci con la lacca, soprattutto se hai i capelli lisci e temi che non resistano tutto il giorno.** Se vuoi dei riccioli stretti, puoi spruzzare la lacca su ogni ricciolo appena finito di usare il ferro, ma se vuoi che restino più morbidi, aspetta finché non si sono rilassati un pochino e spruzzali dopo aver finito di arricciare tutta la testa.
Scegli una lacca a bassa tenuta, in maniera che i tuoi ricci non sembreranno troppo rigidi e "duri". Tieni la lacca a 30-35 cm di distanza dalla testa e spruzza tutt'intorno. Fai attenzione a non metterne troppa.
Non mettere mai la lacca mentre i capelli sono ancora intorno al ferro. La combinazione del calore del ferro e dell'alcool nel prodotto può bruciarti i capelli.
Tuttavia, se hai capelli molto fini o privi di volume, puoi far durare di più i ricci spruzzando la lacca su ciascuna sezione prima di cominciare ad arricciare. Servirà anche a rendere i ricci più morbidi e meno crespi.
11. **Riscalda la piastra per capelli.** Molte piastre hanno bisogno di scaldarsi per un po' prima che tu possa usarle. Se cerchi di arricciarti i capelli quando la piastra non ha ancora raggiunto la temperatura giusta, i tuoi ricci non terranno.
Alcune piastre hanno diverse impostazioni che potrai provare finché non otterrai il risultato migliore. Cerca, però, di tenerle alla temperatura più bassa possibile, per causare meno danni ai tuoi capelli.
La più indicata sarebbe 160 °C per capelli fini e 220 °C per capelli più spessi.
La larghezza della piastra è importante quando decidi di arricciarti i capelli. Devi usare una piastra sottile – invece di usarne una larga 5 cm – perché una troppo larga non va bene per i riccioli.
12. **Assicurati che i tuoi capelli siano completamente asciutti o rischi di danneggiarli — non perché il ferro è troppo caldo, ma perché l'acqua si trasforma in vapore bollente.** Vai sul sicuro e asciuga i tuoi capelli prima di usarla. Passa il phon su eventuali ciocche umide.
Puoi aggiungere un po' di mousse volumizzante prima di asciugare i capelli; ti donerà ricci belli gonfi e farà in modo che i tuoi capelli non risultino piatti, una volta acconciati.
Spazzola i capelli per districare i nodi mentre la piastra si riscalda. Comincia dalla fine spazzolando pochi centimetri fino ad arrivare a tutta la lunghezza dei capelli. Questo riduce i danni come doppie punte, caduta di capelli, eccetera.
13. **Applica una protezione spray.** Se usi regolarmente il calore per acconciare i capelli, è molto importante usare una protezione. Li proteggerà dai danni provocati dall'esposizione alle alte temperature e preverrà che risultino secchi e maltrattati. Spruzzala generosamente sui capelli prima di arricciarli.
Puoi trovare questo tipo di protezione spray dal parrucchiere o nelle sanitarie.
14. **Dividi i tuoi capelli in sezioni.** Anche se hai i capelli sottili, lavora con piccole ciocche in maniera da ottenere i risultati migliori. In questo modo, puoi assicurarti di arricciare i tuoi capelli in maniera uniforme.
Ferma la parte superiore della chioma con una pinza. Usando i pollici, prendi tutti i capelli sopra le orecchie e fermali in una pinza.
Arriccia le ciocche inferiori e poi passa a quelle superiori, fissando le ciocche che non hai ancora arricciato con una pinza.
15. **Inizia ad arricciare.** Ora che è finito il lavoro di preparazione, sei pronta per iniziare ad arricciarti i capelli. Prendi la ciocca di capelli che vuoi arricciare e dai una spazzolata per eliminare eventuali nodi. Metti i capelli all'interno della piastra e falle fare mezzo giro, in modo che i tuoi capelli siano a forma di U. Tieni la piastra in questa posizione mentre scendi per tutta la lunghezza dei tuoi capelli.
La posizione della piastra determinerà il tipo di ricci che otterrai. Se vuoi che i capelli si arriccino dalle radici alle punte, metti la piastra il più vicino possibile al tuo cuoio capelluto, senza bruciarlo.
Se vuoi arricciare solo le punte dei tuoi capelli, posiziona la piastra circa a metà dei capelli per iniziare. Questo è chiamato colpo di frusta.
Più lentamente muovi la piastra, più i tuoi ricci saranno definiti. Se la muovi troppo velocemente, i tuoi ricci saranno molli e larghi.
Ricorda che usare sezioni di capelli più grandi (ampie più di 5 cm) ti darà ricci più grandi e larghi, mentre usare delle sezioni più piccole (meno di 5 cm) ti darà ricci più piccoli e definiti.
16. **Sciogli i ricci (facoltativo).** Se vuoi un look morbido, scorri le dita tra i ricci. Puoi anche metterti a testa in giù e passare le dita tra i capelli per definire e separare i boccoli.
Attendi che i capelli si siano raffreddati completamente prima di sciogliere i ricci.
Una volta arricciati, non spazzolare i tuoi capelli o i boccoli perderanno forma e volume.
Se usi una spazzola sui tuoi ricci, i tuoi capelli risulteranno ondulati invece che ricci; possono stare bene anche così.
17. **Fissa i ricci con la lacca, soprattutto se hai i capelli lisci e temi che non resistano tutto il giorno.** Se vuoi dei riccioli stretti, puoi spruzzare la lacca su ogni ricciolo appena finito di usare il ferro, ma se vuoi che restino più morbidi, aspetta finché non si sono rilassati un pochino e spruzzali dopo aver finito di arricciare tutta la testa.
Scegli una lacca a bassa tenuta, così i tuoi ricci non sembreranno troppo rigidi e "duri". Tieni la lacca a 30-35 cm di distanza dalla testa e spruzza tutt'intorno. Fai attenzione a non metterne troppa.
Non applicare mai la lacca prima di aver usato la piastra, come molte guide raccomandano. La combinazione del calore della piastra e dell'alcool contenuto nel prodotto potrebbe bruciarti i capelli.
18. **Scegli i bigodini.** Ne esistono di diversi tipi, forme e taglie. Scegli il tipo di bigodini che va bene per i tuoi capelli e per i particolari riccioli che vuoi ottenere.
I bigodini caldi sono molto efficienti e arricciano i capelli velocemente, ma li lasciano più danneggiati. I bigodini in velcro e quelli di gommapiuma sono più facili da usare, ma i tuoi ricci impiegheranno più tempo per formarsi.
I bigodini in velcro sono una buona opzione per i capelli che sono lisci naturali, in quanto sono meno propensi a impigliarsi nei capelli.
I bigodini piccoli ti doneranno un sacco di ricci stretti, mentre dei bigodini grandi ti daranno ricci molto spessi e ampi e sono ottimi per aggiungere volume.
19. **Cerca di capire se i tuoi capelli devono essere umidi o asciutti.** Secondo il tipo di bigodini che andrai a usare, i tuoi capelli dovranno essere asciutti o umidi. I bigodini caldi vanno sempre messi sui capelli asciutti, poiché potrebbero causare danni. Anche i bigodini in velcro vengono usati coi capelli asciutti, mentre esistono dei bigodini fatti apposta da mettere sui capelli ancora umidi.
Se applichi i bigodini sui capelli asciutti, lavali il giorno prima di arricciarli. I capelli lavati da un giorno si arricciano meglio rispetto a quelli appena lavati.
Se i tuoi capelli sono difficili da arricciare, prova a saltare il balsamo dopo aver usato lo shampoo. Questo garantirà una presa migliore del bigodino sul capello.
Se devi usarli sui capelli bagnati, sappi che dovrai aspettare che i capelli si asciughino prima di rimuovere i bigodini, e potrebbe volerci del tempo. Puoi mettere i bigodini sui capelli umidi prima di andare a dormire e tenerli tutta la notte.
20. **Applica un prodotto sui capelli.** Usarlo può fare molto quando devi mettere i bigodini. Il tipo di prodotto da usare dipende da che bigodini usi e se i tuoi capelli sono asciutti o umidi.
Se usi i bigodini caldi, puoi applicare un prodotto termo-protettivo come un olio secco, per evitare di danneggiare i capelli. Un prodotto fissante ti aiuterà anche a mantenere la forma dei tuoi ricci.
Se usi bigodini di velcro o di gommapiuma, puoi usare un prodotto fissante con qualche lacca volumizzante per evitare che i tuoi ricci si appiattiscano.
Se usi quelli per i capelli umidi, una crema o un siero ammorbidente può aiutarti davvero a ridurre al minimo l'effetto crespo.
21. **Seziona i tuoi capelli.** Puoi dividere i tuoi capelli in tre sezioni o strati usando degli elastici o un mollettone. La grandezza delle sezioni dipenderà da quella dei bigodini che intendi usare: dovrebbero avere più o meno la stessa larghezza.
Crea una sezione centrale in stile “mohicano” lungo la parte superiore e posteriore della testa.
Dividi i capelli lungo i lati in 3-4 sezioni.
Sciogli i capelli a mano a mano che metti i bigodini. Una volta terminato con la parte inferiore, sciogli i capelli liberando la sezione successiva. Continua in questo modo finché non avrai applicato tutti i bigodini.
22. **Usa la giusta quantità di capelli per ogni bigodino.** Resisti alla tentazione di creare ciocche troppo grandi per i bigodini, altrimenti ti ritroverai con una piccola onda solo nella parte inferiore di ogni sezione. Le parti da arricciare dovranno essere di 2,5-5 cm. La sezione di capelli non dovrebbe essere più larga del bigodino, altrimenti i capelli non verranno arricciati a dovere.
Se i bigodini sono di diverse dimensioni, usa quelli piccoli nella parte superiore della testa, creando, ovviamente, sezioni più piccole.
Se hai i capelli lunghi, ricorda che solo la parte inferiore di ogni sezione toccherà effettivamente il bigodino, dunque crea sezioni più piccole se desideri ricci più stretti.
23. **Avvolgi i capelli intorno al bigodino iniziando dalle punte.** Avvicina la parte finale della ciocca a un bigodino con un dito e poi toglilo mentre avvolgi la sezione di capelli. La tensione è la chiave per ottenere un buon riccio, quindi assicurati che sia avvolto per bene intorno al bigodino.
Assicurati anche che non ci siano ciocche ribelli mentre avvolgi i capelli, per creare ricci consistenti e morbidi.
Se usi i bigodini caldi, non scottarti le dita: trova un punto freddo che ti permetta di afferrare il bigodino e sistemarlo.
24. **Fissa il bigodino alla base.** Mentre i bigodini in velcro si attaccheranno da soli ai tuoi capelli senza dover usare mollette, altri bigodini hanno bisogno di essere bloccati. Diversi set di bigodini sono provvisti di clip, che di solito hanno una forma a U, con un lato dritto e uno incurvato. Fissa il bigodino affinché il lato dritto si trovi contro il cuoio capelluto e quello incurvato sostenga il bigodino stesso.
Le forcelle non sono del tutto affidabili: se muovi la testa troppo velocemente o all'improvviso, potrebbero cadere.
Se nel tuo set non ci sono forcelle, puoi comprarle in drogheria. In alternativa, per tenere i capelli al loro posto puoi usare dei fermagli appositi.
Se vuoi evitare che le forcelle si impiglino nei tuoi capelli, prova a mettere un fazzoletto tra queste e i capelli.
25. **Lascia i capelli in posa.** Dopo aver messo tutti i bigodini – in sezioni di 4 o 5 cm dalla base del cuoio capelluto alla sommità della testa – dovrai lasciarli in posa. Il tempo di applicazione dipende da quali bigodini usi e se i tuoi capelli sono umidi o asciutti.
I bigodini caldi possono essere rimossi una volta raffreddati completamente. Ci vorranno circa 10 o 15 minuti affinché il calore penetri nei capelli, che assumeranno una forma arricciata.
I bigodini in velcro o gommapiuma dovrebbero essere scaldati un pochino con l'asciugacapelli; poi lasciali asciugare in posa per almeno 15-20 minuti. Più li lasci in posa, più i ricci saranno definiti.
I bigodini da usare con i capelli umidi vanno lasciati in posa finché tutti i tuoi capelli non saranno asciutti e potrà volerci qualche ora o tutta la notte. Se non sei sicura che i capelli siano completamente asciutti, puoi usare l'asciugacapelli prima di rimuovere i bigodini.
26. **Rimuovi i bigodini dal basso verso l'alto.** Comincia dalla zona del collo e delle orecchie fino ad arrivare alla parte superiore della testa.
Se vuoi, spazzola i ricci per renderli più morbidi. Non esagerare con le spazzolate: ne basteranno due o tre, così non stresserai il capello.
In alternativa, puoi passare le dita tra i riccioli per separarli e aggiungere volume.
27. **Fissa la pettinatura con la lacca, se vuoi che tenga a lungo.** Per evitare di avere ricci rigidi, tieni la lacca a una distanza di 30-35 cm dai capelli.
Per un look più morbido, alza una ciocca e, lasciandola cadere, spruzza la lacca.
Puoi anche mettere una piccola quantità di siero, per donare lucentezza e ridurre l'effetto crespo.
28. **Lava i capelli.** Questo metodo funziona solo sui capelli bagnati, quindi, per usarlo, è necessario lavare i capelli. Usa uno shampoo volumizzante o per definire i ricci e usa poco balsamo sulle punte e sulla mezza lunghezza dei capelli.
Dopo aver applicato il balsamo, passa un pettine a denti larghi dal basso verso l'alto per eliminare i nodi. Il balsamo disciplina i tuoi capelli e li protegge dal danneggiamento.
Assicurati di risciacquare bene, perché del prodotto in eccesso può appesantire i capelli compromettendo la riuscita dei tuoi ricci.
29. **Usa un asciugamano per tamponare i capelli e strizzare l'acqua in eccesso.** Se i capelli sono troppo bagnati, qualsiasi prodotto applicato gocciolerà via con l'acqua e i ricci non verranno bene.
Non strofinare i capelli con l'asciugamano, perché li rende crespi.
Non dovresti neanche usare un asciugacapelli per sbarazzarti dell'umidità in eccesso, perché raddrizzerebbe i capelli, rendendo più difficoltoso arricciarli.
30. **Usa un pettine a denti larghi per eliminare i piccoli nodi.** Fai in modo che non ne restino o si vedranno, una volta che i capelli saranno asciutti!
Se tendi ad avere nodi, utilizza una crema apposita mentre li pettini.
Pettinali sempre dal basso verso l'alto per causare meno danni ai capelli umidi.
31. **Applica il prodotto.** Esistono diversi prodotti per arricciare i capelli che puoi usare per modellare i capelli, come spray, gel e creme arriccianti. Il prodotto più efficace è senz'altro la mousse. Scegline una volumizzante o a lunga tenuta, soprattutto se i tuoi capelli non sono ondulati, poiché ti aiuterà a ottenere ricci voluminosi e che durino a lungo.
Per utilizzare la mousse, scuotila e poi spruzzane una quantità della taglia di una pallina da golf sulla tua mano. Mettiti a testa in giù e applica il prodotto usando entrambe le mani.
Usala solo sulle punte e sulla media lunghezza dei capelli, evitando di applicarla sulle radici perché potrebbe appiattirti i capelli e renderli unti.
32. **Modella i capelli restando a testa in giù, prendendone delle piccole sezioni nella mano e stropicciandoli in direzione del cuoio capelluto, come se stropicciassi un pezzo di carta.** Continua a modellarli per un minuto o due, poi tira su la testa e modellali finché non sarai contenta del tuo stile.
Puoi usare questa tecnica, anche se usi dei prodotti differenti: guarda le istruzioni per sapere quanto prodotto applicare, anche in base alla lunghezza dei tuoi capelli.
33. **Asciuga i capelli.** Puoi usare due metodi: lasciarli asciugare naturalmente, modellandoli ogni 5 minuti finché non sono asciutti o usare un diffusore sul tuo asciugacapelli, per asciugarli delicatamente senza rovinare i ricci.
Se usi il diffusore, imposta l'asciugacapelli alla temperatura più bassa. Modellali mentre li asciughi per rendere i ricci più definiti.
Se i tuoi capelli sono naturalmente ricci o ondulati, lasciare che si asiughino da soli è la scelta migliore. Se invece sono naturalmente piatti o lisci, asciugarli col diffusore li renderà più belli.
34. **Dopo lo shampoo, intreccia subito i capelli, senza asciugarli.** I capelli umidi sono più facili da intrecciare e ti consentono di ottenere onde più definite. Usa uno shampoo volumizzante che definisca i ricci e, dopo il balsamo, sciacqua bene i capelli per non lasciare residui.
Pettina i capelli nella doccia mentre usi il balsamo, usando un pettine a denti larghi. Renderà più facile eliminare i nodi e causerà meno danni.
Tampona i capelli con l'asciugamano. Se la tua chioma è leggermente riccia, puoi intrecciarla quando è ancora umida; se hai i capelli lisci come spaghetti, intrecciali da bagnati.
35. **Applica un gel o una mousse per fissare le trecce.** Applicane una piccola quantità sulle punte e sulla media lunghezza dei capelli, evitando le radici.
Le mousse, i gel, gli spray e i sieri volumizzanti o che definiscono i ricci sono i più indicati. Usa un prodotto con una consistenza e un profumo che ti piacciono.
Se vuoi onde morbide, puoi saltare questo passaggio.
36. **Decidi quante trecce realizzare:** il loro numero dipenderà dal tipo di riccio che puoi ottenere. Considera i seguenti aspetti:
Se fai più trecce, otterrai ricci più stretti. Per esempio, avrai più onde se realizzi due trecce invece di una e quattro invece di tre.
Tuttavia, fare più trecce implica un maggiore lavoro. Se non sei bravissima a intrecciare i capelli o non hai tempo, fanne poche.
37. **Dividi la chioma in varie sezioni se intendi fare più di una treccia.** Le ciocche non devono essere tutte uguali.
Fai la riga in mezzo, quindi dividi ciascuna metà della chioma nel numero di sezioni che preferisci, aiutandoti con il pettine per farle quanto più possibile della stessa larghezza.
38. **Fai la treccia francese a ogni sezione.** Questo tipo di acconciatura, contrariamente alla treccia normale, creerà onde più definite.
Leggi questo articolo per avere maggiori indicazioni.
Chiedi a qualcuno di aiutarti se non sei pratica.
39. **Ferma ogni treccia con un elastico che non sia di gomma.** Cerca di intrecciare la ciocca quasi fino alla fine, altrimenti le punte dei capelli risulteranno dritte e rovinerai l'effetto dei ricci.
La gomma può danneggiare il fusto, soprattutto quando è bagnato. Evitala a tutti i costi!
40. **Disfa le trecce al mattino dopo 6–8 ore di sonno.** Fai scorrere le dita tra i capelli per eliminare gli eventuali nodi. Non usare la spazzola o rovinerai i ricci.
Fissa la chioma con la lacca se pensi che l'acconciatura non possa tenere a lungo.
41. **Crea dei nodi Bantu.** Sono dei mini chignon, di origine africana, e costituiscono un ottimo metodo per ottenere grandi e morbide “onde da spiaggia” senza dover usare ferri o bigodini. Avrai bisogno di elastici, lacca e forcine.
Inizia con i capelli umidi. Puoi spruzzarli con un flacone spray o lasciarli asciugare parzialmente all'aria dopo il lavaggio.
Usa gli elastici per dividere i capelli in quattro sezioni approssimativamente uguali: due code basse nella parte posteriore e due più in alto ai lati della testa.
Attorciglia strettamente ogni sezione in qualunque direzione tu preferisca. Girando le sezioni in direzioni diverse l'una dall'altra otterrai un effetto più naturale.
Avvolgi ciascuna sezione attorcigliata in uno stretto chignon e fissalo in posizione con le forcine. Se hai capelli afro, potresti scoprire che puoi semplicemente infilare le punte sotto il nodo Bantu senza bisogno di forcine; è una valida alternativa.
Asciuga bene ogni chignon o lascia che si asciughino completamente all'aria.
Quando i capelli sono completamente asciutti e freddi, libera ogni sezione e sciogli delicatamente i ricci con le dita.
Fissa i ricci con un po’ di lacca.
42. **Attorciglia i capelli intorno a una fascetta.** È possibile creare onde o ricci attorcigliando i capelli attorno a un morbido cerchietto di stoffa. Per questa tecnica sono necessari uno o due fascette, un flacone spray per l'acqua, lacca e un testurizzante per capelli.
Dividi i capelli in due sezioni su entrambi i lati della testa, quindi posiziona delicatamente la fascetta intorno alla parte superiore della testa. Falla scorrere verso il basso in modo che poggi appena sopra le orecchie.
Inumidisci leggermente ogni sezione di capelli usando un flacone spray, iniziando dalla parte appena sopra le orecchie.
Inizia ad attorcigliare i capelli da un lato. Una volta che hai attorcigliato un po' di capelli, avvolgili intorno alla fascia. Comincia appena dietro l'orecchio. Attorciglia altri capelli, quindi avvolgili accanto alla prima ciocca.
Continua fino a quando non avrai avvolto l'intera sezione intorno alla fascetta, quindi ripeti il procedimento con l'altra sezione. Più le ciocche che attorcigli sono piccole, più i ricci saranno saranno stretti.
Spruzza la lacca sui capelli mentre sono ancora avvolti attorno alla fascia.
Lasciali asciugare all'aria per qualche ora, o asciugali con un asciugacapelli.
Una volta che i capelli sono asciutti, libera le sezioni attorcigliate. Allenta i riccioli con le dita e strofinali con una piccola quantità di testurizzante.
43. **Attorciglia i capelli in sezioni per creare delle onde.** L'approccio più semplice consiste nell'attorcigliare sezioni di capelli e legarle con degli elastici.
Applica un po' di lacca o un altro prodotto per lo styling sui capelli leggermente umidi.
Fai la riga al centro e dividi i capelli in quattro sezioni: due dietro le orecchie e due davanti.
Prendi le estremità delle due sezioni posteriori e torcile l'una verso l'altra per l'intera lunghezza. Quindi, lega le sezioni attorcigliate con un elastico.
Ripeti il passaggio con le due sezioni anteriori. Fissale dietro la testa con un elastico una volta terminato di attorcigliarle.
Una volta che i capelli sono completamente asciutti, sciogli le sezioni e libera delicatamente le onde scuotendole o pettinandole con le dita.
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Come Scrivere un Libro da Adolescente
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Scrivere un libro non è di certo facile. Mettere a punto la trama e l'ambientazione è importante per fare in modo che sia accurato, di qualità e realistico. Spesso, però, gli autori hanno solo un'idea di partenza, un pensiero sul quale hanno riflettuto e che vogliono condividere con i lettori. Ecco come elaborarlo.
1. **Pensa a quello che ti piace fare o imparare.** Ricorda le esperienze vissute e i posti che hai visitato. Ripensa a un amico, a un parente o a un animale domestico speciale. Magari, immagina un posto che ti piacerebbe vedere o in cui sei già stato. Se vuoi scrivere un libro di narrativa o di fantascienza, inizia a parlare di qualcosa che conosci; potresti ambientare un fantasy nella tua città o regione, o magari ipotizzare come sarà la Terra tra centinaia di anni.
2. **Visualizza e concentrati sul soggetto.** Pensa a come svilupperesti la trama. Riguarderà una sola persona? Un animale domestico? Vari personaggi? Dove vorresti che abbia inizio la storia e a che punto vuoi ultimarla?
3. **Ricorda di fare attenzione alla parte centrale del romanzo.** A questo punto, il lettore va oltre l'introduzione e l'interesse che ha suscitato in lui, e non vede l'ora di sapere come andrà a finire. Nel frattempo, però, potrebbe annoiarsi. È qui che subentra la magia! È impossibile che il protagonista torni alla sua vecchia vita: evolvere fino alla fine, e farlo nella maniera più avvincente possibile.
4. **Compra un quaderno o siediti davanti al computer.** Scrivi le tue idee e pensieri. Siccome sei un adolescente, ti conviene parlare delle esperienze attuali, di quello che desideri, di quello che avresti sempre voluto fare o vedere. Puoi scrivere del tuo amico a quattro zampe o dei tuoi amici, ma non usare nomi veri. Inventali per tutti, però non dovrebbero somigliare troppo a quelli reali. Ispirati a un solo tratto fisico o caratteriale delle persone che conosci nella quotidianità e di cui parlerai nel libro, altrimenti rischi di descriverli accidentalmente in un modo poco lusinghiero.
5. **Fai uno schema dell'introduzione, della parte centrale e della fine.** Il libro deve pur terminare, e devi conoscere l'epilogo, o almeno farti un'idea. A volte, solo perché pianifichi una conclusione, la storia non necessariamente dovrà concludersi in questo modo. D'altro canto, nel momento in cui concepisci la fine, la trama dovrà avanzare nella maniera prestabilita finché non deciderai di modificarla. Sentiti libero di cambiarla quanto vuoi, ma poi rivedi il resto del libro per assicurarti che sia coerente.
6. **Ordina gli appunti considerando il punto della storia a cui fanno riferimento, che può essere quello iniziale, centrale o finale.** Comincia a scrivere più informazioni su ogni capitolo. Siediti in un posto tranquillo e lascia che i pensieri e i ricordi ti guidino. Vedrai che l'ispirazione busserà alla tua porta. Non smettere di scrivere finché le parole ti trascineranno. È sempre meglio disporre di molte più di idee di quante ne userai effettivamente; ciò vuol dire che dopo questo romanzo potrai scriverne tanti altri. Non dovrai assolutamente fare altre ricerche, sarà tutto pronto.
7. **Sii costante:** modifica e rimodifica il libro finché non conterrà tutto quello che vuoi dire o trasmettere. Successivamente, chiedi a qualcun altro di leggerlo e di fare un contributo. Ricorda che non si finisce mai di correggere: più persone ti danno suggerimenti costruttivi, meglio sarà.
8. **Alla fine, ti ritroverai con pagine e pagine ricche di storie, e il tuo libro sarà pronto.**
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Come Curare la Candida
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La candidosi viene causata dalla proliferazione di un fungo chiamato Candida albicans. Quando colpisce la bocca, l'espressione medica esatta che si riferisce a questa infezione è candidosi orale. Il fungo appartiene naturalmente all'organismo, solo che a volte il normale equilibrio viene stravolto, quindi per le cellule diventa facile proliferare. La candidosi orale causa macchie bianche e dalla consistenza cremosa sulla lingua e la parte interna della guancia. Queste chiazze possono interessare anche altre aree, come gola, gengive, palato e addirittura l'esofago. Se hai la candidosi, è meglio vedere un medico, ma esistono anche trattamenti casalinghi.
1. **Conosci le cause della candidosi.** La candidosi orale viene causata dalla proliferazione di un fungo chiamato Candida albicans, che vive già nell'organismo in condizioni normali.
La Candida albicans si trova naturalmente nel tratto gastrointestinale, bocca inclusa, e anche sulla pelle.
La candidosi si verifica quando le cellule della Candida albicans trovano una fonte di nutrienti che gradiscono. Ciò scatena una crescita che supera i livelli normali.
2. **Riconosci i sintomi.** Generalmente si osservano chiazze bianche sulla lingua e altre parti della bocca.
Ci sono altri sintomi, tra cui l'infiammazione o l'arrossamento di alcune parti della bocca, il tutto accompagnato da sensazioni dolorose. Ciò può causare mal di gola, difficoltà a deglutire e perdita del senso del gusto.
Se graffiate, alcune parti potrebbero sanguinare leggermente.
Le spaccature agli angoli della bocca sono un sintomo comune della candidosi orale.
3. **Vai dal medico per richiedere una diagnosi.** Comprendi i rischi associati alle infezioni da candida non trattate. Quando questi disturbi, come la candidosi orale, vengono trascurati, possono dare luogo a gravi problemi di salute.
La candida si trova sulla pelle e nell'intestino per natura, non causa problemi di salute in condizioni normali.
Tuttavia, quando il fungo prolifera, è importante rivolgersi a un medico per trattare efficacemente il disturbo prima che peggiori e acceda alla circolazione sistemica. Le infezioni da candida sistemiche vengono chiamate candidosi invasive.
Cerca di capire la gravità di una candidosi invasiva. Questa infezione si verifica quando la candidosi si espande fino alla circolazione sistemica, dando luogo alla candidemia.
Questo tipo di infezione non è da sottovalutare e può interessare sangue, cuore, cervello, occhi, ossa e anche altre parti del corpo.
Le persone con un sistema immunitario indebolito sono quelle che corrono maggiormente il rischio di contrarre una candidosi invasiva. Questo tipo di infezione rende obbligatorio il ricovero in ospedale, implica più spese mediche e, in alcuni casi, provoca risultati tutt'altro che desiderabili.
La candidosi invasiva è una grave infezione che interessa i pazienti trattati in ospedale o un'altra struttura sanitaria per diverse ragioni.
Rivolgiti subito a un medico. Andare presto da un esperto e prendere i farmaci prescritti è il modo migliore per gestire efficacemente i primi sintomi di un'infezione da candida.
Questo è l'approccio più efficace per prevenire la candidosi invasiva e la candidemia.
4. **Se solitamente non hai problemi di salute, chiedi a un medico di valutare il motivo per cui si sono manifestati questi sintomi.** Infatti, è raro osservare l'insorgenza della candidosi orale tra bambini, adolescenti e adulti sani. Tuttavia, chiunque può esserne affetto e l'infezione è facilmente trattabile.
Dal momento che questo disturbo viene considerato insolito tra le persone sane, può esserci una causa sottostante che ha provocato lo sviluppo della candidosi.
Inoltre, alcuni disturbi potrebbero assomigliare alla candida, come un tumore alla bocca o alcune neoplasie, per cui assicurati di consultare il tuo medico se non hai mai avuto la candida prima, o se i trattamenti non hanno successo.
Si raccomanda che i casi di candidosi vengano valutati da un medico sia per prescrivere un trattamento efficace sia per assicurarsi che non ci siano cambiamenti nel sistema immunitario generale del paziente.
5. **Prendi medicinali antimicotici su prescrizione.** Secondo i Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie degli Stati Uniti, le infezioni da candida che si sviluppano nella cavità orale o nella gola richiedono l'assunzione di farmaci prescritti affinché vengano trattate efficacemente.
La posologia esatta e la durata del trattamento variano a seconda di diversi fattori: età, condizioni di salute generali, medicinali assunti in quel dato momento e stato del sistema immunitario del paziente.
Assicurati di portare a termine completamente il ciclo di medicine prescritto, altrimenti la candida potrebbe tornare.
6. **Applica medicinali su prescrizione per uso topico.** Il trattamento della candidosi orale spesso viene effettuato usando un prodotto che richiede un'applicazione locale, specialmente per i neonati e i bambini più piccoli.
I prodotti liquidi, come una sospensione orale di nistatina, vengono applicati localmente tamponandoli o "dipingendoli" sulle superfici interessate. La nistatina è efficace per trattare l'infezione, e ingerirla non è pericoloso.
Oltre ai medicinali in forma liquida, anche le creme antimicotiche, le pomate e i farmaci orali, come le compresse, sprigionano il principio attivo localmente.
Utilizza medicinali su prescrizione solubili. Alcuni farmaci sotto forma di compresse sono solubili: vanno messi in bocca e bisogna aspettare che si dissolvano.
Questo metodo di somministrazione fa in modo che i medicinali entrino direttamente a contatto con le zone infette.
7. **Prendi medicinali per via orale.** In alcuni casi, i farmaci vengono prescritti sotto forma di pasticche, capsule o liquido da ingerire.
I medicinali antimicotici entrano in circolo attraverso l'assorbimento sistemico: è proprio come prendere un antibiotico.
Ecco alcuni esempi di medicinali prescritti per trattare la candidosi orale: fluconazolo, nistatina, itraconazolo, clotrimazolo, chetoconazolo, posaconazolo e miconazolo.
Questi medicinali potrebbero interagire con dei farmaci che stai già assumendo, quindi parla al tuo medico di tutte le terapie che stai seguendo. Ci potrebbero anche essere degli effetti collaterali: chiama il dottore per ogni nuovo sintomo che dovesse presentarsi.
8. **Se stai allattando, devi sapere quali sintomi osservare.** I bambini che contraggono infezioni da candida solitamente hanno delle chiazze bianche in bocca. Possono avere difficoltà a poppare, essere più capricciosi e irritabili del solito.
Il neonato può trasmettere l'infezione alla madre; si entra dunque in un circolo vizioso fino a quando il disturbo non verrà trattato efficacemente.
Il seno della madre può diventare insolitamente sensibile e arrossarsi, con capezzoli spaccati e pruriginosi. L'areola, ovvero l'area circolare che circonda il capezzolo, può diventare lucida, con parti squamate.
La madre può sentire dolore durante l'allattamento o avvertire fastidio nella zona dei capezzoli tra una poppata e l'altra. Il disturbo può anche presentarsi sotto forma di dolori lancinanti al petto.
9. **Rivolgiti a un medico per trattare sia te sia tuo figlio.** Parlane con il pediatra; se egli pensa che sia un caso lieve di candidosi, potrebbe raccomandarti di prendere semplicemente delle misure di buona igiene personale e tenere sotto controllo le zone interessate (sia tue sia di tuo figlio) per qualche giorno.
Fai trattare il bambino. Se è previsto un trattamento, i medicinali possono essere applicati facilmente e in tutta sicurezza.
In molti casi, può essere prescritto un antimicotico chiamato sospensione orale di nistatina. È un medicinale liquido che può essere applicato direttamente nella bocca del bambino, sulle parti interessate.
Spesso viene raccomandato di ripetere l'applicazione diverse volte al giorno per una settimana circa.
Anche tu dovresti farti trattare. Per continuare ad allattare e interrompere il circolo vizioso del contagio, il medico potrebbe prescriverti lo stesso medicinale, o uno simile.
Le creme o le pomate antimicotiche per uso topico vengono applicate sulle parti interessate del capezzolo. Solitamente si raccomanda di ripetere l'applicazione diverse volte al giorno per una settimana circa, continuando finché sia la mamma sia il bambino non saranno guariti.
Puoi anche provare a usare cuscinetti per l'allattamento monouso, in modo da evitare di trasmettere l'infezione ai vestiti.
Parla al tuo medico riguardo a come pulire o sterilizzare biberon, tettarelle, ciucci e ogni parte removibile del tiralatte, per ridurre le possibilità che l'infezione si ripresenti.
10. **Identifica le altre persone a rischio.** Rispetto agli adulti sani, gli individui diabetici, che inalano corticosteroidi su prescrizione, che prendono certi tipi di antibiotici o che portano la dentiera contraggono più spesso infezioni orali da candida.
Alcune persone affette da gravi malattie che indeboliscono il sistema immunitario sono più soggette a contrarre la candidosi orale.
Questi gruppi includono gli individui affetti da HIV o AIDS, che si sottopongono a trattamenti per il cancro o che hanno affrontato un trapianto di organi.
11. **Se soffri di un disturbo particolare, sottoponiti immediatamente a un trattamento.** Fissa un appuntamento il prima possibile per far esaminare e trattare l'infezione da candida.
Il medico ti prescriverà i medicinali giusti in base al tuo stato di salute generale e ai farmaci che assumi già.
Le persone anziane, affette da asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o con il sistema immunitario indebolito devono intervenire velocemente per evitare che la candida si espanda fino alla circolazione arteriosa.
12. **Inizia a prendere i medicinali prescritti.** I gruppi a rischio sono più difficili da trattare, in quanto assumono già diversi farmaci che a volte possono interagire con gli antimicotici.
I medici sanno come combinare adeguatamente gli antimicotici necessari con gli altri medicinali su prescrizione per trattare velocemente ed efficacemente l'infezione da candida.
In alcuni casi, le strade più sicure possono essere la terapia endovenosa e il ricovero in ospedale.
13. **Parla con il medico riguardo a rimedi naturali o a base di piante.** Durante uno studio scientifico, i ricercatori hanno cercato delle prove per dimostrare l'efficacia dei trattamenti naturali o a base di erbe presumibilmente utili per trattare la candidosi orale. Purtroppo, non sono stati in grado di trovare alcuna prova che sostenesse l'ipotesi.
Ciò non significa che i prodotti naturali non funzionino. In base a quanto si evince dai risultati dello studio, bisognerebbe fare ulteriori ricerche per dimostrare l'efficacia di questi approcci terapeutici – ovviamente seguendo adeguate metodologie di analisi scientifica.
14. **Fai dei risciacqui con acqua salata tiepida.** Quando hai un'infezione orale da candida, risciacquare la bocca con dell'acqua salata tiepida può darti sollievo.
Per assicurarti che sia la soluzione migliore per te, chiedi informazioni su questo metodo al dentista o al medico di base.
Per preparare la soluzione, dissolvi mezzo cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua tiepida.
Agita la soluzione in bocca. Assicurati di sputarla, non ingerirla. Ripeti diverse volte al giorno.
15. **Prendi probiotici.** Secondo una ricerca scientifica, i probiotici che contengono specie di lactobacilli possono aiutare a controllare la proliferazione della Candida albicans in alcune situazioni.
Gli autori dello studio raccomandano ulteriori analisi al riguardo, ma il lavoro iniziale svolto in un contesto di ricerca controllato è promettente.
16. **Prendi il lactobacillus acidophilus.** Secondo la letteratura scientifica, questo rimedio può essere utile per trattare la candidosi orale. Tuttavia, i prodotti reperibili non vengono assoggettati a regole precise e non sono disponibili raccomandazioni esatte sulla posologia.
Parla con il tuo medico riguardo a prodotti o fonti specifiche di sua conoscenza per trattare la candidosi orale in questo modo.
Lo yogurt contenente colture vive o attive di lactobacilli è difficile da reperire. Oggigiorno questo prodotto viene obbligatoriamente sottoposto a processi come la pastorizzazione, che elimina le colture vive.
17. **Applica il violetto di genziana.** Se decidi di provare questo metodo, prima parlane con il tuo medico, poi procedi con cura. Dal momento che esistono prodotti più sicuri e facili da usare, questo rimedio spesso viene considerato sconveniente.
Il violetto di genziana è efficace per trattare localmente infezioni micotiche, candidosi orale inclusa, ma è difficile da usare. Il prodotto non va ingerito, inoltre macchia pelle e vestiti.
Gli effetti collaterali del violetto di genziana includono rossore e irritazione sul punto in cui viene applicato. Non dovrebbe essere ingerito. Può anche causare diarrea, nausea e vomito. Se viene inghiottito, bisogna andare subito al pronto soccorso o chiamare un centro antiveleni.
Secondo uno studio, il violetto di genziana applicato localmente servendosi di un prodotto con una concentrazione pari a 0,00165% può essere efficace per trattare la candidosi orale e non macchia le zone interessate.
18. **Pratica una buona igiene orale.** Vai regolarmente dal dentista e segui le raccomandazioni che ti dà lui o il medico di base.
In generale, per prevenire le infezioni da candida si raccomanda di lavare i denti almeno due volte al giorno, passare il filo interdentale una volta al giorno e non condividere mai lo spazzolino.
19. **Potresti iniziare a usare uno spazzolino più facile da gestire.** Qualche modello può avere problemi a raggiungere tutte le parti della bocca.
Se pensi che uno spazzolino da denti elettrico ti aiuterà a lavare più efficacemente i denti, parla di questo cambiamento con il tuo dentista.
20. **Sostituisci spesso lo spazzolino.** Se recentemente hai avuto un'infezione da candida, dovresti cambiarlo frequentemente.
Usa spazzolini nuovi e butta quelli infetti finché non sarai sicuro di essere guarito del tutto dall'infezione e il nuovo spazzolino non sarà stato intaccato.
21. **Evita di usare il collutorio.** Alcuni collutori e prodotti simili possono alterare la normale flora batterica orale, permettendo all'infezione da candida di propagarsi con maggiore facilità.
Parlane con il dentista per esserne certo. Molti esperti, al contrario, raccomandano l'uso di collutori e prodotti simili.
22. **Presta attenzione alla tua alimentazione.** I cibi e le bevande che contengono zucchero o lievito possono incoraggiare la crescita della candida.
Limita le quantità di questi cibi o bevande e assicurati di lavare i denti dopo averli consumati.
23. **Pulisci la dentiera tutti i giorni.** Le persone che portano la dentiera sono più predisposte ad avere infezioni orali da candida.
Il dentista può suggerirti diversi prodotti e strumenti per pulire la dentiera, se è questo il tuo caso.
24. **Se sei diabetico, controlla regolarmente la glicemia.** Mantenendo un controllo rigido dei livelli di glucosio nel sangue puoi ridurre le quantità di zuccheri in eccesso che si trovano nella saliva.
Questo ti aiuta a limitare le fonti di cibo zuccherato che introduci nella cavità orale e che provocano la crescita della candida.
25. **Se sei in cura per il cancro, utilizza un collutorio su prescrizione.** Una ricerca ha fornito buone prove in merito: può infatti aiutare a ridurre il rischio di contrarre la candidosi orale tra chi si sottopone a un trattamento per il cancro.
I collutori che vengono prescritti più spesso contengono una concentrazione di clorexidina gluconato pari allo 0,12%.
26. **Dopo aver inalato un corticosteroide, risciacqua la bocca.** Le persone affette da disturbi polmonari, come asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva, prendono regolarmente corticosteroidi per inalazione.
Le persone che assumono questi medicinali possono ridurre il rischio di contrarre la candidosi risciacquando la bocca con acqua. In alternativa, un medico può consigliare un collutorio da usare dopo ogni inalazione.
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Come Installare un Condensatore
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Se hai installato dei grandi accessori sul veicolo, come un impianto stereo molto potente, potresti sottoporre il sistema elettrico a parecchio sforzo. Se hai la sensazione che tali accessori non ricevano l'energia di cui hanno bisogno o i fari sono molto meno luminosi del normale, potrebbe essere giunto il momento di installare un condensatore. Si tratta di un elemento in più che funziona come un dispositivo di accumulo della corrente e che aumenta le capacità di alimentazione elettrica del veicolo. Un elettrauto è perfettamente in grado di installarlo, ma potresti accorgerti che il progetto è abbastanza semplice e che puoi portarlo a termine da solo.
1. **Comprendi il concetto di base di questo elemento.** Il condensatore agisce come un "serbatoio" di energia elettrica. La quantità di corrente che può accumulare si misura in farad e come regola generale dovresti aver bisogno di un farad di capacità per ogni chilowatt di potenza che ti serve nell'impianto.
2. **Decidi se vuoi installare o meno un misuratore interno.** Alcuni condensatori sono dotati di uno strumento che mostra la quantità di carica. Se opti per questa soluzione, devi cablare il misuratore a un circuito dotato di interruttore che lo disattivi quando spegni il veicolo; in caso contrario, il dispositivo resta sempre attivo e prosciuga la batteria.
3. **Acquista il condensatore.** Se hai bisogno di questo componente, è probabile che tu abbia già investito un po' in accessori elettrici per l'auto. Il prezzo di un condensatore varia da 30 a 200 euro in base alle dimensioni e caratteristiche; ricorda però che tutti questi dispositivi svolgono la medesima funzione e che nella maggior parte dei casi un condensatore da 1 farad senza misuratore interno è più che sufficiente.
4. **Accertati che sia stato scaricato.** Un condensatore carico rilascia una grande quantità di energia molto in fretta, cosa che può rivelarsi pericolosa. Dovresti sempre maneggiare i componenti elettrici con grande cautela.
5. **Stacca il cavo di messa a terra dalla batteria.** In questo modo, interrompi l'alimentazione elettrica della vettura e puoi lavorare in sicurezza.
Se nell'impianto è già presente un condensatore, devi scaricarlo; questo elemento accumula energia e potresti prendere una scossa molto forte se lo tocchi anche dopo aver scollegato la batteria.
6. **Monta il condensatore.** Può essere inserito in molti punti del circuito; le differenze nelle prestazioni sono trascurabili, non è quindi molto importante la zona in cui decidi di collocarlo. Tuttavia, si preferisce in genere posizionarlo in prossimità del dispositivo che ha difficoltà a ricevere energia elettrica (ad esempio i fanali che tendono a spegnersi); qualsiasi sia la tua decisione, trova una sede opportuna e lontana dai passeggeri.
Anche se stai installando il condensatore per compensare l'energia elettrica in più che i nuovi accessori stanno assorbendo (come un impianto stereo potente), ricorda che questo elemento agisce come un "serbatoio" di corrente che alimenta tutto l'impianto. Installandolo in prossimità di quelle parti che non ricevono sufficiente energia, puoi garantire loro l'alimentazione con una perdita minima causata dalla resistenza del cavo lungo.
7. **Collega il condensatore al terminale positivo.** Che tu lo stia unendo a una batteria, a un amplificatore o a un blocco di distribuzione di qualche tipo, devi connettere il suo terminale positivo a quello positivo dell'altro dispositivo attraverso un cavo; in genere, si consiglia un cablaggio di calibro 8.
8. **Unisci il terminale negativo.** Deve essere collegato alla messa a terra.
9. **Fissa il cavo di accensione remota.** Se il condensatore è dotato di misuratore interno, possiede anche un terzo filo che serve a interrompere l'alimentazione al misuratore ogni volta che spegni la vettura. Devi unire questo cablaggio a una fonte di corrente da 12 volt dotata di interruttore (ad esempio l'interruttore di accensione o l'amplificatore).
10. **Collega nuovamente il cavo di messa a terra al terminale negativo della batteria.** Così facendo, ripristini il circuito elettrico consentendo a tutti i dispositivi di funzionare.
11. **Individua il fusibile principale del sistema audio.** Questo elemento viene installato sul circuito ed evita che i componenti elettrici della vettura subiscano dei danni; tuttavia, devi rimuoverlo prima di caricare il condensatore. Dovresti trovarlo in prossimità della batteria o del cablaggio principale dell'impianto musicale.
12. **Estrai il fusibile principale.** In questo modo puoi collocare il resistore che aiuta il condensatore a caricarsi in maniera più lenta, prevenendo quindi possibili danni al condensatore stesso e a tutto l'impianto.
13. **Inserisci il resistore nell'alloggiamento del fusibile principale.** Si consiglia in genere una resistenza da 1 watt e da 500-1000 ohm. Un resistore a elevata impedenza (un numero più alto di ohm) fa caricare più lentamente il condensatore mettendo il sistema al riparo dai danni; unisci il terminale positivo del condensatore al resistore.
14. **Misura la tensione ai capi del condensatore usando un voltmetro.** In alternativa, utilizza un multimetro; impostalo in modo che misuri la tensione della corrente continua, metti in contatto la sonda positiva dello strumento con il terminale positivo del condensatore e metti a terra la sonda negativa. Quando il voltmetro riporta un valore di 11-12 volt, il condensatore è carico.
Un altro metodo consiste nel cablare un cercafase al polo positivo del condensatore e al circuito di alimentazione. Mentre il condensatore si carica, la corrente percorre il cercafase e la luce dovrebbe rimanere accesa. Una volta caricato il condensatore, il cercafase si spegne perché la corrente non fluisce (la tensione fra il cavo di alimentazione e il condensatore dovrebbe essere nulla).
15. **Rimuovi il voltmetro.** Non è più necessario monitorare lo stato del condensatore; se hai invece utilizzato il cercafase, puoi staccarlo.
16. **Togli il resistore.** Scollega il terminale positivo del condensatore dal resistore e disconnetti quest'ultimo dal cavo di alimentazione; ora non ti serve più, puoi quindi metterlo via nel caso avessi bisogno di ricaricare il condensatore in futuro.
17. **Posiziona il fusibile principale al proprio posto.** In questo modo, l'impianto riceve nuovamente la corrente elettrica.
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Come Interpretare la Scala Defcon
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La scala DEFCON (abbreviazione per "defense readiness condition" - condizione di prontezza difensiva) misura il livello di allerta delle forze di difesa degli Stati Uniti. Il suo livello minimo è un grado pari a 5 (in normali condizioni di pace), mentre il livello massimo è pari a 1 (per le situazioni di grave pericolo globale, ad esempio una guerra nucleare). È importante sapere interpretare la scala DEFCON, sia per questioni di cultura personale sia per evitare errori grossolani, come affermare che gli Stati Uniti abbiano dichiarato uno stato di prontezza difensiva pari a 6.
1. **Impara a leggere la scala DEFCON.** Si tratta di un modo per assegnare un valore numerico al grado di prontezza di intervento militare. I numeri più alti sono usati per i livelli minimi di allerta (durante le situazioni di pace), mentre i numeri bassi sono utilizzati per segnalare le condizioni di massima allerta (durante dei momenti di maggiore tensione, quando la possibilità di un intervento militare è concreta). Un grado DEFCON pari a 5 corrisponde al normale tempo di pace, mentre il grado DEFCON pari a 1 (che non è mai stato raggiunto) indica la situazione in assoluto più pericolosa, come una guerra termonucleare.
Ricorda che ogni forza armata può essere allertata secondo diversi gradi DEFCON. Ad esempio, durante la Crisi dei Missili di Cuba, che in genere viene considerato uno dei momenti più tesi della storia militare americana, il Comando Strategico dell'Aviazione ha raggiunto un grado DEFCON pari a 2, mentre il resto delle forze armate è stato allertato a DEFCON 3.
2. **Usa il grado DEFCON 5 per i tempi di pace.** Questo è decisamente il periodo migliore, dato che viene utilizzato per indicare la normalità con un livello di allerta militare minimo. A DEFCON 5, le forze armate statunitensi non prendono misure difensive precauzionali su ampia scala oltre a quelle ordinarie.
Ricorda che questa situazione non indica, necessariamente, che tutto il mondo sia in pace; anche a DEFCON 5 esistono i conflitti che possono essere molto gravi; tuttavia, le forze armate americane non li ritengono una minaccia per la nazione.
3. **Usa il grado DEFCON 4 nelle situazioni di allerta.** Questo è il primo grado sopra la normalità e indica un leggero aumento della prontezza di intervento (sebbene una variazione da DEFCON 5 a DEFCON 4 sia comunque significativa). In questa situazione c'è un aumento dell'attività dei servizi segreti e, a volte, un innalzamento delle misure di sicurezza nazionali. Tuttavia, non significa che gli Stati Uniti siano in imminente pericolo di attacco.
Si ritiene che il grado 4 venga usato, a volte, dopo attacchi terroristici minori e dopo assassinii con movente politico oppure dopo che sono stati scoperti dei possibili complotti. In genere però, si passa a DEFCON 4 per evitare ulteriori violenze, come misura preventiva.
4. **Usa DEFCON 3 nelle situazioni di tensione militare e politica.** In questo caso ci si trova davanti a una situazione grave; sebbene non ci sia un rischio immediato per la sicurezza e l'integrità della nazione, è però necessario aumentare il livello di vigilanza e prontezza. A questo grado, le forze militari statunitensi sono a un elevato livello di allerta e pronte alla mobilitazione; in particolare l'aviazione deve garantire il lancio di operazioni in 15 minuti dall'avviso. Tutte le comunicazioni militari, inoltre, vengono criptate in base ai protocolli.
Storicamente il grado DEFCON 3 viene utilizzato in situazioni in cui c'è un'azione militare offensiva contro gli Stati Uniti oppure contro una delle nazioni alleate. Ad esempio durante l'operazione Paul Bunyan, furono uccisi due ufficiali americani da parte delle forze armate nordcoreane nella zona demilitarizzata coreana. Questo evento ha portato alla dichiarazione di grado DEFCON 3, poiché ogni minimo errore risultante da questa situazione di stallo avrebbe causato una guerra aperta lungo il confine coreano (una zona di grande tensione politica e militare anche adesso).
5. **Usa il grado DEFCON 2 in caso di gravi minacce.** Quando viene dichiarato questo stato di allerta, la prontezza all'azione dei militari è molto elevata, appena sotto il massimo. L'esercito, l'aviazione e le altre forze di difesa sono pronte a intervenire in poche ore. Una situazione in cui è necessario dichiarare il grado DEFCON 2 è davvero molto grave, perché c'è il rischio concreto di azioni militari contro gli Stati Uniti o i suoi alleati che potrebbero prevedere l'uso di armi nucleari. Questo grado viene utilizzato per tutte le situazioni, soprattutto per quelle internazionali più tese da un punto di vista militare.
L'evento più memorabile che ha portato a un innalzamento del grado di allerta a DEFCON 2 è stato quello della Crisi dei Missili di Cuba, sebbene fosse limitato solo allo Strategic Air Command. Si pensa che questo sia stato l'unico momento in cui si sia raggiunto tale livello di allerta, sebbene i dossier e le informazioni in merito ai gradi DEFCON siano confidenziali e non è dato sapere se sia stato dichiarato in altre occasioni.
6. **Usa il grado DEFCON 1 per l'allerta massima.** Questo indica il livello massimo di prontezza militare e in questo caso le forze di difesa devono essere in grado di intervenire immediatamente. Il grado DEFCON 1 è riservato alle situazioni in assoluto più pericolose e gravi che implicano un'imminente o protratta guerra nucleare che coinvolge gli Stati Uniti o uno dei suoi alleati.
Sebbene, come affermato in precedenza, le informazioni che coinvolgono i gradi DEFCON siano segretate fino a quando la situazione non è risolta, si pensa che il livello massimo non sia mai stato raggiunto per nessuna forza militare.
Alcune prove limitate e non verificate suggeriscono che DEFCON 1 potrebbe essere stato dichiarato per alcune unità militari durante la prima Guerra del Golfo. Se queste voci fossero vere, però, il livello di allerta avrebbe comunque interessato solo alcune unità individuali e non un'intera forza armata.
7. **Impara come vengono assegnati i gradi DEFCON.** L'esatto processo che viene utilizzato dai militari per l'assegnazione dei livelli di allerta non è ben conosciuto dalla gente comune. In genere si ritiene che un aumento della prontezza militare sia deciso dallo Stato Maggiore Congiunto (i comandanti di grado più elevato fra le forze militari statunitensi) con l'approvazione del Presidente. Tuttavia, ci sono prove aneddotiche che suggeriscono che i più alti capi militari possano aumentare il grado DEFCON senza il consenso del Presidente; ad esempio, alcune fonti affermano che lo Strategic Air Command sia stato portato a DEFCON 2 durante la Crisi dei Missili di Cuba senza che il presidente Kennedy l'avesse suggerito.
Ricorda che il protocollo esatto che porta i militari ad aumentare il livello DEFCON è, per ovvi motivi, segreto. La maggior parte delle informazioni in merito alla scala DEFCON che sono a disposizione del pubblico si basa su vecchi documenti declassati o su qualche rivelazione rilasciata dopo i fatti. Nonostante alcune fonti non militari e non governative dichiarino di conoscere l'attuale livello DEFCON, in realtà non c'è modo di verificarlo.
8. **Impara le altre scale di allerta per gli Stati Uniti.** La scala DEFCON non è l'unico strumento che il governo e le forze armate statunitensi utilizzano per classificare lo stato di allerta contro un pericolo interno o esterno. Esistono la scala LERTCON (per gli Stati Uniti e gli alleati della NATO), la REDCON (utilizzata dalle singole unità militari statunitensi) e molte altre. Tuttavia, la scala più importante oltre la DEFCON è probabilmente la EMERGCON. Questa si utilizza per classificare delle situazioni in caso di guerra nucleare; finora non è mai stata usata e prevede delle direttive d'azione sia per i civili sia per i militari. La scala EMERGCON ha due livelli:
Emergenza di difesa: si dichiara quando ci sono gravi attacchi contro gli Stati Uniti o i suoi alleati oltreoceano. Viene stabilita dal Comando Unificato o da un'autorità maggiore.
Emergenza di difesa aerea: si dichiara in caso di attacco contro gli Stati Uniti, il Canada o le installazioni militari in Groenlandia. Viene stabilita dal Comandante in carica del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America.
Per definizione, quando viene dichiarato un grado di allerta EMERGCON le forze militari si organizzano secondo il grado di allerta DEFCON 1.
9. **Documentati sulle origini della scala DEFCON.** Sebbene gran parte della storia di questa classificazione sia segreta per ovvie ragioni, esistono delle informazioni declassate disponibili per il pubblico che sono molto affascinanti. La scala DEFCON è stata concepita alla fine degli anni cinquanta per coordinare gli sforzi difensivi del NORAD fra Stati Uniti e Canada, sebbene dalla sua creazione a oggi abbia subito diversi cambiamenti.
Ad esempio, la scala DEFCON originale prevedeva dei "sotto-livelli" per i diversi gradi: "Charlie" e "Delta" per il grado 4, "Alpha" e "Bravo" per il grado 3. Inoltre era presente anche un grado di "Emergenza" superiore a DEFCON 1 che assomigliava molto alla scala EMERGCON prima descritta.
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Come Preparare la Panna Acida
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La panna acida fatta in casa è deliziosa e semplice da preparare. Richiede solo due ingredienti: un litro di panna e una bustina di coltura starter per panna acida. I batteri presenti nella coltura addensano la panna e le donano il classico sapore acidulo perfettamente abbinabile a molteplici ingredienti, tra cui patate, frutta e ricette messicane. Al contrario della maggior parte dei prodotti pronti reperibili in commercio, la tua panna acida fatta in casa non conterrà alcun conservante o stabilizzante.
1. **Acquista un litro di panna fresca.** Dovendo preparare la panna acida, scegli la panna più fresca disponibile. Se possibile, preferisci un prodotto intero, pastorizzato e biologico: la consistenza della tua panna acida si avvicinerà largamente a quella dei prodotti già pronti. Se desideri una consistenza meno densa o sei alla ricerca di un'opzione light, puoi sostituire metà dose di panna con il latte.
La panna non pastorizzata, prodotta con latte crudo, è un'ulteriore ottima base per la panna acida. Il risultato finale sarà più leggero rispetto a quello ottenibile con la panna pastorizzata.
Evita la panna o il latte a lunga conservazione, il risultato della tua coltura non sarebbe quello desiderato.
2. **Acquista la coltura starter per panna acida.** La panna acida si prepara miscelando la panna con una coltura batterica in grado di addensarla e di conferirle un sapore leggermente acidulo. Uno starter fresco è una coltura viva e attiva; puoi reperirlo nei negozi di alimentazione naturale oppure online, venduto in bustine contenenti una dose di cultura sufficiente a preparare un litro di panna acida. Eventuali bustine aggiuntive contenute nella confezione sono conservabili nel congelatore fino a 12 mesi.
Le colture vive e attive negli starter freschi per panna acida contengono lactococcus lactis subsp. lactis, Lactococcus lactis subsp. cremoris, Lactococcus lactis biovar. diacetylactis e Leuconostoc mesenteroides subsp. cremoris.
Dopo aver preparato la panna acida con una coltura starter, potrai usare la stessa panna acida per crearne dell'altra. Il processo è simile a quello della preparazione del pane con la pasta madre.
Se non disponi di una coltura starter per panna acida, puoi sperimentarne una versione preparata con un cucchiaio di latticello coltivato ogni 240 ml di panna. La consistenza e il sapore saranno maggiormente similari a quelli del latticello.
In alternativa puoi anche preparare il kefir utilizzandone gli appositi grani, un'altra coltura madre naturale.
3. **Prepara un barattolo e una copertura che consenta una buona ventilazione.** La panna acida andrebbe conservata in barattoli di vetro puliti. Durante il periodo di coltura, occorrerà una copertura capace di consentire il flusso d'aria nel barattolo pur tenendolo al riparo da insetti e altri contaminanti; un pezzo di tessuto per alimenti ben aderente ai bordi e fissato con un elastico sarà una valida soluzione. Per la conservazione avrai invece bisogno di un normale coperchio ermetico.
Assicurati che il barattolo sia pulito e sterilizzato. Nel caso tu lo abbia usato in precedenza, fallo bollire per cinque minuti e poi asciugare completamente prima di riutilizzarlo per la panna acida.
Se non disponi di un pezzo di tessuto per alimenti, puoi optare per un filtro in carta per caffè.
4. **Versa la panna in una pentola dal fondo spesso.** È importante utilizzare una pentola robusta in rame o in acciaio inossidabile. Ti consentirà infatti di controllare la temperatura della panna con maggior facilità rispetto alle più leggere pentole in alluminio.
Se non disponi di una pentola adatta, puoi affidarti al metodo del bagnomaria.
Prepara il bagnomaria versando qualche centimetro d'acqua in un'ampia pentola. Posiziona una seconda pentola più piccola all'interno della prima, assicurandoti che non entri a contatto con l'acqua. Versa la panna nella pentola più piccola.
5. **Scalda la panna e portala a 63 °C.** Usa una fiamma media per scaldare lentamente la panna e portarla alla temperatura corretta. Assicurati che non si scaldi in modo eccessivo. Usa un termometro per dolci per monitorarne il grado di calore e assicurati che raggiunga i 63 °C.
Scaldare la panna uccide i concorrenti batterici, cosicché i batteri della coltura starter possano fiorire. Il calore assicura un sapore e una consistenza finali deliziosi.
Se la panna non viene scaldata, il prodotto finale sarà molto più liquido della comune panna acida.
6. **Mantieni la panna a una temperatura costante per 45 minuti.** Regola correttamente la fiamma al fine di mantenere la panna alla temperatura di 63 °C, assicurandoti che non scenda o salga in modo eccessivo. Tenere la panna a una temperatura regolare è necessario ad assicurare che divenga ricca e densa.
7. **Raffredda la panna portandola a 25 °C.** Spegni la fiamma e rimuovi la pentola dal calore. Con il termometro per dolci, monitora la temperatura della panna. Una volta allontanata dal fuoco dovrebbe scendere rapidamente.
8. **Dissolvi la coltura starter nella panna.** Versa l'intero contenuto della bustina nella pentola contenente la panna raffreddatasi. Con un cucchiaio, miscela la coltura alla panna fino a dissolverla completamente.
Assicurati che la panna si sia raffreddata a sufficienza, così che i batteri viventi contenuti nello starter non rischino di venire uccisi dal calore.
Se stai usando il latticello coltivato in sostituzione della coltura starter, incorporane un cucchiaio per ogni 240 ml di panna. Oppure aggiungi i tuoi grani di kefir se questa fosse la tua scelta.
9. **Versa la panna nel barattolo e coprilo.** Assicura il tessuto per alimenti sul barattolo usando un elastico in gomma.
10. **Conserva il barattolo in un luogo caldo per 16-18 ore.** Perché la coltura starter compia il proprio lavoro, la panna dovrà essere conservata a una temperatura compresa tra i 23 e i 25 °C. Il calore sarà sufficiente a mantenere viva la coltura e a farla prosperare. Un angolo caldo della cucina di solito è la scelta perfetta.
Non esporre la coltura alla luce del sole diretta, potrebbe surriscaldare il barattolo e uccidere i batteri.
Controlla il barattolo a distanza di poche ore, e nota se la panna ha iniziato ad addensarsi. Se così non fosse, la temperatura potrebbe essere quella scorretta, troppo calda o troppo fredda. Dopo 16-18 ore, la panna dovrebbe aver raggiunto la consistenza di una normale panna acida in commercio o essere solo leggermente più liquida.
11. **Conserva la panna acida in frigorifero.** Sostituisci il tessuto con un normale coperchio ermetico e riponila in frigorifero fino al momento dell'uso. Potrai consumarla entro una o due settimane.
12. **Preparala nuovamente usando la tua panna acida come base.** Riserva 240 ml di panna acida, contiene la stessa coltura viva e attiva di uno starter. Usa 240 ml di panna fresca e segui le istruzioni per scaldarla e mantenerla a temperatura elevata. Lasciala raffreddare, poi incorpora la dose di panna acida preparata in precedenza. Segui le indicazioni per la coltura della panna. Riponila in frigorifero una volta addensatasi.
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Come Trattare le Cicatrici della Varicella
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Il virus della varicella colpisce molti bambini, adolescenti e anche adulti ogni anno, causando la formazione di vesciche dolorose e pruriginose su tutto il corpo, lasciando a volte anche delle cicatrici. In questo caso, sappi che esistono soluzioni mediche e rimedi casalinghi per renderle meno evidenti.
1. **Sottoponiti a un'escissione chirurgica.** Se vuoi sbarazzarti delle cicatrici, vai dal dermatologo e chiedi maggiori informazioni in merito a tale procedura, durante la quale il tessuto cicatriziale viene rimosso insieme alla pelle circostante.
Il chirurgo utilizza uno strumento affilato e rotondo per asportare la pelle che circonda l'inestetismo e in seguito sutura la ferita.
Lo svantaggio principale dell'escissione è che a sua volta lascia delle cicatrici, sebbene siano più leggere e piccole rispetto a quelle della varicella.
2. **Prova il metodo dell'elevazione.** Viene utilizzato in genere per le cicatrici più profonde e vecchie; consiste in una procedura chirurgica che prevede la somministrazione dell'anestesia locale, ma che può risultare molto efficace se gli inestetismi sono particolarmente profondi.
Si usa uno strumento analogo a quello dell'escissione, ma il taglio avviene leggermente più in profondità e per questo è necessaria l'anestesia.
L'elevazione è solitamente efficace per ridurre l'aspetto del tessuto cicatriziale; lo svantaggio è che si tratta pur sempre di un taglio chirurgico che può a sua volta causare delle cicatrici, per quanto meno evidenti, meno profonde e più chiare.
3. **Fai un tentativo con il peeling chimico.** In questo caso, si provvede alla rimozione dello strato superficiale dell'epidermide rendendo le cicatrici più leggere.
Esistono diversi tipi di peeling chimici in base alla gravità della situazione e del risultato desiderato; valuta con il dermatologo la soluzione migliore per il genere di cicatrici che presenti.
La pelle potrebbe impiegare fino a due settimane per recuperare dal trattamento; sebbene non sia una procedura particolarmente dolorosa, può però provocare una sensazione di bruciore; gli effetti collaterali sono arrossamento temporaneo, cicatrici e vescicole erpetiche.
4. **Chiedi maggiori dettagli sulla terapia laser.** È possibile utilizzarla per le cicatrici della varicella; informati quindi presso il dermatologo se sei un buon candidato. Questo trattamento può essere preferibile ad altri, dato che non è invasivo e prevede un rischio inferiore di cicatrici; non rimuove completamente l'inestetismo, ma ne riduce ampiamente l'aspetto.
5. **Usa una crema a base di silicone che contiene zinco.** Se le cicatrici interessano un bambino, le procedure chirurgiche o il peeling chimico non sono certo le soluzioni migliori; valuta quindi questo genere di creme che possono rendere i difetti cutanei meno evidenti. Rispetta le indicazioni descritte sulla confezione per quanto riguarda la posologia.
6. **Applica l'olio di vitamina E.** Si ritiene che sia un antiossidante naturale in grado di accelerare il processo di guarigione della pelle facendo potenzialmente sbiadire le cicatrici della varicella.
Fra le fonti alimentari ricche di questa vitamina si ricordano gli spinaci, gli oli vegetali, i semi come quelli di girasole, la frutta secca come le mandorle, la frutta come la papaia e l'avocado. Puoi acquistare gli integratori di vitamina E in farmacia e prenderli una o due volte al giorno.
Applica quotidianamente l'olio direttamente sulla pelle, ad esempio puoi usare delle fette di avocado.
Ricorda che questo metodo non è stato sottoposto a molte ricerche cliniche e i risultati sono comunque inconcludenti; di conseguenza, potrebbe essere inefficace nel tuo caso specifico. Fai attenzione quando prendi degli integratori e valuta il loro uso insieme al medico prima di incorporarli nella tua alimentazione.
7. **Prova il succo di limone.** È noto per le sue proprietà sbiancanti contro le macchie scure di alcune persone; la ragione potrebbe derivare dal suo contenuto di vitamina C e acido citrico, che agiscono entrambi come esfolianti per rimuovere lo strato cutaneo superficiale. Fai un tentativo e valuta i risultati.
Applica il liquido sulle cicatrici per circa 10 minuti e lavalo poi delicatamente. Asciuga la pelle tamponandola con un panno pulito; non utilizzare il succo di limone sui bambini, perché la loro epidermide è molto più sensibile rispetto a quella degli adulti.
Proprio come molti altri rimedi casalinghi, l'uso del succo di limone contro le cicatrici non è stato testato clinicamente; se la situazione peggiora o la pelle si irrita, interrompi il trattamento e consulta il medico.
8. **Prova con il miele grezzo.** Si tratta di uno degli antiossidanti naturali migliori; in alcuni casi, si è dimostrato utile per migliorare l'aspetto della pelle e potrebbe essere efficace per rimuovere le cicatrici della varicella.
Applicane una piccola quantità sulle imperfezioni lasciandola agire per cinque minuti e ripeti la procedura in base al bisogno; così facendo, le cicatrici potrebbero essere meno evidenti. Diversamente dal succo di limone, il miele può essere utilizzato in sicurezza sui bambini.
9. **Assumi i farmaci durante l'infezione virale.** Poiché le cicatrici della varicella sono difficili da togliere, è meglio prevenirne la formazione fin dall'inizio della malattia. Prendendo i medicinali giusti durante la presenza dei sintomi del virus puoi ridurre ampiamente questo rischio.
Il medico di famiglia ti prescrive delle creme contro il prurito e anche un ciclo di antibiotici; assumili come ti viene indicato e porta a termine la cura antibiotica anche se inizi a stare meglio.
10. **Fai un bagno di avena.** Questo "rimedio della nonna" lenisce la pelle inducendoti a grattarti meno e, di conseguenza, riducendo le probabilità che si formino le cicatrici.
Metti una tazza di farina d'avena cruda in un sacchetto di mussola e chiudilo con dello spago.
Riempi la vasca da bagno con acqua tiepida e lascia cadere il sacchetto al suo interno; strizzalo finché l'acqua non diventa lattiginosa e immergiti per circa 20 minuti.
11. **Fai indossare dei guanti ai bambini.** La normale reazione al prurito è grattare la pelle, ma è anche la causa principale dello sviluppo delle cicatrici. I bambini piccoli dovrebbero indossare delle "muffole antigraffio" per evitare che si rovinino la pelle. Questo significa avvolgere le loro mani nei guanti da forno o un altro tessuto protettivo; tale metodo è particolarmente efficace con i piccoli pazienti di 2-4 anni.
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Come Allevare un Gambero d'Acqua Dolce
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I gamberi d'acqua dolce, al contrario di quanto si pensi, possono diventare degli ottimi animaletti da tenere nell'acquario di casa. Tutto quello che ti serve per prendertene cura è possedere una vasca abbastanza grande, del cibo abbondante e, per finire, un tocco di amore e del tempo da dedicargli. Diventeranno dei perfetti animali domestici perché sono buffi da guardare mentre si muovono all'interno dell'acquario, perché tentano (con scarso successo) di mangiare gli altri pesci, e perché costruiscono piccole collinette da adibire a loro casetta.
Se stai pensando di prendere un gambero d'acqua dolce, ecco tutto quello che devi sapere.
1. **Procurati il tuo gambero.** Puoi facilmente trovarne presso un negozio di pesci tropicali o in qualsiasi altro negozio di animali. Per quelli rossi più comuni, te la puoi cavare con una spesa di 1 o 2 euro, se invece decidi di prenderne uno maggiormente ricercato come quello di colore blu, finirai per spenderne anche 15. Se ti consideri un vero e proprio amante di questi animaletti, puoi sempre farti un giretto sul web per cercare specie ancora più esotiche e particolari, anche se ti verranno a costare un occhio della testa. Inizia col prendere solo una di queste bestioline, facendola abituare gradualmente alla sua nuova casa.
Certo, se vivi in zone dove questo tipo di crostacei trova un habitat naturale, potresti sempre cercare di pescarli direttamente con le tue mani, passando in rassegna piccoli tratti di fiume o specchi d'acqua. Munisciti di un retino, smuovi i sassi e le rocce in prossimità dei corsi d'acqua, e prova ad acchiapparli mentre scappano dai lori rifugi. Per trasportarlo a casa, basta tenerlo in una piccola quantità di acqua, appena sopra la sua testa, per non farlo affogare.
2. **Trova un contenitore adatto a ospitare il tuo gambero d'acqua dolce.** I gamberi hanno bisogno di un acquario con un pH pari a 7.0 (neutro) che mantenga una temperatura tra i 20 e i 23 °C, evitando di utilizzare un impianto di riscaldamento. Dovresti scegliere una vasca che possa contenere almeno 2,5 litri d'acqua e che sia dotata di un buon sistema di aerazione e filtraggio.
Non è consigliabile mettere più di un gambero nello stesso acquario, ma se decidi di farlo assicurati che abbiano spazio a sufficienza, che dispongano di piccoli rifugi dove potersi nascondere e sopratutto che appartengano alla stessa specie, altrimenti finiranno per uccidersi a vicenda.
Ricorda di mantenere il livello dell'acqua appena sopra la testa del gambero, altrimenti avrà difficoltà a prendere ossigeno e dopo circa 3-6 ore annegherà. Inoltre, per riuscire a filtrare ossigenazione sufficiente, avrai bisogno di un aeratore o delle pareti che producono bolle d'aria.
Assicurati di cambiare l'acqua almeno due volte alla settimana, per mantenerla pulita e fresca.
Potrai perfino introdurre il tuo crostaceo nella stessa vasca dei pesci, prendendo le opportune precauzioni. Ne parleremo più avanti!
Evita di aggiungere conchiglie di mare all'interno dell'acquario, perché potrebbe alterare il livello di pH dell'acqua.
Cambia regolarmente l'acqua. I gamberi d'acqua dolce producono molti escrementi, perciò cambia l'acqua almeno due volte alla settimana. Usa sempre un decloratore quando lo fai.
Non utilizzare un filtro sotto il terreno. I gamberi d'acqua dolce amano scavare e potrebbero ostruire il filtro.
3. **Rendi l'acquario che ospiterà il tuo gambero confortevole.** Questi animaletti adorano scavare, nascondersi, e generalmente starsene al buio, quindi dovrai cercare di ricreare un ambiente che si adatti il più possibile a queste condizioni. Potrai aggiungere vari elementi, ad esempio un piccolo castello, dei condotti in PVC, rocce, o piante. Queste ultime in particolar modo, verranno apprezzate dal vostro gambero perché gli permetteranno di giocarci e scalarle; fai solo attenzione a comprare delle piante finte, in quanto quelle vere finirebbero per essere utilizzate come dessert dal vostro piccolo amico. Hanno bisogno di rocce leggermente incavate, di tubi forati, o di qualsiasi altro oggetto in cui possano trovare riparo, specialmente durante il cambio di guscio.
Cerca di limitare la quantità di luce a cui verrà esposto l'acquario, perché i gamberi di acqua dolce preferiscono stare in penombra.
4. **Nutri il tuo gambero.** L'alimento base deve essere rappresentato da palline di cibo affondanti, ad esempio dei piccoli bocconcini di gamberetti. Altri alimenti graditi sono le verdure e tutto ciò che si trova in stato di decomposizione. Dato che anche i pesci presenti nell'acquario potrebbero essere ghiotti dei gamberetti, cerca di farne cadere abbastanza affinché possano raggiungere i pertugi in cui si nasconde il tuo gambero. Spesso anche il normale mangime per pesci potrebbe essere adatto, ammesso che ne arrivi una quantità sufficiente sul fondale.
Per quanto riguarda le verdure, possono andar bene foglie di verza, fettine di zucchine o piselli sbucciati.
I gamberi sono in grado solitamente di mangiare anche alimenti congelati, come piccoli molluschi, lombrichi, pesce, e gamberetti salati.
Il pollo cotto rappresenta un altro bocconcino succulento per il tuo animaletto.
5. **Tieni il tuo gambero al riparo dagli altri pesci.** La convivenza è possibile solo se non sono presenti all'interno dello stesso acquario dei pesci che abitualmente stanno sul fondo, in quanto il gambero di acqua dolce adora ripulire il fondale in largo e lungo. Altra cosa da evitare è quella di metterlo insieme a pesci costosi o particolarmente raffinati, perché oltre a essere un amante del fondale è anche un predatore, il che significa che tenterà di afferrare ogni pesce gli passa intorno. Sebbene si tratti più che altro di goffi e buffi tentativi quasi sempre a vuoto, è consigliabile non rischiare.
I pesci presi di mira dai gamberi, in ogni caso, sono principalmente quelli malaticci e che si trascinano lenti sul fondale. Si tengono invece ben distanti da pesci in salute e forti.
Se hai dei pesci di natura aggressiva e predatrice, è possibile che avvenga il contrario, con il gambero che finirà per diventare la preda.
La famiglia dei Ciclidi è quella considerata più pericolosa per i gamberi. Le prede preferite del tuo crostaceo da compagnia, sono invece "il pesce delle montagne della nuvola bianca", il "pimephales promelas" e "l'etheostoma caeruleum".
Il rapporto con i pesci rossi è da considerarsi invece innocuo e privo di rischi specifici.
6. **Prenditi cura del tuo gambero d'acqua dolce quando effettua la muta.** Periodicamente infatti, lascerà la sua vecchia pelle per passare a un guscio più nuovo ed è proprio in quel periodo che dovrai prestare la massima attenzione per metterlo al riparo dagli altri gamberi e pesci. Quando avviene questo processo, evita di rimuovere dall'acquario la vecchia pelle, perché la maggior parte delle volte verrà mangiata dal gambero stesso per dare più forza e vigore alla nuova che verrà. Quindi non avrai neanche bisogno di nutrirlo in quel preciso momento, perché si ciberà della sua vecchia armatura.
Alcune persone arrivano perfino a trasferire il gambero in un contenitore isolato per permettergli di effettuare la muta in tutta tranquillità.
7. **Stai attento che il tuo gambero non scappi dall'acquario.** Questi animaletti adorano esplorare nuovi territori e sono dei provetti fuggitivi, per cui ti consigliamo di assicurarti che ogni fessura nei filtri sia ben sigillata e che il coperchio sia sempre chiuso ermeticamente. Per chiudere gli eventuali varchi presenti all'altezza del filtro, potrai utilizzare della carta di alluminio, delle fasce o dei nastri di gomma, facendo attenzione a non far entrare in contatto l'alluminio con l'acqua interna. Se il gambero dovesse riuscire a scappare, finirebbe per disidratarsi e morire nel giro di poche ore, ed è per questo che dovrai essere particolarmente vigile su questi tentativi di fuga.
Se per caso ti dovessi imbattere in un novello fuggiasco, attendi qualche minuto prima di reinserirlo all'interno della vasca, perché potrebbe aver bisogno di un po' di tempo per far riabituare le piccole branchie all'acqua. Ponilo inizialmente in un secchio abbastanza alto, con un basso livello di acqua al suo interno, con l'aggiunta di una piccola roccia per farlo sentire meno vulnerabile. Lascia passare un'intera giornata e poi avvicinalo alla superficie dell'acqua della vasca originaria in posizione capovolta. Se dimostra di essere a suo agio, puoi farlo tranquillamente tornare al suo habitat.
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Come Rimuovere un Pelo Incarnito Sottopelle
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I peli incarniti si formano quando crescono sotto la pelle anziché all'esterno. Solitamente si sviluppano nelle zone del corpo sottoposte a depilazione, per esempio con il rasoio, le pinzette o la ceretta, e sono molto più frequenti nelle persone in cui la peluria è molto arricciata, dato che questa forma naturale tende a spingere il pelo verso la pelle. Nelle donne, le zone più colpite sono quelle delle ascelle, del pube e delle gambe. Puoi liberare un pelo sottopelle riducendo il rischio di infezioni nella zona interessata e usando un esfoliante per lenire il disagio o il dolore.
1. **Appoggia un asciugamano caldo per lenire e pulire l'area.** Per mantenere pulita la pelle circostante e ridurre il rischio di infezioni puoi impregnare un panno pulito di cotone con acqua calda e tenerlo sopra il pelo incarnito; lascialo agire per 3-5 minuti e ripeti 3-4 volte al giorno. Assicurati che l'asciugamano sia sempre pulito e fresco di bucato.
Puoi usare questo rimedio anche per esfoliare la zona, aumentando così le probabilità che il pelo esca da solo.
2. **Prepara un impasto di bicarbonato di sodio, sale e olio d'oliva.** L'azione esfoliante aiuta a smuovere il pelo e contribuisce alla sua rimozione. Puoi usare dei prodotti naturali, come quelli appena elencati, per creare un impasto da strofinare sulla zona interessata, in modo da ridurre il rischio di infezioni e ammorbidire la pelle; tuttavia ricordati di essere molto delicato quando lo applichi sul pelo incarnito.
Unisci mezzo cucchiaino di bicarbonato, sale marino o zucchero e uno o due cucchiai di olio d'oliva; l'olio ha proprietà antibatteriche che impediscono al pelo di infettarsi.
Applica l'impasto con un cotton fioc o un batuffolo di ovatta direttamente sull'area interessata.
Strofina delicatamente la miscela con un polpastrello eseguendo movimenti circolari; procedi con 3-5 rotazioni in senso orario e altrettante in senso antiorario. Al termine, risciacqua con acqua calda e asciuga tamponando. Dovresti anche lavare le mani e mettere in lavatrice l'asciugamano che hai usato, in modo da ridurre il rischio di infezione.
Ripeti il processo di esfoliazione con questo impasto almeno due volte al giorno.
3. **Ammorbidisci il pelo con l'aspirina.** Questo farmaco dissolve un po' la pelle che circonda il pelo e ammorbidisce quest'ultimo, rendendone più probabile la rimozione durante l'esfoliazione.
Prendi una compressa da 325 mg di aspirina e falla sciogliere in un cucchiaio d'acqua calda. Usa una pastiglia "vecchio stile" che possa dissolversi in acqua e non prendere quelle gastroresistenti; controlla inoltre che non abbia un rivestimento duro.
Aggiungi qualche goccia – tre o cinque – di miele nell'impasto; questa sostanza agisce insieme all'acido del farmaco per "estrarre" il pelo.
Applica l'impasto con un cotton fioc e lascia che si asciughi; puoi tenerlo tutta la notte, in modo che il miele possa asciugarsi bene.
Infine, risciacqua via la miscela con acqua calda e asciuga la pelle tamponando; puoi ripetere l'applicazione ogni sera.
4. **Rimuovi il pelo usando il tè nero.** È in grado di ammorbidire e far uscire il pelo incarnito; prendine una bustina e immergila in acqua calda, appoggiala quindi sulla zona da trattare e lasciacela per 5-10 minuti.
Applica la bustina da tè ogni due ore il primo giorno in cui appare il pelo e successivamente ripeti la procedura due volte al giorno.
5. **Usa un tampone o una spazzola esfoliante per ammorbidire il pelo.** Quando inizia a indebolirsi e allentarsi, puoi usare questo strumento per strofinare con cautela la pelle circostante finché il pelo non inizia a staccarsi; esegui dei movimenti delicati e circolari prima in senso orario (per 3-5 volte) e poi in quello opposto.
Controlla se sei riuscito a rimuoverlo; se non si è staccato, ripeti il trattamento finché non cade; procedi con molta cautela durante l'esfoliazione, per ridurre il rischio di infezioni o cicatrici.
6. **Sterilizza un ago** Sebbene schiacciare, stuzzicare o pungere il pelo possa portare a infezioni, puoi tentare di sollevarlo con un ago sterilizzato. Usane uno un po' grosso, come quello di una spilla da balia o per cucire; puoi disinfettarlo facilmente bagnandolo con alcol denaturato.
Indossa dei guanti sterili, se li hai, per evitare di contaminare l'ago.
Puoi usare altri metodi per sterilizzarlo, per esempio usando il vapore o il forno a microonde.
7. **Ammorbidisci la pelle con un panno caldo e umido.** Prima di usare l'ago, appoggia un telo bagnato in acqua calda sopra la zona da trattare e lascialo in posa per alcuni minuti, in modo che l'epidermide si ammorbidisca; in questo modo diventa più facile sollevare il pelo con l'ago.
8. **Inserisci l'ago sotto "l'anello" formato dal pelo incarnito per sollevarlo.** Afferra lo strumento con una mano e cerca di allontanare la pelle dal pelo finché quest'ultimo non è esposto; dovresti vederlo arricciato su se stesso appena sotto la superficie dell'epidermide. Fai in modo di sollevarlo finché non riesci a estrarlo; sii molto delicato per non pungerti e non creare danni alla zona circostante.
9. **Non radere, usare la pinzetta o fare la ceretta nella zona circostante.** Se in genere usi queste tecniche di depilazione, fai una pausa e lascia che la pelle guarisca. Se trascuri questo accorgimento, non fai altro che irritare ancora di più l'area causando lo sviluppo di altri peli incarniti.
10. **Chiedi al medico dei farmaci per rimuovere le cellule di pelle morta.** I retinoidi, come la tretinoina e la Retin-A, possono aiutarti in questo processo. Inoltre, se hai la carnagione scura, limitano il rischio che si formino peli incarniti perché agiscono schiarendo l'epidermide, riducendone lo spessore e rendendola quindi meno soggetta a questo fastidioso disagio.
11. **Rivolgiti al medico per trovare una pomata che riduca l'infiammazione.** Le creme steroidi contribuiscono a limitare la flogosi cutanea, minimizzando la possibilità che i peli si incarniscano.
12. **Parla con il dottore in merito agli antibiotici, se la pelle circostante è infetta.** Se l'area attorno al pelo incarnito ha sviluppato un'infezione, il tuo medico può prescriverti degli antibiotici per uso orale o topico.
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Come Preparare una Bruschetta
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La bruschetta è una tipica prelibatezza italiana che puoi condire come più ti piace e servire come antipasto. Nel tempo, la fantasia dei cuochi ha dato vita a una varietà infinita di ricette diverse. Questo articolo ti spiegherà come preparare una classica bruschetta con pane abbrustolito e aglio, in più ti fornirà numerosi spunti per sperimentare nuove combinazioni di sapori.
1. **Preriscalda il forno a 230 °C.**
2. **Taglia il filoncino di pane a fette spesse circa 1,5 cm.** Affettalo in diagonale per massimizzare la quantità di mollica da condire.
3. **Spennella le fette di pane su un lato con l'olio extravergine di oliva.** Non ungerle su entrambi i lati. L'olio fungerà da barriera tra gli ingredienti della bruschetta e il pane, impedendo che diventi molliccio.
4. **Metti le fette di pane nella teglia da forno con il lato condito rivolto verso il basso.** A seconda delle dimensioni della teglia e alla quantità di pane, potresti doverlo tostare un po' alla volta.
5. **Tosta il pane in forno per 5-6 minuti.** Posiziona la teglia nella parte alta del forno, a circa 10-13 cm di distanza dalla serpentina superiore. Quando il pane risulta croccante e dorato sui bordi, rimuovi la teglia dal forno.
Se preferisci, puoi tostare il pane per 3 minuti usando il grill. Ricorda di girarlo a metà cottura.
Se vuoi rendere la bruschetta ancora più sfiziosa, fai fondere una piccola quantità di burro in un'ampia padella e tosta le fette di pane su entrambi i lati finché non sono croccanti e dorate.
6. **Disponi le fette di pane tostato in un piatto con il lato condito rivolto verso l'alto.** A questo punto puoi iniziare a preparare la classica bruschetta pomodoro e basilico o sperimentare una delle varianti proposte.
7. **Abbrustolisci l'aglio in una piccola padella a fiamma medio-alta.** Scalda 2 cucchiai di olio extravergine in una piccola padella, quindi aggiungi 5 spicchi d'aglio finemente tritati. Mescola e lascialo soffriggere per un minuto. Quando è dorato, allontana la padella dal calore. Non lasciarlo soffriggere troppo a lungo per non rischiare di bruciarlo.
8. **Trasferisci l'olio e l'aglio in una zuppiera e lascia che si raffreddino.** Scegli un recipiente adatto a contenere tutti gli ingredienti che userai per condire la bruschetta.
9. **Taglia 1 kg di pomodorini a metà.** Se vuoi essere certo di stupire i tuoi commensali, puoi usare 500 g di pomodorini rossi e 500 g di pomodorini gialli.
10. **Taglia il basilico fresco a striscioline.** Prendi alcune foglie di basilico, mettile l'una sull'altra e arrotolale a mo' di burrito. A questo punto, tagliale a striscioline usando un coltello affilato. Ripeti con le altre foglie di basilico.
11. **Aggiungi i pomodorini tagliati a metà, l'aceto balsamico, il basilico, il sale e il pepe.** Volendo, puoi aggiungere anche 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, per rendere la bruschetta ancora più saporita.
12. **Attendi 1-2 ore.** In questo modo i pomodorini avranno il tempo di assorbire tutti gli aromi.
13. **Distribuisci i pomodorini sul pane appena prima di servire la bruschetta.** Disponi i pomodorini tagliati e conditi sul lato del pane che in precedenza avevi unto con l'olio. Quest'ultimo agirà da barriera evitando che il pane si inzuppi.
Se preferisci, puoi servire i pomodorini conditi a parte e lasciare che ogni commensale completi la propria bruschetta.
14. **Prepara le fette di pane tostato per poi condirle a piacere.** Questa sezione ti darà diversi spunti per preparare un'ampia varietà di bruschette. Troverai ricette dolci, salate e alcune che uniscono entrambi i sapori.
15. **Prepara una semplice bruschetta all'aglio.** Taglia uno spicchio d'aglio a metà e strofinalo sul lato unto del pane. Completa la bruschetta con un filo d'olio, sale e pepe.
16. **Abbina gorgonzola e miele se ami mescolare sapori dolci e salati.** Spalma il gorgonzola sul lato unto del pane. Metti il pane in forno e scaldalo in modo tradizionale o con il grill finché il formaggio non si è sciolto. Trasferisci la bruschetta nel piatto e decorala con il miele. Servila immediatamente.
Ti serviranno circa 225 g di gorgonzola e 3 cucchiai di miele.
Se lo desideri, puoi guarnire la bruschetta con delle noci tritate.
17. **Abbina la ricotta alla marmellata per un'altra opzione che combina sapori dolci e salati.** Spalma 2 cucchiai di ricotta sulle fette di pane, aggiungi un cucchiaio di marmellata per ognuna e servi subito la bruschetta.
18. **Combina il salmone con il formaggio cremoso per un successo assicurato.** Spalma il formaggio sul pane, quindi aggiungi una fetta di salmone in modo decorativo. Completa la bruschetta con una spolverata di aneto fresco.
19. **Prepara una bruschetta gourmet con prosciutto, pesche e formaggio di capra.** Spalma il formaggio di capra sul pane tostato. Aggiungi una fetta di prosciutto e un paio di fette di pesca sottili. Completa la bruschetta con un filo d'olio e qualche granello di sale. Servila immediatamente.
20. **In estate, abbina la ricotta alla scorza di limone.** Versa 225 g di ricotta in una zuppiera, aggiungi la scorza di un limone tritata e condisci con sale e pepe. Spalma la ricotta sulle fette di pane dopo averle tostate. Completa la bruschetta con un filo di miele, una spolverata di timo e servila calda.
21. **Prepara la bruschetta con zucchero e fragole se hai una predilezione per i sapori dolci.** Taglia le fragole a fette sottili, la quantità necessaria dipende dalle dimensioni delle fette di pane. Condisci le fragole con lo zucchero e disponile sul pane tostato. Accendi il grill e metti la bruschetta in forno per 2 minuti o finché lo zucchero non si è caramellato.
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Come Staccare le Etichette dalle Bottiglie di Vino per Collezione
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Collezionare etichette di bottiglie di vino è diventato un hobby molto diffuso, soprattutto tra chi apprezza il vino di buona qualità. Questo articolo contiene le informazioni necessarie per staccare le etichette e proteggerle, in modo che tu possa inserirle nella tua collezione.
1. **Immergi la bottiglia in acqua bollente per 15 minuti.** Se preferisci, acquista un sapone a base di cloro in un negozio specializzato e, seguendo queste indicazioni, sarà più facile sciogliere la colla.
2. **Togli la bottiglia dall'acqua calda.** Prova a staccare delicatamente l'etichetta.
3. **Fai asciugare l'etichetta.** Appoggiala su una superficie pulita con il lato adesivo verso l'alto. In tal modo, non c'è il rischio che si attacchi a qualcos'altro mentre si asciuga. In alternativa, appoggia il lato appiccicoso su un foglio bianco sottile, aspetta che l'etichetta aderisca bene, poi taglia la carta seguendo il bordo. Scegli il metodo che preferisci, tenendo conto anche della conservazione e del modo in cui le esponi. Il secondo metodo ha il vantaggio di rendere l'etichetta più resistente, sebbene possa abbassarne il valore.
4. **Prova a usare il forno per indurire l'etichetta.** Se non riesci proprio a sollevarla, metti la bottiglia in forno a 250°C per 10 minuti.
5. **Togli la bottiglia dal forno.** Usa le presine per prenderla!
6. **Stacca l'etichetta.** Cerca di sollevarla dalla bottiglia con l'aiuto di un coltello o di un rasoio. Procedi delicatamente: alza un solo angolo prima di tirarla via tutta con un movimento leggero e senza strattoni.
7. **Conserva l'etichetta.** Usa questo metodo quando la colla non si asciuga e resta appiccicosa. Per conservare l'etichetta devi appoggiarla su un sostegno, ad esempio un foglio di carta pulito.
8. **Riempi la bottiglia con acqua bollente.** Questo metodo è simile a quello del forno, ma più facile da mettere in pratica. Fai bollire dell'acqua e poi usala per riempire la bottiglia. Un imbuto renderà l'operazione più facile. L'etichetta deve restare asciutta.
9. **Aspetta un paio di minuti.** Lascia che l'acqua bollente riscaldi la bottiglia dall'interno.
10. **Stacca l'etichetta.** Solleva delicatamente un angolo con un coltello o un rasoio, poi tirarla via tutta con un movimento leggero e senza strattoni.
11. **Conserva l'etichetta.** Usa questo metodo se la colla non si asciuga e resta appiccicosa. Per conservare l'etichetta devi appoggiarla su un sostegno, ad esempio un foglio di carta pulito.
12. **Trova un solvente in gel per rimuovere la colla.**
13. **Spruzza il prodotto sull'etichetta, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.**
14. **Lascialo agire per 10-15 minuti.** Funzionerà a meraviglia.
15. **Stacca l'etichetta dalla bottiglia, indossando dei guanti per proteggere la pelle.** Dovrebbe venire via facilmente, perfettamente integra. Se vuoi conservarla, lasciala asciugare su un foglio di carta da forno.
16. **Lava la bottiglia con acqua calda e sapone per rimuovere il gel.** Se vuoi conservarla, falla asciugare all'aria.
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Come Convincere i Tuoi Genitori a Prenderti un Gatto
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I gatti sono gli animali preferiti di milioni di persone in tutto il mondo, e per un buon motivo. Sono dei compagni veramente adorabili e molto divertenti. Tuttavia, se i tuoi genitori sono contrari a prenderti un gatto come animale domestico, potresti aver bisogno di persuaderli a prendertene uno.
1. **Scopri perché i tuoi genitori non vogliono prenderti un gatto.** Qualcuno della tua famiglia è allergico? Ci sono molti problemi che possono insorgere, ma non ti preoccupare! Tutto andrà per il meglio se tu e i tuoi genitori siete disposti a collaborare per risolverli.
Qualcuno in famiglia è allergico ai gatti? Niente paura, ci sono davvero alcuni gatti che sono anallergici! Fa' delle ricerche per scoprire dove trovare dei gatti anallergici nella tua zona e va' a vederli. Porta con te il familiare che è allergico, in modo da constatare se ha una reazione allergica o meno. Se non ce l'ha, è fantastico! Se sì, continua a cercare altri tipi di gatti anallergici.
Il padrone di casa non vuole animali? Se è questo il caso, purtroppo, non c'è molto da fare. Tuttavia, puoi sempre provare l'esperienza di possedere un gatto con l'animale di qualcun altro: diventa un cat sitter e prenditi cura dei gatti degli altri. Oppure, potresti fare volontariato presso un rifugio per animali e lavorare a contatto con i gatti. Sarebbe una soluzione vantaggiosa sia per te che per i tuoi genitori, sebbene non sia proprio come avere un gatto tutto tuo.
Costa troppo? Se hai visto i prezzi dei negozi di animali, avrai notato che possono essere parecchio alti. Tuttavia, puoi risparmiare un po' sull'acquisto iniziale del tuo gattino andando a prenderlo al rifugio per animali della tua zona. Ci sono molti gatti fantastici che hanno bisogno di una casa come la tua. Dato che questi animali hanno bisogno di essere adottati, i prezzi sono parecchio più bassi rispetto a quelli dei negozi di animali. Se i tuoi genitori sono d'accordo a prendere un gatto da un rifugio, allora congratulazioni! Avrai il micetto dei tuoi sogni e avrai contribuito a salvargli la vita. Tieni a mente che avrai altre spese oltre al costo del gatto. Devi pagargli il cibo, i giochi, le visite dal veterinario ecc., che possono arrivare a una bella somma di denaro.
2. **Se i tuoi genitori decidono che la vostra situazione finanziaria non vi permette al momento di prendere un gatto, magari devi solo aspettare qualche anno in modo da essere in grado tu stesso di permettertelo.** A volte la pazienza viene ricompensata.
3. **Se i tuoi genitori dicono ancora di no, chiedi a un amico che ha un gatto di dirti tutti gli aspetti positivi di averne uno.** Poi dilli ai tuoi genitori. Oppure, puoi semplicemente chiedere a questo amico di scrivere un tema persuasivo sul perché si dovrebbe avere un gatto come animale domestico, poi mostralo ai tuoi genitori. Se tutto va bene, si convinceranno che prendere un gatto sia una buona idea. Tuttavia, non funziona sempre e a volte può anche far peggiorare la situazione. Evita di lagnarti, piangere, implorare, ricattare o corrompere i tuoi genitori per farti prendere un gatto. Comportandoti così, mostreresti una totale mancanza di maturità.
4. **Se i tuoi genitori pensano che non sei abbastanza responsabile o maturo per accudire un gatto, dimostra loro che si sbagliano.** Fa' delle faccende extra in casa. Prenditi cura degli animali dei vicini quando sono in vacanza. Questo ti permetterà anche di imparare molto su come ci si occupa degli animali. Occupati dei tuoi fratelli o familiari più piccoli per mostrare ai tuoi genitori che sei abbastanza responsabile per avere un gatto.
5. **Se tutto quello detto finora non ha successo, scrivi una lettera o prepara un contratto con cui ti impegni a essere totalmente responsabile per il gatto e che ti prenderai cura di lui.** Fallo solo se sei veramente sicuro di voler prendere un gatto.
6. **Se i tuoi genitori continuano a dirti di no, leggi i consigli qua sotto e poi ripeti i passaggi.**
7. **Se è la seconda volta che segui tutti i passaggi, cerca qualche articolo correlato che ti possa essere di aiuto.**
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Come Creare un Pulsante per il Download
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Un pulsante di download può rendere il tuo sito web d’aspetto significativamente più professionale rispetto alla semplice offerta di download tramite link. Un pulsante fornisce un'interfaccia più pulita e, se hai voglia di progettare il tuo, può essere parte integrante del design della tua pagina. Segui questa guida per creare pulsanti HTML o farne uno seguendo il tuo disegno.
1. **Crea il pulsante in un editor di codice.** Un semplice editor di testo come Blocco note o TextEdit funzionerà perfettamente. Immetti il seguente codice nell'editor:
2. **Carica il file sul server.** Se desideri offrire un file da scaricare, avrai bisogno di ospitarlo sul tuo server o di fare in modo che il pulsante si colleghi al file salvato altrove sul web. Utilizza un client FTP per caricare il file che desideri rendere disponibile.
3. **Assicurati di avere l'autorizzazione del webmaster se vuoi linkare un file che non ospiti tu stesso.**
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Come Salvare le Foto di Telegram su Android
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Questo articolo spiega come salvare sul proprio dispositivo Android un'immagine ricevuta all'interno di una chat di Telegram. È possibile salvare una singola immagine o abilitare il download automatico di tutte le immagini di una chat all'interno della galleria del dispositivo.
1. **Avvia l'app di Telegram sul dispositivo Android.** È caratterizzata da un'icona blu raffigurante un aeroplano di carta bianco. La puoi trovare sulla Home del dispositivo o nel pannello "Applicazioni".
2. **Seleziona la chat che contiene l'immagine da salvare.** Verranno visualizzati tutti i messaggi della chat.
3. **Seleziona la foto che desideri salvare sul dispositivo.** L'immagine scelta verrà visualizzata al centro dello schermo.
tenere il dito premuto sull'immagine. In questo modo avrai solo la possibilità di inoltrarla a un altro contatto di Telegram. Tocca la foto rapidamente, una sola volta, in modo che nell'angolo superiore destro dello schermo appaia l'icona del menu.
4. **Premi il pulsante ⁝.** È posizionato nell'angolo superiore destro dello schermo. Verrà visualizzato un nuovo menu.
Se il pulsante indicato non è visibile e accanto alla foto è presente un segno di spunta verde, significa che hai tenuto il dito premuto sullo schermo troppo a lungo. In questo caso tocca l'icona raffigurante una "X" posta nell'angolo superiore sinistro dell'immagine, quindi selezionala toccandola rapidamente con un dito.
5. **Scegli la voceSalva nella galleria.** La foto scelta verrà memorizzata nella galleria del dispositivo.
6. **Avvia l'app di Telegram sul dispositivo Android.** È caratterizzata da un'icona blu raffigurante un aeroplano di carta bianco. La puoi trovare sulla Home del dispositivo o nel pannello "Applicazioni".
7. **Premi il pulsante ☰.** È caratterizzato da un'icona raffigurante tre linee orizzontali parallele ed è collocato nell'angolo superiore destro dello schermo. Verrà visualizzato un menu.
8. **Scegli l'opzione Impostazioni.** È visibile nella parte inferiore del menu. È caratterizzata da un'icona raffigurante un ingranaggio.
9. **Seleziona la voce Impostazioni chat.** È caratterizzata da un'icona raffigurante un fumetto stilizzato.
10. **Scorri il menu verso il basso e seleziona il cursore "Salva nella galleria".** Quando questa funzionalità è attiva, tutte le immagine ricevute su Telegram vengono automaticamente salvate nella galleria multimediale del dispositivo.
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Come Eliminare le Macchie di Smalto dai Vestiti
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Quando una macchia di smalto si fissa su un vestito, può essere veramente difficile eliminarla, però è possibile fare dei tentativi per salvarlo. Sebbene esistano molti prodotti da provare per sciogliere e rimuovere una macchia, è importante intervenire velocemente, dal momento che, più a lungo si fissa, più sarà difficile eliminarla. Segui i suggerimenti di questo articolo per smacchiare adeguatamente i tuoi vestiti.
1. **Assicurati di scegliere un prodotto che puoi usare senza problemi sul vestito.** Generalmente, l'acetone può essere applicato in tutta sicurezza su cotone, seta, denim e lino. Leggi l'etichetta dell'indumento per assicurarti che sia composto da uno di questi tessuti. In caso contrario, non usare il metodo dell'acetone su questo capo. Il perossido d'idrogeno svolge un'azione candeggiante che però non rovina il colore, quindi solitamente non danneggia i vestiti. Tuttavia, ricorda che lasciarlo in posa sul tessuto per una quantità di tempo eccessiva senza risciacquarlo potrebbe essere nocivo per il colore.
Se il vestito è composto da materiali che includono l'acetato o il triacetato, non usare l'acetone, perché il tessuto verrà danneggiato da questo prodotto.
Se non sei sicuro della composizione dell'indumento o vuoi procedere con particolare cautela, prova il prodotto che hai scelto su una parte molto piccola e poco visibile.
Per esempio, fai la prova sulla parte del colletto che coincide con la nuca e che può essere coperta dai capelli, oppure testa il prodotto sul fondo della camicia (se la infilerai nei pantaloni).
2. **Compra acetone, alcool isopropilico o perossido d'idrogeno.** Puoi reperire questi prodotti nel reparto cosmetici di un ipermercato o un supermercato. Se non riesci a trovare l'acetone puro, cerca un prodotto per rimuovere lo smalto che lo abbia come principio attivo.
3. **Appoggia il tessuto su uno strato di salviette di carta.** Ciò previene che lo smalto macchi un'altra superficie nel momento in cui si stacca dal tessuto. In tal caso, finirà invece sulle salviette di carta. La parte macchiata del vestito dovrebbe entrare a diretto contatto con le salviette di carta, perché infatti la tamponerai dal retro.
4. **Tampona il prodotto che hai scelto sul retro della macchia.** Se hai solo salviette di carta, puoi imbeverne varie del prodotto scelto, anche se i batuffoli di cotone offrono un metodo più efficace per tamponare la macchia. Ciò scioglie lo smalto dalla stoffa e lo trasferisce delicatamente sullo strato di salviette di carta sottostante.
Assicurati di tamponare, non strofinare: sfregare può far diffondere la macchia e causare più disordine. Il tuo obiettivo è quello di sciogliere lo smalto e farlo attecchire alla salvietta di carta.
5. **Risciacqua l'indumento.** Lascia scorrere dell'acqua tiepida sulla parte macchiata in un lavandino o una vasca. Puoi strofinare delicatamente la macchia con le dita, ma, anche in questo caso, evita di farla spargere.
6. **Se necessario, ripeti il procedimento.** Se è rimasto un po' di smalto sul vestito, appoggia la parte frontale su uno strato di salviette di carta pulite e tampona la macchia con il prodotto nuovamente dal retro.
Ripeti il procedimento di tamponamento e risciacquo finché non avrai rimosso completamente la macchia dall'indumento.
7. **Lava il vestito in lavatrice.** Per assicurarti che tutte le sostanze chimiche indesiderate (sia lo smalto che il prodotto per rimuoverlo) siano state eliminate dall'indumento, mettilo in lavatrice dopo aver finito di tamponare e risciacquare.
8. **Prova il prodotto su una parte piccola e nascosta del tessuto.** Per controllare le dimensioni dell'area del test, applica lo spray su un cotton fioc e trasferiscilo su una parte del tessuto molto piccola che verrà nascosta dai capelli o da altri vestiti quando indosserai il capo di abbigliamento.
Se il colore non stinge quando lo strofini, puoi applicare lo spray senza problemi sulla macchia.
9. **Spruzza il prodotto direttamente sulla macchia.** Usa abbastanza prodotto da impregnare completamente l'area macchiata della stoffa: abbonda pure.
10. **Strofina la macchia per farla sciogliere.** Puoi comprare uno spazzolino da denti economico o usarne uno vecchio che devi comunque sostituire per sfregare delicatamente la macchia e farla sciogliere dal tessuto.
11. **Tampona la macchia con un batuffolo di cotone.** Non devi farla spargere, devi tamponarla per prelevare lo smalto con il batuffolo di cotone. Una volta che si sarà ricoperto di smalto, sostituiscilo con un batuffolo pulito. Ciò serve a evitare che lo smalto si ritrasferisca sull'indumento.
12. **Risciacqua con acqua tiepida.** Mantieni la parte macchiata dell'indumento sotto il flusso dell'acqua del lavandino o della vasca. In questo modo, risciacqui il tessuto per eliminare sia lo smalto che la lacca per capelli.
Ripeti il procedimento con l'insetticida in spray o la lacca. Strofina con lo spazzolino da denti e risciacqua con acqua tiepida finché la macchia non sarà stata eliminata completamente dall'indumento.
Quando avrai finito, metti il capo di abbigliamento in lavatrice.
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Come Non Farsi Stressare dalla Scuola
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Diciamocelo, c'è stato un periodo della tua vita in cui la scuola ha quasi preso il sopravvento sulla tua serenità. Vuoi per i voti, o i compiti a casa o di qualcos'altro, tutti abbiamo finito per esserne stressati. Il modo più facile di sopravvivere a questo tipo di esperienze è imparare a ridere di se stessi e a trovare il lato positivo in ogni situazione.
1. **Scopri perché sei stressato.** Alcune delle cause più comuni di stress sono i compiti a casa, i bulli, oppure proprio la scuola in generale.
2. **Ora, se il tuo problema sono i compiti a casa, dovresti iniziare da quelli che ti piacciono di meno.** Questo aiuta perché spesso sono proprio quelli che richiedono più tempo e uno sforzo maggiore.
3. **Non rinviare.** Se sai che c'è un'interrogazione o un compito in classe che si avvicina, studia un poco ogni giorno. Studiare la materia gradualmente è molto meglio che recuperare all'ultimo minuto. In questo modo puoi dormire meglio la notte prima dell'interrogazione, invece di sgobbare fino alle quattro del mattino.
4. **Se sono i cattivi voti che ti buttano giù, renditi conto che si tratta soltanto di un cattivo voto e che avrai la possibilità di redimerti.** Ora, se hai commesso degli errori stupidi non ne fare una ossessione, limitati a ridere di te stesso e prova a ricordare di non rifarli la volta successiva. Comprendi cosa hai sbagliato.
5. **Renditi conto che la scuola può essere opprimente di per sé.** Un modo per mantenere tutto in ordine con la scuola (compresi gli amici) è quello di stabilire delle priorità. Se per prima cosa ti liberi delle cose più importanti puoi avere tempo a disposizione per divertirti, il che mantiene la tua vita equilibrata e te in salute.
6. **Mangia pasti nutrienti e sazianti.** Il buon cibo aiuta a mantenerti calmo e concentrato.
7. **Dormi bene la notte.** Ti aiuta a rimanere concentrato e a fare più cose.
8. **Ridi.** Trovare il lato divertente delle piccole cose contribuirà ad alleviare il tuo stress.
9. **Sii positivo.** Se ti concentri sulle cose negative, resterai depresso e ciò ti farà stressare di più.
10. **Lascia la scuola come ultima risorsa.** Considera di studiare da privatista.
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Come Rimuovere le Macchie di Malta e di Cemento dalle Mattonelle di Ceramica
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Hai delle macchie di malta o di adesivo sulle mattonelle del tuo bagno appena restaurato? Se sì, prova questi consigli per rimuoverle. Sarà facile farlo se si tratta solo di alcune macchie e se le mattonelle del tuo bagno non si graffiano facilmente.
1. **Procurati gli strumenti per pulire.** Per questi passaggi avrai bisogno solo di una spugna metallica e qualcosa per raschiare, come un cacciavite. Per delle macchie più ostinate, dovrai usare qualcosa di più professionale, come dell'acido. Vedi "Cose che ti Serviranno".
2. **Sfrega le mattonelle con la spugna metallica.**
3. **Raschiale.** Se ci sono ancora delle protuberanze, prova ad usare un cacciavite per raschiare e poi la spugna metallica.
4. **Prova i seguenti i passaggi intermedi se quelli sopra non funzionano.** Prova con un prodotto smacchiante. Puoi trovarli nei negozi di casalinghi o di mattonelle. Segui le istruzioni scritte nel flacone. Puoi usare la spugna metallica, o un panno abrasivo.
5. **Prova i seguenti passaggi avanzati se quelli intermedi non funzionano.** Se ci sono tante macchie di malta o residui di adesivo sulle mattonelle, puliscile nel seguente modo per situazioni estreme. I piastrellisti usano l'acido cloridrico come ultima possibilità, chiamato anche acido muriatico. Questo acido corrode il materiale che cerchi di rimuovere. È importante leggere le precauzioni d'uso prima di procedere - pulire le mattonelle con l'acido deve essere fatto responsabilmente:
Usa una piccola dose alla volta ed osserva i risultati. È importante fare solo una sezione alla volta, così lavorerai in modo sicuro e sarai in controllo della situazione. Usa una spazzola piccola con setole e picchietta una zona alla volta. Quando le bollicine finiscono, sciacqua la zona con dell'acqua e riprova con la spugna metallica nuovamente; con un po' di fortuna riuscirai a rimuovere le macchie.
Ripeti la procedura secondo le necessità.
Sciacqua per bene per rimuovere tutte le tracce di acido.
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Come Suonare il Violino
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Il violino è uno degli strumenti musicali più belli e gratificanti. La strada per imparare a suonarlo è lunga, ma con la giusta dose di pazienza, disciplina ed entusiasmo, riuscirai a compiere i passi necessari per padroneggiare questo strumento classico.
1. **Acquista un violino.** Se sei agli inizi, non è necessario spendere una cifra ragguardevole, ma come peraltro avviene per la maggior parte degli altri strumenti, la qualità del violino è generalmente proporzionale al prezzo. Aspettati una spesa di qualche centinaia di euro per un violino per principianti decente.
Se sei adulto, comprane uno della misura standard. Il violino è uno strumento piccolo, ma sono comunque disponibili delle misure inferiori disegnate appositamente per usi specifici. Sono generalmente destinati ai bambini, per cui assicurati che il violino che stai acquistando sia della misura standard a meno che tu non sia molto piccolo.
Se non sei sicuro, puoi chiedere un consiglio al negoziante, o puoi anche chiedergli di misurare la lunghezza del tuo braccio per verificare quale misura sia più adatta.
Rivolgiti a un rivenditore affidabile. La reputazione di un negozio di strumenti musicali è basata sulla vendita di strumenti solidi, ben curati e privi ovviamente di difetti. In quanto principiante, non riuscirai a tirare fuori un suono piacevole dal tuo strumento per un po' di tempo, quindi, se comprassi privatamente un violino difettoso, te ne renderesti conto quando ormai è tardi per reclamare. Compra solo presso un rivenditore o una persona di fiducia.
2. **Controlla gli accessori.** Il tuo violino dovrebbe essere fornito di quattro corde, un archetto, una custodia rigida e il più delle volte un appoggio per la spalla, un sostegno per il mento e la colofónia per l'archetto. Spesso, chi ti vende lo strumento sarà ben felice di accordarlo per te, il che comporta il vantaggio aggiuntivo di controllare due volte che i piroli (le manopole nere sul riccio o in cima al violino) siano ben ancorate al riccio. Una custodia rigida è importante perché i violini sono strumenti molto delicati.
Esistono corde di tre differenti tipologie: quelle di budello, che sono costose e necessitano di particolare cura, ma producono un suono strutturato e dalle molte sfaccettature; quelle di acciaio hanno un buon volume e un suono brillante che però può risultare stridente; quelle sintetiche sono lisce, chiare, e non imprevedibili quanto quelle di budello. Il nome di ciascuna di esse si riferisce al materiale che si trova nella parte interna, avvolta da un filo di metallo che va a completare la corda. I principianti dovrebbero cominciare con le corde sintetiche, ad esempio di nylon.
L'archetto dovrebbe essere nuovo, o comunque dotato di crini nuovi. Lo puoi verificare guardando i crini dell'arco (le fibre chiare, bianche o bianco sporco) e assicurati che il colore sia uniforme e brillante su tutta la sua lunghezza. I crini dell'archetto dovrebbero avere uno spessore uniforme da un'estremità all'altra.
Gli archetti con il tempo si logorano. Puoi far cambiare i crini in un qualsiasi negozio di strumenti musicali, spendendo una piccola somma.
3. **Acquista altri prodotti.** Quasi tutti i violinisti usano un sostegno per il mento, che non costa molto; si tratta di un pezzo di plastica (di solito nera) dalla forma ergonomica che si applica vicino alla base del violino e permette di tenere lo strumento vicino al mento in modo più stabile. Oltre a questo, assicurati di avere della colofonia per l'archetto, un leggio e un libro di esercizi e canzoni per principianti, preferibilmente in un formato che possa agevolmente essere tenuto aperto.
Alcuni violinisti, specialmente i principianti, acquistano anche un appoggio per la spalla, che è un pannello dello spessore del violino che viene sistemato sulla spalla sotto lo strumento e rende più agevole la presa. Molte persone cominciano con questo appoggio e smettono poi di usarlo dopo qualche anno. Se ti sembra che il violino sprofondi nella spalla quando suoni, prendi in considerazione di acquistarne uno.
I violinisti, se cantano anche come in alcuni casi della musica folk, spesso tengono il violino nel punto in cui il braccio si piega mentre suonano, con il fondo poggiato sulla spalla. Il sostegno per il mento e il poggia spalla in questo caso non sono necessari - per una corretta posizione appoggiare il mento - con la testa dritta - sulla mentoniera appoggiando il fondo sulla clavicola sinistra e portando lo strumento molto vicino al collo.
Un accordatore è un piccolo dispositivo che viene attaccato alla paletta o ai piroli del violino. Può essere utile ai principianti, specie se autodidatti, per assicurarsi di suonare le note in maniera corretta. Una volta presa dimestichezza con l'esecuzione delle note, diventa utile solo per accordare lo strumento.
4. **Tendi l'archetto.** Dopo aver sistemato il leggio e gli spartiti, apri la custodia e prendi l'archetto. I crini dell'archetto dovrebbero essere lenti. Tendili girando i piroli in senso orario fino a che lo spazio fra i crini e l'asticina non sia ampio abbastanza da far passare agevolmente una matita da un'estremità all'altra - evita che legno e crini siano paralleli.
I crini non devono essere troppo lenti né troppo tesi.
Non usare il mignolo per valutare, perché il grasso presente sulla pelle si poserebbe sui crini, cosa che avrebbe un impatto negativo sul suono prodotto dalle corde.
5. **Passa la colofonia sull'archetto.** Ne esistono di due tipi, chiara o scura; puoi usare una o l'altra e sono entrambe economiche. In condizioni di clima più caldo, è consigliabile usare quella chiara, altrimenti meglio la scura. Di solito è un rettangolo di materiale duro e trasparente, contenuto all'interno di un custodia di carta o cartoncino aperta ai due lati. Afferrala dalla parte della carta e, delicatamente ma con decisione, passala per tutta la lunghezza dei crini, ripetendo il movimento tre o quattro volte. Lo scopo è trasferire la "polvere" di colofonia sui crini, per renderli più appiccicosi.
Se pensi che la colofonia non stia producendo della polvere, prova a raschiarla leggermente con un oggetto dai bordi affilati (una moneta, un chiave, della carta abrasiva). Se lo fai correttamente, dovresti notare delle leggere striscioline di materiale.
Se usi troppa colofonia l'archetto avrà troppa presa sulle corde e produrrà un suono stridulo. Se succede, non è un problema; sarà necessario suonare un paio di ore per riportarlo alla condizione ideale.
Se i crini sono stati sostituiti di recente, potrebbe essere necessaria più colofonia del normale. Passa il lato piatto dei crini su una corda per verificare che produca un suono chiaro dopo tre o quattro passate di colofonia. Altrimenti, ripeti una o due volte l'operazione.
6. **Accorda il violino.** Metti da parte l'archetto per un momento e tira fuori il violino della custodia. Le corde, dalla più bassa alla più alta, dovrebbero essere accordate sulle note di Sol, Re, La e Mi. Puoi acquistare un accordatore elettronico per un prezzo che di solito va dai 15 ai 20 euro, a seconda della qualità e della marca. Per stringere la corda puoi usare i piroli sul riccio del violino, ma per fare delle correzioni più precise, usa il tiracantino. Quando sei soddisfatto dell'intonazione, riponi il violino nella custodia per un momento.
Per trovare le note corrette, usa un diapason, o cerca semplicemente dei suoni di riferimento su Internet.
Non tutti i violini hanno il tiracantino, ma puoi comunque farlo aggiungere dal rivenditore.
7. **Prendi l'archetto.** Comincia appoggiando delicatamente l'indice, a metà altezza, sull'impugnatura (la parte dell'asta leggermente imbottita, di solito qualche centimetro sopra la manopola per tendere i crini). Posiziona la punta del mignolo sulla parte piana dell'asta vicino alla base, tenendola leggermente curva. Il dito medio è l'anulare dovrebbero rimanere rilassati con la prima metà in linea con la punta del mignolo, con le punte di fianco al tondino (la parte nera che congiunge la manovella ai crini). Il pollice dovrebbe poggiare sotto l'asta, vicino ai crini.
All'inizio potrebbe essere una posizione scomoda, ma con il tempo diventerà un'abitudine;
La mano dovrebbe rimanere rilassata e sciolta, e curva su se stessa come se tenessi una piccola palla. Non chiudere il palmo e non lo appoggiare sull'archetto: rischieresti di ridurre il controllo sul movimento dello stesso, cosa che diventerà tanto importante quanto più le tue capacità aumenteranno.
8. **Metti il violino in posizione.** Stai in piedi o seduto con la schiena dritta. Prendilo dal manico con la mano sinistra e porta il fondo dello strumento sul collo. Poggia la parte inferiore del violino sulla clavicola e stabilizzalo poggiandolo sulla guancia.
La tua mandibola, proprio la zona sotto al lobo dell'orecchio, (e non il mento), dovrebbe poggiare sullo strumento. Questa posizione ti aiuterà a sostenere il violino, facendo in modo che non scivoli via.
9. **Perfeziona il posizionamento della mano.** Metti la mano sotto la parte superiore del manico e sostieni lo strumento. Tienilo in maniera stabile appoggiando il pollice sul manico e con le dita libere di curvarsi sulla tastiera.
Fai attenzione alla "mano da cameriere", posizione in cui il tuo polso sinistro entra in contatto con la tastiera, proprio come un cameriere terrebbe un piatto. Anche questo può diventare un'abitudine se non lo correggi in tempo.
Essendo principiante, la mano dovrebbe stare lontano dal collo il più possibile in modo da permettere all'indice di scendere sulla tastiera. Col tempo imparerai a far scivolare la mano su e giù per raggiungere rapidamente le note più alte.
10. **Fai suonare le corde.** Sistema il lato piatto dei crini approssimativamente a metà tra il ponte (il pezzo di legno sottile posizionato ai 3/4 della lunghezza delle corde e che le tiene tese) e la tastiera, cosicché sia direttamente sopra la tavola armonica (la parte frontale) del violino. Muovi l'arco lungo le corde il più diritto possibile, parallelo al ponte, applicando una leggera pressione. Il violino dovrebbe a questo punto produrre un suono. Puoi anche inclinare l'archetto verso il ponte formando un angolo di 45°.
La pressione influisce proporzionalmente sul volume del suono prodotto, ma troppa pressione lo rende stridulo. Una pressione leggera dovrebbe produrre un suono costante da un'estremità all'altra dell'archetto; se ci sono delle discontinuità, l'archetto ha bisogno di più colofonia.
Se suoni troppo vicino al ponte, potresti ottenere un suono stridulo;
Inclina l'arco leggermente verso il riccio e il tono sarà più nitido, producendo un suono più professionale.
11. **Esercitati suonando le corde in posizione aperta.** Sono semplicemente le corde suonate senza posizionare le dita. Poggia il manico del violino nello spazio fra il pollice sinistro e l'indice. Tieni l'arco con il polso, il gomito, la spalla e il punto di contatto sulla corda sullo stesso piano. Cambia corda alzando e abbassando l'altezza del gomito per portare l'arco alla giusta altezza. Prova all'inizio con dei brevi movimenti di circa 10 cm nel mezzo dell'arco, poi prova movimenti più ampi, arriva alla metà e torna indietro. Aumenta gradualmente fino a raggiungere l'intera lunghezza.
Imparare a muovere l'archetto sulle corde è una tecnica fondamentale del suonare il violino, quindi non pensare che l'esercizio sia una perdita di tempo;
Continua a esercitarti finché non riesci a suonare una corda alla volta senza toccare le altre. È importante sviluppare il controllo in maniera da non suonare accidentalmente una nota che non va suonata.
12. **Esercitati suonando altre note.** È necessario molto esercizio per riuscire a padroneggiare la pressione e la posizione giusta affinché le tue dita producano note chiare sulla tastiera. Comincia con il dito più forte, l'indice. Usando solo la punta, premi con fermezza sulla corda più acuta (il Mi). Non devi usare molta pressione come faresti sulle corde della chitarra; una pressione leggera ma costante sarà sufficiente. Fai passare l'archetto sulla corda di Mi per produrre una nota leggermente più acuta. Se tieni il violino nel modo giusto, il dito dovrebbe venire giù naturalmente a metà a 1 cm sotto il capotasto (l'estremità superiore della tastiera), producendo un Fa.
Aggiungi altre note. Una volta acquisita la capacità di suonare note chiare e limpide, prova a posare la punta del dito medio sotto al dito indice sulla tastiera. Tieni abbassate entrambe le dita e suona una nota ancora più alta. Infine, ripeti il procedimento abbassando l'anulare. Prima di usare il mignolo è necessario fare molto esercizio. Per ora occupati solo delle altre tre dita.
Aggiungi le altre corde. Prova a suonare quattro note (posizione aperta, indice, medio e anulare) su tutt'e quattro le corde. Controlla con attenzione la pressione necessaria a produrre un suono chiaro su ciascuna corda.
13. **Esercitati sulle scale.** Una scala è una successione di note comprese nell'ambito di una o più ottave. Una scala facile (e utile) per i principianti è quella di Re maggiore, che comincia con la corda di Re in posizione aperta. Abbassa poi le dita nell'ordine indicato sopra e suona tutte le note: Re (aperto), Mi, Fa diesis, Sol (suonato dal terzo dito, l'anulare). Per completare la scala, suona la corda successiva più alta in posizione aperta, il La, e poi ripeti lo schema sulla corda di La suonando Si, Do diesis, e infine Re con l'anulare.
Quando suoni nel modo giusto, la scala maggiore di Re (e in effetti, ogni altra scala maggiore) dovrebbe ricordare la sonorità della famosa Scala "do, re, mi, fa, sol, la, si, do".
Se ti sembra di non riuscire a produrre un suono corretto, ricorda: posiziona l'indice alla distanza di un dito dal capo tasto, il secondo dito sempre distanziato da un dito, e il terzo dito attaccato al secondo. Se preferisci, chiedi al tuo negozio di musica di segnare la posizione delle dita con del nastro bianco, per avere una guida visiva.
Esistono anche altre scale, come la minore, l'armonica e anche le pentatoniche (cinque note), ma potrai studiarle, esercitarti e memorizzarle in seguito.
14. **Esercitati tutti giorni.** Comincia dedicando 15 o 20 minuti e aumenta gradualmente ogni giorno fino a raggiungere un'ora intera, o il tempo che riesci a trovare da dedicare alla musica. I violinisti professionisti spesso si esercitano per almeno ore al giorno; inoltre, molti violinisti di quel livello vengono pagati per suonare. Esercitati più che puoi, e sii costante. Anche suonare solamente delle semplici canzoni in un modo dignitoso può richiedere mesi, ma alla fine, i tuoi sforzi saranno premiati.
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Come Venerare Gesù Cristo
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Spesso le persone fraintendono il significato della venerazione. Venerare Gesù Cristo ha due signifcati: questo articolo li espone entrambi, oltre a spiegare quale sia il modo giusto di farlo.
1. **Dedica la tua vita a Gesù Cristo.**
2. **Trova una chiesa.** È importante trovare una chiesa che sia adatta a te. Non tutte lo sono allo stesso modo. È anche possibile che nei dintorni non ci sia nessuna chiesa in cui ti senta a tuo agio. In questo caso, sii paziente e continua a cercare. Nella Lettera agli Ebrei 10:25 si legge: "Non disertiamo le nostre riunioni, come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma esortiamoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno del Signore.". Quindi sii paziente: dato il grande numero di chiese presenti nel mondo, sicuramente ne troverai una che vada bene per te.
3. **Procurati una Bibbia.** Molte religioni fanno riferimento a dei libri. La Bibbia è il testo sacro del cristianesimo. Studiando la Bibbia puoi espandere la tua conoscenza di Dio e, in questo modo, sapere come realizzare opere buone per lui e venerarlo.
4. **Diffondi la buona novella.** Il cristianesimo è una delle religioni più popolari del mondo, ma come è stato detto sopra, possiamo comunque venerare Dio e Cristo diffondendone la buona novella.
Fai attenzione riguardo a questo passaggio. La gente potrebbe pensare che tu voglia imporre agli altri le tue convinzioni e, ancora peggio, in alcuni casi potrebbe anche avere ragione. Come disse san Francesco d'Assisi, "Predicate il Vangelo in ogni momento e, se è proprio necessario, usate anche le parole". Il modo migliore di diffondere la parola è agire come cristiani. Sii gentile con gli altri quando loro ti trattano male. In questo modo, ti sarà più difficile trovarti in situazioni infelici.
5. **Ricevi i comandamenti di Gesù e agisci secondo la sua parola, perché è un dono che ha offerto a tutti i suoi discepoli.**
6. **Prega Cristo, e pregalo molto.**
7. **Fatti battezzare.** Il battesimo è un annuncio pubblico del fatto che metti da parte "l'uomo vecchio" per sostituirlo con "l'uomo nuovo". È una pubblica professione di fede. Alcune chiese battezzano le persone da bambini; alcune lo fanno in pubblico, altre in privato.
8. **Ricevi i sacramenti.** Sono il dono che ci ha dato Cristo.
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Come Superare l'Impotenza Appresa
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Con impotenza appresa si intende un costrutto psicologico mediante il quale un soggetto, dopo aver vissuto ripetutamente eventi negativi e incontrollabili, inizia a considerarsi "impotente". Di conseguenza, smette di aspettarsi un cambiamento positivo e comincia ad arrendersi accettando il fatto che gli avvenimenti negativi facciano parte di una situazione invariabile. Potrebbe persino rinunciare a migliorare la propria vita. Se soffri di impotenza appresa, non devi restare ancorato a questi meccanismi psicologici. Superala scoprendo da dove nasce. Quindi, cerca di cambiare le convinzioni che ti tengono in uno stato di stallo e riprendi il controllo della tua vita.
1. **Risali all'origine del tuo problema.** L'impotenza appresa potrebbe derivare da alcune situazioni accadute durante la propria crescita. Cerca di risalire alla radice. Rifletti sugli avvenimenti accaduti in passato che potrebbero aver alimentato i tuoi schemi mentali attuali.
Ad esempio, durante l'infanzia potresti essere stato trascurato o aver subito violenze dai tuoi genitori e, pertanto, hai imparato a non aspettarti alcun aiuto da parte degli adulti. In alternativa, potresti essere stato cresciuto da genitori che si sentivano paralizzati dal sistema e incapaci di migliorare la loro vita (e hai acquisito da loro tale mentalità).
Rifletti sulle tue prime esperienze per determinare da dove partono le tue convinzioni. Potresti anche chiedere ad amici e persone care come ti comporti, per vedere se riescono a individuare un comune denominatore che ti ha condizionato così tanto da farti diventare la persona che sei oggi.
2. **Individua le convinzioni negative che ti tengono aggrappato a determinati meccanismi psicologici.** Cerca di capire in che modo l'impotenza appresa influisce sulla tua vita quotidiana. Puoi farlo riconoscendo le convinzioni che condizionano il tuo modo di agire. Dovresti anche osservare se fai uso di un linguaggio autodistruttivo e rassegnato. Se è intriso di pessimismo, puoi impegnarti a modificarlo.
Procurati un quaderno e scrivi alcune considerazioni generali sulla vita, tra cui "se non sei nato ricco, non lo sarai mai" oppure "le brave persone arrivano sempre per ultime".
Annota i tuoi pensieri più intimi come: "Sono un perdente", "Non otterrò mai la promozione che desidero" o "se fossi bella, i ragazzi mi noterebbero".
3. **Fai attenzione alle profezie che si auto-avverano.** I tuoi pensieri e le tue convinzioni hanno la capacità di trasformarti. Il tuo modo di pensare può condizionare la scelta degli obiettivi da raggiungere, della carriera da intraprendere e anche delle persone da frequentare. Anche se desideri una vita migliore, i tuoi schemi mentali potrebbero ostacolarti.
Considerando l'esempio precedente, supponiamo che tu creda che "se non sei nato ricco, non lo sarai mai". Se permetti a questa convinzione di radicarsi nella mente, è possibile che la tua vita prenda esattamente questo corso. Potresti rinunciare alle opportunità più ghiotte o non liberarti mai dei tuoi debiti.
4. **Analizza la tua realtà per individuare un linguaggio negativo.** Se i tuoi pensieri più intimi sono fortemente distruttivi, possono alimentare la mancanza di autostima, la depressione o l'ansia. Metti in discussione le convinzioni inutili cercando delle prove che le sostengano o le contraddicano.
Ad esempio, se credi di essere un perdente, cerca delle prove a favore o contro tale pensiero. È aderente alla realtà dei fatti? Stai saltando a conclusioni affrettate? Tieni presente che, se hai costruito delle relazioni positive nella tua vita, contraddicono automaticamente l'idea che tu sia un perdente.
5. **Trova spiegazioni alternative alle tue convinzioni.** A volte l'impotenza appresa si radica nella mente perché ci si rifiuta di vedere che esistono molteplici spiegazioni agli eventi della vita. Se arrivi a conclusioni diverse da quelle che giustificano le tue convinzioni, ti sentirai in grado di cambiare la tua situazione. Potresti persino migliorare il tuo stato d'animo.
Supponiamo che tu sia stato scartato per una promozione di lavoro. Potresti pensare immediatamente: "Non sono simpatico al mio datore di lavoro". Tuttavia, fai un passo indietro e prova a vedere la questione in un altro modo. Forse chi è stato promosso era semplicemente più qualificato o forse il tuo capo non ti ha preso in considerazione perché non sembravi abbastanza desideroso di crescere sul lavoro.
6. **Valuta gli eventi negativi in modo da concentrarti sui tuoi sforzi, non sulle caratteristiche umane.** Se hai problemi di impotenza appresa, probabilmente tendi a non attribuire a te stesso i successi che hai ottenuto e ti biasimi per tutti i tuoi fallimenti. Impara a riconsiderare gli avvenimenti negativi attribuendo i tuoi risultati agli sforzi che hai impiegato anziché a determinate qualità caratteriali.
Invece di dire: "Sono uno stupido perché ho svolto male il resoconto", pensa: "Avrei potuto impegnarmi meglio. La prossima volta lo farò". In questo modo, ti predisporrai a inquadrare un eventuale successo in relazione agli sforzi profusi – che possono sempre migliorare – non ad alcuni tratti umani, come la stupidità.
7. **Impara a vederti come una persona che vale** In genere, le persone che hanno problemi di impotenza appresa hanno una scarsa autostima. Probabilmente non riconosci di avere controllo nella tua vita. Ti vedi come un burattino quando sei tu il burattinaio. Prova quindi a individuare i tuoi punti di forza e a credere nelle tue potenzialità.
Elenca le tue migliori caratteristiche. Vai in profondità, includendo tutto, dalle qualità più importanti a quelle meno rilevanti. Ad esempio, potresti scrivere: "Ho un ottimo fiuto per gli affari" oppure "Ho cura per i dettagli". Tieni questo elenco a portata di mano ogni volta che cominci a dubitare di quanto vali.
8. **Consulta un terapeuta.** È difficile passare da una visione di impotenza a una che ti permetta di mettere a frutto le tue capacità. Il processo si complica a causa della depressione, dell'ansia, dei problemi connessi all'abbandono, alle violenze subite o alla scarsa autostima. Se fai fatica a modificare le tue vecchie convinzioni, probabilmente dovresti rivolgerti a un professionista della salute mentale specializzato in questo settore.
Trova uno psicoterapeuta nelle tue vicinanze che aiuta soggetti affetti da impotenza appresa. In alternativa, spiega la tua situazione al medico curante e chiedigli presso chi può rivolgerti.
9. **Stabilisci obiettivi concreti.** Ponendoti degli obiettivi, ti metterai nella condizione di superare l'impotenza appresa. La semplice idea di pianificare il tuo futuro può effettivamente aiutarti a percepire un maggiore controllo della tua vita. Comincia pensando a dei traguardi raggiungibili.
Prova a usare la strategia SMART per stabilire obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e definiti nel tempo.
Ad esempio, potresti decidere di aumentare le entrate del 25% nei prossimi sei mesi.
10. **Individua un piccolo compito da svolgere ogni giorno.** Una volta definiti i tuoi obiettivi, concentrati su uno alla volta. Porta a termine almeno un compito al giorno in modo da avvicinarti pian piano ai traguardi da raggiungere. Le piccole azioni quotidiane aumentano la motivazione e ti permettono di mantenere il controllo della tua vita.
Ad esempio, uno stimolo quotidiano collegato a un traguardo potrebbe essere quello di cercare un secondo lavoro o ridurre le spese per avere più denaro.
11. **Festeggia le piccole vittorie.** Se hai stabilito obiettivi a lungo termine, puoi stancarti o annoiarti facilmente. Quindi, stabilisci delle piccole tappe con cui delineare i tuoi progressi. Quando ne ahi superata una, non esitare a festeggiare.
Per non perdere la motivazione, prova a collegare a ogni tappa un'allettante ricompensa. Potrebbe essere una cena con il tuo partner o la tua famiglia o un fine settimana fuori.
12. **Instaura relazioni positive.** Nel bene e nel male, chi ti circonda influenza le tue convinzioni. Allontanati dagli individui che hanno problemi di impotenza appresa o sono modelli comportamentali negativi. Cerca la compagnia di persone ottimiste e risolute.
Potresti trovarle frequentando un'associazione di categoria o un corso in cui puoi condividere i tuoi interessi.
13. **Fermati e prenditi cura di te stesso quando sei stressato.** Dopo un'esperienza negativa ed estenuante, sii gentile con te stesso. Magari sarai tentato di tornare ai vecchi schemi mentali distruttivi. Quindi, acquisisci abitudini positive a cui affidarti in questi momenti.
Per prenderti cura di te stesso, prova a includere determinate attività nella tua routine quotidiana. Ad esempio, potresti meditare, scrivere un diario personale, schiacciare un pisolino o fare un bagno caldo. Inoltre, considera l'idea di trascorrere qualche momento immerso nel verde o rilassarti colorando un album per adulti.
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Come Ottenere delle Gambe Lisce
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Che sia estate o inverno, non è mai piacevole mostrare una pelle secca e ruvida. Ma non preoccuparti perché avere le gambe lisce e morbide è molto più facile di quanto pensi! Di seguito troverai una serie di consigli, trucchi e idee per fare in modo che tornino vellutate e setose, senza imperfezioni.
1. **Utilizzalo una o due volte alla settimana.** Innanzitutto, entra nella doccia e bagnati per qualche minuto in modo da non distribuire lo scrub sulla pelle asciutta. Dato che la sensibilità della pelle varia a seconda delle persone, massaggia una piccola quantità di prodotto sul corpo per escludere l'insorgere di eventuali reazioni. Scegli se concentrarti sulle zone più ruvide e secche, tra cui ginocchia e talloni, o applicare lo scrub dappertutto.
Puoi eseguire il dry brushing ("spazzolamento a secco", massaggiando la pelle asciutta con una spazzola in setole naturali) oppure adoperare uno scrub per il corpo. Va bene in entrambi i casi.
Esfolia la pelle sempre prima di depilarti, in modo da eliminare tutte le cellule morte.
2. **Spazzola la pelle a secco** Procurati una spazzola in setole naturali e passala con movimenti delicati dal basso verso l'alto, massaggiando ginocchia, cosce, polpacci e glutei. È un trattamento facile e veloce, che dura all'incirca 3 minuti complessivamente. Puoi eseguirlo tutti i giorni, ma è preferibile farlo prima di entrare nella doccia in modo da poter asportare con l'acqua tutte le cellule morte.
Alcune persone ritengono che lo spazzolamento a secco sia in grado di ridurre la cellulite, ma non esistono prove concrete a sostegno di questa ipotesi.
3. **Alcuni detergenti per il corpo sono formulati per eliminare il sebo.** Per mantenere la pelle liscia e setosa, scegli un bagnodoccia cremoso e nutriente. Se preferisci il sapone solido, opta per un prodotto a base di glicerina con olio di argan, di mandorle o di cocco.
4. **Depila le gambe mentre fai il bagno o la doccia calda.** Spalma il gel o la crema da barba su tutte le gambe in modo che la lama possa scorrere dolcemente sulla pelle. Quindi, prendi un rasoio affilato e passalo nella direzione della crescita dei peli. Quando hai finito, sciacqua le gambe con acqua fredda e applica la crema idratante sulla pelle depilata.
Quando non ti serve, conserva il rasoio in un luogo asciutto e pulito, sostituendo la lama ogni 5-7 depilazioni, se possibile.
Se non vuoi raderti, opta per una crema depilatoria.
5. **La pelle tende a seccarsi appena esci dalla doccia.** Pertanto, distribuisci subito sulle gambe una quantità abbondante di crema idratante. Quindi, aspetta almeno 10 minuti affinché penetri nella pelle.
Per ottenere risultati migliori, applica la crema entro 3 minuti dalla fine della doccia.
Se vuoi che la pelle sembri più giovane, scegli una crema a base di retinolo.
6. **L'olio per il corpo va applicato dopo la crema.** La sera prima di andare a letto spalmane uno strato sottile dopo la crema. Ti aiuta a "proteggerla", mantenendo le gambe idratate tutta la notte.
7. **L'umidificatore è un semplice rimedio contro la pelle disidratata.** Se l'aria nella tua abitazione è molto secca, la pelle potrebbe pagarne il prezzo. Installa un umidificatore in qualche zona della casa in modo da migliorare il tasso di umidità dell'aria.
Gli esperti consigliano di mantenere l'umidità interna intorno al 30-50%.
Puoi comprare questo apparecchio presso un rivenditore di grandi marche di elettrodomestici, un negozio di articoli per la casa e online.
8. **L'esposizione al sole danneggia la pelle.** Per ogni evenienza, applica uno strato uniforme di crema protettiva idratante sulle gambe prima di uscire.
9. **La disidratazione può inaridire e raggrinzire la pelle.** Per evitare questo rischio, cerca di bere 8 bicchieri d'acqua al giorno. Anche se non noterai i risultati dalla sera alla mattina, a lungo andare un maggiore apporto idrico ti aiuta a migliorare la pelle.
10. **L'effetto della ceretta dura più a lungo rispetto a quello della rasatura tradizionale.** Distribuisci uno strato di cera su una piccola porzione di pelle, dopodiché stendi una striscia depilatoria esercitando una discreta pressione. Dopo un paio di secondi strappala per togliere la ceretta.
La ceretta dura più a lungo della rasatura, ma è decisamente più dolorosa.
È sconsigliata se fai uso di prodotti o farmaci a base di isotretinoina, antibiotici o tretinoina.
11. **L'epilazione laser elimina i peli delle gambe dopo poche sedute.** Durante il trattamento, l'operatore emette un fascio di onde monocromatiche che va a colpire selettivamente i peli di colore scuro. Nel corso di diverse sedute, questa tecnica assottiglia i peli fino a distruggerli completamente.
L'epilazione laser è un'ottima opzione per la depilazione permanente, ma ci vogliono diverse sedute per apprezzarne i risultati.
L'epilazione laser può essere piuttosto costosa. Una singola seduta può variare dai 30 ai 100 €.
12. **L'elettrolisi rimuove definitivamente i peli superflui.** La procedura consiste nell'inserimento di una piccola sonda in grado di emettere una corrente elettrica che va a danneggiare permanentemente il follicolo, impedendo la ricrescita del pelo.
In media, il trattamento di elettrolisi prevede sedute della durata di 15-30 minuti.
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Come Fare uno Stampo in Lattice
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Possiedi un oggetto interessante che vorresti duplicare? Il lattice è un materiale estremamente versatile e facile da utilizzare. Una volta che hai preparato lo stampo, potrai riprodurre dozzine di copie dell'oggetto originale.
1. **Pulisci e asciuga l'oggetto che intendi duplicare.**
2. **Posiziona l'oggetto su una superficie che faccia da base.**
3. **Con un pennello applica uno strato sottile di lattice liquido.** Stendi il lattice un paio di centimetri oltre il margine dell'oggetto per creare un bordino. Il primo strato sarà la superficie interna dello stampo, quindi assicurati che non ci siano bolle d'aria. Lascia questo strato asciugare per circa 30 minuti.
4. **Sempre con un pennello stendi un altro strato di lattice, lasciando asciugare ciascuno strato prima di stendere quello successivo.** Maggiore sarà il numero di strati, più resistente sarà lo stampo. Per oggetti molto piccoli saranno sufficienti 4 o 5 strati. Gli oggetti più grandi potrebbero aver bisogno di 10, 15 o anche più strati.
5. **Aggiungi del materiale di rinforzo se stai facendo lo stampo di un grosso oggetto.** Un tessuto a maglie larghe come la garza andrà bene. Bagnala con del lattice e applicala nelle zone che saranno più prone a deformarsi quando lo stampo verrà riempito del materiale che vi verrà colato dentro. Non applicare nessun materiale di rinforzo nelle zone che avranno bisogno di di deformarsi per facilitare la fuoriuscita dell'oggetto dallo stampo.
6. **Una volta finito lascia che lo stampo si asciughi tutta la notte o anche più a lungo.**
7. **Rimuovi lo stampo.** Il lattice dovrebbe essere molto stabile e dovrebbe poter essere girato facilmente alla rovescia. Poi rigiralo nella sua forma originale.
8. **Costruisci una base di supporto per lo stampo.** Per la maggior parte degli oggetti sarà meglio supportare lo stampo proprio sotto al bordo in modo che sia sospeso. Oggetti di dimensione maggiore potrebbero aver bisogno di un ulteriore rinforzo, come di una scatola di legno che lo mantenga nella giusta forma una volta che lo stampo venga riempito.
9. **Versa il materiale scelto all'interno dello stampo.** Il gesso è probabilmente il materiale più semplice da utilizzare, e può essere pitturato successivamente. La resina poliestere o polimeri simili possono riprodurre dettagli molto raffinati del tuo oggetto.
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Come Pulire un'Armonica a Bocca
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Vuoi pulire la tua armonica? La manutenzione di questo strumento musicale è una questione delicata a causa della fragilità dei suoi componenti interni. Segui i consigli di questo articolo per procedere in maniera sicura.
1. **Risciacquala con acqua tiepida.** Se possiedi un'armonica diatonica con un corpo centrale in plastica, puoi metterla semplicemente sotto l'acqua corrente tiepida. Appoggiando il lato con i fori sulla mano, picchietta delicatamente lo strumento per rimuovere l'acqua in eccesso.
Procedi a questo tipo di risciacquo solo se il corpo centrale è fatto in plastica o legno rifinito e impermeabile. Se è di metallo o legno grezzo, non bagnare l'armonica.
2. **Picchiettala al termine di ogni utilizzo.** Dato che viene suonata con la bocca, la saliva e altri agenti contaminanti vengono soffiati al suo interno. Al termine di ogni sessione, tamburellala su una mano, una gamba o su un panno per eliminare tutta la saliva. In questo modo la mantieni pulita e riduci la quantità di sporcizia che vi si accumula.
Cerca di suonarla in maniera "asciutta". Questo significa che dovresti tentare di ridurre la quantità di saliva che lasci passare nello strumento quando lo utilizzi.
3. **Lascia asciugare l'armonica dopo averla suonata.** Un'altra tecnica per mantenerla pulita e senza ruggine è quella di permetterle di asciugarsi dopo ogni sessione musicale. Quando la riponi nella custodia, lascia il coperchio aperto. Così facendo, l'umidità può evaporare invece di impregnare lo strumento musicale.
4. **Pulisciti la bocca prima di suonare.** Se hai mangiato o bevuto poco prima di usare l'armonica, sciacqua il cavo orale con dell'acqua. I residui di cibo possono trasferirsi dentro lo strumento, mentre lo zucchero e gli altri contaminanti presenti nelle bevande diverse dall'acqua possono accumularsi al suo interno.
Evita di suonarla subito dopo esserti lavato i denti. Ogni traccia di dentifricio o collutorio può sporcarla.
Non fumare mentre suoni, perché danneggeresti l'armonica.
5. **Togli i gusci.** Usa un cacciavite adatto e togli gli elementi esterni che rivestono il corpo centrale. Per certi strumenti devi usare dei cacciaviti a croce, mentre per altri modelli va bene un attrezzo piatto. Verifica che la punta del cacciavite sia della misura giusta in base alla testa della vite.
Riponi le viti in un luogo sicuro dove non puoi perderle.
Spruzza entrambi i gusci con dell'alcol e poi strofinali con un panno.
6. **Rimuovi le placchette porta ance.** Dopo aver smontato i gusci, usa il cacciavite per togliere le viti che fissano le placchette con le ance. Riponi le viti rispettando l'ordine con cui le hai svitate, per poterle poi inserire ognuna nel proprio foro originale.
7. **Lascia le placchette in ammollo.** Immergile in una soluzione di acqua calda e aceto o succo di limone. Aspetta circa mezz'ora.
8. **Pulisci il corpo centrale, o comb.** Mentre le placchette porta ance sono in ammollo, pulisci la parte centrale. Se è di plastica, puoi usare acqua e sapone. Strofina con uno spazzolino da denti a setole morbide per staccare ogni incrostazione. In alternativa, spruzza il comb con alcol e puliscilo con un pennello morbido. Per staccare i residui più ostinati, utilizza uno strumento affilato.
Se il corpo centrale è costruito in legno, non usare acqua e sapone. Limitati a spazzolarlo o raschiarlo delicatamente a secco. Se il comb è in metallo, accertati che sia ben asciutto prima di rimontare tutti i componenti.
9. **Pulisci le placchette porta ance.** Estraile dall'acqua e strofinale con un pennello. Non usare lo spazzolino da denti su questi elementi. Devi pulire delicatamente le placchette muovendo il pennello lungo le ance, dal rivetto verso la punta. Non procedere in senso opposto, altrimenti puoi deformare o strappare le estremità delle ance, rischiando di danneggiarle o di alterare le note emesse dallo strumento.
Non spazzolare in direzione perpendicolare alle ance. Segui sempre la loro lunghezza.
Pulisci il lato opposto della placchetta con tutta l'energia che vuoi, dato che in questo settore non ci sono ance che puoi rovinare.
Al termine, sciacquale sotto acqua calda corrente.
Puoi anche pulire le placchette con un cotton fioc e acqua ossigenata.
10. **Rimonta lo strumento.** Aspetta che le varie parti si siano completamente asciugate e assembla l'armonica.
Serra le viti gradualmente. Inizia girandole in maniera uniforme prima di stringerle al massimo.
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Come Fare lo Slime Fosforescente
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Indipendentemente dall'età, la maggior parte delle persone può divertirsi giocando con lo slime, soprattutto se brilla nel buio. Inoltre, se lo prepari con le tue mani farai un'esperienza del tutto nuova. Esistono diversi modi per realizzarlo, quindi puoi sperimentare utilizzando ingredienti e quantità diverse in modo da ottenere vari tipi di consistenze e colori.
1. **Versa l'acqua calda in un recipiente di medie dimensioni.** Non deve essere bollente, ma calda al contatto con le mani.
2. **Aggiungi la colla trasparente.** Puoi anche utilizzare la colla bianca, ma il colore dello slime non risulterà molto vivido.
Scegli una qualità di colla non tossica, specialmente se dei bambini dovranno manipolare lo slime.
3. **Aggiungi la tempera fosforescente e mescola bene per farla amalgamare.** Puoi comprarla nella maggior parte dei negozi per il fai da te o nel reparto colori e pitture di un grande magazzino.
In alternativa alla tempera puoi utilizzare l'inchiostro dell'evidenziatore. Ti basta aprire il fondo dell'evidenziatore e far cadere la cartuccia nel recipiente di acqua calda e borace. Indossa un guanto e strizza la cartuccia spugnosa in modo da far uscire l'inchiostro.
Tieni conto che se utilizzi l'inchiostro dell'evidenziatore, lo slime brillerà solo sotto una luce ultravioletta.
4. **Aggiungi il borace (che puoi trovare nella corsia dei prodotti per il bucato) in un altro recipiente di acqua calda.** Mescola il tutto per farlo amalgamare.
In alternativa al borace e all'acqua puoi aggiungere 125 ml di amido liquido, che puoi trovare nella corsia dei prodotti per il bucato.
5. **Mescola la soluzione a base di borace.** Aggiungi gradualmente (2 cucchiai alla volta) la soluzione di borace in quella a base di tempera, mescolando continuamente fino a raggiungere la consistenza desiderata.
6. **Conserva l'impasto in un sacchetto con la chiusura lampo o un contenitore ermetico.** Se non conservi correttamente lo slime, comincerà a seccarsi.
Tuttavia, se lo lasci in un contenitore aperto durante la notte potrebbe diventare più gommoso. Dipende dalle tue preferenze.
7. **Finito!** Divertiti con il tuo slime fosforescente!
8. **Versa l'amido di mais in un recipiente di medie dimensioni.** Puoi anche utilizzarne una quantità inferiore, se preferisci ottenere un impasto dalla consistenza più liquida.
Dato che usi l'amido di mais al posto del borace o dell'amido liquido, questa ricetta è un'alternativa più sicura per i bambini piccoli.
9. **Aggiungi l'acqua nel recipiente dell'amido di mais.** Mescola con un cucchiaio o con le mani per far amalgamare il tutto.
10. **Aggiungi la tempera.** Continua a mescolare fino a raggiungere la consistenza desiderata. Puoi comprare la tempera fosforescente presso la maggior parte dei negozi di articoli per il fai da te o nel reparto colori e pitture di un grande magazzino.
In alternativa alla tempera fosforescente puoi adoperare l'inchiostro dell'evidenziatore per colorare il tuo slime. Apri il fondo dell'evidenziatore e fai cadere nel recipiente di acqua e amido di mais la cartuccia che si trova all'interno. Indossa un guanto e strizza la cartuccia spugnosa in modo da far uscire l'inchiostro.
Tieni conto che se utilizzi l'inchiostro dell'evidenziatore lo slime brillerà solo sotto una luce ultravioletta.
Puoi anche aggiungere qualche goccia di colorante alimentare per modificare la tonalità dell'impasto. Ricorda soltanto che il colorante può attenuare la brillantezza dello slime.
11. **Finito!** Divertiti con il tuo slime fosforescente!
12. **Metti l'acqua e i sali di Epsom in un recipiente di medie dimensioni.** Mescola finché i sali non si saranno sciolti.
13. **Aggiungi la colla liquida e mescola per far amalgamare il tutto.** Usando una colla trasparente, conferirai un colore più luminoso all'impasto rispetto all'effetto che potrebbe dare la colla bianca.
Ricorda di scegliere una qualità di colla non tossica, specialmente se dei bambini dovranno manipolare lo slime.
14. **Aggiungi la tempera.** Mescola la miscela per farla amalgamare e continua fino a raggiungere la consistenza desiderata.
L'inchiostro dell'evidenziatore può essere un'alternativa alla tempera. Ti basta aprire il fondo del tubetto e far cadere la cartuccia nella miscela dello slime. Strizzala indossando un paio di guanti, in modo da far uscire bene tutto l'inchiostro.
Tuttavia, tieni presente che l'inchiostro dell'evidenziatore brillerà solo sotto una luce ultravioletta.
15. **Finito!** Divertiti con il tuo slime fosforescente!
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Come Diventare una Star di Disney Channel
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Avrai sicuramente sentito parlare di alcuni dei ragazzi che hanno iniziato la loro carriera su Disney Channel, per poi diventare vere e proprie star a livello internazionale. Nomi come Britney Spears, Christina Aguilera e Justin Timberlake ti diranno sicuramente qualcosa. Tutte queste celebrità hanno qualcosa in comune: hanno iniziato la loro carriera proprio con Disney Channel. Perché non ci provi anche a tu? Quest'articolo ti spiegherà come realizzare il tuo sogno e diventare una star.
1. **Recita** Una degli ingredienti fondamentali per un astro nascente della Disney è proprio la capacità di recitare. Non è poi così difficile, se ci pensi: reciti già tutti i giorni, nella tua vita quotidiana. Ti può capitare di recitare quando i tuoi genitori ti chiedono qualcosa e tu non vuoi raccontare loro la verità. Oppure può succederti di ostentare sicurezza, anche se sei spaventato a morte. Per diventare una stella Disney, tuttavia, ti servirà qualcosa in più. Se vuoi davvero fare strada in questo settore, ecco alcuni consigli da seguire:
Candidati per partecipare al maggior numero di recite possibile. Anche le compagnie professioniste a volte ingaggiano i ragazzi (previo consenso dei genitori). Più esperienza recitativa puoi vantare sul tuo curriculum, più chance avrai di superare con successo un'audizione per Disney Channel.
Prendi lezioni di recitazione. Trova un attore che sia anche un bravo insegnante, controlla le sue referenze e cerca di imparare il più possibile da lui. Dopotutto, imparare a piangere a comando è un'abilità che può sempre fare comodo.
Unisciti al gruppo teatrale della tua scuola, se ne esiste uno. Più tempo passi a recitare, più diventerai bravo come attore.
2. **Canta.** Fallo sotto la doccia o con le cuffie, ma l'importante è avere fiducia nella propria voce. Che tu sia sicuro di te o meno, il tuo obiettivo è quello di fare colpo sui responsabili di Disney Channel, che ne hanno viste e sentite di tutti i colori. Distinguerti dalla massa è fondamentale, quindi cerca di prendere le dovute precauzioni prima di tentare un'audizione:
Prendi lezioni di canto. Non solo svilupperai le tue abilità di cantante, ma diventerai anche un attore migliore. Perché? Imparando a controllare la tua voce sarai in grado di proiettare qualsiasi tonalità o volume desideri, adattandoti alla perfezione ai vari ruoli che dovrai interpretare. Allenati con costanza.
Canta in un coro. Che sia il coro della scuola, della tua città o della tua parrocchia, non ha importanza: quel che conta è fare pratica in un gruppo. Cantare in un coro ti aiuterà a imparare ad ascoltare gli altri e a impostare il tono della tua voce in base a quella degli altri cantanti. Se nella tua città o nella tua regione sono presenti dei cori professionisti, tenta di entrare a farne parte.
3. **Balla.** Probabilmente ti è già capitato di farlo. Come recitare e ballare, anche danzare è qualcosa che le persone fanno di continuo, anche se non in modo professionale. Per presentarti allo staff della Disney come un talento completo sotto ogni punti di vista, saper ballare bene è una capacità che può essere molto utile.
Prendi lezioni di danza classica. Anche se non è il tuo stile preferito, la danza classica è una disciplina che ti sarà utile per tutta la vita. Conferisce eleganza ai tuoi movimenti, anche quando non balli.
Prendi lezioni di danza moderna. Specializzarti in danza moderna ti aiuterà a fare pratica in una disciplina insolita e che presenta passi di danza molto diversi fra loro. E la musica potrebbe essere di tuo gradimento!
Segui un corso di ginnastica o di arti marziali. Impara a fare movimenti che non siano necessariamente collegati al ballo, ma che insegnino al tuo corpo a muoversi con forza e con sicurezza. Più controllo riesci ad avere su ogni fibra dei tuoi muscoli, più sarai pronto a un'audizione Disney.
4. **Unisci tutte le capacità che possiedi.** Elabora un allenamento di routine, che unisca tutte le abilità in tuo possesso. Fai pratica fino a quando non sarà per te come una seconda pelle. Cerca di fare progressi in tutti i campi, in modo da poter mettere in scena una performance tale da colpire i responsabili Disney.
Sebbene non si tratti di prepararsi alle Olimpiadi, un allenatore potrebbe farti comodo. Un adulto che ti possa aiutare a perfezionare il tuo allenamento, facendoti sapere quando stai andando bene e dove ti serve migliorare, potrebbe essere un grande aiuto per te e per la tua carriera. Chiedi ai tuoi insegnanti di scuola o al tuo insegnante di recitazione. Anche se non sono interessati, potrebbero consigliarti qualcuno a cui rivolgerti.
5. **Fatti fare delle foto ritratto.** Nessuna audizione sarà completa senza averne una e quelle alla Disney non fanno eccezione. Migliori saranno le tue foto, meglio ti presenterai. In genere ti verranno richieste una foto ritratto e una a figura intera.
Prova a farti scattare alcune foto da un amico.
Ancora meglio se andassi in un negozio di fotografia, dove possano usufruire di illuminazione e sfondi professionali.
Un'alternativa ancora migliore consiste nel rivolgersi a un fotografo specializzato in ritratti. Non solo avrà un equipaggiamento professionale: essendo specializzato proprio in quello che cerchi, potrà offrirti il miglior risultato sul mercato. Rivolgiti alla sede più vicina o, se hai più alternative a disposizione, confronta i prezzi e la disponibilità dei vari fotografi.
Assicurati che la tua foto ritratto sia recente e che sia stampata in un formato standard. Se cambi qualcosa nel tuo aspetto prima dell'audizione, ricordati di aggiornare anche le tue foto.
6. **Scrivi un curriculum** È uno strumento necessario per dimostrare alle persone le tue esperienze, le tue abilità e i tuoi obiettivi. Unito alle foto ritratto, sarà il tuo biglietto da visita: assicurati quindi di renderlo il più completo e interessante possibile.
Ricorda che il tuo curriculum non dovrebbe essere più lungo di una pagina e dovrebbe elencare le tue esperienze e i tuoi risultati più recenti. Non preoccuparti se la tua esperienza è ancora limitata: la Disney cerca i migliori, non i più impegnati.
Ricorda che curriculum e foto rappresentano il tuo biglietto da visita: le persone si ricorderanno di te grazie a loro, quindi assicurati che ti rappresentino nel modo migliore possibile.
7. **Cerca su internet le date delle audizioni professionali di Disney Channel.** Online puoi trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno, come il tipo di spettacolo per cui sono aperte le audizioni, l'età necessaria per la parte e altri requisiti preferenziali.
Visita il sito di Disney Channel Italia. Potrai trovare tutte le informazioni aggiornate sulle novità in programma.
Per ulteriori informazioni puoi sempre contattare la sede di Disney Channel in Italia, che si trova a Milano. Ricorda che in genere anche le audizioni e i concorsi si svolgeranno in questa città.
Disney-ABC TV Group
Via F. Aporti 6/8
20125 Milano
8. **In bocca al lupo!**
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Come Collegare un Controller per PS4 a Steam
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Questo articolo spiega come collegare un controller per PS4 a un computer, in modo da poterlo utilizzare per giocare ai videogiochi presenti all'interno della piattaforma di Steam. È possibile eseguire la connessione tramite cavo USB o tramite Bluetooth.
1. **Collega il controller della PS4 al computer usando il cavo USB in dotazione.** Le porte USB sono collocate sul lato frontale del case del computer, sul retro nel caso di un sistema "all-in-one" oppure lungo i lati esterni nel caso di un laptop. La porta mini-USB del controller è posizionata lungo il lato posteriore del dispositivo fra i grilletti analogici L2 e R2.
2. **Premi il pulsante PS del controller per accenderlo.** La spia luminosa del controller dovrebbe essere illuminata quando il dispositivo è in funzione.
3. **Avvia il client di Steam.** È caratterizzato da un'icona raffigurante un ingranaggio e la puoi trovare nel menu "Start" di Windows o nella cartella "Applicazioni" su Mac.
4. **Clicca sul menu Steam.** È visualizzato nella parte superiore della finestra del client o dello schermo.
5. **Clicca sull'opzione Impostazioni.** È elencata nella parte inferiore del menu apparso.
6. **Clicca sulla scheda Controller.** È elencata nella parte sinistra della finestra di dialogo "Impostazioni".
7. **Clicca sul pulsante Impostazioni generali del controller.** È posizionato nel riquadro destro della finestra. Verrà visualizzata una nuova finestra di dialogo che dovrebbe rilevare il controller della PS4 connesso al computer.
8. **Clicca sul pulsante di spunta "Configura PS4" per selezionarlo.** Se stai usando un altro tipo di controller, nella finestra apparsa ci sarà l'opzione corrispondente per abilitarne l'uso.
9. **Clicca sul nome del tuo controller elencato nella sezione "Controller rilevati".** Se il controller non è presente nell'elenco, verifica che il cavo USB sia connesso correttamente e saldamente sia al computer sia al controller e che sia acceso.
Le informazioni dettagliate del controller dovrebbero apparire nella parte destra della finestra.
10. **Clicca sul pulsante Preferenze.** Così facendo potrai personalizzare il nome del controller, il colore e l'intensità della spia luminosa del dispositivo e modificare le impostazioni della vibrazione.
11. **Clicca sul pulsante Invia.** È posizionato nell'angolo inferiore sinistro della finestra di dialogo "Personalizza il tuo controller".
A questo punto, il controller della PS4 è pronto per essere usato all'interno della piattaforma di Steam. Se hai la necessità di mappare i pulsanti del controller, premi il tasto del dispositivo per avere accesso all'apposito menu.
12. **Attiva la connettività Bluetooth del computer.** Se stai usando un PC Windows, accedi al menu "Start", clicca sull'icona "Impostazioni" (raffigurata da un ingranaggio), clicca sull'icona "Dispositivi" e infine clicca sul cursore. Se stai usando un Mac, clicca sull'icona della connessione Bluetooth visualizzata sulla barra dei menu, quindi seleziona l'opzione per attivarla.
13. **Tieni premuti i tasti PS e Share del controller.** In questo modo verrà attivata la modalità di abbinamento del dispositivo rendendolo rilevabile da sistemi diversi dalle normali PlayStation.
Quando la spia luminosa del controller inizierà a lampeggiare rapidamente, potrai rilasciare i tasti che stai premendo.
14. **Clicca sul pulsante Aggiungi dispositivo Bluetooth o di altro tipo della finestra "Impostazioni" di Windows.** È collocato sopra al cursore "Bluetooth".
15. **Clicca sull'opzione Bluetooth.** Dato che il controller wireless della PS4 usa la connettività Bluetooth, dovrai specificare al computer di eseguire la scansione di nuovi dispositivi usando tale modalità di connessione.
16. **Clicca sul controller apparso nella lista dei dispositivi rilevati per selezionarlo.** Quando la procedura di connessione sarà stata completata, noterai che il pulsante posizionato nella parte inferiore della finestra cambierà.
17. **Clicca sul pulsante Fine.** È collocato nella parte inferiore della finestra.
18. **Avvia il client di Steam.** È caratterizzato da un'icona raffigurante un ingranaggio e la puoi trovare nel menu "Start" di Windows o nella cartella "Applicazioni" su Mac.
19. **Clicca sul menu Steam.** È visualizzato nella parte superiore della finestra del client o dello schermo.
20. **Clicca sull'opzione Impostazioni.** È elencata nella parte inferiore del menu apparso.
21. **Clicca sulla scheda Controller.** È elencata nella parte sinistra della finestra di dialogo "Impostazioni".
22. **Clicca sul pulsante Impostazioni generali del controller.** È posizionato nel riquadro destro della finestra. Verrà visualizzata una nuova finestra di dialogo che dovrebbe rilevare il controller della PS4 connesso al computer.
23. **Clicca sul pulsante di spunta "Configura PS4" per selezionarlo.** Se stai usando un altro tipo di controller, nella finestra apparsa ci sarà l'opzione corrispondente per abilitarne l'uso.
24. **Clicca sul nome del tuo controller elencato nella sezione "Controller rilevati".** Se il controller non è presente nell'elenco, verifica che sia acceso e che sia connesso al computer tramite Bluetooth.
Le informazioni dettagliate del controller dovrebbero apparire nella parte destra della finestra.
25. **Clicca sul pulsante Preferenze.** Così facendo potrai personalizzare il nome del controller, il colore e l'intensità della spia luminosa del dispositivo e modificare le impostazioni della vibrazione.
26. **Clicca sul pulsante Invia.** È posizionato nell'angolo inferiore sinistro della finestra di dialogo "Personalizza il tuo controller".
A questo punto, il controller della PS4 è pronto per essere usato all'interno della piattaforma di Steam. Se hai la necessità di mappare i pulsanti del controller, premi il tasto del dispositivo per avere accesso all'apposito menu.
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Come Usare la Calcolatrice di Google
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Una delle tante funzionalità che offre Google è la calcolatrice. Puoi utilizzarla per risolvere innumerevoli calcoli e funzioni matematiche, così come per risolvere delle equazioni semplici.
1. **Accedi al sito di Google.**
2. **All'interno della barra di ricerca, inserisci il problema da risolvere.** Ad esempio 10*5*(3-sqrt(25)) che equivale a calcolare il risultato di: 10 moltiplicato per 5 per 3 meno la radice quadrata di 25.
3. **Premi il tasto Invio e Google eseguirà il calcolo.**
4. **La calcolatrice di Google può essere utilizzata anche per convertire le unità di misura e per eseguire operazioni composte.** Prova a eseguire uno dei seguenti calcoli:
3 pound in kg.
20 mph in kmh.
16 C in F.
7N/16m^2 in Pa.
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Come Rendere la Vita Più Briosa
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Hai l'impressione di trascinarti inesorabilmente lungo i binari del solito tran tran giornaliero? È facile cominciare a demoralizzarsi o sentirsi giù di corda se ogni tanto non si aggiunge pepe alla vita. Per movimentarla, a volte è sufficiente fare qualcosa che esce dall'ordinario. Puoi vivere in maniera più appagante cambiando qualcosa nella tua quotidianità e nei rapporti interpersonali, ma anche approfondendo e coltivando le tue passioni.
1. **Sii più creativo.** Secondo alcune ricerche, esiste un legame diretto tra la creatività e la felicità. Cimentati in qualsiasi cosa possa risollevare il tuo umore e allietare le tue giornate.
Crea qualcosa in linea con un tuo talento. Se sai ballare, scrivere o cantare, puoi dare vita a una storia, una poesia, una coreografia o una canzone. È come offrire una parte di te all'universo. Ti sentirai subito meglio dopo aver realizzato una simile opera.
Puoi anche metterti alla prova in qualcosa di nuovo. Vai su Pinterest e trova un progetto da realizzare con le tue mani. Potresti confezionare un gioiello, cucire un vestito, riutilizzare mobili o elettrodomestici vecchi, o persino preparare un ricercato dessert.
2. **Aggiungi un po' di colore alla tua vita.** Se, guardandoti intorno, vedi solo colori sbiaditi o spenti, non sorprenderti se il tuo umore s'intona all'ambiente circostante.
Prova ad aggiungere un pizzico di vivacità al tuo abbigliamento. Potresti indossare una sciarpa, un cappello o un outfit completamente giallo. Secondo alcuni studi, i colori hanno il potere di migliorare l'umore. Il giallo e il verde rendono le persone più felici; il rosso eccita; il blu rilassa. Scegli un colore e apprezza il modo in cui cambierà rapidamente il tuo umore.
Se non ti piace indossare capi dalle tinte troppo accese, sfrutta il potere dei colori vivacizzando l'ambiente in cui vivi. Scegli una lampada rosa brillante o compra quello splendido dipinto con tramonto che hai adocchiato da diverso tempo. Avvertirai un brivido di gioia ogni volta che passerai accanto a questo complemento d'arredamento.
3. **Esponiti al sole.** Può sembrare paradossale, ma un modo infallibile per portare un po' di allegria nella vita è inondarla di sole. La luce naturale può esercitare un'enorme influenza sullo stato d'animo, che tu ti senta giù di corda o contento.
Se durante il giorno resti a casa, apri le tende o alza le persiane per far entrare la luce naturale. Metti una sedia in veranda o fuori al balcone e fatti baciare dal sole prima di iniziare la giornata.
Infila le scarpe da ginnastica ed esci a fare una passeggiata. L'attività fisica migliorerà il tuo atteggiamento mentale, mentre l'esposizione alla luce del sole può restituirti il buonumore e favorire la risincronizzazione dei ritmi circadiani. Camminare all'aria aperta offre tre benefici: esercizio fisico, miglioramento il ciclo del sonno, pace e serenità grazie al contatto con la natura.
4. **Sii indulgente con te stesso.** Se metti sempre la salute e il benessere in fondo alla lista delle tue priorità, rischi di esaurire le energie e l'ottimismo. Trattati meglio e stai certo che ti sentirai meglio.
Segui una sana alimentazione — frutta fresca, verdura, cereali integrali e proteine magre. Evita i cibi industriali e zuccherati che possono effettivamente toglierti energie e renderti stanco e irritabile.
Pratica attività fisica. Rimettiti in forma nel modo più adatto al tuo stile di vita, che si tratti di andare in palestra, correre al parco o camminare con tuo figlio in passeggino lungo il quartiere. Ti basta mantenere il corpo in movimento e le endorfine faranno il resto.
Prenditi cura di te. Durante la settimana trova il tempo per concederti qualcosa che ti dia pace e relax. Fai un bagno caldo, leggi un romanzo avvincente oppure organizza un pigiama party. Se dai priorità al tuo benessere, la vita ti sorriderà.
5. **Sorridi.** Sicuramente avrai sentito la frase "fingi fino a crederci". Mettila in pratica dando un'immagine esteriore di felicità. Secondo la legge dell'attrazione, le buone vibrazioni ti troveranno se ci credi.
Non appena ti svegli al mattino, prova a sorridere per qualche istante di fronte allo specchio. Può sembrare banale, ma questo atteggiamento dimostrerà che sei contento del tuo aspetto fisico e sicuro di te, e ti accompagnerà nel mondo circostante.
Cerca di essere amabile e gentile con chiunque incontri lungo il tuo cammino. Sorridi alle persone che non conosci. Non si sa mai, ma in questo modo potresti portare un raggio di sole nelle loro giornate.
6. **Incrementa la tua vita sociale.** La vita può cominciare a sembrarti più triste se ogni mattina ti svegli, vai al lavoro e a fine giornata rincasi per trascorrere la serata davanti alla televisione.
Spezza le tue abitudini invitando a pranzo un vecchio amico. Organizza un fine settimana avventuroso con i tuoi figli o i tuoi nipotini. Vai a una festa. Ti basta trascorrere più tempo con le persone che ti fanno sorridere.
Anche se sei un tipo introverso, il semplice fatto di prendere impegni con persone allegre e positive può essere corroborante. Cerca di non esagerare mettendo in agenda una marea di appuntamenti troppo vicini tra loro o circondandoti di persone che ti infastidiscono o ti rendono ansioso.
7. **Adotta un animale domestico.** Probabilmente è il modo più semplice e meno faticoso per portare un po' di gioia nella propria vita (eccezion fatta per le cure veterinarie, la toelettatura e il cibo).
Secondo alcuni studi, chi vive in compagnia di un amico a quattro zampe gode di una serie di vantaggi, assenti nella vita di chi non ha animali domestici. Un cane o un gatto può ridurre il rischio di malattie cardiache, diminuire lo stress, alleviare la depressione, consolare le persone nei momenti più tristi e portarle a essere un po' più attive.
8. **Aiuta gli altri.** La vita può sembrare spenta quando ci si sofferma troppo su se stessi. Prenditi una pausa dai tuoi momenti di introspezione e concentra la tua attenzione sugli altri. Questo atteggiamento può trasformare radicalmente la tua esistenza e migliorare il modo in cui vedi il mondo.
Ti basta chiedere alle persone più care o agli amici se puoi renderti utile nei loro confronti. Magari un amico ti chiederà di andare a ritirare i vestiti in lavanderia o fare da baby-sitter ai figli per una serata importante. Qualunque sia la richiesta, tendere una mano a chi ha bisogno ti farà sentire magnificamente.
Fai volontariato. Offri ripetizioni ai bambini in una materia scolastica in cui sei bravo. Leggi agli anziani che vivono in una casa di cura. Entra a far parte di un'associazione che costruisce abitazioni nei paesi in via di sviluppo. Tutte queste esperienze potrebbero prolungare le tue aspettative di vita. Infatti, alcune ricerche dimostrano che chi fa volontariato per non più di 100 ore all'anno ha il 28% in meno di probabilità di morire rispetto a chi non offre alcun contributo alla società.
9. **Elenca i tuoi obiettivi.** Annota gli obiettivi che vorresti realizzare nei prossimi 12, 18 o 24 mesi. Rifletti attentamente sulla tua carriera, sulla tua salute, sulle tue relazioni e sulla tua situazione attuale. Punta in alto, ma cerca anche di stabilire obiettivi raggiungibili. Chi è ambizioso è anche più soddisfatto della propria vita.
Non avere aspettative troppo elevate, altrimenti rischi di sentirti frustrato e insoddisfatto. Pensa alle cose più importanti che desideri realizzare all'incirca nel prossimo anno e stabilisci quali sono le fasi per raggiungerle.
Se fissi degli obiettivi, avrai una visione più chiara della tua vita e potrai valutare i progressi compiuti nel corso del tempo. Inoltre, potrai capire meglio se il percorso che hai scelto ti sta permettendo di avvicinarti gradualmente a ciò che ti sei prefissato o se devi modificare qualche abitudine.
10. **Prepara una "vision board" (schema per focalizzarti sui tuoi obiettivi).** Talvolta, ti sembra che la vita sia poco interessante perché non hai ben chiaro in mente in che modo puoi raggiungere quello che ti sei posto. Rivedi l'elenco dei tuoi obiettivi e vai in cerca di immagini e citazioni che illustrino i tuoi sogni. Prendi qualche puntina da disegno o del nastro adesivo e appendi il tuo schema al muro: ti aiuterà a rimanere motivato e ti offrirà una direzione da seguire nella vita di tutti i giorni.
Una "vision board" può servirti a capire quale percorso devi seguire per laurearti o per acquistare una casa, oppure comprendere tutti gli aspetti della vita. Trova immagini originali che suscitino in te delle emozioni e ti incoraggino a prendere le misure necessarie per raggiungere i tuoi obiettivi.
11. **Esplora!** Forse hai l'impressione di vivere in modo tutt'altro che soddisfacente perché non stai facendo nulla di stimolante ed entusiasmante. A volte nella vita sei costretto a fare delle scelte, ma in seguito è necessario valutare se stai facendo quello che realmente desideri. Che cosa faresti se non avessi problemi di natura economica? Probabilmente coltiveresti le tue passioni!
Prova a seguire corsi in vari tipi di settore in modo da scoprire qualche nuova passione. Non devi iscriverti all'università per prendere in considerazione altri sbocchi professionali. Se fai una ricerca su Internet, scoprirai che esiste una miriade di corsi che puoi seguire gratuitamente o senza spendere molti soldi.
Imponiti di uscire dalla tua zona di comfort. Impegnati nel settore che preferisci, ma spingiti oltre. Considera l'idea di migliorare la tua carriera, magari aprendo un'attività o puntando a una promozione.
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Come Usare una Pomata alla Nistatina
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Le infezioni micotiche causano prurito e altre seccature. Per fortuna esiste un metodo molto semplice per trattare una fastidiosa infezione da lievito. Le pomate a base di nistatina possono essere comprate senza ricetta e vengono usate per trattare le infezioni micotiche che interessano la pelle. Questo principio attivo è efficace per combattere la maggior parte delle infezioni nel giro di pochi giorni o una settimana. Se applichi la nistatina seguendo alla lettera le istruzioni indicate e adotti tutte le precauzioni necessarie, la pelle guarirà senza problemi.
1. **Leggi le istruzioni riportate sul foglietto illustrativo del medicinale.** Consulta il bugiardino per saperne di più sulla posologia del farmaco, ovvero con quale frequenza applicarlo e per quanto tempo eseguire il trattamento. Puoi anche rivolgerti al tuo medico o a un farmacista per conoscere queste informazioni ,
Le istruzioni di applicazione possono variare a seconda della gravità dell'infezione e della sua ubicazione.
Segui le indicazioni specifiche che ti vengono date dal tuo medico.
2. **Lava la zona interessata e asciugala bene prima di usare la nistatina.** Lava l'area in cui applicherai la pomata usando acqua tiepida e un sapone neutro. Tamponala delicatamente con un asciugamano pulito.
Per esempio, se l'infezione si trova sul piede, lavalo bene sotto la doccia e tamponalo con un asciugamano pulito.
3. **Lavati bene le mani e indossa un paio di guanti per uso medico.** Lavati le mani per 20 secondi utilizzando un sapone antibatterico e acqua tiepida, quindi tamponale con un asciugamano pulito. Indossa poi un paio di guanti sanitari monouso della tua misura. È importante mettersi i guanti quando si applica la nistatina per trattare un'infezione micotica. La candidosi è piuttosto contagiosa e può propagarsi con estrema facilità.
I guanti sanitari monouso possono essere comprati in farmacia.
Evita di usarli in caso di allergia al lattice. Tuttavia, difficilmente avrai questo problema, in quanto la maggior parte dei guanti usa e getta è in nitrile.
4. **Applica abbastanza prodotto da rivestire la zona interessata.** Indossati i guanti, spremi una piccola quantità di pomata su un polpastrello. Massaggiala delicatamente sulla zona interessata, in modo che la pomata venga assorbita bene dalla pelle, senza lasciare alcun residuo.
Se l'infezione dovesse interessare una zona estesa, applica un'altra piccola quantità di pomata per rivestirla. Utilizzane una dose consona alle tue necessità.
È meglio applicare la pomata con moderazione che lasciare eccessi di prodotto sulla pelle.
5. **Lavati le mani dopo aver applicato la pomata, pur avendo usato i guanti.** Lavati bene le mani per 20 secondi utilizzando un sapone antibatterico e acqua tiepida. Tamponale con un asciugamano pulito.
Se usi la nistatina per trattare le mani, rimuovi gli eccessi di pomata dai polpastrelli con un pezzetto di carta igienica pulita. Fallo ad applicazione ultimata, dopo che il prodotto sarà stato assorbito dalla pelle, in modo da non comprometterne l'azione terapeutica.
Evita di stropicciarti gli occhi in seguito all'applicazione.
6. **Applica la pomata 2 volte al giorno, mattina e sera.** Usa il prodotto 2 volte al giorno, con un intervallo di circa 12 ore fra un'applicazione e l'altra. Metterlo prima di colazione e prima di andare a letto può aiutarti a ricordare di applicarlo regolarmente.
Imposta un promemoria sul telefono se hai difficoltà a ricordare di applicare la pomata.
7. **Se dovessi saltare un'applicazione, rimedia non appena te ne ricordi.** Evita di raddoppiare la dose qualora avessi dimenticato di mettere la pomata e manca poco all'applicazione successiva. Mettila invece non appena ti rendi conto di aver saltato una dose.
8. **Continua a usare la pomata per tutta la durata del trattamento che ti è stato prescritto.** Utilizzala seguendo alla lettera le indicazioni del medico, anche se i sintomi sparire. Interrompere il trattamento prima del tempo può causare la ricomparsa dell'infezione micotica, per quanto ti sembri che sia passata.
La nistatina va solitamente applicata 2 volte al giorno per un arco di tempo compreso fra i 3 e i 10 giorni. In caso di grave infezione, il tuo medico potrebbe prescriverti un trattamento più lungo.
9. **Informa il tuo medico in merito a tutti gli altri medicinali o integratori che prendi.** Prima di avviare il trattamento con la nistatina, spiegagli quali farmaci o vitamine assumi. Se lo trovi più comodo, prepara una lista prima dell'appuntamento e portala con te.
Sebbene si conoscano poche interazioni negative con la nistatina, il tuo medico può determinare se ha senso prescriverti la pomata alla luce dei medicinali che prendi.
10. **Evita di applicare cerotti o bende sulla zona interessata.** Mantieni l'area dell'infezione asciutta e lascia che prenda aria fra un'applicazione della pomata e l'altra. Non coprirla con garze o altre bende, in quanto la pelle affetta da un'infezione micotica va lasciata respirare. Coprirla può trattenere umidità e far estendere la candidosi.
11. **Non applicare la pomata alla nistatina nella zona perioculare, del naso o della bocca.** Evita di mettere il prodotto su queste zone delicate, a meno che non ti venga indicato diversamente dal tuo medico. Se la nistatina dovesse accidentalmente finire negli occhi, nel naso o nella bocca, lava la zona con della semplice acqua di rubinetto e contatta il centro antiveleni della tua zona.
Su internet puoi trovare il numero del centro antiveleni che opera nella tua zona.
12. **Esamina se sono presenti sintomi associabili a una reazione allergica, come orticaria o difficoltà a respirare.** Presta attenzione alla comparsa di sintomi riconducibili a una reazione allergica potenzialmente letale chiamata shock anafilattico. I rantoli, l'orticaria, il gonfiore che interessa la lingua e la gola, le difficoltà a respirare e il prurito sono tutti sintomi che vanno presi sul serio.
Lo shock anafilattico scatenato dall'uso della nistatina è raro ma possibile. Se temi di avere una grave reazione allergica, vai al pronto soccorso o chiama l'ambulanza.
13. **Rivolgiti al tuo medico se dovessi notare rossori o irritazioni nella zona dell'applicazione.** Esamina se sono presenti i classici sintomi di un'irritazione topica sull'area in cui hai messo la pomata, come rossore o pelle calda al tatto. Nel caso in cui dovessi riscontrare questi sintomi, interrompi l'uso del medicinale e rivolgiti al tuo medico per determinare se è il caso di proseguire il trattamento.
Conviene andare direttamente dal proprio medico affinché possa esaminare personalmente la reazione allergica.
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Come Schematizzare il Capitolo di un Libro
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Ci sono tanti articoli che ti spiegano come si riassume un libro intero. Tuttavia, proprio come succede con un problema di matematica lungo e complesso, la comprensione diventa più facile se spezzi il compito in parti più piccole. Ispirati a questo esempio per capire l'idea generale del libro: vedrai che sintetizzarlo sarà più semplice. Il segreto? Suddividere ogni capitolo in uno schema.
1. **Considera ogni singolo paragrafo per individuare l'argomento principale trattato.** Schematizzare un capitolo significa analizzare le varie sezioni che lo compongono. È il modo più facile per spezzare tutti i pensieri che l'autore vuole comunicare al lettore in questo spazio. Prenditi tutto il tempo necessario per leggere ogni paragrafo almeno tre volte.
2. **Presta particolare attenzione alla prima frase.** Solitamente rappresenta l'idea principale del paragrafo (se l'autore lo ha scritto correttamente). Le prime parole permettono di fare una panoramica su tutto quello che il paragrafo ha da offrire al lettore. Non è una frase che devi copiare direttamente nello schema del capitolo: rielabora a parole tue quello che è stato scritto nel libro. In questo modo, ti rimarrà ancora più impresso quello che leggi.
3. **Siccome non è il caso di infrangere leggi, assicurati di non copiare frasi contenute nel paragrafo stesso.** Invece, prendi il pensiero generale della sezione, soprattutto della prima frase, e riscrivilo in un modo che ti permetta di capire con maggiore facilità il testo. Usa una sola frase per riassumere un paragrafo. Il plagio è un vero e proprio reato che attualmente sta ricevendo molte attenzioni a livello legale. Anche nelle università si sta prendendo sul serio la questione. Infatti, spesso si fanno delle analisi e gli studenti che risultano colpevoli sono perseguibili per legge. Spesso vengono espulsi senza avere la possibilità di tornare nell'istituzione. E sicuramente non vorrai che questo incidente danneggi il tuo curriculum.
4. **A questo punto, hai completato la schematizzazione del primo paragrafo.** Accanto alla prima frase, inserisci una A per ricordare che si tratta del riassunto di questa sezione specifica.
5. **Ripeti tutti i passaggi spiegati finora per ogni paragrafo del capitolo.** È questa la forma più semplice per schematizzarlo. Cerca di capire che non è un riassunto dettagliato, non devi riassumere tutte le idee che vengono illustrate nel capitolo. Uno schema di questo tipo ti aiuta a studiare meglio i libri; se ancora vai a scuola, il professore si renderà conto che leggi con attenzione e potrà aiutarti in maniera più efficace qualora avessi dei dubbi.
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Come Collegare il tuo Sito Web a Twitter
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Persone da tutte le parti del mondo usano Twitter e altri social network per promuovere la loro attività e i loro prodotti. Se anche tu svolgi un'attività e vuoi promuoverla, una delle cose da fare è collegare Twitter e il tuo sito web, così le persone interessate al tuo prodotto o alla tua attività potranno raggiungere facilmente il tuo sito web. Per poterlo fare, avari bisogno di un computer.
1. **Accedi al tuo account di Twitter.** Scrivi su un foglio il nome utente e la password nel caso li dimentichi.
2. **Clicca sul simbolo della rotella, in alto a destra del tuo schermo, tra i simboli 'scrivi un nuovo tweet' e 'messaggi diretti'.** Il sito ti porterà nella pagina delle impostazioni.
Sulla sinistra appariranno una serie di opzioni da poter selezionare.
3. **Clicca su Profilo.** Sulla destra apparirà una lista di opzioni da poter modificare.
4. **Cerca la casella 'sito web'.**
5. **Inserisci nel box il link diretto al tuo sito web.**
6. **Scorri verso il basso e clicca su 'salva modifiche'.E' di vitale importanza cliccare su salva modifiche affinchè tutti i cambiamenti siano effettivi.**
7. **Torna alla pagina del tuo profilo e vedi se compare il tuo sito web.** Se compare, non sarai il solo a vederlo, lo vedranno anche tutti gli altri
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Come Far Crescere un Albero di Jacaranda
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La jacaranda—Jacaranda mimosifolia— è un grande albero nativo del Brasile, che viene coltivato anche nella parte meridionale degli Stati Uniti, in Australia e in molte altre zone dal clima caldo e umido. Questi alberi sono noti soprattutto per i loro bellissimi fiori viola e blu che sbocciano in primavera. Per farne crescere uno, devi procurarti dei semi, poi piantarli all'aperto, in un punto in cui la pianta abbia tutto lo spazio necessario.
1. **Acquista una jacaranda in un vivaio.** Se vivi in una zona dal clima temperato o caldo, quasi tutti i vivai locali dovrebbero vendere piantine di jacaranda. Se non riesci a trovarle o se non sai scegliere tra alcune varietà, chiedi consigli al personale del negozio.
Se nella tua zona non esiste un vivaio, puoi provare anche nella sezione dedicata al giardinaggio dei centri commerciali. In alcuni casi troverai delle piantine.
2. **Ordina una piantina o semi di jacaranda su internet.** Se non ci sono vivai vicini a casa tua, potresti non avere la possibilità di acquistare una jacaranda di persona. In questo caso, puoi provare su internet. Visita i siti dei rivenditori di piante principali. In alcuni casi troverai la pianta, in altri dovrai ordinare un pacchetto di semi.
Anche se la jacaranda cresce comunemente nelle zone dal clima temperato o umido, può sopravvivere anche in aree più fredde, persino nelle regioni che ricevono gelate leggere. Gli alberi di jacaranda crescono meglio nella zona climatica 10, che include le zone calde del sud dell'Italia.
3. **Pianta la jacaranda con una talea.** Se conosci un amico o un parente che ha quest'albero, chiedi se puoi tagliare una parte della pianta. Una talea è una sezione presa da un ramo, lunga almeno 15 cm. Mettila in acqua finché non compaiono piccole radici.
A quel punto, pianta la talea in un piccolo vaso pieno di terriccio, annaffiala l'albero regolarmente e lascialo crescere.
4. **Trapianta una jacaranda.** Intorno alla base di un albero maturo spuntano spesso piantine più piccole. Se hai la possibilità di prelevare in sicurezza e legalmente una di queste piantine, puoi trapiantarla in un vaso e iniziare a coltivare un albero.
5. **Pianta la jacaranda in una zona illuminata dal sole.** Questi alberi crescono meglio al sole e devono essere piantati in zone che ricevono luce del sole diretta e frequente per quasi tutto l'anno. Pianta il tuo albero ad almeno 4,5 metri di distanza dagli edifici più vicini e non all'ombra di altre piante più grandi.
6. **Pianta l'albero in terreno ricco e che drena bene.** La jacaranda soffre se le proprie radici non hanno un buon drenaggio e ha bisogno di terreno ricco e fertile, che offre molte sostanze nutrienti. Se stai piantando il tuo albero in un grande vaso, scegli un terreno ricco. Nei vivai locali troverai molti tipi di terriccio in vendita e il personale può aiutarti a scegliere un mix sano e adatto alla jacaranda.
Se pianti l'albero direttamente a terra, non potrai controllare la composizione del terreno. Cerca una zona in cui non si formano pozze d'acqua e in cui non sono presenti altre piante.
7. **Annaffia l'albero regolarmente d'estate.** La jacaranda ha bisogno di molta acqua per crescere bene nei climi temperati. Gli alberi sani crescono rapidamente, ma avvizziscono e muoiono se non ricevono acqua sufficiente. Tra marzo e ottobre, bagna la pianta con la pompa circa una volta a settimana.
Durante i mesi freddi dell'inverno, non c'è bisogno di annaffiare l'albero regolarmente. La jacaranda non cresce tra novembre e febbraio, quindi dovresti annaffiarla solo una volta al mese.
8. **Pianta l'albero in un punto isolato.** Anche se questi alberi sono piccoli in principio, possono diventare enormi. Di solito raggiungono 7,5-15 metri di altezza e 4,5-9 metri di larghezza. Pianta la tua jacaranda in un'area grande e aperta, in cui avrà spazio sufficiente per crescere, per esempio in un grande giardino davanti o dietro la tua abitazione.
Se pianterai la jacaranda in un'area già occupata o affollata (per esempio sotto una veranda o tra due pareti strette), non raggiungerà le sue dimensioni massime e potrebbe avvizzire o ammalarsi.
Pianta l'albero ad almeno 4,5 metri dalla casa e da altre strutture, così eventuali cadute di rami non provocheranno danni.
9. **Metti del pacciame intorno alla base dell'albero.** La jacaranda deve conservare gran parte dell'acqua che riceve per crescere bene. Per aiutare la pianta e impedire che l'acqua evapori direttamente dal suolo, puoi usare il pacciame. Per ottenere l'effetto migliore, stendi uno strato di circa 5 cm.
Acquista il pacciame nei vivai o nei negozi di articoli per il giardinaggio.
10. **Non potare l'albero.** I rami di jacaranda crescono in verticale e si espandono verso l'esterno in tutte le direzioni. Lascia che crescano liberamente; se li potassi, potresti fermare la crescita dell'albero, che potrebbe anche far spuntare dei polloni. Quando poti un ramo di jacaranda, l'albero fa spuntare rami verticali, quindi potandolo continuamente avrà una forma innaturale e raggiungerà altezze eccessive.
Se non la modelli, la jacaranda cresce con una forma a ombrello.
11. **Raccogli i fiori che cadono dalla pianta.** I fiori di colori vivaci dell'albero possono raggiungere 30 cm di lunghezza e 20 cm di larghezza. Quando cadono, coprono il terreno, i marciapiedi e le strade sottostanti. Se l'albero è nella tua proprietà, hai la responsabilità di rastrellare e gettare i fiori.
Non piantare l'albero in un punto in cui i rami possono crescere sopra a una piscina. Quando i fiori cadranno in autunno, copriranno la piscina e potrebbero ostruire il filtro dell'acqua.
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Come Imparare da Autodidatta le Basi del Karate
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La filosofia dietro al karate è vasta e complessa visto che si basa su migliaia di anni di combattimento armato e non armato - le sue tecniche continuano ad essere perfezionate dalle nuove generazioni dopo secoli di storia. Buddhismo, Taoismo e codice del Bushido hanno contribuito allo sviluppo delle arti marziali. La versione moderna del karate nasce circa 400 anni fa, germogliando dal gongfu cinese. Inizia dal Passaggio 1 per scoprire come imparare le basi di questa forma d'arte.
1. **Medita (5 minuti o +).** Libera la mente da tutti i pensieri e concentrati sul respiro, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca; dei respiri profondi regolari e una mente libera di prepareranno ad apprendere il karate. Non ci sono limiti di tempo, ma meditare per almeno 5 minuti dovrebbe bastare per riuscire a concentrarti. Meditare inoltre, può senza dubbio migliorare le tue capacità di combattimento!
Dimentica la scuola, il lavoro, la famiglia, i problemi, tutto - visualizzali mentre evaporano davanti ai tuoi occhi. Una volta rimosso tutto, dovresti visualizzare una stanza vuota, e al centro di questa stanza, una sfera di fuoco che inizia ad ardere. Questa fiamma di forza ed energia rappresenta ciò che otterrai addestrandoti nel karate. Quando avrai finito di meditare, la stanza dovrebbe essere completamente avvolta dalle fiamme.
2. **Riscaldamento (10 minuti).** Corri sul posto o intorno ad un edificio per 5 minuti. Esegui flessioni comuni e inverse, sit-up, addominali e leg lift per altri 5 minuti (o 20 ripetizioni di ogni esercizio).
Fare riscaldamento è fondamentale per preparare i tuoi muscoli all'attività. Se non li scioglierai e non li preparerai prima di iniziare l'allenamento e l'allungamento, "sciopereranno" e sarà difficile eseguire anche i movimenti più semplici.
3. **Fai stretching** Allungare i gruppi maggiori di muscoli è essenziale per sciogliere il corpo, specialmente le gambe, così non ti farai male. Procurati una guida sullo stretching se non sai già che esercizi fare.
L'allungamento va eseguito dopo il riscaldamento. Una volta scaldati i muscoli, l'allungamento sarà più efficace e sicuro.
4. **Comprendi la filosofia alla base del karate.** Per un osservatore inesperto, il karate potrebbe sembrare un'esibizione spettacolare di violenza. In effetti è esattamente l'opposto. Il karate riguarda la pace, in particolare quella dei sensi. Nella vita il conflitto è inevitabile. Quando si presenta, dovrebbe essere affrontato rapidamente e con forza. Il risultato è una sicurezza naturale con un'aura di umiltà.
Si tratta di una forma d'arte che coinvolge mente e spirito quando il corpo. Dovrai sviluppare tutti e tre quegli elementi contemporaneamente per padroneggiare del tutto questo sport. Mentre il corpo deve ricordare come muoversi, la mente invece dovrà ricordare come rimanere ferma.
Tutte le arti marziali iniziano e termina con gesti di rispetto. Nel karate non c'è spazio per l'egoismo. Si ritiene che la ricompensa si trovi nella tua devozione.
5. **Impara le posizioni di base.** Tutti vorrebbero iniziare dalle parti più divertenti. Ma i calci, i colpi e le parate non saranno efficaci se non adotterai la posizione giusta. Non puoi diventare un grande calciatore se non prepari il tiro nel modo giusto. No. Sono i fondamentali a renderti un grande karateka.
Esistono tipi diversi di karate. Scoprirai che esistono diverse posizioni tradizionali secondo il tipo in cui ti stai allenando. La maggior parte dei tipi di karate usano qualche variazione delle tre posizioni seguenti:
La posizione naturale (shizentai-dachi). Il piede anteriore è rivolto in avanti, quello posteriore con un angolo di 45°. I piedi dovranno essere alla distanza normale che usi per camminare.
La posizione frontale (zenkutsu-dachi). Uguale a quella naturale, ma con i piedi più distanti e il peso soprattutto sulla gamba anteriore.
La posizione del gatto o posteriore (nekoashi-dachi). La posizione dei piedi è come quella della prima posizione, ma con il peso sulla gamba posteriore. Puoi alzare il tallone anteriore se desideri.
6. **Inizia con la posizione di riposo.** Le posizioni descritte in precedenza sono posizioni di combattimento. All'inizio dell'allenamento però dovrai iniziare con la posizione di riposo. Hai tre opzioni di base:
La posizione di riposo nella serie Fukyugata prevede i talloni uniti e i piedi rivolti all'esterno con un angolo di 60°.
La posizione di riposo della serie Pinan prevede i piedi alla larghezza delle spalle e i piedi rivolti all'esterno con un angolo di 45°.
La posizione di riposo della serie Naihanchi prevede i piedi uniti e paralleli.
7. **Fai attenzione al tuo equilibrio.** Una persona ubriaca non potrebbe eccellere nel karate, perché quest'arte marziale richiede un'"immensa" capacità di rimanere in equilibrio. Per questo le posizioni sono così importanti! Ti permettono di centrare il corpo, unendo fluidità e forza. La forza che senti nella tua posizione però non deve sparire quando inizi a calciare!
Pensa sempre al tuo baricentro. Se allarghi i piedi, lo abbassi, aumentando la tua stabilità e la potenza dei tuoi attacchi. Se però lo abbasserai troppo, perderai mobilità e velocità. Per quanto riguarda l'equilibrio, dovrai trovare il giusto mezzo.
Anche se avere un buon equilibrio è importante, quando inizierai a doverti difendere, dovrai essere in grado di spostare velocemente questo punto di equilibrio. Se rimarrai in una posizione troppo a lungo, il tuo avversario potrà attaccarti facilmente! Per questo, anche le transizioni tra le posizioni sono importanti.
8. **Concentrati su potenza e velocità.** Molti uomini sono in grado di sollevare pesi impressionanti, ma non potrebbero eccellere nel karate. Il karate non dipende dai muscoli, ma da potenza e velocità.
Questi due concetti sono strettamente legati. Un percorso più lungo verso il bersaglio ti aiuterà a sviluppare più velocità e di conseguenza potenza. Se userai tutto il corpo, i tuoi attacchi saranno più potenti e di conseguenza più veloci. Pensa al tuo obiettivo nel karate in questo modo: non dovrai riuscire a spostare un oggetto di grandi dimensioni, ma dovrai riuscire a spostare un piccolo oggetto rapidamente e con estrema precisione.
9. **Lavora su pugni e parate (15 minuti).** Dovrai imparare alcuni pugni fondamentali per attaccare in modo efficace. Il diretto, il montante, il pugno di taglio, il pugno a lancia, la gomitata e il pugno di dorso in particolare. Provali in sequenza e con entrambe le mani.
Le parate sono altrettanto importanti! Allenati a parare come se ricevessi i pugni che hai provato. Sperimenta con combinazioni e contro attacchi. Difesa, attacco, difesa, attacco, eccetera.
Per la cronaca, le prime due nocche della mano sono quelle più forti. Possono essere allineate alle ossa dell'avambraccio (radio e ulna) per aumentare la forza. Gli errori più comuni nei pugni sono una posizione scorretta della mano, colpire troppo alto o sferrare il pugno con la spalla.
10. **Fai pratica con i calci (15 minuti).** Dieci ripetizioni di ogni calcio basteranno per fortificare le gambe. Prendi di mira un punto oltre il bersaglio per ottenere la massima potenza, ma cura la fluidità dei movimenti; la potenza sarà una conseguenza naturale.
Esistono cinque calci di base nel karate:
Calcio frontale. Immagina che il tuo piede debba scattare di fronte a te come se stessi muovendo un asciugamano arrotolato. Nella posizione naturale, porta indietro il piede posteriore, piega il ginocchio e fai scattare la gamba davanti a te, poi riportala immediatamente dov'era.
Calcio laterale. Come il calcio frontale, ma di lato.
Calcio laterale girato. Solleva il piede di calcio al ginocchio opposto, calcia e ruota in avanti l'anca. Nei calci diretti, il torace rimane dritto. Nei calci girati, il torace si allinea alla gamba di calcio, abbassandosi per dare più potenza al calcio.
L'uomo nel video sta eseguendo un calcio girato. Noti come il suo torace si abbassa?
Calcio posteriore girato. Come il calcio precedente, ma guarderai dietro di te e calcerai nella direzione in cui stai guardando.
Calcio a ruota. Nella posizione del gatto, porta la gamba di calcio verso il gomito della stessa parte. Oscilla le anche in avanti e usale da perno, creando la "ruota" del calcio. Poi ritorna nella posizione di partenza il più velocemente possibile.
11. **Inizia a fare sparring (15 minuti o +).** Trova una persona con cui allenarti e usa tutte le tecniche che hai imparato per lottare con lui per 15-30 minuti. Fare sparring ti aiuterà a migliorare le resistenza e la capacità di eseguire combinazioni e difenderti contro più attacchi o aggressori, una volta padroneggiate le tecniche di parata e di attacco.
12. **Esercitati in tutti i kata (letteralmente, "forma d'esempio") continuamente.** Concentrati in un kata in particolare per sessione. Una volta padroneggiato, potrai passare oltre. È importante concentrarti prima sui kata di basso livello e poi passare a quelli più complessi per migliorare e affinare la tua tecnica.
Assicurati di ripassare i kata che hai imparato! Quando ne conoscerai molti, uniscili e cerca di creare combinazioni sempre più difficili.
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Come Risolvere i Problemi Cutanei del Tuo Cane
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Se hai già portato il cane dal veterinario a causa del prurito alla pelle o alle orecchie, sappi che non sei il solo. Si tratta, infatti, di una delle principali cause delle visite veterinarie non di routine per i cani. Potrebbe essere difficile risolvere i problemi cutanei del tuo amico a quattro zampe, dato che sono molti i problemi di salute che causano o contribuiscono alla sensazione di prurito. Il modo migliore per aiutare il tuo animale è quello di sottoporlo a delle cure professionali, prima possibile. Se intervieni tempestivamente, il trattamento è generalmente più facile e meno costoso, rispetto alle cure necessarie per una malattia già in fase avanzata. In questo modo, inoltre, risparmi al tuo amico fedele un disagio prolungato o inutile.
1. **Sottoponi il cane a un trattamento antipulci.** Questi parassiti sono la prima causa di prurito nei cani, quindi devi assicurarti che l'animale venga sottoposto a un trattamento annuale preventivo. Se il cane non segue una cura mensile preventiva antipulci o manca ancora del tempo prima della scadenza del trattamento successivo, usa un prodotto approvato dai veterinari per uccidere gli esemplari adulti sull'animale. Devi sottoporlo alle cure anche se non vedi le pulci, in quanto sono piccole e si nascondono facilmente.
Il cane potrebbe soffrire di allergia alle pulci anche se non ne hai notato la presenza. Potrebbe essere allergico alla loro saliva, che può causare gravi malattie della pelle dopo soli uno o due morsi.
2. **Comprendi i benefici di fare il bagno al cane.** È un trattamento efficace per alleviare la sensazione pruriginosa di un cane con diversi problemi cutanei. Non devi preoccuparti che gli si secchi la pelle; è piuttosto improbabile che succeda, a patto di usare uno shampoo delicato specifico per cani. I potenziali benefici del trattamento sono ben maggiori dei possibili rischi. Tra i benefici che puoi riscontrare con questo lavaggio ci sono:
Pulizia dei follicoli piliferi grazie all'eliminazione di polvere, sebo e altri residui;
Riduzione di funghi e batteri sulla superficie della cute, che spesso sono causa di prurito;
Rimozione di potenziali allergeni dalla pelliccia dell'animale;
Idratazione della pelle;
Miglioramento della salute della cute.
Puoi lavare il cane tutte le volte necessarie, ma dovresti fargli un bagno specifico anti-prurito completo almeno una volta o due a settimana, a meno che non ti venga indicato diversamente dal veterinario.
3. **Lava in modo corretto il tuo amico fedele.** Spazzolalo o pettinalo prima di lavarlo; il pelo bagnato tende ad annodarsi più facilmente. Usa uno shampoo specifico per cani con un pH adatto alla pelle canina. Cerca i prodotti emollienti e un balsamo a base di avena, con proprietà idratanti migliori. Massaggia a fondo lo shampoo su tutto il corpo del cane per circa 10 minuti, facendo in modo che la schiuma entri a contatto con la pelle. Alla fine, risciacqualo accuratamente con acqua fredda e asciugalo con cura con un panno.
Se hai applicato un prodotto topico come trattamento preventivo anti-pulci o pensi di usarne uno, leggi le indicazioni mediche relative al bagno riportate sulla confezione. Alcuni prodotti prevedono che il cane non debba essere lavato nelle 24-48 ore precedenti l'applicazione, mentre altri raccomandano di astenersi dal bagno per un periodo ben specifico dopo il trattamento.
4. **Esegui un'accurata toelettatura al cane.** Se ha il pelo lungo, valuta di tagliarlo. Gli esperti consigliano di non tenere la pelliccia più lunga di 5 cm, se il cane ha problemi di prurito alla pelle. Il pelo può diventare un irritante; quando è corto, le operazioni di pulizia e i trattamenti per i problemi cutanei sono più semplici.
5. **Comprendi i rischi correlati all'uso degli antistaminici.** Potresti essere tentato di somministrargli degli antistaminici in libera vendita contro il prurito, ma potrebbero non essere particolarmente efficaci. Se desideri somministrare questi farmaci, contatta il veterinario; sarà in grado di consigliare il giusto dosaggio in base al peso del cane. Tieni presente che questi medicinali non sono sempre efficaci; alcuni studi hanno riscontrato che meno del 30% dei cani trattati con gli antistaminici ha trovato sollievo dal prurito cutaneo causato da allergeni ambientali.
Inoltre, potrebbero non essere sempre efficaci nel trattamento di altri disturbi che causano prurito. Sono più indicati come cura preventiva per i cani che hanno allergie note e in combinazione con altri tipi di terapie.
6. **Discuti con il veterinario circa l'opportunità di somministrare gli antistaminici al cane.** Se desideri tentare questa cura, devi prima parlarne con il medico, soprattutto se l'animale soffre di qualche malattia cronica o sta già assumendo altri medicinali. Se decidi di optare per questo farmaco, assicurati di somministrare solo la dose raccomandata e controlla la composizione, per essere certo che non arrechi danni all'animale. In ogni caso, non dargli gli antistaminici per un periodo prolungato e non superare la dose di ogni singola somministrazione senza avere ottenuto le specifiche indicazioni da parte del veterinario. Ecco elencati i dosaggi raccomandati relativi agli antistaminici da banco:
Difenidramina (Benadryl): 2 mg/kg due volte al giorno;
Clorfenamina per i cani che non pesano più di 20 kg: 4 mg tre volte al giorno;
Clorfenamina per i cani che pesano più di 20 kg: 8 mg tre volte al giorno;
Fexofenadina (Telfast): 2 mg/kg una o due volte al giorno.
7. **Leggi le etichette dei farmaci.** Devi sempre controllare gli ingredienti quando acquisti gli antistaminici in libera vendita. Presta attenzione ai principi attivi e agli eccipienti — molti di questi farmaci sono in realtà delle associazioni di più medicinali oppure contengono aromi che potrebbero essere nocivi o persino mortali per i cani. Tra le sostanze più comuni che devi evitare, ci sono le seguenti:
Paracetamolo;
Aspirina;
Caffeina;
Codeina;
Destrometorfano;
Efedrina;
Idrocodone;
Fenilpropanolamina;
Pseudoefedrina;
Xilitolo.
Se hai dei dubbi in merito alle sostanze che sono sicure per il cane, rivolgiti al veterinario o a un centro antiveleni per animali prima di somministrargli il farmaco.
8. **Valuta ogni possibilità in caso di prurito grave.** Ecco alcune tra le potenziali cause:
Parassiti, tra cui pidocchi, acari e pulci;
Infezioni batteriche e micotiche; queste si verificano solo quando la pelle è danneggiata o diventa particolarmente vulnerabile a causa di qualche malattia o allergia di fondo;
Allergie alimentari;
Allergie ambientali;
Ipersensibilità alle zecche o ai morsi di insetti.
Tra le cause meno comuni ci sono malattie autoimmuni, disturbi endocrini, alcuni tipi di cancro e altre ancora.
9. **Fai delle ricerche in merito alle allergie che colpiscono la razza specifica del tuo amico peloso.** Sebbene tutte le razze possano manifestare allergie a determinati fattori, alcune sono più sensibili di altre ad alcune sostanze. Devi informarti in merito a quali allergie o altri problemi di salute possano colpire più facilmente la razza specifica del tuo animale. Questo può darti un'idea del suo disturbo specifico.
Per esempio, se hai un Cocker Spaniel, potresti scoprire che in un certo periodo della sua vita è più soggetto alle allergie alimentari. In questo caso, potresti anche notare che prova prurito nella zona delle orecchie e alle zampe.
10. **Sappi quando è il caso di portare il cane dal veterinario.** Se lo hai sottoposto a un buon trattamento antipulci e gli hai fatto un bagno accurato, ma continua a provare prurito per più di sette giorni, devi farlo visitare dal medico. Devi portarlo dal veterinario anche se il prurito è così grave da impedirgli di smettere di grattarsi o se inizia a non mangiare o dormire.
Il prurito cutaneo dei cani può essere un sintomo di diversi problemi di salute. Questo significa che la diagnosi e il trattamento del problema specifico che colpisce il tuo animale richiedono un approccio graduale. È necessario escludere le cause iniziando da quelle più diffuse e procedendo via via ad analizzare quelle più rare.
11. **Sii consapevole di cosa ti chiederà il veterinario.** In genere, il medico inizia a esaminare il prurito del cane valutando la sua storia clinica e facendogli un esame fisico. Per aiutarlo a ottenere una visione accurata della situazione, potresti annotare su un foglio la storia clinica dell'animale prima di recarti all'ambulatorio, così non rischi di dimenticare eventuali fatti o aspetti importanti. Ecco alcune informazioni che possono essere significative per ottenere una diagnosi accurata:
Da quanto tempo il cane vive con te;
Dove hai preso l'animale;
Da quanto tempo prova prurito e se il problema si è ridotto, aggravato, è rimasto costante o tende a presentarsi e scomparire a intervalli;
Quali aree del corpo sono più pruriginose;
Cosa mangia attualmente, cos'ha mangiato in passato, quali dolcetti gli dai, se mangia avanzi della tavola o quali altri cibi;
Dove trascorre la maggior parte del tempo (in casa, in giardino, passeggia nei boschi, nuota nelle piscine o in corsi d'acqua naturali e così via);
Se il cane ha contatti con altri animali, compresi altri animali domestici, selvatici che si avvicinano al giardino o nei boschi, altri animali presso il canile, il toelettatore, nel parco per animali o in altri luoghi;
Se altri animali domestici o membri della famiglia hanno pruriti cutanei;
Se il cane ha già avuto in passato problemi di prurito;
Se il prurito cutaneo sembra manifestarsi con andamento stagionale;
I farmaci che prende, compresi i trattamenti preventivi contro i vermi e le pulci, medicinali su prescrizione, shampoo e creme topiche, altri farmaci da banco e integratori;
Se manifesta altri sintomi, oltre al prurito;
Tutte le misure che hai preso per tenere sotto controllo il prurito, inclusi bagni, integratori, diete, terapie per uso topico, taglio del pelo e così via, oltre alle relative reazioni dell'animale a fronte di tali trattamenti.
12. **Sii preparato alla possibilità di ulteriori esami.** Il veterinario potrà consigliare altri test, come un esame al microscopio di alcuni peli, una raschiatura della pelle, tamponi per le orecchie, esami del sangue o altri ancora, per escludere le cause più probabili del prurito in base ai sintomi che manifesta. Questi diversi esami aiuteranno il veterinario a definire un piano terapeutico per il problema cutaneo del tuo amico scodinzolante.
Sebbene alcuni veterinari lo sconsiglino, altri invece ritengono utile eseguire dei test per le allergie. Questi esami sono molto costosi e non sempre sono accurati sui cani, perché sono stati sviluppati inizialmente per gli esseri umani. Per questo motivo, in genere si segue una dieta a eliminazione per individuare le allergie.
13. **Informati sui trattamenti più comuni.** Questi variano in base alla gravità dei sintomi e alla causa o all'ipotetica causa del prurito. I più diffusi sono solitamente farmaci antiparassitari, bagni regolari con shampoo medicati, antibiotici, steroidi per uso topico o orale, medicinali immunosoppressori, integratori alimentari, cambiamenti nella dieta e altri.
Quando devi affrontare il problema del prurito cutaneo dei cani, è importante essere paziente e seguire le indicazioni del veterinario, compresi tutti i trattamenti che prescrive. Nel lungo periodo, il cane avrà maggiori possibilità di guarire completamente, se lo sottoponi a un piano terapeutico accurato ed escludi le cause del prurito in un ordine logico.
14. **Imposta una dieta per trovare eventuali allergie alimentari.** Se sospetti che il tuo cane sia sensibile a qualche cibo presente nella sua alimentazione, devi identificare la fonte del problema. Imposta una dieta ipoallergenica per almeno otto settimane. Il medico ti consiglierà quella più adatta per l'animale. Accertati che non possa mangiare nulla al di fuori del regime alimentare stabilito, nessun dolcetto e nessun avanzo della tua tavola. Alla fine delle otto settimane, verifica gli eventuali miglioramenti nelle condizioni di salute del cane.
Fai attenzione quando reintroduci il solito cibo. Una volta capito qual è l'allergene, devi offrirlo nuovamente all'animale e osservare i sintomi, per avere la conferma della diagnosi.
15. **Presta attenzione alle allergie ambientali.** Alcuni cani sono allergici all'erba, alla polvere o al polline. Una volta che il veterinario ha identificato il problema, cerca di evitare che il cane ne entri in contatto. Ad esempio, se l'animale è sensibile all'erba, dovresti tenerlo in casa finché lo sfogo cutaneo non si è risolto. Quando lo porti nuovamente in giardino, fagli indossare una maglietta o un altro indumento, per evitare che la cute entri in contatto con l'erba.
Se il cane è allergico alla polvere, ricorda di pulire i tappeti, le tende e la tappezzeria della casa almeno due volte a settimana con l'aspirapolvere. Devi anche lavare i tessuti della cuccia una volta a settimana.
Se è allergico ai pollini o a un'altra sostanza presente nell'aria, il medico potrebbe sottoporlo a una serie di vaccini per aumentarne la sua resistenza.
16. **Gestisci l'ipersensibilità ai morsi di insetti.** Se l'organismo dell'animale reagisce in maniera abnorme alle punture di pulci e insetti, devi trattarlo per prevenire le infestazioni. Per iniziare, sottoponilo a una cura contro le pulci; puoi chiedere al veterinario di consigliarti un buon medicinale preventivo. Potrebbe essere necessario dare al cane un farmaco una o due volte al mese.
Nel frattempo, lavalo e spazzolalo almeno una volta a settimana. Chiedi al veterinario se è il caso di usare uno shampoo antipulci.
17. **Cura le infezioni batteriche o micotiche.** Entrambe colpiscono la cute e vengono diagnosticate dal veterinario che prescriverà con ogni probabilità un medicinale topico da applicare sulla pelle malata. Potrebbero rendersi necessari anche degli antibiotici per eradicare del tutto l'infezione.
Il veterinario potrebbe anche prescrivere dei farmaci per gestire il prurito innescato dall'infezione, tra cui corticosteroidi o antimicotici.
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Come Allargare le Scarpe di Pelle
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Le scarpe di pelle tendono ad ammorbidirsi naturalmente con l'uso e a prendere la forma dei piedi, ma quando le indossi per la prima volta possono risultare strette e provocare dolore. Questo articolo spiega come farle ammorbidire più velocemente senza rischiare di rovinarle.
1. **Riempi le scarpe con la carta da giornale umida.** Appallottola i fogli di giornale e cerca di infilarne il più possibile nelle due calzature.
In alternativa, puoi usare delle patate pelate.
2. **Lascia asciugare le scarpe lentamente.** Il calore può danneggiare la pelle, quindi tienile al riparo dalla luce del sole e lontane dalle fonti di calore, per esempio dai termosifoni.
3. **Rimuovi la carta da giornale (o le patate) dalle scarpe quando sono asciutte.**
4. **Indossa le scarpe.** Dovresti notare che sono più morbide rispetto a prima.
5. **Indossa un paio di calzini molto spessi.** Infila i piedi nelle scarpe.
6. **Siediti e mettiti comodo.** Scalda una calzatura alla volta con l'asciugacapelli mentre fletti il piede avanti e indietro il più possibile. Dirigi il getto di aria calda sulla scarpa a intervalli di 20-30 secondi alla volta.
7. **Lascia raffreddare le scarpe.** Tienile indosso mentre si raffreddano.
8. **Togliti i calzini spessi.** Indossa un paio di calze normali o i collant, poi prova di nuovo le scarpe. Se non sono ancora sufficientemente comode, ripeti la procedura.
9. **Applica un balsamo o un sapone per gli oggetti in pelle sulle scarpe.** Il calore tende a seccare la pelle, quindi è importante ravvivarla e restituirle la sua naturale umidità.
10. **Togliti tutto con la sola eccezione delle scarpe.** Svestiti completamente ed entra nella doccia con indosso le calzature che vuoi allargare. Potresti sentirti ridicolo, ma l'acqua calda è in grado di ammorbidire la pelle.
11. **Dopo essere uscito dalla doccia, tieni indosso le scarpe per alcune ore.** La pelle ammorbidita dal calore si adatterà alla forma dei tuoi piedi mentre si asciuga.
Vai a camminare all'aperto con indosso le scarpe bagnate per non sporcare il pavimento di casa. Potresti avere freddo ai piedi e le scarpe potrebbero imbrattarsi un po', ma vedrai che ne varrà la pena.
12. **Applica un balsamo o un sapone per gli oggetti in pelle sulle scarpe.** Asciugandosi dopo averla bagnata, la pelle delle calzature potrebbero seccarsi un po', quindi è importante ravvivarla e restituirle la sua naturale umidità.
13. **Riempi il bollitore e metti l'acqua a bollire.** Dovrai lasciarla bollire e sfruttare il flusso di vapore bollente per ammorbidire le calzature.
Se non hai il bollitore, puoi usare un comune pentolino.
14. **Posiziona una scarpa appena sopra il beccuccio del bollitore da cui fuoriesce il vapore.** Tienila in quella posizione per 3-5 minuti.
15. **Imbottisci la scarpa con la carta da giornale o da cucina asciutta.** Cerca di farcene stare il più possibile. Ripeti i passaggi con l'altra calzatura.
16. **Lascia asciugare le scarpe in un luogo ombreggiato.**
17. **Prendi un sacchetto per alimenti e riempilo d'acqua per metà (o per un terzo).** Usa un sacchetto che abbia più o meno le dimensioni di un panino. Non riempirlo completamente altrimenti si aprirà quando lo spingerai all'interno della scarpa o quando l'acqua si congelerà. Sigillalo in modo sicuro.
Controlla che il sacchetto non sia bucato prima di riempirlo.
Prendi un altro sacchetto e riempilo allo stesso modo.
18. **Infila un sacchetto in ogni scarpa.** Fai attenzione a non spingerlo all'interno della calzatura con troppa forza per evitare che si apra o si rompa e che la scarpa si bagni.
Cerca di spingere i sacchetti all'interno degli incavi e delle fessure delle calzature.
19. **Fai spazio nel congelatore.** L'area libera deve essere abbastanza grande per ospitare comodamente le due scarpe.
Assicurati che gli alimenti presenti nel congelatore non siano a contatto con le scarpe. Qualunque oggetto potrebbe lasciare una macchia o provocare una bruciatura da freddo se sarai costretto a staccarlo dalle scarpe.
20. **Metti le calzature nel freezer.** Lasciale nel congelatore per tutta la notte. Congelandosi, l'acqua nel sacchetto si espanderà e sottoporrà la pelle a una leggera tensione.
21. **Rimuovi le scarpe dal congelatore il mattino seguente.** Lasciale "scongelare" per mezz'ora, poi rimuovi i sacchetti.
22. **Prova le scarpe.** Se si sono allargate, hai ottenuto il risultato desiderato. In caso contrario, puoi ripetere il processo ancora una volta.
23. **Applica un balsamo o un sapone per gli oggetti in pelle.** Il processo di congelamento potrebbe seccare un po' la pelle, quindi è importante ravvivarla e restituirle la sua naturale umidità.
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Come Farsi i Ricci a Spirale
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Se anche tu, come tutte, desideri avere dei bei boccoli, sappi che potrai ottenerli in diversi modi. Ti basteranno pochi strumenti che, probabilmente, hai già in casa. L'arricciacapelli è il più usato e conosciuto, ma sapevi che puoi farti i capelli mossi anche con una piastra? Se non ti piace l'effetto del calore sui capelli, avrai dei riccioli splendidi anche usando la torsione del polso.
1. **Lava i capelli.** Se li hai naturalmente mossi, usa un balsamo disciplinante. Se invece li hai lisci, salta il balsamo e applica uno spray districante.
2. **Pettina i capelli e applica un prodotto specifico.** Per capelli ricci, usa un gel fissante; per quelli mossi, prova una mousse. Per quelli lisci, applica un gel per arricciarli.
3. **Dividi i capelli in due sezioni.** Puoi fare la riga in mezzo o di lato, come preferisci.
Lega in una coda di cavallo la sezione su cui non lavorerai subito.
4. **Asciuga i capelli.** Puoi usare il phon o lasciarli asciugare da soli; solleva le radici per donare volume.
5. **Prendi una ciocca di 5 cm dalla parte dietro della sezione ancora sciolta.**
6. **Avvolgi i capelli intorno a un arricciacapelli riscaldato.** Parti dalle radici e dalla punta dello strumento; arrotolaci i capelli intorno, muovendoti verso la base (dove si trova il manico).
Ricorda che i capelli non vanno fissati al ferro, ma solo appoggiati.
7. **Resta con la ciocca attorcigliata per almeno dieci secondi.** Evita di tenerla troppo a lungo: non vuoi certo cuocerti i capelli!
Potresti aver bisogno di provare diverse volte per capire quanto tempo lasciare i capelli intorno allo strumento: dipende da quanto sono lunghi e spessi.
8. **Ripeti il processo per il resto delle ciocche.** Inizia da quelle dietro per poi spostarti su quelle davanti, lavorando prima sulla parte inferiore.
9. **Scogli l'altra ciocca e ripeti l'intero processo.** Sposta sulla spalla quella che hai appena arricciato, per non intralciare.
10. **Passa delicatamente le dita tra i boccoli, separandoli come più ti piace.** Se sono più stretti di quanto vorresti, tieni a mente che nel giro di poche ore si rilasseranno.
11. **Applica del gel o della cera.** Prendi una noce di prodotto , strofinala sul palmo delle mani e passale tra le ciocche. In questo modo definirai i ricci e li renderai soffici.
Usare la cera al posto della lacca eviterà di rendere i capelli crespi. Se comunque preferisci usare la lacca, spruzzane una leggera.
12. **Lava e asciuga i capelli.** Puoi lasciare che lo facciano da soli o usare il phon; assicurati soltanto che siano completamente asciutti prima di passare la piastra.
Evita di applicare dei prodotti: il ferro ha più effetto sui capelli al naturale.
13. **Dividi i capelli in sezioni e spazzolali per eliminare i nodi.** Fai la riga dal lato che preferisci.
14. **Afferra una piccolo sezione di capelli.** Può essere larga circa 5 cm. Parti da davanti o dalla nuca; come ti viene più semplice.
15. **Apri la piastra e posizionala circa a ¾ della lunghezza della ciocca.** Se vuoi che i ricci comincino prima, mettila più vicina alle radici.
Tieni la piastra in verticale, con la punta rivolta verso l'alto.
La piastra dev'essere stretta (circa 5 cm) e leggermente arrotondata. Il calore scalderà un po' i bordi arrotondati, permettendoti di creare il boccolo.
16. **Chiudi la piastra e arriccia i capelli lontano dal viso.** Fai solo un giro.
17. **Abbassa lentamente la piastra.** Mantieni la torsione fatta in precedenza e falla scorrere lungo i capelli.
Fai diverse prove per capire a che velocità far scorrere la piastra. Tenerla più a lungo in alto, invece che solo alle punte, donerà dei ricci pieni. Più tempo la tieni, più stretti e definiti saranno.
Non aprire la piastra, ma lasciala sempre chiusa.
18. **Ripeti i passaggi 3 e 6 sul resto dei capelli, lavorando sempre su piccole ciocche.**
19. **Passa le dita tra i capelli.** Rendi i riccioli più morbidi o lasciali ben definiti.
20. **Applica un po' di cera o gel per fissare il look.** Dona volume e definizione mettendo una piccolo quantità di prodotto sulle dita, che passerai tra i boccoli.
21. **Inizia con i capelli umidi o asciutti.** Se li hai appena lavati, puoi tamponarli con l'asciugamano e lasciarli leggermente umidi. Sappi, però, che i ricci dovranno essere completamente asciutti prima di togliere le forcine.
22. **Pettina i capelli e dividili in quattro sezioni uguali.** Dovranno essere divise su due assi: una riga centrale e una che va da orecchio a orecchio, in cima alla testa. In altre parole, avrai due sezioni frontali che partono dalle radici e passano lungo il lato della testa; le altre due dietro, una a sinistra e una a destra.
Se ti viene più facile, ferma ciascuna sezione in una coda, lasciando sciolta quella su cui dovrai lavorare.
Se hai una frangia, che non vuoi arricciare, non includerla nella sezione.
23. **Applica un gel per i ricci, sulla prima sezione.** Inizia da una di quelle davanti, applicando un po' di prodotto dalle radici alle punte; aiuterà a fissare il ricciolo più a lungo.
24. **Solleva la ciocca e inizia ad arricciarla, partendo dalle radici; in questo modo donerai volume e consistenza ai boccoli.** Lavora lontano dal viso. Per le sezioni di destra, arrotola in senso orario; per quelle di sinistra, in senso antiorario.
25. **Continua ad arricciare le ciocche su loro stesse, e arrotolale a spirale, alle radici.** Fallo lungo tutte le ciocche, fino alle punte, che poi infilerai nel ricciolo.
26. **Fissa il tutto con delle forcine.** Usane quante ne bastano. Una volta finito, avrai quattro spirali sulla testa.
27. **Lascia tutto in posa per almeno un'ora; puoi anche dormirci, se vuoi.** Assicurati che i capelli siano asciutti, prima di disfare le spirali.
Volendo, puoi accelerare il processo attaccando un diffusore sull'asciugacapelli per asciugare i boccoli.
28. **Scogli i capelli e usa le dita per separare e definire bene i ricci.**
29. **Termina applicando ancora un po' di gel.** Mettine una piccola quantità sulle punte, per fissare a lungo il look.
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Come Trattare un Ascesso della Pelle
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L'ascesso della pelle, detto comunemente bolla o foruncolo, è un doloroso grumo di pus che si sviluppa sulla superficie della pelle. Può essere piccolo come un pisello o grande come una pallina da golf e può svilupparsi in qualsiasi parte del corpo. Le bolle di solito sono causate dall'infezione di un follicolo pilifero o delle ghiandole sebacee. Anche se dolorose e antiestetiche, le bolle non sono un problema serio e possono essere trattate a casa in modo efficace. Ecco come.
1. ** Assicurati che si tratti effettivamente di bolle.** Prima di iniziare un qualsiasi tipo di trattamento è importante accertarsi che non sia qualcos'altro. Le bolle sono causate dall'infezione di un follicolo pilifero o delle ghiandole sebacee con lo stafilococco aureo. Sono contagiose e possono diffondersi su altre parti del corpo o su qualcun altro che le tocca.
Le bolle possono essere confuse con una cisti o avere una cisti sottostante; in questo caso è necessario rivolgersi a un medico.
Potresti inoltre confonderle con l'acne, specialmente se spuntano sul viso o nella parte superiore della schiena. Il trattamento per l'acne è completamente diverso rispetto alle bolle, quindi assicurati di capire prima di che cosa si tratta.
Se l'area affetta è quella dei genitali, è molto probabile che si tratti piuttosto di una malattia venerea.
Se non sei sicuro di riconoscere il problema, consulta un medico per avere una diagnosi.
2. **Applica degli impacchi caldi sulla bolla.** Non appena noti che si comincia a formare un foruncolo, devi iniziare il trattamento con degli impacchi caldi. Prima inizi il trattamento, e meno probabilmente si avranno complicazioni. Fai un impacco mettendo un asciugamano pulito sotto l'acqua calda finché è bagnato e poi strizza l'umidità in eccesso. Premi il panno caldo e umido delicatamente sulla bolla per 5-10 minuti. Ripeti 3-4 volte al giorno.
L'impacco caldo agisce in vari modi per accelerare la guarigione della bolla. In primo luogo, il calore aumenta la circolazione del sangue nella zona, contribuendo ad attirare gli anticorpi e i globuli bianchi all'area dell'infezione. Il calore inoltre attira il pus sulla superficie della bolla, e ne favorire un drenaggio rapido. Infine, l'impacco caldo contribuisce ad alleviare il dolore.
Invece di un impacco caldo, puoi anche immergere il foruncolo in acqua calda, se si trova in una zona del corpo comoda per farlo. Per le bolle nella parte inferiore del corpo, può essere utile sederti in un bagno caldo.
3. **Non bucare e non fare scoppiare la bolla a casa.** Dato che la superficie è morbida e piena di pus, puoi essere tentato di fare scoppiare la pelle con un ago per drenare il contenuto. Tuttavia, ciò non è raccomandato in quanto può causare l'infezione del foruncolo o la diffusione dei batteri contenuti all'interno, provocando ancora più bolle. Continuando ad applicare impacchi caldi sulla zona, la bolla dovrebbe scoppiare e spurgare da sola nel giro di un paio di settimane.
4. **Lava la bolla drenata con del sapone antibatterico.** Una volta che la bolla comincia a spurgare, è molto importante mantenere la zona pulita. Lava il foruncolo accuratamente con un sapone antibatterico e acqua tiepida, fino a quando tutto il pus è drenato. Una volta pulita, asciuga la bolla con un panno pulito o un tovagliolo di carta, che dovrà essere lavato o gettato via subito dopo l'uso per evitare la diffusione dell'infezione.
5. **Applica una crema antibatterica e copri la bolla.** Successivamente, dovresti applicare una crema antibatterica o una pomata sul foruncolo e coprirlo con una garza. La garza permette alla bolla di continuare a spurgare, quindi devi cambiare spesso la medicazione. Le creme e gli unguenti antibatterici realizzati appositamente per far fronte agli ascessi della pelle sono disponibili come prodotti da banco nelle farmacie.
Cambia la medicazione ogni 12 ore. Cambiala più spesso solo se le bende si inzuppano troppo di sangue o pus.
6. **Continua ad applicare impacchi caldi fino a quando la bolla non è completamente guarita.** Una volta drenata, dovresti continuare ad applicare impacchi caldi, pulire la zona e coprire la bolla fino a piena guarigione. Finché ti prendi cura di tenere pulita la zona, non dovrebbero insorgere complicazioni e il foruncolo dovrebbe guarire completamente nel giro di una o due settimane.
Assicurati di lavarti le mani con un sapone antibatterico prima e dopo aver toccato la bolla, per evitare la diffusione dell'infezione.
7. **Consulta un medico se la bolla non spurga entro due settimane, o se si è infettata.** In alcuni casi è necessario un trattamento medico per curare l'ascesso della pelle, per le sue dimensioni, la posizione o per l'infezione. Il medico dovrà bucare la bolla, o nel suo studio, o con un intervento chirurgico. Potrebbero essere casi in cui la bolla ha diverse sacche di pus da svuotare, o potrebbe trovarsi in un punto delicato come il naso o il canale auricolare. Se la bolla o la pelle circostante si infettano, potrebbe essere necessaria una iniezione di antibiotici o dovresti farti prescrivere una cura per via orale. Ecco quando dovresti consultare il medico:
Se si sviluppa un foruncolo sul viso o sulla colonna vertebrale, nel naso o nel canale uditivo o nella piega tra le natiche. Queste bolle possono essere estremamente dolorose e sono difficili da trattare a casa.
Se le bolle sono recidive. In alcuni casi, il trattamento di foruncoli ricorrenti in zone come l'inguine e le ascelle può richiedere la rimozione delle ghiandole sudoripare che si infiammano e causano le bolle.
Se le bolle sono accompagnate da febbre, striature rosse che trasudano dal foruncolo, arrossamenti e un'infiammazione della pelle attorno alla bolla. Questi sono tutti segni di infezione.
Se soffri di una malattia (come il cancro o il diabete) o se stai assumendo farmaci che indeboliscono il sistema immunitario. In questi casi, il corpo potrebbe non essere in grado di combattere da solo l'infezione della bolla.
Se il foruncolo non spurga dopo due settimane di trattamento a casa o se è estremamente doloroso.
8. **Non condividere asciugamani, vestiti o biancheria da letto con chi ha un ascesso della pelle.** Anche se le bolle di per sé non sono contagiose, i batteri che le provocano lo sono. Ecco perché è molto importante usare cautela ed evitare di condividere asciugamani, vestiti o biancheria da letto usati da un membro della famiglia con gli ascessi. Questi elementi dovrebbero essere lavati accuratamente dopo l'uso da parte della persona infetta.
9. **Mantieni una buona igiene.** Una buona igiene è probabilmente la cosa più importante che puoi fare per prevenire le bolle. Poiché di solito sono causate da batteri che infettano i follicoli piliferi, dovresti prevenire la formazione di batteri sulla superficie della pelle con una pulizia quotidiana. Il sapone normale va bene, ma se sei incline a sviluppare i foruncoli, può essere più indicato un detergente antibatterico.
Puoi anche usare una spazzola o una spugna abrasiva, come una spugna vegetale, per pulire la pelle. Ciò impedisce che il sebo si blocchi intorno ai follicoli piliferi.
10. **Pulisci eventuali tagli o ferite immediatamente e accuratamente.** I batteri possono entrare facilmente nel corpo attraverso tagli e ferite sulla pelle. Possono infatti viaggiare lungo il follicolo pilifero dove c'è l'infezione e sviluppare delle bolle. Per evitare questo problema, assicurati di pulire bene tutti i piccoli tagli e i graffi con un lavaggio antibatterico, di applicare una crema o un unguento, e di coprire con una benda fino alla guarigione.
11. **Evita di sederti per lunghi periodi di tempo.** Le bolle che si formano tra le natiche, note anche come "cisti pilonidali", di solito si sviluppano come conseguenza di una pressione diretta causata da sedute prolungate nel tempo. Queste sono comuni tra i camionisti e tra le persone che recentemente hanno fatto un lungo viaggio aereo. Se puoi, cerca di alleviare la pressione prendendo pause frequenti per allungare le gambe.
12. ** Tieni a mente che i rimedi casalinghi potrebbero non essere efficaci per le bolle.** Sebbene vada bene provarci, non sono tuttavia consigliati dai medici. Sebbene non ci sia alcun pericolo, potresti comunque aver bisogno di un parere medico e applicare il trattamento più opportuno.
13. **Usa l'olio di melaleuca.** È un antisettico naturale utilizzato nel trattamento di numerose malattie della pelle, tra cui le bolle. Basta applicare una piccola quantità di olio dell'albero del té direttamente sul foruncolo una volta al giorno, con un cotton fioc.
14. **Prova il solfato di magnesio, conosciuto anche come sale inglese.** È un agente essiccante che può aiutarti a curare la bolla. Per usarlo, fai sciogliere il solfato di magnesio in acqua tiepida e usa quest'acqua per fare un impacco caldo da mettere sulla bolla. Ripeti tre volte al giorno fino a quando la bolla inizia a drenare.
Non immergere tutto il corpo nei sali, specialmente se sei una donna. Potrebbe avere degli effetti negativi per la salute della vagina.
15. **Prova con la curcuma.** È una spezia indiana con impressionanti proprietà antinfiammatorie. Agisce anche come purificante del sangue. La curcuma può essere assunta per via orale in capsule, oppure può essere mescolata con poca acqua per formare un impasto da applicare direttamente sulla bolla. L'importante è coprire successivamente la bolla con una benda, perché la curcuma può macchiare i vestiti.
16. **Applica una crema all'argento colloidale.** È un disinfettante naturale usato con successo nel trattamento casalingo delle bolle. Basta strofinare un po' di crema direttamente sull'ascesso due volte al giorno.
17. **Usa l'aceto di mele.** È un disinfettante naturale che può essere utilizzato per pulire l'infezione una volta che la bolla ha iniziato a drenare. Immergi un batuffolo di cotone nell'aceto di mele e premi delicatamente. Se senti che brucia troppo, diluiscilo al 50% con acqua prima del trattamento.
18. **Prova l'olio di ricino.** Viene usato in numerosi trattamenti naturali e medici - tra cui la chemioterapia per i malati di cancro. Si tratta di un efficace antinfiammatorio che può essere utilizzato per ridurre il gonfiore e ammorbidire le bolle. Immergi un batuffolo di cotone in olio di ricino e mettilo sulla bolla. Fissa il batuffolo di cotone con un cerotto o una garza. Cambialo ogni 2 o 3 ore.
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Come Goderti le Nozze se sei Incinta
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Sono finiti i tempi in cui la sposa incinta aveva un matrimonio affrettato e sotto tono per coprire la "vergogna". Costumi sociali più realistici e rilassati sono andati consolidandosi e molte spose oggi sono in dolce attesa: nel 2001, un atelier di abiti da sposa ha stimato che circa il 20% delle proprie clienti fosse incinta. Sia la gravidanza che il matrimonio sono occasioni per celebrare, perciò la sposa ha ogni diritto di andare a testa alta e sentirsi orgogliosa, oltre che di apparire radiosa nel suo giorno speciale.
1. **Cerca di comprendere i sentimenti di chi ti circonda.** A certa gente le convinzioni culturali o religiose e le aspettative che hanno possono rendere difficile accettare la tua scelta di essere una sposa incinta. Devi compatirle perché prendono le cose in modo letterale senza riflettere sulle conseguenze, compreso il fatto che hai scelto di sposarti e vivere con tuo marito e tuo figlio. Prenditi un po' di tempo per parlare con queste persone dei loro sentimenti, ascolta bene e spiega come ti senti tu. Probabilmente non vedrete le cose allo stesso modo, ma se eviti di sfogare rabbia e frustrazione contro di loro guadagnerai il loro rispetto, anche se a malincuore.
Spiega a chi invoca vergogna e si lamenta, che l'atteggiamento moderno è più compassionevole e sereno.
Sharon Naylor, autrice di The Bride's Diplomacy Guide, suggerisce che se ricevi critiche velate sullo sposarti "in quelle condizioni" devi rispondere con qualcosa di simile: "Siamo stati benedetti e siamo felici di condividere il nostro matrimonio con le nostre famiglie."
2. **Non comportarti come se ti vergognassi.** Quest'emozione sbagliata è in grado di rovinare te, il tuo futuro sposo e la crescita del bambino stesso che un giorno capirà com'è stato il matrimonio e come ti sentivi al riguardo. Sii orgogliosa delle decisioni che prendi. Gravidanza "e" matrimonio sono due cose per le quali essere molto eccitata, quindi devi esserne orgogliosa!
Sappi che chi a sua volta si è dovuta sposare giovane per via della gravidanza, potrebbe viverla come una sfida particolare. Potrebbe provare risentimento perché tu al contrario sei radiosa e orgogliosa di mostrare la tua pancia mentre lei ha dovuto fare tutto furtivamente e in fretta.
Affronta la questione "abito bianco". Gli abiti bianchi sono un'invenzione dell'epoca vittoriana, a seguito del fatto che la Regina Vittoria si sposò in bianco (il suo esempio fece proseliti all'epoca); in seguito, l'idea del bianco assunse una strana accezione esageratamente morale, che non fu nemmeno il motivo per il quale il colore divenne poi di moda. Oggi, il bianco viene visto tipicamente come un colore tradizionale e non come un giudizio morale. Se vuoi vestirti di bianco, va bene. Allo stesso modo, se preferisci un altro colore scegli quello. Non farti influenzare dalle convenzioni sociali che sono confuse e fuori moda!
3. **Parla con l'officiante se vuoi una cerimonia religiosa.** Alcune chiese non permettono un matrimonio in chiesa alla sposa incinta, ma sono rare. Chiedi in giro senza vergogna.
Alcune congregazioni richiedono un corso prematrimoniale. Domanda per sapere.
Alcuni preti o officianti si aspettano che il tuo matrimonio sia più "di basso profilo", quasi privato. Se è una cosa che non desideri, continua a cercare o pensa a un compromesso, come un matrimonio privato e un grande ricevimento.
4. **Per quanto riguarda il vestito aspettati qualche intoppo, ma non orientarti su un abito che ti faccia sembrare un sacco.** Trova un bravo stilista e spiegagli nei dettagli quanto sarai incinta per la data del matrimonio. Il vestito dovrà essere modificabile perché non puoi prevedere quanto ti ingrosserai e come andrà la gravidanza, perciò chiedi allo stilista di tenerlo a mente quando lo realizza. Meglio roba larga che non aderente, vita stretta e avvolgente. Lo stile adatto del vestito comprende una linea impero, a principessa o a triangolo.
Poni l'accento su spalle e busto per distogliere l'attenzione dal ventre.
Se acquisti un abito da sposa premaman sarebbe una buona idea provarlo prima delle nozze in modo da essere certa di starci comoda.
Evita corsetti, body stretti o qualsiasi altro capo che stringa. Per una donna con il seno voluminoso e gli arti che dolgono la parola d'ordine è libertà.
5. **Dimentica quei bellissimi tacchi alti.** Scegli delle comode ballerine che ti permetteranno di rimanere in piedi a lungo senza sentirti più stanca e dolorante di quanto la tua gravidanza non ti stia già rendendo.
6. **Porta i soliti accessori.** Il velo, i gioielli, la borsetta e il bouquet restano invariati rispetto al volume della pancia quindi goditeli.
7. **Fatti fare una finta fede.** La gravidanza tende a far gonfiare la maggior parte delle donne e le tue dita non saranno di certo immuni. Una soluzione in questo caso è avere sia l'anello effettivo che una fede "finta", che userai per la cerimonia per poi riporla una volta che le tue dita saranno tornate come sono solitamente. Se vuoi invece che la fede sia quella, potresti portarla come ciondolo o tenerla sul cuscino accanto a quella finta, dove la riporrai una volta scambiate le promesse.
Puoi anche acquistare un anello che si adatti alla misura delle dita gonfie e poi farlo stringere una volta che partorisci.
8. **Progetta il menu** Quando sei incinta non puoi mangiare certi alimenti, perciò assicurati che ci siano delle alternative. Questo non vuol dire che gli altri non possano godersi quello che c'è, ma solo che dovrai trovare qualcosa che vada bene anche per te. Le cose che non potrai gustarti con loro sono:
Alcool, frutti di mare, pesce crudo, latticini e qualsiasi cosa il medico ti abbia sconsigliato.
9. **Pensa alla luna di miele che sia realistica e molto rilassante.** Ti meriti una doppia dose di coccole per tutta la stanchezza che il bambino e il matrimonio ti porteranno. Trova un luogo che non sia difficile da raggiungere e non richieda troppa progettazione, ma che ti regali pace, relax e ti vizi.
Se fai un volo controlla che entrambe le tratte (anche il ritorno) siano attrezzate: la maggior parte delle linee aeree non accetta donne incinte oltre un certo periodo, a meno che non sia un'emergenza.
Controlla che l'assicurazione copra qualsiasi complicazione e il parto. E ricordati di informarti sulla collocazione del più vicino ospedale in caso di emergenza.
Un altro modo per aggirare eventuali problemi è posticipare la luna di miele fino alla nascita del bambino. Ti servirà riposo e una babysitter!
10. **Goditi il tuo matrimonio.** La fatica può essere il fattore maggiore durante la cerimonia, specie se è lunga. Potresti aver bisogno di sederti più volte di quante pensi, perciò assicurati che ci siano sedie nei posti strategici per poterti riposare. Parla al celebrante per quanto riguarda la lunghezza o chiedi che ti venga sistemato accanto uno sgabello o qualcosa al quale appoggiarti in caso di bisogno. Cerca di fare tutto il possibile per evitare l'eccesso di stanchezza, scegli scarpe comode, bevi a sufficienza e assicurati di avere un accesso facile al bagno. Per il resto, concentrati sul momento e cerca di godertelo al massimo perché è il tuo giorno e ti meriti il meglio possibile.
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Come Misurare una Palla Svizzera
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La palla svizzera, detta anche "da ginnastica", è uno strumento d'esercizio eccezionale usato per allenare i muscoli del tronco, nella pratica dello yoga, durante le lezioni di pilates, come supporto per lo stretching e molto altro. Per poter sfruttare la forza corretta della leva durante i vari esercizi o allungamenti, però, è necessario che la palla sia delle dimensioni giuste per il tuo corpo. Conoscerne il diametro e controllarne regolarmente la pressione garantisce di svolgere l'allenamento in sicurezza.
1. **Siediti sulla palla.** Distribuisci il peso in maniera uniforme e tieni i piedi ben appoggiati al pavimento. Se la palla è delle dimensioni giuste per te, le anche e le ginocchia dovrebbero essere piegate a 90° e le cosce dovrebbero essere parallele al suolo.
Il tronco dovrebbe essere sulla verticale delle orecchie, con le spalle e il bacino allineati; non inclinarti in alcuna direzione, per evitare di compensare la distribuzione del peso.
2. **Controlla la pressione della palla.** Questo attrezzo non deve solo avere le giuste dimensioni in relazione al corpo, ma deve anche essere gonfiato a livello opportuno. Quando si trova alla pressione corretta, dovrebbe comprimersi per circa 15 cm quando ti ci siedi sopra.
Se la grandezza della palla svizzera corrisponde alle tue necessità, ma si comprime per più di 15 cm, significa che non è l'attrezzo giusto per te; si tratta in realtà di una palla più grande gonfiata a una pressione troppo bassa. Puoi usarla per allenarti, ma potresti accorgerti che è troppo cedevole, rendendo troppo facile mantenere l'equilibrio.
Non gonfiare troppo una palla piccola per adattarla alle tue misure, perché la pressione eccessiva potrebbe farla scoppiare.
Quando la palla è ben gonfia, dovresti riuscire a schiacciarla con un dito facendolo affondare per 5 cm.
Questo strumento perde gradualmente pressione con il tempo e l'uso; man mano che invecchia, devi gonfiarlo con maggiore frequenza.
3. **Controlla la tabella delle dimensioni.** I fabbricanti forniscono in genere una tabella di riferimento, in cui vengono riportati i vari diametri dei loro prodotti in relazione all'altezza dell'utilizzatore. Questi valori rappresentano solo una stima e possono variare ampiamente in base alla casa costruttrice. Fai maggior affidamento su una prova dal vivo, piuttosto che su queste tabelle.
Man mano che diventi più esperto, puoi usare con successo una palla svizzera più grande o più piccola.
4. **Avvolgi la palla completamente gonfiata con un metro a nastro o da sarta.** Alcune palle riportano dei cerchi concentrici sulla superficie: usa il più ampio come rifermento per misurare la circonferenza dell'attrezzo lungo il suo "equatore" e allineare correttamente il metro.
5. **Misura la circonferenza.** Le palle svizzere sono classificate in base al diametro (la distanza passante per il centro fra due punti opposti della sfera) e non in base alla circonferenza. Dividi il valore della circonferenza per pi greco, cioè 3,14, per ottenere il diametro.
Ad esempio, se la palla ha una circonferenza pari a 172 cm, il diametro è 172 / 3,14 = 55 cm.
La palla può continuare a dilatarsi anche fino a 24 ore dopo averla gonfiata. Rileva le misure quando ha raggiunto le dimensioni massime, per essere certo che sia lo strumento perfetto per te.
6. **Fai attenzione all'unità di misura.** Le dimensioni delle palle svizzere sono sempre espresse in centimetri, anche nei Paesi anglosassoni in cui vige il sistema imperiale britannico. Non dovresti quindi avere delle difficoltà, ma presta sempre e comunque attenzione all'unità di misura, per evitare di commettere errori; se necessario, provvedi alle opportune conversioni.
In genere, le palle da ginnastica sono disponibili con diametro da 45, 55, 65 e 76 cm.
7. **Controlla il diametro dichiarato sulla confezione della palla.** Se non possiedi l'involucro originale, ispeziona la palla stessa; spesso le misure sono riportate vicino alla valvola o all'equatore.
8. **Metti una grande scatola a terra, a una distanza dal muro pari al diametro dell'attrezzo ginnico.** Usa una riga o un metro da sarta per accertarti che la distanza sia esatta; la scatola dovrebbe essere alta almeno quanto la palla svizzera.
9. **Fai rotolare la palla fra la scatola e la parete.** Se passa senza strofinare sulle due superfici, significa che non è stata gonfiata a sufficienza. Quando si trova alla pressione giusta, i bordi dell'attrezzo dovrebbero sfiorare la scatola e il muro.
Se non conosci il diametro nominale della palla, ma devi conoscere quello attuale, appoggiala alla parete. Metti la scatola a contatto con il lato della palla diametralmente opposto al muro; togli l'attrezzo da ginnastica e misura la distanza tra il muro e la scatola per sapere il diametro.
10. **Misura l'altezza della palla appoggiandola a una parete.** In alternativa, puoi usare l'altezza per sapere se è gonfiata alla pressione corretta. Utilizza del nastro adesivo di carta e traccia un segno sul muro a un'altezza che corrisponde al diametro della palla; successivamente, gonfia lo strumento finché non raggiunge il livello del segno.
Il diametro della palla è uguale alla sua altezza.
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Come Superare le Tue Paure Sessuali
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Un rapporto sessuale è potenzialmente carico di risvolti positivi e negativi. L'inesperienza, la mancanza di confidenza o eventuali problemi sessuali verificatisi in passato rischiano di aggravare la paura del sesso. Tanto le donne quanto gli uomini condividono certe preoccupazioni, ma hanno anche difficoltà individuali da affrontare. L'intimità, le strategie di auto-aiuto e la consulenza psicologica possono contribuire a liberarti dalle tue paure.
1. **Affronta le tue paure.** Riconosci che cosa ti spaventa e sfidalo. Quando si teme il sesso, bisogna arrivare a conoscere la causa di tale paura. Individuando ciò che ti preoccupa, sarai in grado di concentrarti sulla ricerca di una soluzione.
Siediti e scrivi una lista delle tue paure riguardo al sesso. Magari non sai come affrontare l'argomento, ti inquieta il pensiero che potresti sbagliare o sei in imbarazzo per il tuo aspetto fisico quando ti spogli.
Affronta le tue paure elencando le soluzioni che puoi adottare per vincerle. Ad esempio, se non sai come affrontare l'argomento con qualcuno, chiedi a un amico fidato come fa sesso o trova qualcuno che lo fa bene e prendi a modello il suo comportamento. Potrebbe essere d'aiuto anche guardare qualche scena romantica di un film.
Se temi di fare qualcosa di sbagliato, ti conviene analizzare il problema e capire quali sono le tecniche che fanno al tuo caso. Preparandoti e acquisendo maggiori informazioni, potrai ridimensionare qualunque genere di paura.
2. **Informati sull'anatomia e sulla fisiologia umana.** La struttura e il funzionamento del corpo umano vengono studiati da secoli. Esistono svariate fonti a cui puoi ricorrere per informarti in caso non conoscessi alcune o tutte le parti dell'anatomia umana femminile o maschile.
Se la tua paura è legata al fatto che non conosci bene i genitali esterni della donna e dell'uomo, allora è arrivato il momento di approfondire l'argomento.
I genitali femminili comprendono: la vagina, un organo di forma tubolare che collega i genitali con l'utero; l'utero, un organo cavo muscolare in cui cresce il feto durante la gravidanza; la vulva, che comprende tutte le parti esterne visibili (il monte di Venere, le grandi labbra, le piccole labbra, il clitoride, l'uretra, il vestibolo vaginale, il corpo perineale); il glande, la punta del clitoride, un organo altamente sensibile.
I genitali maschili comprendono: il pene, ovvero il corpo cilindrico di tessuto erettile; i testicoli, organi ghiandolari di forma ovale contenuti all'interno di una sacca chiamata scroto; il glande, la struttura apicale che si trova all'estremità del pene.
Le quattro fasi fisiologiche della risposta sessuale sono: l'eccitazione, il plateau, l'orgasmo e la risoluzione (periodo refrattario).
L'orgasmo è un riflesso genitale regolato da alcuni centri nervosi del midollo spinale ed è vissuto in maniera diversa dalle donne e dagli uomini.
Una volta comprese la struttura e le funzioni basilari degli organi sessuali, ti sentirai più padrone di te stesso e avrai un maggiore controllo sulle tue paure inerenti al sesso.
3. **Elabora un piano di azione.** Sviluppando un piano d'azione, è possibile superare la maggior parte delle paure – e quella del sesso non fa eccezione. Individua quali sono i tuoi obiettivi principali, stabilisci le misure da adottare e segui il tuo piano.
Stila un elenco delle cose che ti spaventano. Hai paura di avere rapporti sessuali durante un appuntamento? Ti spaventa l'idea di chiedere a qualcuno di uscire? Temi di non essere attraente, di avere l'alito cattivo o una sudorazione eccessiva?
Prendi in esame il tuo problema facendo un passo alla volta. Per esempio, se hai paura di proporre a qualcuno di uscire, prima di tutto inizia a chiedergli che ore sono. Anche se non arrivi a formulare un invito o non hai rapporti sessuali con questa persona, avrai comunque tentato un approccio e rivolto una domanda. È il primo passo verso il tuo obiettivo.
Impegnandoti a trovare una soluzione, allevierai le tue paure. Elaborando un piano di azione, avrai la sensazione di attivarti per migliorare la tua situazione.
4. **Fai pratica.** Per superare la paura del sesso, è necessario procedere gradualmente durante il tuo percorso. Alcune ricerche indicano che è più facile vincere una paura affrontandola in una situazione immaginaria o durante un'esperienza vera. L'obiettivo è quello di sviluppare abitudini positive.
Impara a soddisfare te stesso. Individua che cosa ti fa stare bene toccandoti, immaginando di interagire con una persona o usando gadget erotici studiati per eccitarsi.
Se incontri un partner ben disposto, nel corso del tempo puoi guadagnare esperienza nel comunicare le tue sensazioni, tenendoti per mano con l'altra persona, baciando, massaggiando, toccando le zone erogene e, infine, arrivando al rapporto sessuale vero e proprio. Non affrettarti a fare troppe cose insieme, altrimenti non farai altro che aumentare le paure già esistenti.
5. **Esprimi le tue emozioni.** Quando instauri un dialogo con una persona a cui tieni, cerca di essere gentile e premuroso, ma dimostrale anche una certa apertura emotiva. Il sesso, infatti, è un'esperienza che comporta il coinvolgimento emotivo, perciò tienine conto quando parli al tuo partner e quando ti parla.
Se per qualche ragione ti senti fisicamente o emotivamente a disagio, dillo alla persona con cui stai e raggiungi un posto tranquillo. Ad esempio, se ti sembra tutto un po' precipitoso o ti senti indisposto fisicamente, dille: "Devo fermarmi qui. Non mi sento a mio agio".
Non farti trascinare troppo in fretta in situazioni che implicano un rapporto sessuale. Le conseguenze potrebbero essere pericolose. Puoi aprirti con qualcuno a livello emotivo e, al tempo stesso, essere discreto su quanto ti senti coinvolto.
6. **Ricordati di trarre piacere.** Le interazioni sessuali dovrebbero essere così piacevoli da farti rilassare ed eccitare completamente. Concentrandoti sul piacere, ti distrarrai dalle tue paure.
Alleggerendo la tensione durante un rapporto sessuale, sarai in grado di sentirti più libero. Ad esempio, cerca di essere allegro, frivolo e non prenderti troppo sul serio. Questo atteggiamento permetterà a entrambi di mettervi a vostro agio.
7. **Comprendi come funziona l'organismo.** Il corpo umano è incredibile. Non ne esiste uno uguale al tuo e, quindi, devi prendertene cura per poter prendere confidenza con la tua sessualità. Mangiando correttamente, dormendo un numero sufficiente di ore e allenandoti, sarai in grado di mantenerti in salute e conservare un'idea positiva della tua persona.
Determinati farmaci e l'alcool possono compromettere il regolare funzionamento dell'organismo. Evitali per eliminare le tue paure persistenti.
Se hai difficoltà a raggiungere e mantenere l'erezione, consulta un medico specializzato nella soluzione di questi problemi.
Di solito, la disfunzione erettile dipende da uno scarso afflusso di sangue al pene. Contro questo problema può essere utile mangiare cibi che promuovono una buona salute vascolare e seguire un programma che mantenga il cuore sano. È quindi consigliabile attenersi a una dieta ricca di frutta e verdura, cereali integrali, fibre, carni magre e latticini a basso contenuto di grassi.
8. **Abbassa le tue aspettative per migliorare le prestazioni.** Se eserciti una pressione eccessiva su te stesso, non otterrai alcun beneficio. Se temi di non essere un grande amante e di non riuscire a soddisfare le esigenze del tuo partner, allora dovresti modificare il tuo modo di pensare.
Tendenzialmente gli uomini sono competitivi sotto molti aspetti, il che non è sempre sano. Questo atteggiamento diventa un problema se nel corso di un rapporto sessuale produce così tanto stress da farti pensare più a "vincere" che non a godere della compagnia dell'altra persona. Se sei eccessivamente concentrato sul pensiero di dover riscuotere un certo "successo", vuol dire che hai un estremo bisogno di conferme esterne.
Concentrati sulla reciprocità presente all'interno della tua interazione con l'altra persona. In questo modo sposterai l'attenzione da te stesso, indirizzandola sull'esperienza che stai vivendo e sul tuo partner.
Non giudicarti. La tua autostima non dipende dalle tue prestazioni sessuali. Sei un persona completa con tante qualità e capacità positive. Non circoscriverti all'interno di un unico aspetto della tua vita.
Stila un elenco delle caratteristiche positive che ti appartengono e sul modo in cui recano benefici a te stesso e alle persone che ti circondano.
9. **Arricchisci il tuo vocabolario emotivo.** È difficile un po' per tutti capire il proprio stato d'animo e comunicarlo chiaramente agli altri. Può insorgere un senso di frustrazione quando non si sa quello che si prova. Magari si ha paura di dire la cosa sbagliata o di non esprimere le vere intenzioni.
Inizia a mettere per iscritto le sensazioni che stai provando. Scrivere aiuta a organizzare i pensieri sulle proprie paure e dà un'idea più chiara di come ci si sente. Non è necessario esprimersi in maniera impeccabile. L'importante è far affiorare dal subconscio le proprie emozioni in modo da riconoscerle e, quindi, elaborarle.
Se c'è qualcosa che vorresti dire a qualcuno, ripetilo mentalmente. Immagina di incontrare quella determinata persona e fare con lei una bella chiacchierata.
Non obbligarti a etichettare i tuoi sentimenti. Non c'è bisogno di classificare ogni cosa affinché sia vera. Forse ti senti leggermente instabile, nervoso e agitato, ma avverti anche un po' di nausea. Probabilmente sei innamorato o infatuato di qualcuno. Questi sentimenti possono confondere.
10. **Cerca di salvaguardarti.** La preoccupazione principale delle donne quando fanno sesso è la sicurezza. Adottare le dovute precauzioni aiuta ad alleviare la paura di essere emotivamente o fisicamente ferite. Se temi di rimanere incinta, di perdere la verginità o di essere scoperta dai tuoi genitori, proteggendoti riuscirai a gestire tutti questi aspetti.
Hai il controllo del tuo corpo. Evita ciò che te lo fa perdere, come l'alcool o le sostanze stupefacenti.
Assicurati di sentirti a tuo agio e di essere pronta a fare sesso.
Sii sempre sicura che qualcuno sappia dove sei quando potresti avere rapporti sessuali con qualcuno.
Difenditi dal rischio di gravidanza utilizzando un metodo di contraccezione. La paura di rimanere incinta può spingerti a compiere scelte responsabili.
11. **Non paragonarti agli altri.** Può essere pericoloso entrare in competizione o fare confronti tra te stessa e le persone che frequenti. Diventare sessualmente attivi è un punto di svolta per ognuno. Resisti alle pressioni sociali che ti inducono a uniformarti a un gruppo o a farti accettare mediante favori sessuali.
Lo sviluppo sessuale è un aspetto molto soggettivo e unico della propria vita. Si tratta di un'esperienza personale, quindi è necessario assumersene la responsabilità. Non permettere che gli altri influenzino negativamente le tue decisioni. Devi imparare a impostare i tuoi limiti avendo fiducia in te stessa. In questo modo imparerai a difenderti contro ogni tua paura.
Supponiamo, per esempio, che una persona ti dimostri mille attenzioni e che alla fine accetti di uscire con lei. Il tuo affetto nei suoi confronti cresce, ma non così rapidamente quanto l'altro vorrebbe. A un certo punto ti dice: "In realtà, mi interessano molte ragazze e, perciò, credo che dovremmo fare sesso. Quando lo facciamo? Non ti piaccio?".
Una risposta efficace sarebbe: "Mi piaci molto e sono contenta che ci stiamo avvicinando. Apprezzo il fatto che finora sei stato paziente con me. Tuttavia, non possono prendere la decisione di avere rapporti sessuali con te in maniera affrettata. Se senti il bisogno di uscire con qualche altra ragazza, non ho altra scelta se non lasciarti andare".
12. **Rivendica il tuo diritto di dire "no".** L'aggressione sessuale, le violenze all'interno delle mura domestiche o durante una relazione e lo stalking sono argomenti molto seri. In quanto donna (come chiunque altro), è necessario fare chiarezza sulle proprie intenzioni riguardo a un possibile rapporto sessuale. Hai la facoltà di mettere fine a un incontro di natura sessuale in qualsiasi momento. Quando dici "no" e "fermati", significa "basta!".
Prenditi cura di te stessa come faresti con la tua migliore amica. Se in qualche circostanza hai la sensazione di essere in pericolo, segui sempre il tuo intuito. Non farti problemi se vuoi modificare i tuoi piani, cambiare idea e declinare un invito. Fidati del tuo istinto.
La cosa importante da ricordare è che devi fidarti della persona con cui stai in modo da prendere decisioni chiare e responsabili.
13. **Trova un terapeuta.** Se stai evitando contatti sessuali e il pensiero di fare sesso ti crea un eccessivo quanto irragionevole senso di ansia o panico, dovresti cercare un aiuto presso uno psicoterapeuta. Potrebbe essere il sintomo di una fobia piuttosto che una normale reazione alle tue paure.
I sintomi fisici delle fobie includono: sudorazione, tremore, sensazione di stordimento e difficoltà a respirare. Uno psicologo può aiutarti a gestire queste spie e la patologia sottostante.
Consulta un terapeuta se in passato hai subito violenze sessuali che possono impedirti di trarre piacere dal sesso. Parlando con un consulente ed elaborando i tuoi traumi, avrai la possibilità di migliorare le relazioni con gli altri.
14. **Impara qualche tecnica di rilassamento.** Se entrambi siete rilassati, è meglio per tutti e due. Entrare in intimità con qualcuno avendo uno stato d'animo tranquillo allontana le paure e migliora il godimento.
Le tecniche di rilassamento includono l'immaginazione guidata, il biofeedback (o retroazione biologica) e gli esercizi di respirazione. Sono utili per ridurre lo stress e le paure. Utilizzale prima di interagire con qualcuno.
L'immaginazione guidata implica concentrarsi su immagini rilassanti e si può fare da soli o con l'aiuto di un terapeuta.
Il biofeedback è una tecnica che insegna ad abbassare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, sintomi associati alla paura.
Gli esercizi di respirazione aiutano a calmare il sistema nervoso che innesca le reazione "attacco o fuga" che scatta quando si ha paura.
Se ti fai prendere dalla paura quando ti trovi in una situazione intima con qualcuno, fai una pausa e trova un minuto per respirare e mettere in pratica le tecniche di rilassamento che hai imparato.
15. **Affronta i tuoi pensieri negativi.** I pensieri condizionano le emozioni. Si tende a sopravvalutare le conseguenze negative prima che si verifichino e a sottovalutare le proprie capacità di affrontare e gestire le situazioni. Queste sono convinzioni sbilanciate che è necessario mettere in discussione.
Supponiamo, per esempio, che sei piuttosto nervoso e temi di vomitare sulla persona che stai baciando. Sfida questa paura, dicendo: "Non puoi prevedere il futuro e non hai mai vomitato addosso a nessuno. Se avverti la nausea, scusati e vai in bagno. Puoi gestire questa difficoltà".
Sei più forte di quanto pensi. Se credi di non avere le capacità necessarie ad affrontare i problemi, acquisiscile e migliorale. Ad esempio, analizza come riesci ad affrontare un'altra paura nella tua vita e applica lo stesso sistema. Inoltre, osserva in che modo le persone che stimi gestiscono le situazioni difficili. Chiedi loro qualche consiglio che potresti seguire.
Cerca di dialogare con te stesso in modo positivo per tranquillizzare la mente e calmare i nervi. Ad esempio, se avverti che aumenta la paura, l'ansia o lo stress, prova a dire a te stesso: "Stai bene. Sarà un'esperienza piacevole. Non hai motivo di sentirti imbarazzato. Divertiti".
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it.wikihow.com
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Come Convertire un File PDF in Word
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Questo articolo spiega come convertire un file PDF in un documento di Word utilizzando Documenti Google, Microsoft Word o Adobe Acrobat Pro. Ricorda che per poter convertire correttamente un file PDF in un documento di Word modificabile, il PDF originale deve essere stato originato da un file di testo. Tuttavia, in alcuni casi, potresti ottenere buoni risultati anche se il PDF fosse il risultato di una scansione di un documento cartaceo. Convertire un PDF in un documento di Word spesso apporta delle modifiche alla formattazione o al posizionamento del testo rispetto alla versione originale.
1. **Individua il file PDF da convertire.** Accedi alla cartella del computer in cui è memorizzato.
2. **Clicca sull'icona del file PDF con il tasto destro del mouse.** Verrà visualizzato un elenco di opzioni.
Se stai usando un Mac, clicca una sola volta sull'icona del file PDF, quindi clicca sul menu collocato nell'angolo superiore sinistro dello schermo.
3. **Seleziona la voce Apri con.** È visibile nella parte superiore del menu contestuale del file PDF. Verrà visualizzata una lista di opzioni.
Se stai usando un Mac, la voce "Apri con" è visibile nel menu.
4. **Clicca sull'icona dell'app Word.** È una delle opzioni elencate nel menu secondario apparso.
Se stai usando un Mac, clicca sull'opzione.
5. **Clicca sul pulsante OK quando richiesto.** In questo modo permetterai a Microsoft Word di aprire il file PDF e di convertirlo in un documento di testo.
Se hai scaricato il PDF dal web, dovrai cliccare sull'opzione visualizzato nella parte superiore della finestra e poi sul pulsante prima di poter continuare.
6. **Modifica il testo del documento se necessario.** Quando si converte un qualsiasi file PDF in un documento di Word, il risultato che si ottiene non è sempre perfettamente corrispondente all'originale, a causa delle interruzioni di riga, delle interruzioni di pagina, delle immagini, degli elementi grafici, eccetera. Per questo motivo è molto probabile che dovrai apportare degli aggiustamenti manualmente.
7. **Salva il nuovo documento.** Dopo aver sistemato il documento di Word, potrai salvarlo in un file seguendo queste istruzioni:
Windows – clicca sul menu , clicca sulla voce , fai doppio clic sull'opzione , assegna un nome al file, seleziona la cartella in cui memorizzarlo elencata sul lato sinistro della finestra e infine clicca sul pulsante.
Mac – clicca sul menu , clicca sulla voce , assegna un nome al file, seleziona la cartella in cui salvarlo e clicca sul pulsante.
8. **Accedi al sito web di Documenti Google.** Visita il seguente URL https://docs.google.com/ usando il browser del computer. Se hai già eseguito l'accesso con il tuo account di Google, verrà visualizzata la schermata principale di Documenti Google.
Se non hai ancora eseguito il login, dovrai fornire il tuo indirizzo e-mail e la password di sicurezza quando richiesto. In alcuni casi potresti dover prima cliccare sul pulsante collocato al centro della pagina.
È bene precisare che quando si usa Documenti Google per convertire un PDF in un documento di testo editabile, le immagini presenti nel file originale non verranno riportate in quello convertito.
9. **Clicca sull'icona "Carica".** In base alle impostazioni che hai scelto, la troverai nella parte superiore destra della pagina, sotto all'elenco dei modelli di documenti disponibili o sotto all'immagine del tuo profilo.
10. **Clicca sulla scheda Carica.** È collocata nell'angolo superiore destro della finestra "Apri un file".
11. **Clicca sul pulsante Seleziona un file dal dispositivo.** È di colore blu ed è collocato al centro della finestra "Apri un file".
12. **Seleziona il file PDF e clicca sul pulsante Apri.** Il file da convertire verrà caricato sul sito web di Documenti Google. Al termine del caricamento, verrà visualizzata un'anteprima del documento.
13. **Clicca sul pulsante Apri con.** È collocato nella parte superiore della finestra di anteprima del file PDF. Verrà visualizzato un menu a discesa.
Se il menu a discesa non è visibile, sposta il cursore del mouse nella parte superiore della pagina.
14. **Clicca sull'opzione Documenti Google.** È una delle voci elencate nel menu a discesa "Apri con". Il file PDF selezionato verrà convertito in un file di Documenti Google.
Se l'opzione non è elencata nel menu a discesa "Apri con", puoi risolvere il problema seguendo queste istruzioni: clicca sulla voce del menu, esegui una ricerca usando le parole chiave documenti google, quindi clicca sul pulsante posto sulla destra dell'app di Documenti Google.
15. **Salva il nuovo file come documento di Word.** In questo modo sarai in grado di scaricare sul computer la versione di Word del file PDF originale:
Clicca sul menu visibile nell'angolo superiore sinistro della finestra di Documenti Google;
Seleziona l'opzione ;
Clicca sulla voce ;
Seleziona la cartella in cui salvare il file e clicca sul pulsante se richiesto.
16. **Avvia Adobe Acrobat Pro.** Fai doppio clic sull'icona del programma caratterizzata dal logo rosso di Adobe.
17. **Clicca sul menu File.** È collocato nell'angolo superiore sinistro della finestra (in Windows) o dello schermo (su Mac). Verrà visualizzato un elenco di opzioni
18. **Clicca sulla voce Apri.** È una delle opzioni elencate nel menu apparso.
19. **Seleziona il file PDF da convertire.** Accedi alla cartella del computer in cui è memorizzato, quindi clicca sull'icona del file PDF per selezionarlo.
20. **Clicca sul pulsante Apri.** È collocato nell'angolo inferiore destro della finestra. Il file selezionato verrà aperto all'interno di Adobe Acrobat.
21. **Clicca nuovamente sul menu File.** Verrà visualizzato un elenco di opzioni.
22. **Seleziona la voce Esporta PDF.** È una delle opzioni elencate nel menu. Verrà visualizzato un menu secondario accanto al primo.
23. **Seleziona la voce Microsoft Word.** È una delle opzioni presenti nel menu apparso. Verrà visualizzato un altro menu accanto a quello attuale.
24. **Clicca sull'opzione Documento di Word.** È elencata nell'ultimo menu apparso. In questo modo verrà visualizzata la finestra di dialogo "Esplora file" (in Windows) o "Finder" (su Mac) con cui protrai salvare il documento.
25. **Salva il file.** Clicca sulla cartella in cui vuoi memorizzare il file di Word elencata nella parte sinistra della finestra (se stai usando un Mac, dovrai usare il menu a discesa "Situato in"), quindi clicca sul pulsante collocato nella parte inferiore della finestra.
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Come Calcolare il Livello Totale di Colesterolo
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Il colesterolo è una sostanza grassa, nota anche come lipido, che circola nel sangue umano e in quello di altri animali. Lo si può trovare in determiniati tipi di cibo, come la carne e i latticini, ma viene prodotto anche dal nostro corpo. Il colesterolo è essenziale al mantenimento della membrana esterna delle cellule, ma, in quantità eccessive, può essere pericoloso. Alti livelli di colesterolo hanno un forte legame con l'arteriosclerosi, una patologia che fa in modo che le arterie vengano ricoperte da materiali grassi.
1. **Fai controllare il colesterolo presente nel sangue a intervalli regolari.** Normalmente, i medici consigliano che i pazienti esposti a un richio medio di contrarre malattie cardiache si facciano controllare ogni cinque anni; più spesso, nei casi di rischio maggiore.
2. **Prima di sottoporti a un prelievo del sangue per un esame del colesterolo, digiuna, secondo le direttive del medico.** Di solito dovrai digiunare per un periodo compreso tra le 9 e le 12 ore, per permettere al tuo livello di colesterolo di scendere ai valori minimi. Generalmente, un campione di sangue verrà sottoposto a diversi esami differenti, oltre a quello per il colesterolo.
3. **Il livello di colesterolo viene espresso tramite il numero di milligrammi di colesterolo presente in un decilitro di sangue (mg/dl).** Normalmente l'unità di misura non viene indicata, quindi un livello di colesterolo di 200 indica una concentrazione di 200 mg/dl.
4. **Considera il livello totale di colesterolo come la concentrazione di tutti i tipi di colesterolo presenti nel sangue.** Questi tipi comprendono le lipoproteine ad alta densità (note come HDL), le lipoproteine a bassa densità (LDL) e le lipoproteine a bassissima densità (VLDL). I trigliceridi sono una componente dei grassi presenti nella nostra dieta e vengono di solito presi in considerazione congiuntamente ai livelli del colesterolo.
5. **Fai attenzione alle LDL.** Queste lipoporoteine trasportano il colesterolo dal fegato alle altre parti del corpo attraverso il flusso sanguigno. Le LDL sono connesse a un alto rischio di patologie cardiache e, di conseguenza, ci si riferisce a loro come "colesterolo cattivo".
6. **Fai attenzione alle HDL.** Le HDL trasportano il colesterolo al fegato e ne riducono la quantità presente nel sangue. Vengono comunemente chiamate "colestrolo buono".
7. **Il livello totale del colesterolo dovrebbe essere basso.** Un livello di colesterolo ideale è inferiore a 200 mg/dl, mentre uno compreso tra 200 e 240 mg/dl indica il limite relativo al rischio di contrarre patologie cardiache e ictus. Un livello di colesterolo superiore a 240 mg/dl è associato a un alto rischio di malattie cardiache e ictus. I medici, comunque, prendono in considerazione anche altri fattori, nel valutare l'importanza del livello del colesterolo.
8. **Valuta il livello delle LDL.** Quello considerato ideale è inferiore a 100 mg/dl. Un livello compreso tra 100 e 129 mg/dl è quasi ottimale, uno compreso tra 130 e 159 mg/dl si trova al limite, mentre tra 160 e 189 mg/dl è considerato un livello alto. Un livello di LDL superiore a 189 mg/dl è altissimo.
9. **Esamina il livello delle HDL.** Quello considerato ideale è superiore a 60 mg/dl. Se è compreso tra 40 e 59 mg/dl si trova al limite, mentre se inferiore a 40 mg/dl comporta un considerevole rischio di contrarre patologie cardiache.
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Come Disegnare Manga
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Il termine "Manga" fa rifermento ai fumetti disegnati secondo lo stile giapponese e solitamente pubblicati in Giappone. Questo articolo ti aiuta a muovere i primi passi attraverso le tecniche per disegnare un personaggio manga, così come a riprodurre gli stili a cui puoi fare riferimento. Clicca sui link in verde per avere ulteriori informazioni.
1. **Disegna la bozza della testa del personaggio** Usala come punto di partenza per costruire il tuo personaggio.
2. **Comincia dai capelli** L'acconciatura è uno dei tratti caratteristici che identificano immediatamente un personaggio nello stile manga. Quando hai preso confidenza con le tecniche base per disegnare i capelli, prova stili più complessi.
3. **Aggiungi gli occhi sempre in stile manga** Come i capelli, anche gli occhi rendono subito riconoscibile un personaggio manga.
4. **Esercitati in alcune espressioni facciali**. In questo modo sarai in grado di comunicare le emozioni del personaggio.
5. **Disegna una ragazza-manga.** Puoi usare questo metodo o qualsiasi altro, in base alle tue ricerche o preferenze.
6. **Realizza un ragazzo-manga** Cambia l'acconciatura, il taglio degli occhi e l'espressione facciale in base alle tue preferenze.
7. **Prova a disegnare la figura intera** Aggiungi il viso, i capelli, gli occhi e l'espressione.
8. **Vesti il tuo personaggio con un abbigliamento unico, in vero stile manga**. Comincia delineando gli abiti sulle linee-guida del corpo, poi cancella i tratti superflui a matita.
9. **In alternativa, dai un tocco gotico al look del personaggio**. Di solito bastano delle sottogonne e un cappello a cilindro.
10. **Regala al tuo personaggio un amico a quattro zampe e disegna un cane**. Una volta padroneggiata la tecnica, puoi provare a delineare diverse razze.
11. **Aggiungi le ali**.
12. **Disegna un robot** Prova a combinare diverse forme per ottenere robot diversi man mano che diventi più esperto.
13. **Disegna diversi tipi di occhi** Tracciali a mano libera o prova con un software grafico.
Quando ti sentirai pronto, potrai usare gli occhi per esprimere le emozioni del tuo personaggio.
14. **Disegna un personaggio anime base**
15. **Disegna un ragazzo in stile anime**
16. ** Disegna il volto di una ragazza usando le tecniche degli anime**
17. ** Aggiungi al disegno un simpatico animaletto in stile anime**
18. **Disegna una fata o un angelo**.
19. **Se sei un amante del soprannaturale, cimentati con un vampiro in stile anime**.
20. **Copia ma non ricalcare!** Quando ricalchi non fai altro che tracciare delle linee e niente di più. Copiare è meglio, perché hai almeno chiaro il concetto che sta alla base del disegno. Trova online un personaggio semplice di un fumetto che ti piace. Meglio ancora, cerca immagini della testa e del viso. Assicurati che l'acconciatura sia relativamente facile da disegnare. Le riproduzioni amatoriali possono essere tanto valide quanto quelle originali. Allenati a disegnare le immagini che hai trovato, in questo modo svilupperai la "sensibilità" dello stile manga.
Cose da ricordare:
Gli stili degli occhi: sono davvero molti e molto diversi. Questo non dipende solo dai vari mangaka (disegnatori di manga), ma possono variare anche da personaggio a personaggio all'interno della stessa serie. Gli occhi sono la componente più espressiva dei manga e raccontano molto del personaggio.
. Lo stile manga si basa sulla manipolazione delle proporzioni; il tuo personaggio può essere alto 3 volte la sua testa ma anche 8-9 volte. Una figura umana reale di solito è alta 6 o 7 volte la propria testa.
21. **Disegna "gli uomini-stecco"**. Si tratta della struttura base dei personaggi. Traccia le linee delle braccia e delle gambe in base a come vuoi che siano posizionate. Disegna un ovale per il viso, una linea per la colonna vertebrale, una per le spalle (appena sotto la testa, in modo da lasciare lo spazio per il collo) e poi una linea che attraversa le anche. Disegna dei circoli in corrispondenza delle articolazioni. Ecco il tuo uomo-stecco. Con questo metodo serve a definire le proporzioni del corpo del personaggio e ad immaginare che cosa fa: sta in piedi? Seduto? Ha assunto una posa da eroe?
Altre cose da sottolineare!
Non preoccuparti troppo se fai un pasticcio con le proporzioni, esercitati ancora di più! Di solito puoi copiare più immagini OPPURE la pagina del tuo manga preferito. In entrambi i casi questi esercizi ti aiuteranno a praticare un disegno "attivo".
Un giorno troverai il tuo stile, una maniera in cui tu VUOI disegnare, un modo di caratterizzare i tuoi personaggi che sia giusto per te e per tutti gli altri. Esercitati intensamente per quel momento.
22. **Dai corpo al tuo uomo-stecco.** Aggiungi peso e profondità alle varie parti del corpo e fallo come si deve.
La testa: determina da che parte è rivolto il viso tracciando una linea, poi aggiungi il mento e gli zigomi. Ricorda che il mento può essere molto appuntito, a seconda del tuo stile. Degli zigomi meno pronunciati e un mento arrotondato indicano un personaggio carino.
Il petto/busto: definiscilo con un cerchio, con un semplice prisma (più rettangolare per i ragazzi e più triangolare per le ragazze). Assicurati di fare una vita stretta ai personaggi femminili continuando poi con dei fianchi arrotondati; per i personaggi maschili, le spalle devono essere più ampie e i fianchi stretti.
I fianchi: puoi indicarli con una sfera/cerchio.
Gli arti: schematizzali con degli ovali o dei cilindri mettendo dei cerchi/sfere alle articolazioni.
Le mani e i piedi: puoi lasciare delle bozze semplici, per ora. Fino a quando non vorrai indicare la loro posizione.
23. **Rifinisci la figura.** Per ora non preoccuparti dei dettagli, ma ripulisci le linee e rendi l'immagine più definita nel suo insieme. A questo punto può essere utile una gommapane.
24. **Comincia ad aggiungere i dettagli.** Disegna i vestiti assicurandoti che siano conformi al tuo personaggio. I personaggi in stile Shonen avranno stravaganti vestiti da eroe, quelli dei fumetti comici indosseranno abiti più leziosi o strani. Disegna le mani e i piedi. Aggiungi gli occhi, il naso, la bocca, i capelli e tutto il resto.
25. **Ripulisci e preparati a colorare.** Cancella tutte le linee guida, ma assicurati di quali vuoi mantenere. Anche in questo caso è utile avere la gommapane a portata di mano.
26. **Ripassa con la china il tuo disegno.** Usa possibilmente un pennino e dei colori ed esercitati sempre di più. Quando ti senti pronto, comincia a provare con altri manga famosi per costruire una storia. Buona fortuna con il tuo manga!
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